Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Borsa

 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 24-08-2003, 14.18.22
Reza
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito lo dicevo in sintesi ma ecco qua i fatti

Mancano 15 mesi alle elezioni presidenziali americane e, se è chiaro che
George W. Bush sta puntando tutto su un forte rilancio dell'economia per
essere rieletto, è altrettanto chiaro che sulla rielezione dell'attuale
presidente sta puntando molte carte il presidente del consiglio, Silvio
Berlusconi. Una rielezione lo rafforzerebbe molto per la successiva campagna
elettorale italiana (fra circa due anni e mezzo), mentre una sconfitta
farebbe venir meno una sponda importante non solo sul piano internazionale
ma anche su quello interno. E Berlusconi punta moltissimo sugli Stati Uniti
anche per il rilancio dell'economia americana.
I due sono diventati realmente amici, come testimoniano coloro che nei vari
incontri hanno potuto osservarli da vicino. Incluso il vertice recente nel
ranch di Bush in Texas.

Perfino la moglie di Bush, Laura, si è impegnata in questa
operazione-amicizia Usa-Italia, preparando un primo piatto con i colori
italiani e, poiché per una caprese a base di pomodori e mozzarella del Texas
non è riuscita a trovare il basilico, ha rimediato il colore verde con
fettine di avocado.

Le conversazioni fra i due leader sono andate ben al di là dei formalismi e
dei dossier preparati dalle rispettive diplomazie per diventare una specie
di dialogo amicale, a ruota libera, consumato fra una gita in pick-up con
alla guida Bush, determinato a mostrare le migliorie che intende apportare
ai 600 ettari di terreno e agli allevamenti di bestiame, estendendo le
coltivazioni a frutteti specializzati in pesche del Texas (una qualità
ottima), oppure seduti sotto il porticato sulle sedie a dondolo dei film di
cowboy.

Sul piano politico ed economico l'intesa amicale poggia su due capisaldi: l'
idea di Berlusconi di un piano Marshall per il Medio Oriente, che Bush ha
giudicato fondamentale per pacificare l'area e che, al tempo stesso, apre
prospettive significative di affari per i due paesi, e il ruolo fra il
mediatore e il garante di Berlusconi rispetto al presidente russo, Vladimir
Putin.

Per il Medio Oriente Bush conta sul lavoro che in questi residui mesi di
presidenza dell'Unione europea Berlusconi potrà svolgere per far decollare
un piano di aiuti economici che, sul modello di quello Marshall varato dagli
Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale per l'Europa, possa annacquare
le tensioni e sminuire il ruolo di Yasser Arafat che, avendo il controllo di
ben 2 miliardi di euro di fondi dell'amministrazione palestinese, finisce
per essere ineliminabile. Se il piano Marshall per il Medio Oriente dovesse
decollare, non solo ci sarebbero vantaggi politici per tutti, ma i fondi
messi a disposizione per la ricostruzione e lo sviluppo delle terre
palestinesi potrebbero rientrare in Italia attraverso le commesse a imprese
italiane.

Sul fronte russo, Berlusconi appare altrettanto importante agli occhi di
Bush perché è palese che il presidente del consiglio italiano è riuscito a
stabilire con Putin un rapporto di cordialità che appunto gli può consentire
di mediare e di garantire. Non è del resto consueto che un capo di stato e
di governo, per di più se zar della moderna Russia, vada in vacanza a casa
di un altro capo di governo come avverrà a fine mese, con il soggiorno di
Putin nella villa di Berlusconi in Costa Smeralda.

Gli analisti della Casa Bianca sono convinti che in Russia stia crescendo un
fermento antiamericano di cui il dissenso sulla guerra in Iraq è stato solo
un assaggio. Secondo le fonti riservate americane sono soprattutto gli ex
colleghi di Putin del Kgb e gli alti vertici militari che mal tollerano un
ruolo da comprimario della ex seconda potenza mondiale. E proprio per
questo, nel tono colloquiale dell'incontro nel ranch, Bush ha chiesto
diretto a Berlusconi che cosa pensava dell'uomo dagli occhi d'acciaio, come
il presidente americano ha definito Putin. Berlusconi non ha potuto negare
che Putin abbia occhi d'acciaio, ma quando Bush ha replicato ancora più
diretto: Ma tu ti fidi di lui, il presidente del consiglio non ha esitato a
rispondere di sì.

Ecco, quindi, perché le relazioni fra Berlusconi e Putin non hanno soltanto
una dimensione bilaterale fra i due paesi o multilaterale con i paesi
europei, ma sono l'occasione per misurare, in funzione americana, l'
affidabilità del capo del Cremlino.

Come si capisce da questi particolari, la relazione fra Bush e Berlusconi,
le due B dello scacchiere internazionale, sono diventate così intense e così
totalizzanti che non solo il destino dell'uno influenza quello dell'altro (o
meglio il destino di Bush può essere molto condizionante per Berlusconi), ma
far scaturire da questa relazione un programma d'affari comuni fra i due
paesi è abbastanza naturale e ovvio.

E sfruttando questo clima favorevole, più idee sono state messe in campo,
sia sul piano economico che culturale.

Lo stesso blackout di New York ha aperto importanti prospettive alle aziende
italiane e in particolare alla Finmeccanica che, come si sa, ha tre anime:
quella dell'industria per la difesa, il settore energetico delle centrali e
quello dei trasporti, in particolare ferroviari.

Già al momento della loro elezione, Bush e il vicepresidente Dick Cheney,
avevano preparato, sotto la spinta della lobby energetica, un piano di
costruzione di 1.200 centrali elettriche oltre al riammodernamento della
rete distributiva. Dopo il clamoroso blackout, il programma ha ripreso
vigore e l'Ansaldo energia, che è diventata una divisione di Finmeccanica,
con opportuni sostegni potrebbe entrare nel giro dei ricchi appalti.

Lo stesso per la ex Ansaldo trasporti, specializzata in sistemi di comando
per la rete ferroviaria. Infatti, ci sono 25 mila km di ferrovia americana
da rifare; alcuni tratti risalgono ancora alla Guerra di secessione; nel suo
progetto di fare ogni sforzo per arrivare al momento delle elezioni con un'
economia statunitense in forte sviluppo, Bush potrebbe decidere di aumentare
ulteriormente la spesa pubblica, facendo crescere ancora di più il deficit
statale, mettendo appunto mano anche alla rete ferroviaria.

Inevitabile che se queste opportunità per Finmeccanica e altre aziende
italiane potranno concretizzarsi non saranno senza prezzo, nonostante il
clima di amicizia fra i due governi. Nella programmata scissione da
Finmeccanica delle società per l'industria della difesa, sta infatti
crescendo l'appetito verso la nuova società del fondo di investimento
americano Carlyle, già partner della stessa Finmeccanica nell'acquisto di
Fiat Avio.

Tutti sanno che il fondo Carlyle, uno dei più colossali fondi di private
equity al mondo, è assai vicino al Partito repubblicano e al Pentagono. Non
a caso, advisor generale del fondo è Bush padre e presidente mondiale è l'ex
segretario alla difesa, cioè capo del Pentagono, Frank Carlucci.

In realtà il rapporto fra Carlyle e Pentagono è qualcosa di più di una
semplice vicinanza visto che gli armamenti, settore nel quale il fondo ha
consistenti investimenti, non possono certo sfuggire all'attenzione dell'
amministrazione americana. Ci sono validi elementi per ritenere, a giudizio
di analisti di New York, che il Pentagono abbia un'influenza diretta nel
capitale attraverso una complessa struttura di finanziarie. L'attrazione di
Finmeccanica 2 nell'area di Carlyle fund non sarebbe altro, quindi, che una
diretta conseguenza della vicinanza fra i due governi, anche se in apparenza
è tuttora valida un'ipotesi di integrazione, in un ambito europeo, fra
Finmeccanica armi e la società corrispondente inglese, anch'essa tuttavia
più che desiderata dagli uomini del grande fondo americano.

Il quadro delle relazioni italo-americane, che come si è visto può avere
fortissimi riflessi sul piano economico e non solo politico di governo, si
completa con il crescente interesse di istituzioni scientifiche e culturali
americane verso alcune istituzioni scientifiche e culturali italiane. Nel
filo diretto fra Roma e Washington sta prendendo corpo una serie di
collaborazioni, la prima delle quali è già stata firmata fra l'Istituto
nazionale della sanità e il National institute of health.

Le linee di collaborazione sono tre e riguardano sia la ricerca che la cura:
tumori, malattie cardiovascolari e malattie rare e infettive. Soprattutto le
prime due linee hanno forti risvolti anche nel settore delle biotecnologie
con programmi di ricerca molto avanzati.

Altrettanto sta avvenendo sul piano culturale: nella prospettiva di
disimpegno di grandi aziende italiane dall'attività di gestione e
organizzazione di grandi mostre, come quelle di Palazzo Grassi, si profilano
opportunità di partnership sia con istituzioni analoghe pubbliche americane
che private.

Come si vede ce n'è abbastanza per giustificare l'importante incontro del
sistema Italia con gli investitori americani, il 23 settembre a New York,
sfruttando la presenza di Berlusconi nella metropoli americana per l'annuale
assemblea dell'Onu. Sostenuto dalla diplomazia italiana, anche se
formalmente gestito dall'Ice e con un tentativo della Confindustria di
Antonio D'Amato e del candidato a sostituirlo, Giancarlo Cerutti, l'incontro
avverrà presso il New York stock exchange presieduto da Richard Grasso. Con
Berlusconi saranno schierati i più importanti ministri, a cominciare da
quello delle attività produttive, Antonio Marzano, che potrà presentare agli
investitori americani le importanti innovazioni introdotte sul piano delle
incentivazioni agli investimenti.

Occorre che la brama della Confindustria di segnare la sua presenza non
faccia diventare l'incontro un'occasione autoreferenziale di imprenditori
italiani in gita a New York. È infatti il sistema Italia che va presentato a
investitori americani, per far sì che la ripresa di investimenti in Usa
possa trasmettersi all'Italia. (riproduzione riservata)

Paolo Panerai



Alt 24-08-2003, 14.18.22
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 24-08-2003, 17.34.44
>R¸Ø¸ß¸¡¸Ñ¸H¸Ø¸Ø¸D
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: lo dicevo in sintesi ma ecco qua i fatti


"Reza" <rmashayekh@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:i222b.133592$cl3.4004537@news2.tin.it...

> E Berlusconi punta moltissimo sugli Stati Uniti.....



****Frankfurter Allgemeine Zeitung****
(one of Germany's leading newspapers)
Sabato 23 Agosto 2003:

" Nessun altro capo di governo in Europa è sgradito come
Berlosconi: L'Italiano__ il più ricco e potente del paese e in più
nei guai con la giustizia__ appare come una minaccia inquietante".

_____________________

Persiste l'illusione che ci sia ancora una zona d'innocenza:
la neutralità.

rh






  #3  
Vecchio 24-08-2003, 22.34.06
=?x-user-defined?Q?=a0§¢ärÞ@ñt¥.þú$ ° ?=
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: lo dicevo in sintesi ma ecco qua i fatti


un giorno, tanto tempo fa
robinud e biruschino passeggiavano sulla spiaggia;

ad un certo punto biruschino disse:
"guarda, un gabbiano morto"

robinud guardò in cielo e chiese:
"dove, dove ?"


da allora in poi non lo può più soffrire ...



  #4  
Vecchio 24-08-2003, 22.56.06
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: lo dicevo in sintesi ma ecco qua i fatti


< §¢ärÞ@ñt¥.þú$ °> ha scritto nel messaggio
news:2j92b.135649$cl3.4075185@news2.tin.it...
>
> un giorno, tanto tempo fa
> robinud e biruschino passeggiavano sulla spiaggia;
>
> ad un certo punto biruschino disse:
> "guarda, un gabbiano morto"
>
> robinud guardò in cielo e chiese:
> "dove, dove ?"
>
>
> da allora in poi non lo può più soffrire ...



La storia andò invece diversamente:

Io indicai il gabbiano e l'altro guardò il mio dito.
Da quel giorno lo considerai per quel che valeva.
niente.

______________________
Persiste l'illusione che ci sia ancora una zona d'innocenza:
la neutralità.

rh


  #5  
Vecchio 24-08-2003, 23.00.30
=?x-user-defined?Q?=a0§¢ärÞ@ñt¥.þú$ ° ?=
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: lo dicevo in sintesi ma ecco qua i fatti


ciao robin

adesso devo andare
se non ti rispondo non è per mancanza di rispetto

ci sentiamo

lo sai che ti voglio tanto bene


ciao


ps
dammi un titolino, dai ...



  #6  
Vecchio 24-08-2003, 23.02.50
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: lo dicevo in sintesi ma ecco qua i fatti


< §¢ärÞ@ñt¥.þú$ °> ha scritto nel messaggio
news:OH92b.135729$cl3.4078042@news2.tin.it...
> ps
> dammi un titolino, dai ...
>


ce ne sono diversi!

puoi provare con RCS, ma svelto!
:-))

______________________
Persiste l'illusione che ci sia ancora una zona d'innocenza:
la neutralità.

rh


 

Tags
dicevo, fatti, sintesi


Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 00.33.17.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net