.FINMATICA AHI AHI: Crudele non vuole sottoscrivere l'adc
Finmatica appesa a un filo
di Edoardo Fagnani
28 settembre 2004 12.40 stampa l'articolo invia l'articolo
Pierluigi Crudele non sarebbe intenzionato a sottoscrivere l'aumento di
capitale che sarà deliberato nell'assemblea degli azionisti convocata per il
5 ottobre. Inoltre, le trattative in corso con le banche creditrici per
ristrutturare il debito e concedere nuove risorse si sono interrotte. I
vertici della software house hanno prospettato l'ipotesi di liquidazione
della società. Un'alternativa sarebbe quella di aprire la procedura di
amministrazione straordinaria per la controllata Trend.
La situazione finanziaria di Finmatica (profilo, grafico, quotazioni) si fa
sempre più disperata e le possibilità che il titolo rientri alle
contrattazioni si fanno più remote. Il titolo è sospeso dal Nuovo Mercato
dalla seduta del 28 luglio, quando fece segnare un ultimo prezzo di 2,279
euro.
Pierluigi Crudele, il presidente della software house bresciana e il maggior
azionista dell'azienda (controlla direttamente e tramite la holding di
riferimento Rodenham Partecipations oltre il 55% della società), non sarebbe
intenzionato a sottoscrivere l'aumento di capitale che sarà deliberato nell'
assemblea degli azionisti convocata per il 5 ottobre (la seconda e la terza
convocazione sono fissate per l'8 e il 12 ottobre). La ricapitalizzazione di
Finmatica si è resa necessaria dopo che il capitale della software house è
sceso sotto il minimo legale. Senza dimenticare l'elevato livello di
indebitamento che al 31 luglio, ultimo dato a disposizione, ammontava a
234,6 milioni di euro. Logicamente la mancanza del supporto di Crudele
costringerebbe la società a guardare altrove per trovare la liquidità
necessaria al salvataggio del gruppo. Ma sono pochi i soggetti disposti a
mettere sul piatto ingenti risorse per cercare di risanare un'azienda che,
come dimostrano i dati finanziari del primo semestre, fatica ad operare in
maniera efficiente. Inoltre, nel bimestre luglio-agosto Finmatica ha
accumulato ulteriori perdite per 6 milioni di euro. I vertici della software
house hanno precisato che "sono in corso alcuni colloqui con più investitori
che potrebbero essere interessati" a partecipare all'aumento di capitale,
ventilando l'esistenza di un cavaliere bianco, disposto ad accollarsi il
rilancio del gruppo. Tuttavia, i colloqui sarebbero ancora in fase iniziale.
Queste indicazioni vanno, comunque, prese con le pinze, almeno fino a quando
il fantomatico cavaliere bianco non verrà allo scoperto. Anche perché la
recente esperienza di altre società del Nuovo Mercato non spinge a facili
entusiasmi. Anche Opengate Group e Gandalf, oltre a CTO, avevano prospettato
l'esistenza di un cavaliere bianco disposto ad accollarsi il rilancio di
queste aziende. Ma l'impegno di questi investitori non si è mai
concretizzato e le aziende sono scivolate verso il fallimento.
Ma le cattive notizie non vengono mai sole. Le trattative in corso con le
banche creditrici per ristrutturare il debito e concedere nuove risorse si
sono interrotte. In questa maniera verrebbe a mancare l'ossigeno per
mantenere in vita anche l'operatività dell'azienda. Ufficialmente l'
interruzione delle trattative è arrivata a causa dell'indisponibilità di
alcuni istituti a finanziare il piano di rilancio di Finmatica.
Cosa potrà succedere ora? Nel caso in cui non si faccia avanti alcun
investitore, i vertici della software house hanno prospettato l'ipotesi di
liquidazione della società. Un'alternativa sarebbe quella di aprire la
procedura di amministrazione straordinaria per la controllata Trend, l'
azienda del gruppo che fornisce il software a gran parte degli istituti
bancari italiani e che al momento rappresenta l'unica attività di valore.
Questa soluzione, proposta da alcuni soggetti che seguono da vicino l'
evolversi della situazione di Finmatica, permetterebbe di salvare l'unico
asset redditizio del gruppo. Anche in questo caso, comunque, le banche
creditrici dovranno concedere un aiuto finanziario. Ma sul rilancio di
Trend, le banche sarebbero più disponibili ad allargare i cordoni della
borsa. Anche perché la controllata Finmatica France ha già richiesto l'avvio
della procedura di protezione dai creditori, secondo le leggi francesi.
Finmatica. La Consob vuole altra documentazione
Bart67: Lunedì 9 Febbraio 2004, 15:41
Di Nuovomercato
La Consob è in attesa di un'ulteriore informativa da Finmatica (Milano:
FMAT.MI - notizie - bacheca) , dopo che la settimana scorsa la società ha...