Copio e incollo dalle news di B.Sella (fonte Ansa)
GOVERNO GARANTIRA' A TUTTI EQUITA' ED UGUAGLIANZA TRATTAMENTO (ANSA) -
RIMINI, 25 AGO - L' Argentina alla prossima riunione del Fmi, prevista a
fine settembre a Dubai, presentera' la propria proposta per ''la
ristrutturazione'' del debito contratto con i privati che assomma a 90 mld
di dollari. Lo ha assicurato il ministro argentino dell' economia Roberto
Lavagna in una conferenza stampa tenuta al Meeting di Rimini. Lavagna pero'
ha premesso che prima occorre raggiungere ''una intesa che gli organismi
multilaterali'' e quindi con il Fmi che ''e' la base necessaria per mettere
ordine nel debito'' contratto con le istituzioni pubbliche che e' di 60 mld
di dollari, ma che finora - ha tenuto a sottolineare Lavagna - e' stato
onorato secondo le scadenze. Un negoziato, quello con il Fmi, ha aggiunto
che procede secondo il calendario previsto. Settembre sara' dunque un mese
cruciale'' ha detto Lavagna che ha voluto tranquillizzare gli investitori
privati ''dai grandi ai piu' piccoli, da quelli istituzionali a quelli
singoli'' sul fatto che verranno ''trattati tutti su una base di uguaglianza
ed equita''. Il ministro argentino ha detto di essere consapevole del fatto
che oggi ci sono enti, organismi, strutture ''che offrono servizi agli
investitori per tutelare meglio i loro investimenti. Noi non siamo contro
questa impostazione, ma non serve pagare commissioni, non serve firmare
contratti per raggiungere l'obiettivo dell' equita' e dell' eguaglianza che
verra' garantito dal Governo argentino''. Lavagna ha anche precisato che
nell' offerta per la ristrutturazione del debito privato ''ci sara' un menu
di opzioni'' (diverso tasso di interesse o allungamento del periodo di
ammortamento) ed ''ognuno scegliera' sulla base del proprio interesse''. Il
ministro argentino ha sottolineato anche un altro aspetto: ''la posizione
dell' Argentina e' chiara. Non vi e' soluzione al problema del debito senza
una crescita sostenuta dell' Argentina. Quindi l' intero negoziato con il
Fmi deve garantire margini di manovra perche' l' economia argentina possa
crescere ad un tasso annuo del 4%''. Lavagna infine ha voluto rimarcare come
l' economia del suo paese stia uscendo dalla crisi ed ha fornito alcune
indicatori: il tasso di sviluppo e' del 5,5% annuo, l' inflazione e' scesa
al 6%, c'e' un attivo fiscale per la prima volta da 16 mesi, gli
investimenti sono in netta ripresa (+30%) e la disoccupazione e' scesa di 6
punti passando dal 21% al 15% nel giro di un anno. ''Quindi la situazione
sociale - ha concluso - sta migliorando''. (ANSA). DIL