Economia del capitalismo ed Economia Sociale - Insieme
Non e' sostenibile che in una cultura industrializzata e civilizzata
delle persone debbano vivere di miseria e soffrire la fame. Lo stato
dovrebbe garantire i beni di prima necessita', come ad esempio il pane,
l'acqua, le uova, la pasta, il latte. La gente dovrebbe poter entrare nei
supermercati e mettere nel carrello i beni di prima necessita' garantiti
dallo stato, con il marchio dello stato, senza poi pagare nulla alla cassa.
Difficile, dispendioso? Non credo. Lo stato puo' acquisire pagando a mercato
aziende in crisi e statalizzarle, dare lavoro a un tot di persone, invece
che pagarle per stare a casa, e produrre dei beni che garantiscano la
sopravvivenza a tutti. E non c'e' il problema della meritocrazia tradita,
visto che nessuno accetterebbe di vivere mangiando solo pane uova e pasta.
Ma sicuramente sapere che male che vada da mangiare ci sara' sempre, e' una
sicurezza in piu', anche eventualmente per il rischio imprenditoriale, o per
mettere su famiglia, etc etc. La base di sopravvivenza deve essere garantita
a tutti. In questo modo avremo uno stato capitalista con economia di mercato
che garantisce come gli stati socialisti la sopravvivenza a chiunque. Niente
da rimpiangere al comunismo, niente da criticare al capitalismo. "Pane,
acqua, uova e latte per tutti"...che dite, mi candido?
Re: Economia del capitalismo ed Economia Sociale - Insieme
"Zodyako" <sadeness@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:6cKjd.287938$35.13288311@news4.tin.it...
>
> Non e' sostenibile che in una cultura industrializzata e civilizzata
> delle persone debbano vivere di miseria e soffrire la fame. Lo stato
> dovrebbe garantire i beni di prima necessita', come ad esempio il pane,
> l'acqua, le uova, la pasta, il latte. La gente dovrebbe poter entrare nei
> supermercati e mettere nel carrello i beni di prima necessita' garantiti
> dallo stato, con il marchio dello stato, senza poi pagare nulla alla
cassa.
> Difficile, dispendioso? Non credo. Lo stato puo' acquisire pagando a
mercato
> aziende in crisi e statalizzarle, dare lavoro a un tot di persone, invece
> che pagarle per stare a casa, e produrre dei beni che garantiscano la
> sopravvivenza a tutti. E non c'e' il problema della meritocrazia tradita,
> visto che nessuno accetterebbe di vivere mangiando solo pane uova e pasta.
> Ma sicuramente sapere che male che vada da mangiare ci sara' sempre, e'
una
> sicurezza in piu', anche eventualmente per il rischio imprenditoriale, o
per
> mettere su famiglia, etc etc. La base di sopravvivenza deve essere
garantita
> a tutti. In questo modo avremo uno stato capitalista con economia di
mercato
> che garantisce come gli stati socialisti la sopravvivenza a chiunque.
Niente
> da rimpiangere al comunismo, niente da criticare al capitalismo. "Pane,
> acqua, uova e latte per tutti"...che dite, mi candido?
Re: Economia del capitalismo ed Economia Sociale - Insieme
Zodyako ha scritto:
> Non e' sostenibile che in una cultura industrializzata e civilizzata
> delle persone debbano vivere di miseria e soffrire la fame. Lo stato
> dovrebbe garantire i beni di prima necessita', come ad esempio il pane,
> l'acqua, le uova, la pasta, il latte. La gente dovrebbe poter entrare nei
> supermercati e mettere nel carrello i beni di prima necessita' garantiti
> dallo stato, con il marchio dello stato, senza poi pagare nulla alla cassa.
> Difficile, dispendioso? Non credo. Lo stato puo' acquisire pagando a mercato
> aziende in crisi e statalizzarle, dare lavoro a un tot di persone, invece
> che pagarle per stare a casa, e produrre dei beni che garantiscano la
> sopravvivenza a tutti. E non c'e' il problema della meritocrazia tradita,
> visto che nessuno accetterebbe di vivere mangiando solo pane uova e pasta.
> Ma sicuramente sapere che male che vada da mangiare ci sara' sempre, e' una
> sicurezza in piu', anche eventualmente per il rischio imprenditoriale, o per
> mettere su famiglia, etc etc. La base di sopravvivenza deve essere garantita
> a tutti. In questo modo avremo uno stato capitalista con economia di mercato
> che garantisce come gli stati socialisti la sopravvivenza a chiunque. Niente
> da rimpiangere al comunismo, niente da criticare al capitalismo. "Pane,
> acqua, uova e latte per tutti"...che dite, mi candido?
>
> S*B
>
>
.... mai sentito del "libretto verde" di Muhammar Ghaddafi? ;-)
Re: Economia del capitalismo ed Economia Sociale - Insieme
Il 08 Nov 2004, 14:07, "Zodyako" <sadeness@jumpy.it> ha scritto:
>
> Non e' sostenibile che in una cultura industrializzata e civilizzata
> delle persone debbano vivere di miseria e soffrire la fame. Lo stato
> dovrebbe garantire i beni di prima necessita', come ad esempio il pane,
> l'acqua, le uova, la pasta, il latte. La gente dovrebbe poter entrare nei
> supermercati e mettere nel carrello i beni di prima necessita' garantiti
> dallo stato, con il marchio dello stato, senza poi pagare nulla alla
cassa.
> Difficile, dispendioso? Non credo. Lo stato puo' acquisire pagando a
mercato
> aziende in crisi e statalizzarle, dare lavoro a un tot di persone, invece
> che pagarle per stare a casa, e produrre dei beni che garantiscano la
> sopravvivenza a tutti. E non c'e' il problema della meritocrazia tradita,
> visto che nessuno accetterebbe di vivere mangiando solo pane uova e pasta.
> Ma sicuramente sapere che male che vada da mangiare ci sara' sempre, e'
una
> sicurezza in piu', anche eventualmente per il rischio imprenditoriale, o
per
> mettere su famiglia, etc etc. La base di sopravvivenza deve essere
garantita
> a tutti. In questo modo avremo uno stato capitalista con economia di
mercato
> che garantisce come gli stati socialisti la sopravvivenza a chiunque.
Niente
> da rimpiangere al comunismo, niente da criticare al capitalismo. "Pane,
> acqua, uova e latte per tutti"...che dite, mi candido?
Scusa ma in Italia c'è qualcuno che muore di fame?
Re: Economia del capitalismo ed Economia Sociale - Insieme
"Zodyako" <sadeness@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:6cKjd.287938$35.13288311@news4.tin.it...
>
> Non e' sostenibile che in una cultura industrializzata e civilizzata
> delle persone debbano vivere di miseria e soffrire la fame. Lo stato
> dovrebbe garantire i beni di prima necessita', come ad esempio il
>pane, l'acqua, le uova, la pasta, il latte. La gente dovrebbe poter
> entrare nei supermercati e mettere nel carrello i beni di prima
> necessita' garantiti dallo stato, con il marchio dello stato,
> senza poi pagare nulla alla cassa.
> Difficile, dispendioso? Non credo. Lo stato puo' acquisire pagando a
> mercato aziende in crisi e statalizzarle, dare lavoro a un tot di
> persone, invece che pagarle per stare a casa, e produrre dei beni
> che garantiscano la sopravvivenza a tutti. E non c'e' il problema
della
> meritocrazia tradita, visto che nessuno accetterebbe di vivere
> mangiando solo pane uova e pasta. Ma sicuramente sapere
> che male che vada da mangiare ci sara' sempre,
> e' una sicurezza in piu', anche eventualmente per il rischio
> imprenditoriale, o per mettere su famiglia, etc etc. La base di
> sopravvivenza deve essere garantita a tutti. In questo modo avremo
> uno stato capitalista con economia di mercato che garantisce come
> gli stati socialisti la sopravvivenza a chiunque. Niente da
rimpiangere
> al comunismo, niente da criticare al capitalismo.
> "Pane, acqua, uova e latte per tutti"...che dite, mi candido?
Mi fa piacere che qualcuno cominci a porsi il problema della società
che debba svolge una funzione sociale e della inadeguatezza
del capitalismo a soddisfare anche le basilari esigenze di larghi
strati della popolazione!
Sei già a buon punto della strada da fare per arrivare alla mèta!!
Ma vedi, quì siamo ancora nel mondo dei sogni o dei balocchi,
quello dei furbi, quello del gatto e della volpe...
Quello reso noto assai bene già due secoli fa in Italia dal Carducci
che parlava di "Occhiuta rapina" e di "strumenti ciechi"!!
Qua siamo ancora nella società di coloro che tuttora credono
per secoli di martellamento cerebrale, che il capitalismo
sia la risoluzione del problema, o addirittura la manna del cielo,
il paradiso in terra, la panacea, l'albero della cuccagna, e che basti
sotterrare le due monete d'oro dei poveri risparmi sotto l'albero
capitalista per far nascere la rigogliosa pianta della ricchezza!!
Come sai,
in una vera società socialista, TUTTI i servizi devono essere
gratuiti e lo devono essere perchè tutti i cittadini lavorando
per la società tutta, cioè per il pubblico, per la collettività, e non
per interessi privati, per se stessi o per un privato scroccone,
ricevono indietro dallo Stato, dalla Collettività, cioè dalla Società
Civile per cui lavorano, tutti i servizi pubblici gratuitamente:
Trasporti, luce, acqua, telefono, abitazione, scuola, sanità,
sicurezza..., ecc....
In una società siffatta, infatti tutti lavorano per migliorare la
situazione di tutti e per risolvere i problemi di tutti e non per
far accumulare denaro, ricchezze e privilegi a solo una parte
fortunata della società!
Devi soltanto renderti conto infatti che la soluzione che proponi
non sarebbe accettata perchè parziale, contraddittoria, illusoria,
e solo portatrice di caos e confusione.
L'attuale società capitalista prevede infatti come valori "supremi"
da difendere e garantire, il chi se ne frega, il faccio i cazzi miei,
il non mi rompete i coglioni.., la libertà di impresa per il
soddisfacimento di esigenze personali e privatistiche.
Praticamente siamo rimasti al medioevo o alla notte dei tempi,
dove vincevano gli stessi principi del più forte o del più furbo
e dove la proprietà privata di ricchezze, tesori, privilegi, fortune
immense, possedimenti ottenute anche rubando saccheggiando,
da parte di pochi, guai a chi si azzardava a toccarla!!
Con la tua impossibile proposta, non riesco a vedere dove
si reperirebbero i soldi necessari per pagare tutti gli addetti
all'ingranaggio, manderesti in rovina
le migliaia e migliaia di piccoli negozianti
che commerciano al dettaglio quei prodotti che tu vorresti far
distribuire gratuitamente, e impediresti la tanto decantata quanto
illusoria, fasulla e spesso nociva arbitrarietà di commercio o
di impresa!
E non risolveresti il problema di fondo....il capitalismo.....
Quindi le vie di mezzo nel caso specifico non penso siano quelle
giuste. Quello che si deve fare, prima che si arrivi alla catastrofe,
è cambiare il tipo di società. Quella capitalista come ormai
hanno capito in molti, porta necessariamente alla guerra, alla
conquista necessaria di nuovi mercati e di nuove risorse, alle
divisioni, agli scontri, agli interessi contrapposti, allo
sfruttamento
dell'uomo sull'uomo e del lavoro e delle risorse altrui, alla povertà
della
stragrande maggioranza dei popoli e alla distruzione dei beni sacri di
tutti e dello stesso pianeta, oltretutto per il vantaggio e la
ricchezza di
pochi.....pensaci....
___________rh_______________________________
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
rivoluzionario". (Ernesto Guevara)
Re: Economia del capitalismo ed Economia Sociale - Insieme
"~Robiñ Hood~" <~Neicespuglidi@Sherwood.Gb~> ha scritto nel messaggio
news:RiLjd.288511$35.13303942@news4.tin.it...
> Quindi le vie di mezzo nel caso specifico non penso siano quelle
> giuste. Quello che si deve fare, prima che si arrivi alla catastrofe,
> è cambiare il tipo di società. Quella capitalista come ormai
> hanno capito in molti, porta necessariamente alla guerra, alla
Tornare al comunismo significa fare un passo indietro, restare al
capitalismo equivale a rimanere fermi, tentare di prendere cio' che di buono
c'e' in entrambi i sistemi e trasformalo in un sistema economico intermedio
potrebbe essere un passo verso un futuro migliore. Il comunismo non si
potra' mai considerare una soluzione, perche' ha alla base una forma di
imposizione che va contro le liberta' individuali. Unire il sistema di
garanzie e diritti fondamentali dell'uomo tipico del comunismo teorico, alla
meritocrazia pseudoanarchica del capitalismo, potrebbe portare a un sistema
"perfetto".
Re: Economia del capitalismo ed Economia Sociale - Insieme
"Zodyako" <sadeness@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:QyLjd.288630$35.13305351@news4.tin.it...
>
> Tornare al comunismo significa fare un passo indietro,
> restare al capitalismo equivale a rimanere fermi, tentare di
> prendere cio' che di buono c'e' in entrambi i sistemi e trasformalo
> in un sistema economico intermedio potrebbe essere un passo
> verso un futuro migliore. Il comunismo non si potra' mai considerare
> una soluzione, perche' ha alla base una forma di imposizione
> che va contro le liberta' individuali. Unire il sistema di
> garanzie e diritti fondamentali dell'uomo tipico del comunismo
> teorico, alla meritocrazia pseudoanarchica del capitalismo,
> potrebbe portare a un sistema "perfetto".
Del maiale è buono tutto, del capitalismo...assai poco per molti,
per altri ancora..., niente!!
Il fatto è che la nuova società __è da costruire__ , sulle basi
tracciate dai grandi pensatori dell'800 e non sulle esperienze
disastrose dei primi falliti tentativi.
La nuova società comunista, pertanto libera e democratica,
o socialista, nessuno sa ancora quale sarà, e ogni paese
avrà le sue specifiche situazioni.
Importante per l'umanità è non perdere ulteriore tempo.
___________rh_______________________________
La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti
a combattere incessantemente la menzogna.
(John Locke)
sito di economia
Mirko: Ciao a tutti! Chiedo scusa per il mio post che forse è improprio
nella sezione, volevo chiedere se c'è qualcuno interessato alla
costruzione di un piccolo sito su argomenti e notizie
economiche....
Investire
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03-02-2006 18.44.53
TV ECONOMIA
PAKY: si puo vedere qualche tv di economia su internet?