Resta il fatto che quella condotta da Mosca in Cecenia è una guerra di
colonizzazione, come lo fu in Algeria.
Ma De Gaulle capì che una guerra contro un intero popolo non
poteva mai essere vinta ed ebbe il coraggio e la lungimiranza di
ritirarsi.
De Gaulle si rivelò un vero statista, e
non un “piccolo zar” come si manifesta Vladimir Putin.
il 20%
della popolazione è stata eliminata.
Rapimenti, torture, stupri, esecuzioni di massa, un Paese
distrutto: così è stata ridotta la Cecenia. Tutto questo è il
risultato tragico di una politica disastrosa da parte russa.
Olivier Dupuis, già europarlamentare radicale
ha legato la sua azione politica a Bruxelles alla difesa delle
«centinaia di migliaia di ceceni abbandonati ad un destino funesto
e sottoposti, dal 1994, ad un vero e proprio genocidio nascosta
dalle classi dirigenti europee del mondo della politica, dell’economia
e dei mass media».
È stato protagonista di un prolungato sciopero della fame attuato per
attirare l’attenzione delle cancellerie europee dell’Europarlamento
sulla tragedia cecena:
Il mondo è inorridito di fronte alla strage di bambini a Beslan. I
terroristi hanno agito in nome della «causa cecena».
Lei che per questa causa si è battuto da non violento come valuta
questa tragica vicenda?
«In tutte le cause giuste, legittime si può ricorrere a mezzi
criminali oppure a mezzi non criminali. In questo caso, che qualcuno
abbia usato mezzi criminali per perseguire una causa che io ritengo
giusta, ciò non deve far venire meno la drammaticità e la necessità
di affrontare la questione cecena».
Vladimir Putin ha ribadito la volontà di proseguire la guerra totale
contro il terrorismo islamico-ceceno. Ma esiste davvero una soluzione
militare alla questione cecena?
«Assolutamente no.
Sono ormai cinque anni dalla seconda guerra scatenata dal
primo ministro di allora, Putin, e poi perseguita da lui stesso in
quanto presidente, e non credo che la situazione sia migliorata.
Tutt’altro.
E non solo per quanto riguarda l’azione terroristica ma anche per
ciò che concerne la tragedia che vive il popolo ceceno: il 20%
della popolazione è stata eliminata.
Rapimenti, torture, stupri, esecuzioni di massa, un Paese
distrutto: così è stata ridotta la Cecenia. Tutto questo è il
risultato tragico di una politica disastrosa da parte russa, e non
penso che proseguire su questa via possa dare risultati diversi
da quelli, terrificanti, che ha già dato. Giustamente si piangono
i bambini uccisi a Beslan. Ma quante lacrime sono state versate
per i quarantamila bambini uccisi negli ultimi anni in Cecenia?».
Non crede che i tanti lati oscuri nella strage di Beslan possano
incrinare il rapporto di fiducia tra Putin e l’opinione pubblica
russa, e la sua credibilità internazionale?
Questa incrinatura è già in atto. La polarità di Putin è in discesa e
potrebbe ulteriormente calare. Il problema di fondo riguarda la
Comunità internazionale, gli Stati Uniti e l’Europa in primo luogo
che hanno creduto in questa scorciatoia politica di Putin che non
riguarda soltanto la questione cecena, ma che investe la democrazia
in Russia, lo Stato di diritto in Russia. Questa linea di fermezza
è stata perseguita anche al prezzo di una erosione fortissima
dei diritti, della libertà di stampa in Russia, della libertà
imprenditoriale e di quella dei cittadini, e con una visione
neocoloniale imposta con la forza più bruta in Cecenia ma anche in
altre repubbliche del Caucaso e non solo del Caucaso. Senza un
approccio democratico fondato sullo Stato di diritto e sulla politica,
le relazioni europee con la Russia sono molto a rischio, anche
al di là della crisi cecena».
Lei ha denunciato a più riprese l’indifferenza delle cancellerie
europee sulla tragedia cecena.
Cosa c’è dietro questa indifferenza?
Ci sono interessi sostanziosi, come petrolio e gas e i rifornimenti
per i Paesi dell’Unione Europea, come l’Italia, la Germania, la
Francia , la Gran Bretagna che hanno puntato molto in particolare
sul gas ma anche sul petrolio russo, e dall’altra parte c’è anche, in
prospettiva, un mercato di 150milioni di abitanti alle porte dell’
Europa.
Queste due cose hanno un valore molto alto nel determinare
la politica dei leader occidentali.
A cio va aggiunto il vecchio riflesso che è quello di essere molto
tolleranti nei confronti delle dittature in nome di una cosiddetta
stabilità. Col passare degli anni, molto spesso questi uomini politici
hanno dovuto riconoscere che questo appoggio a una stabilità
fondata su scorciatoie militariste e sull’erosione di libertà
fondamentali, della democrazia e dello Stato di diritto,
provocava effetti molto gravi.
Credoche questo riflesso della classe politica europea è molto
presente;
preferisce non guardare ai problemi gravi della Russia e di credere in
un leader “miracoloso”, in questo caso Putin, che risolve tutti i
problemi e che garantisce all’Europa la stabilità della Russia
e con essa gli interessi nel settore petrolifero e in altri ancora».
Di fronte al massacro di Beslan non c’è il rischio che nell’opinione
pubblica internazionale si stabilisca l’equazione ceceni uguale
terroristi?
«Questa generalizzazione è sbagliata, ingiusta e va contrastata con la
massima determinazione. Sarebbe come se i baschi potessero essere
considerati tutti terroristi per colpa di quelli dell’Eta. Questo va
ribadito all’opinione pubblica a maggiore ragione in un contesto in
cui le possibilità di manipolazione o addirittura di organizzazione
di atti del genere è molto maggiore. In uno Stato come quello russo
fondato su una struttura in buona parte nelle mani dei servizi
segreti,
sapendo anche ciò che questi servizi segreti sono stati capaci
di fare nella storia dell’ Unione Sovietica, evidentemente ci si può
aspettare il peggio; un peggio alimentato anche da menti criminali
come quelle dei terroristi di Beslan.
Resta il fatto che quella condotta da Mosca in Cecenia è una guerra di
colonizzazione, come lo fu in Algeria. Ma De Gaulle capì che una
guerra contro un intero popolo non poteva mai essere vinta ed ebbe il
coraggio e la lungimiranza di ritirarsi.
De Gaulle si rivelò un vero statista, e
non un “piccolo zar” come si manifesta Vladimir Putin.
Garantire una vera stabilità
con la democrazia e lo Stato di diritto in Russia e con uno Stato di
diritto e la democrazia in Cecenia.............
«La guerra in Cecenia ha già ucciso 40mila bambini»
___________rh_______________________________
La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti
a combattere incessantemente la menzogna.
(John Locke)
Re: «La guerra in Cecenia ha ucciso 40mila bambini»
Una curiosità: se domani mattina Bossi volesse l'indipendenza della
Lombardia dall'Italia, per lui tutta Roma Ladrona, come sarebbe finita ?
Ci tieni alla tua unità nazionale o no ?
Re: «La guerra in Cecenia ha ucciso 40mila bambini»
> Una curiosità: se domani mattina Bossi volesse l'indipendenza della
> Lombardia dall'Italia, per lui tutta Roma Ladrona, come sarebbe finita ?
> Ci tieni alla tua unità nazionale o no ?
Re: «La guerra in Cecenia ha ucciso 40mila bambini»
"Massimo Zappulla" <gttvza@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:bLG%c.219348$OR2.10090318@news3.tin.it...
> Una curiosità: se domani mattina Bossi volesse l'indipendenza
> della Lombardia dall'Italia, per lui tutta Roma Ladrona, come
> sarebbe finita ?
Puoi risponderti anche da solo.
E' semplice.
Pensa a quale era la posizione presa dalle (pre)potenze occidentali
durante la guerra del kossovo e lo smembramento della Repubblica
Jugoslava.
Sai cos'è la coerenza?
Sii coerente allora!
Concedere la autonomia agli eroici combattenti per la libertà delle
loro terre di Croazia, Bosnia, Slovenia, Kossovo, ecc....?
oppure reprimere nel sangue e col pugno di ferro quel branco
di terroristi rinnegati pagati e armati da potenze straniere?
Coerenza massimino, coerenza.
> Ci tieni alla tua unità nazionale o no ?
>
Io cerco di essere coerente, ci tengo.
Però conosco anche la storia e la geografia,
e fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato.
Ogni Paese ha la sua storia. Lo sai questo?
Ogni Paese è un caso a se.
Mai sentito parlare di padania!
Nella storia si parla di Gallia Cisalpina,
di Etruria, di Stato vaticano...ecc...., non mi risultano ancora
movimenti indipendentistici per queste zone del nostro Paese...
A te?
___________rh_______________________________
La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti
a combattere incessantemente la menzogna.
(John Locke)
Re: «La guerra in Cecenia ha ucciso 40mila bambini»
Ho capito ma sto cercando di dirti altro. Avrei perplessità a pensare
l'Italia senza una delle sue regioni. So che non se ne è parlato un granchè
ma anche in Italia ci sono stati degli indipendentisti. Te ne cito alcuni.
In Sicilia
Il Fronte Giustizialista Siciliano dalle cui lotte soffriremo Portella della
Ginestra. Pensa che quell'evento è citato nella letteratura che riguarda
l'Isola come una strage di Stato. Del resto ci si accontenta di pensare a
Giuliano come un bandito ma non si dice mai che lui e suo cognato Gaspare
Pisciotta furono uccisi in modo quantomeno sospetto.
In Sardegna
Il popolo dei balenti. E non dico altro se non il fatto che mentre in
Sicilia c'erano risorse naturali e minerarie in abbondanza lo stesso non si
poteva dire, tolto il carbone, della Sardegna. E, per farla breve, così si è
spento, per anossia un movimento che, altrimenti ce ne avrebbe fatto vedere
delle belle. (fra l'altro questi sono sempre stati tentati di far pericolosi
paralleli con i corsi).
In Alto Adige
La minoranza di lingua tedesca al suo interno ha avuto anche bombaroli di
gran fatta. Non so quanti anni abbia tu ma io li ricordo i piloni dell'enel
che saltavano per via di una ricercata indipendenza dall'Italia.
La punta dell'iceberg, per giunta, era una donna, non so se ricordi Eva
Klotz.
In Padania
Per te non sarà storia ma la prima volta di Bossi a Pontida si è temuto che
la cosa potesse realmente degenerare. E non dimenticare i 5 veneti di piazza
San Marco.
Detto questo però permettimi di aggiungere. Putin ha tentato di dare alla
Cecenia una indipendenza ai limiti dela separazione vera e propria. I ceceni
lo hanno sempre rifiutato e hanno attaccato sul campo.
Spero che questo ci aiuti entrambi a pernsarci su.
E allora la coerenza dove sarebbe?
Tu del resto continui a trifolare nei bidoni della spazzatura.
___________rh_______________________________
La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti
a combattere incessantemente la menzogna.
(John Locke)
Re: «La guerra in Cecenia ha ucciso 40mila bambini»
"Massimo Zappulla" <gttvza@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:bLG%c.219348$OR2.10090318@news3.tin.it...
> Una curiosità: se domani mattina Bossi volesse l'indipendenza della
> Lombardia dall'Italia, per lui tutta Roma Ladrona, come sarebbe finita ?
> Ci tieni alla tua unità nazionale o no ?
direi che non dovrebbe decidere Bossi della cosa, non credi?
si dovrebbe fare un referendum che coinvolgesse tutte le regioni della
cosiddetta "padania"
e ... una curiosita':
nel caso si facesse questo referendum, pensi veramente che i favorevoli alla
"Padania Libera" raggiungerebbero la doppia cifra, alias 10%
Re: «La guerra in Cecenia ha ucciso 40mila bambini»
"Massimo Zappulla" <gttvza@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:MeH%c.219566$OR2.10094898@news3.tin.it...
>
> Detto questo però permettimi di aggiungere. Putin ha tentato di dare alla
> Cecenia una indipendenza ai limiti dela separazione vera e propria. I
ceceni
> lo hanno sempre rifiutato e hanno attaccato sul campo.
Re: «La guerra in Cecenia ha ucciso 40mila bambini»
,,
"Massimo Zappulla" <gttvza@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:MeH%c.219566$OR2.10094898@news3.tin.it...
> Ho capito ma sto cercando di dirti altro. Avrei perplessità a
> pensare l'Italia senza una delle sue regioni. So che non se
> ne è parlato un granchè ma anche in Italia ci sono stati degli
> indipendentisti. Te ne cito alcuni.
>
> In Sicilia.............
> In Sardegna................
> In Alto Adige..................
> La minoranza di lingua tedesca al suo interno ha avuto anche
> bombaroli di gran fatta. Non so quanti anni abbia tu ma
> io li ricordo i piloni dell'enel
> che saltavano per via di una ricercata indipendenza dall'Italia.
> non so se ricordi Eva Klotz..........
> In Padania.........
Sì, ci sono stati degli indipendentismi, ma irrilevanti, ed
espressione di interessi economici di piccoli egoismi di
potere locale.
Il problema delle autonomie e dell'indipendenza dei popoli
è serio e profondo. Non possiamo mai trattarlo per grandi
linee o in generale.
Serio e fondato storicamente, il discorso dell'Alto
Adige, che si accentuò molto a causa della scellerata politica
di italianizzazione forzata iniziata dal fascismo e stupidamente
continuata dai successori democristiani di centrodestra
degli anni 50 e 60.
Il tutto però rientrato grazie ad accordi con gli interessati e
concessioni da parte di governi successivi più lungimiranti:
Da notare che Putin&co. (bush..ecc..)parlano di
pugno di ferro e posizioni di totale chiusura e intransigenza.
Ridicolo e risibile il caso Padania!
In questo caso credo che siamo di fronte solo a più o meno
fondate ragioni di malcontento "popolare" per il continuo sobillare
di alcuni, a causa del dissipare delle risorse collettive
(in particolare, il Pil del nord) in direzione di alcune posizioni
di privilegio e/o anche parassitarie del sud d'Italia.
Ma una cosa
è voler mettere a punto qualche giusta rivendicazione
o pretesa, una cosa è chiedere la spaccatura e la secessione
di mezza Italia dall'altra!! Questo non sarebbe tollerato e
tollerabile.
Qualcuno vuol ripetere in Italia quello che è successo
in Jugoslavia?
Qui da noi ciò non è possibile, perchè nessuna (pre)potenza
occidentale appoggerebbe o accetterebbe l'evento.
L'evenienza sarebbe possibile solo in due ipotesi teoriche:
1) L'Italia diventa un paese comunista e comincia a nazionalizzare
le ricchezze dei potentati economici nazionali ed esteri!
2) L'Italia va in crisi economica disastro, tipo Argentina.
In questo caso, (che abbiamo già rischiato col primo governo
berluscaz), la Lega nord riprenderebbe fiato e i potentati
economici del nord darebbero il loro consenso alla separazione
del nord dal Sud improduttivo e mangia risorse.
(rimarebbe comunque difficile l'accettazione e l'appoggio
da parte delle altre (pre)potenze europee).
Per fortuna è solo una sparuta minoranza che avanza queste
pericolose pretese, altrimenti penso che anche da noi avremmo
l'impiego dei carri armati..... la Jugoslavia in casa, praticamente.
Io sono e rimarrei per l'unità nazionale e per le posizioni
solidaristiche nazionali. (nei limiti della decenza, ovviamente).
> Detto questo però permettimi di aggiungere.
> Putin ha tentato di dare alla Cecenia una indipendenza ai limiti
> della separazione vera e propria.
> I ceceni lo hanno sempre rifiutato e hanno attaccato sul campo.
> Spero che questo ci aiuti entrambi a pernsarci su.
Al momento della disgregazione della Unione delle Repubbliche
Socialiste Sovietiche, molte di quelle repubbliche ottennero
l'indipendenza, e molte ottennero aiuti e riconoscimenti (interessati)
da parte delle (pre)potenze occidentali.
La Cecenia era una di queste, con una lunga storia di lotte sanguinose
per la sua indipendenza. Putin e prima di lui l'altro sbronzo della
democrazia all'occidentale Eltisin, infierirono e la misero a ferro
e fuoco. La capitale fu completamente rasa al suolo. Non si ebbe
riguardo per niente e per nessuno. Hanno calcolato in 40.000 i bambini
trucidati dai carri armati russi. Le (pre)potenze occidentali non
hanno fatto una piega pur di compiacere il camerata.
Il bagnino statista nostro, parlò persino a nome dell'europa, dando
pieno appoggio alla politica di sterminio della Russia in Cecenia.
Fu, sì ripreso e smentito urbis et orbi, ma lui continua a dare
il suo pieno appoggio a quel tipo di politica del suo camerata Putin
indifferente delle distruzioni e della morte di vecchi, malati, donne,
bambini.
Hai sentito qualche parola di affetto e di commiserazione
per quei 40.000 bambini trucidati dai carriarmati del suo amicone?
Io no!
Ho solo sentito parole di guerra e di morte.
Ora si piange molto in questi giorni per il terrificante evento della
strage di innocenti. Io tra questi, piango. Ho visto persino bambini
con le mani alzate. L'ultima volta che l'avevo visto era stato
ad opera delle SS.
Ma avevo pianto, a differenza degli ipocriti, anche per gli altri
bambini della Cecenia trucidati dai carri armati di Putin &co
= Uguale.
Quindi delinquenti e assassini questi. Delinquenti e assassini gli
altri, e i loro complici= Uguale.
___________rh_______________________________
La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti
a combattere incessantemente la menzogna.
(John Locke)
Il capital gain mi ha ucciso
bony: Ho appena pagato 250.000 euro di capital Gain
per le operazioni effettuate solo in questi ultimi sei mesi
inoltre ieri ho preso una spigola di 85 kg con le mani.
quando si dice la fortuna!
bony