Molto istruttivo questo sito. Mi ha fatto capire chi sono i paladini , o
meglio le paladine, delle PERCETTRICIDIASSEGNOALIMENTAREAVITA nonchè chi
cura con molta PREMURA PROGRESSISTA gli interessi della lobby dei
professionisti del conflitto a scopo di lucro.
Complimenti ! Decidessi di tornare ............alle urne me ne ricorderei .
Nel frattempo un consiglio : LA-VO-RA-RE dicobene
LA......VO......RA.......RE
Un saluto alle ideologhe dei figli orfani di padre in vita....e se vi riesce
vergognatevi .
Il 23 Ott 2004, 22:05, "Jackall" <paaa@ail.com> ha scritto:
> http://www.crescere-insieme.org/
>
> Molto istruttivo questo sito. Mi ha fatto capire chi sono i paladini , o
> meglio le paladine, delle PERCETTRICIDIASSEGNOALIMENTAREAVITA nonchè chi
> cura con molta PREMURA PROGRESSISTA gli interessi della lobby dei
> professionisti del conflitto a scopo di lucro.
>
> Complimenti ! Decidessi di tornare ............alle urne me ne ricorderei
..
Ma di che parli???
L' assegno alimentare è per il coniuge che non lavora, mentre quello di cui
si parla è l' assegno x i figli, che non affatto a vita, e comunque a solo
favore dei figli ( e raramente copre le effettive spese)
Su questi argomenti si dovrebbe usare più la testa che la pancia, lascia
stare l' ideologia.
Il 23 Ott 2004, 22:59, "Jackall" <paaa@ail.com> ha scritto:
> quando hai tempo mi elenchi i casi in cui le due cose sono distinte in un
> provvedimento .
I due provvedimenti sono separati ogni volta che i due coniugi lavorano
entranbi.
O quando uno dei due guadagna sensibilmente di più.
Non capisco proprio la tua posizione
> quando hai tempo mi elenchi i casi in cui le due cose sono distinte
> in un provvedimento .
Magari non farà molta differenza, visto che comunque con la legge attuale
anche la gestione dell'assegno per i figli è affidata totalmente al genitore
affidatario senza alcun controllo reale, ma l'assegno di mantenimento per
l'ex-coniuge e l'assegno di mantenimento per i figli sono distintamente
specificate in TUTTI i provvedimenti di separazione.
Sulla questione dell'affidamento congiunto va detto poi che con la sentenza
di divorzio si prevede già ora, con la legge attuale, la possibilità di
affidamento congiunto, cosa che invece non è esplicitamente prevista dalla
legge al momento della separazione (anche se per analogia si può comunque
decretare l'affidamento congiunto anche al momento della separazione).
Questo per dire che già ora sarebbe possibile l'affidamento congiunto dei
figli.
Il fatto è però che ben pochi sono i casi in cui i giudici (a torto o a
ragione, questo è da vedere) riscontrano le condizioni affinché questo tipo
di affidamento sia "nell'interesse morale e materiale dei figli", come
richiesto dalla legge.
Quindi, se i padri separati e divorziati si sentono discriminati, secondo me
non dovrebbero prendersela tanto con la legge (che stabilisce
"nell'interesse morale e materiale dei figli" l'unico criterio per decidere
l'affidamento, il che mi pare più che giusto) quanto con i giudici che
vedono un po' troppo spesso (almeno secondo questi padri) nell'affidamento
alla madre la migliore soluzione possibile per i figli.
Introdurre per legge criteri di affidamento che siano diversi dall'interesse
morale e materiale dei figli a me francamente non sembrerebbe un passo
avanti, ma un grave passo indietro.
Mi auguro che la nuova legge non faccia una cosa del genere, ma si limiti a
dare un indirizzo più equilibrato ai giudici, che dovranno comunque
continuare a decidere l'affidamento esclusivamente "nell'interesse morale e
materiale dei figli".
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:G0Jed.192462$35.9203588@news4.tin.it...
> [Jackall] ha scritto:
>
>> quando hai tempo mi elenchi i casi in cui le due cose sono distinte
>> in un provvedimento .
>
> Magari non farà molta differenza, visto che comunque con la legge attuale
> anche la gestione dell'assegno per i figli è affidata totalmente al
> genitore
> affidatario senza alcun controllo reale, ma l'assegno di mantenimento per
> l'ex-coniuge e l'assegno di mantenimento per i figli sono distintamente
> specificate in TUTTI i provvedimenti di separazione.
>
> Sulla questione dell'affidamento congiunto va detto poi che con la
> sentenza di divorzio si prevede già ora, con la legge attuale, la
> possibilità di affidamento congiunto, cosa che invece non è esplicitamente
> prevista dalla legge al momento della separazione (anche se per analogia
> si può comunque decretare l'affidamento congiunto anche al momento della
> separazione).
>
> Questo per dire che già ora sarebbe possibile l'affidamento congiunto dei
> figli.
> Il fatto è però che ben pochi sono i casi in cui i giudici (a torto o a
> ragione, questo è da vedere) riscontrano le condizioni affinché questo
> tipo
> di affidamento sia "nell'interesse morale e materiale dei figli", come
> richiesto dalla legge.
>
> Quindi, se i padri separati e divorziati si sentono discriminati, secondo
> me non dovrebbero prendersela tanto con la legge (che stabilisce
> "nell'interesse morale e materiale dei figli" l'unico criterio per
> decidere l'affidamento, il che mi pare più che giusto) quanto con i
> giudici che vedono un po' troppo spesso (almeno secondo questi padri)
> nell'affidamento alla madre la migliore soluzione possibile per i figli.
>
> Introdurre per legge criteri di affidamento che siano diversi
> dall'interesse morale e materiale dei figli a me francamente non
> sembrerebbe un passo avanti, ma un grave passo indietro.
Vorresti dirmi, per favore, quali sono i criteri di affidamento *diversi*
dall'interesse dei figli che sono introdotti con la NUOVA legge (non ce
l'ho sotto mano)?
Intanto ti dico che è un vero godimento leggerti.
Mi piace il livello della tua eclettica informazione e, soprattutto il tuo
modo di sviscerare i problemi : tutto appare più semplice ed elementare.
Ciao Neo.
..
> Mi auguro che la nuova legge non faccia una cosa del genere, ma si limiti
> a dare un indirizzo più equilibrato ai giudici, che dovranno comunque
> continuare a decidere l'affidamento esclusivamente "nell'interesse morale
> e materiale dei figli".
>
>
>
>
>
>
> Vorresti dirmi, per favore, quali sono i criteri di affidamento
> *diversi* dall'interesse dei figli che sono introdotti con la NUOVA
> legge (non ce l'ho sotto mano)?
> Intanto ti dico che è un vero godimento leggerti.
> Mi piace il livello della tua eclettica informazione e, soprattutto
> il tuo modo di sviscerare i problemi : tutto appare più semplice
> ed elementare.
> Ciao Neo.
Attualmente l'articolo 155 del codice civile dice:
Art. 155 Provvedimenti riguardo ai figli
Il giudice che pronunzia la separazione dichiara a quale dei coniugi i figli
sono affidati e adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole, con
esclusivo riferimento all'interesse morale e materiale di essa.
.......
Nel nuovo disegno di legge l'articolo 155 è modificato e manca il
riferimento all'esclusivo interesse morale e materiale della prole.
Art. 155. - (Mantenimento delle relazioni parentali del minore e
provvedimenti riguardo ai figli) – Il minore ha diritto a mantenere un
rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori e a ricevere
cura, educazione e istruzione da ciascuno di essi, anche dopo la loro
separazione personale, lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli
effetti civili del matrimonio. Analoga tutela è stabilita rispetto a tutto
il resto dell’ambito parentale del minore.
.......
Cioè, in un certo senso, la nuova legge presume che l'interesse dei figli
coincida esclusivamente con l'esigenza di mantenere rapporti equilibrati e
continuativi con entrambi i geneitori.
Temo che esistano molti casi (oltre a quelli comunque previsti nella nuova
proposta di legge) in cui è così, se no non si spiega come mai al momento
gli affidamenti congiunti, che sono già possibili (anche se dal frammento di
codice civile che ho postato si direbbe il contrario) sono presi in
considerazioni così raramente dai giudici.
Comunque per mia fortuna non ho esperienza diretta in materia e parlo solo
in linea di principio. E in linea di principio a me la vecchia normativa non
sembra del tutto da buttare.
In particolare io manterrei intatto almeno il riferimento all'esclusivo
interesse morale e materiale della prole che come principio mi pare
inattaccabile.
Fatto salvo questo, sono d'accordo che l'affidamento congiunto, quando
praticabile, sia preferibile ad altre forme di affidamento e quindi vada
considerato prima di esse.
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:WIQed.80425$b5.3918820@news3.tin.it...
> [Neo] ha scritto:
>
>> Temo che esistano molti casi (oltre a quelli comunque previsti nella
>> nuova proposta di legge) in cui è così, se no non si spiega come mai
>
> Sorry. Mi è rimasto un "non" nei polpastrelli. Volevo scrivere:
>
> " Temo che esistano molti casi (oltre a quelli comunque previsti nella
> nuova proposta di legge) in cui NON è così, se no non si spiega ... "
Preso atto dell'indispensabile *NON* , che dà un senso compiuto al tuo
pensiero, io sono giunto alla convinzione che è materia delicatissima,
astratta, opinabile, sottile, non quantificabile , in cui gli aspetti morali
sono spesso soggettivi e in cui la SCALA dei valori, appunto morali, è
anch'essa soggettiva .Perciò redigere una legge cambiando anche solo qualche
virgola è comunque compito arduo. Tuttavia ritengo che omettere la locuzione
*all'interesse morale e materiale di essa* (prole) sia cosa negativa.Però,
forse, quell' *esclusivo* (della vecchia legge)non so se sia del tutto
opportuno, in quanto il tenere presente anche il coniuge affidatario che
convive con la prole, ha anch'esso bisogno di qualche attenzione i cui
effetti positivi, in definitiva, ricadono ancora sulla prole. Ma sono
questioni di lana caprina terribilmente opinabili nelle pieghe più
recòndite.
Penso che prendere decisioni come giudice in questi casi di affidamento, sia
un fardello gravoso da portare.
Ciao Neo e grazie.
>
>
"M@x" <courtney@portalis.it> ha scritto nel messaggio
news:2u21guF2626kqU1@uni-berlin.de...
>
>>
>> Nel frattempo un consiglio : LA-VO-RA-RE dicobene
>> LA......VO......RA.......RE
>>
>
>
> Ecco intanto inizia tu che in orari lavorativi sei sempre qui.
E se fosse un benestante che amministra diligentemente i suoi beni dalla
scrivania di casa sua ?
Mica si lavora solo dopo aver timbrato il cartellino !
>
>
>
>
>
> E se fosse un benestante che amministra diligentemente i suoi beni dalla
> scrivania di casa sua ?
> Mica si lavora solo dopo aver timbrato il cartellino !
> >
> >
Allora l'ammonimento sarebbe ancor piu' fuori luogo.
Ma temo che i ricchi benestanti amministrino diversamente i beni di
famiglia.
Per queste cose delegano.....
"M@x" <courtney@portalis.it> ha scritto nel messaggio
news:2u2jmhF24uc5jU1@uni-berlin.de...
>
>>
>> E se fosse un benestante che amministra diligentemente i suoi beni dalla
>> scrivania di casa sua ?
>> Mica si lavora solo dopo aver timbrato il cartellino !
>> >
>> >
>
> Allora l'ammonimento sarebbe ancor piu' fuori luogo.
Uno lavora per gli altri e uno lavora per se stesso.
Non è sempre lavorare ?
> Ma temo che i ricchi benestanti amministrino diversamente i beni di
> famiglia.
I benestanti lazzaroni fanno amministrare i loro beni dagli altri
(cimmercialisti) e i benestanti che amano lavorare, si amministrano da soli.
">
> Uno lavora per gli altri e uno lavora per se stesso.
> Non è sempre lavorare ?
>
> I benestanti lazzaroni fanno amministrare i loro beni dagli altri
> (cimmercialisti) e i benestanti che amano lavorare, si amministrano da
soli.
>
si si ce lo vedo proprio uno con qualche milione di Euro stare tutto il
giorno davanti il
terminale a comprare e vendere......
tu sei invece uno che meriterebbe un prelievo del 60 % dello stipendio in
favore della ex che non trova lavoro un calcio nel sedere dalla casa in cui
abitavi e di cui devi pagare il mutuo e un bel diritto di visita di 4 ore a
settimana per i tuoi figli.
io saro' scemo a te ti giudicheranno gli altri che ti leggeranno.
da segnalare la grande cultura dimostrata nel contraddittorio.
và dove la tua fantasia ti dice di andare che è meglio
Il 23 Ott 2004, 22:59, "Jackall" <paaa@ail.com> ha scritto:
> quando hai tempo mi elenchi i casi in cui le due cose sono distinte in un
> provvedimento .
Te li ho elencati, ma non hai trovato di meglio di rispondere a chi ti dava
dello scemo?
Che non abbia ragione?
"M@x" <courtney@portalis.it> ha scritto nel messaggio
news:2u3edjF241gbsU1@uni-berlin.de...
>
> ">
>> Uno lavora per gli altri e uno lavora per se stesso.
>> Non è sempre lavorare ?
>>
>> I benestanti lazzaroni fanno amministrare i loro beni dagli altri
>> (cimmercialisti) e i benestanti che amano lavorare, si amministrano da
> soli.
>>
>
> si si ce lo vedo proprio uno con qualche milione di Euro stare tutto il
> giorno davanti il
> terminale a comprare e vendere......
Io ad operare in borsa mi diverto un mondo !!!!!
Se disponessi di un capitale dieci volte quello di cui dispongo adesso, mi
divertirei 10 volte di più.
Pensa che libidine essere in grado di condizionare per una giornata un
titolo di media Capitalizzazione !!!!!!
Tu proprio non capisci un tubo !!!!!!!!!
>
>
>
>
>
"M@x" <courtney@portalis.it> ha scritto nel messaggio
news:2u4sfrF258v2dU1@uni-berlin.de...
>
>> Tu proprio non capisci un tubo !!!!!!!!!
>
> Gia' e' proprio vero.
> Pensa invece che io starei tutto il giorno a fighe.
> Compra le Pfizer che mi sa che non ti tira piu'
E allora ?
Secondo me, caso mai, è meglio accettare il declino del sesso, cosa del
tutto naturale, che il declino del cervello. .
E, come tu sai o dovresti sapere, il declino del sesso viene molto prima del
declino del cervello.
Infatti gli uomini raggiungono il massimo della potenza sessuale intorno
ai 18 / 25 anni e il massimo della bravura professionale intorno ai 52 / 60
anni.
25.000 euro per i figli
matteo 43: Salve,
spero tra breve di vendere un vecchio immobile e ricavarne circa 25.000 euro
:-)
Il problema è come reinvestire tale cifra in prospettiva di destinarla ai
figli che ora sono piccoli.
...
Investire
3
19-09-2007 17.37.03
Anatocismo e affidamento
Iura: Sarò molto grato a chi mi fornirá qualche indicazione in merito alla
seguente questione.
Tizio é correntista della banca Zeta da ormai 10 anni.
Il predetto conto corrente é nato ed è rimasto...