La trattativa con Meliorbanca di Pierdomenico Gallo ha proprio questo
scopo: evitare il collocamento o l'Opa
Sono anni che il presidente di Unipol, Giovanni Consorte, ripete ai
soci che controllare un istituto di credito verso cui indirizzare una parte
dei 6 milioni di clienti privati e corporate della compagnia è un'idea
vincente. Tra una scalata alla Telecom, un'offerta per la Toro e l'acquisto
della Winterthur, il numero uno del gruppo assicurativo non ha mai perso di
vista il suo pallino: Unipol Banca. Sono 5 anni che fa crescere il braccio
bancario della compagnia a piccoli passi, di sportello in sportello, un
investimento dopo l'altro. Ha rilevato le filiali dismesse da Capitalia e ne
ha aperte un centinaio per proprio conto sfruttando le agenzie esistenti ma
il gran colpo non gli è mai riuscito. Comprarsi una banca tutta intera, non
troppo grande e non troppo lontana dal quartier generale di Bologna è sempre
stato il suo obiettivo. Ma, a forza di guardare e scartare dossier di casse
di risparmio e banche popolari minuscole e costosissime, si è stufato. E con
un'operazione cosiddetta di reverse merging , ha deciso di spedire
direttamente in Borsa la sua piccola banca. La trattativa per fondere l'
istituto bolognese con la Meliorbanca di Pierdomenico Gallo, annunciata nei
giorni scorsi, serve proprio a questo: quotare Unipol Banca senza passare
per le forche caudine di un collocamento né tanto meno per il salasso di
un'opa. Senza alcun contraccolpo patrimoniale, perché il pagamento avverrà
carta contro carta, Unipol si troverà a controllare una holding creditizia
multibrand con un capitale iniziale di 800 milioni di euro e un perimetro di
raccolta degno del 25esimo posto della classifica nazionale. Difficile
negare il talento dell'ingegnere abruzzese prestato alla finanza. Voleva i
mezzi freschi per far crescere più velocemente la sua creatura? Se tutto va
bene (gli advisor sono al lavoro) li avrà a settembre dal mercato. Per un
istituto quotato in Borsa è sicuramente più facile varare un aumento di
capitale per fare acquisizioni. Tanto più se porta il nome di una holding
solida (Unipol appunto), e già quotata da tempo. E se qualcuno nel variegato
mondo della Legacoop cui fa riferimento il colosso assicurativo bolognese
dovesse storcere il naso per via della spregiudicatezza dell'iniziativa
verrebbe messo a tacere dal solito argomento. Quando nel '91 Consorte salì
al vertice del gruppo insieme al fedele vice Ivano Sacchetti, Unipol era la
decima compagnia italiana, adesso è la quarta. Quando si mise con Gnutti e
Colaninno a scalare la Telecom fu un putiferio ma la plusvalenza di 50
milioni è in cassa. Quando investì in Hopa 244 milioni entrando nel patto a
fianco di Fininvest furono polemiche ma poi la finanziaria bresciana ha
ricambiato con 200 milioni.
Adesso è la volta di imbarcare Gallo e gli altri soci di Risparmio
Famiglia, la finanziaria cui fa capo il 25% di Meliorbanca che Unipol ha
opzionato in cambio del 5% del proprio capitale. Pare che i due presidenti
si siano incontrati per parlare di cartolarizzazioni e invece siano stati
folgorati dalle sinergie industriali tra le loro creature. In effetti la
convenienza del merger dal lato di Meliorbanca è evidente: l'istituto -
specializzato in corporate, private banking e consulenza - cercava da tempo
uno sbocco nel retail per abbattere i costi della raccolta. Da parte sua
Unipol cercava sportelli e invece ha trovato know how e clienti nel segmento
dell'asset management e del private banking.
Ma il vero tesoro sono i cosiddetti clienti captive, milioni di
assicurati da conquistare con conti correnti e risparmio gestito. Prima di
incontrare Gallo, Consorte aveva già iniziato a potenziare Unipol Banca. Ha
ricevuto da Bankitalia l'ok ad un piano triennale da 300 milioni per
raddoppiare gli sportelli e ha programmato di aumentare la raccolta diretta
ad almeno 6 miliardi. Contestualmente ha ottenuto dall'autorità di vigilanza
il via libera a trasformare in banca a medio termine Unipol Merchant e poi l
'ha trasferita all'istituto retail. L'ex Finec Merchant è da anni la banca
di riferimento per le operazioni corporate delle imprese cooperative, ed è
partecipata anche da Hopa e da Interbanca. È probabile che nell'imminente
matrimonio finisca per essere integrata con la Gallo&c, branch di
Meliorbanca specializzata nell'advisory alle ultility.
Resta da vedere che cosa decideranno gli altri soci di Meliorbanca. In
primis Guido Leoni, amministratore delegato di Bper che con il 10% è il
secondo socio dell'istituto milanese: è stata informato dell'operazione ma
non è detto che rimarrà della partita.
> La trattativa con Meliorbanca di Pierdomenico Gallo ha proprio questo
> scopo: evitare il collocamento o l'Opa
Eviteranno l'opa, altrimenti non ci sarebbe stato motivo di abbandono da
parte di Ricucci.
> il numero uno del gruppo assicurativo non ha mai perso di vista il suo
> pallino: Unipol Banca.
Ossia una società non quotata che scambia carta contro carta. Il mercato
non sarebbe avvantaggiato. Magari danno sottobanco qualcosa a Pierdomenico
pur di non dare altro ai soci tipo Geronimo.
> Difficile negare il talento dell'ingegnere abruzzese prestato alla
> finanza.
Un collega talentuoso
> Se tutto va bene (gli advisor sono al lavoro) li avrà a settembre dal
> mercato. Per un istituto quotato in Borsa è sicuramente più facile varare >
un aumento di capitale per fare acquisizioni.
Una volta fuse, aumento di capitale?
Con questo mercato refrattario?
Ecco perchè fuggono da Meliorbanca.
Però, al momento opportuno, faranno risalire i corsi per gabbare i babbei.
> Resta da vedere che cosa decideranno gli altri soci di Meliorbanca.
Geronimo?
> In primis Guido Leoni, amministratore delegato
Ah, volevo dire...però a furia di mediare, va a finire che Geronimo G.C.
comparirà sui giornali come decisivo azionista.
> non è detto che rimarrà della partita.
Va a finire che sta vendendo ancora il suo malloppetto
Geronimo,condivido il buona fortuna che ti è stato già dato, ma non mi
parlare dell'Analisi Tecnica e dei supporti. Ti hanno azzannato a ragione.
Sei arrivato al "CI CREDO" non previsto da nessun trattato di AT.
ROTFLLLLLLLLL
> Geronimo,condivido il buona fortuna che ti è stato già dato, ma non mi
> parlare dell'Analisi Tecnica e dei supporti. Ti hanno azzannato a ragione.
Ho notato che ti divertivi con azzannacazzari
davvero divertente combattere contro un vecchietto
rancidido e contro Melior :-))
Posto in real time ed ammetto le mie perdite
la rottura di 3,47 e poi di 3,20 è stata catastrofica
e AT ci ha preso in pieno (anche con convambio di mezzo)
.... li ci sono stati forti tenute e rimbalzi
a 3,2 c'era l'ultimo canale discendente di periodo
con gli oscillattori schiacciati.
Ora ci sono solo nuovi minimi e per AT è un po pochino
abbiamo toccato quasi 3 ho caricato a 3,02 avevo già 3,20 (pochi pezzi )
e 3,23 Voglio solo vedere che cosa s'inventano
GERONIMO NON MOLLA ricordati!
unicredit banca ...bella si..bella e brava
zibideo: i voglio protestare, con chi con il direttore già fatto per telefono,
driin , driin
ma sa le spese per la tenuta di un conto corrente sono aumentate , ma
sa , ma vede , ma cosa cazzo vedo se...
Banche
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16-11-2005 07.12.11
Ahh che bella lettura....
Geronimo&Scalper®: La trattativa con Meliorbanca di Pierdomenico Gallo ha proprio questo
scopo: evitare il collocamento o l'Opa
Sono anni che il presidente di Unipol, Giovanni Consorte, ripete ai
soci che...
Borsa
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11-07-2004 12.54.10
Lettura .....
Geronimo Trader®: Il sonno delle autorità
Prima lo scaricabarile sui bond Cirio, ora il caso Parmalat. Non perdiamo il
vizio di comportarci da cialtroni, e proprio in un settore dei più delicati:
la finanza. E...