Quando sono iniziate ad uscire le notizie dei maltrattamenti nelle carceri
irachene il nostro governo si è profuso in una raffica di penosi "noi non ne
sapevamo niente" esibendo per l'ennesima volta la solita ineguagliabile
faccia di bronzo.
In realtà molte organizzazioni non governative dicono di avere più e più
volte cercato di attirare l'attenzione del nostro governo sul problema.
Ma il governo nega pure questo.
Quella che segue è la copia di un atto ufficiale del nostro parlamento presa
dal sito della Camera dei Deputati.
Per la cronaca l'interrogazione è del 3/7/2003 e a tutt'oggi non ha ancora
avuto risposta.
> Quando sono iniziate ad uscire le notizie dei maltrattamenti nelle carceri
> irachene il nostro governo si è profuso in una raffica di penosi "noi non ne
> sapevamo niente" esibendo per l'ennesima volta la solita ineguagliabile
> faccia di bronzo.
Sono d'accordo. Ho seguito in diretta è sono rimasto esterrefatto dalle
risposte di Martino che continuamente eludeva il problema.
> In realtà molte organizzazioni non governative dicono di avere più e più
> volte cercato di attirare l'attenzione del nostro governo sul problema.
> Ma il governo nega pure questo.
OK, però questo è un aspetto secondario della problematica.
Ci sarebbe molto da ridire sul comportamento politico delle parti nelle
occasioni similari.
> Quella che segue è la copia di un atto ufficiale del nostro parlamento
> presa dal sito della Camera dei Deputati.
> Per la cronaca l'interrogazione è del 3/7/2003 e a tutt'oggi non ha ancora
> avuto risposta.
Chiaramente si è pensato ad un caso isolato oppure, peggio, che la guerra
è la guerra. Guai a chi ci capita.
> L'interrogazione in questione l'hanno presentata due deputati di AN.
Gli hanno fatto dimangiare tutto come alla moglie del maresciallo Bruno.
Vorrei aggiungere che sono stato favorevole all'intervento americano e
tutt'ora sono convinto che andava fatto non come una procedura da ripetere
per l'eternità, ma come monito a chi doveva intendere.
Dopo la caduta di Saddam, pensavo al passaggio di poter entro uno o due
anni previa costituzione dei partiti politici e la formazione della classe
dirigente. Intanto la ricostruzione doveva procedere a passi forzati.
Gli americani invece hanno compiuto una serie di errori che vanifica lo
sforzo bellico e peggiora la situazione.
Il tentativo già difficile di instaurare un'altra democrazia dopo Israele
andava accompagnato da una superiorità civile attraverso lo stato di
diritto. Invece gli americani si sono piegati alla bassa logica imperane
da quelle parti e si sono sentiti i padroni. Errore imperdonabile perchè
suscita rancori e ribellioni. La natura violenta di quelle popolazioni che
da sempre si combattono fra di loro senza andare tanto per il sottile, è
stata esalta anche dalle sistematiche torture e uccisioni che avvenivano
nelle carceri.
Naturalmente sono frastornato da quanto accaduto anche se non riesco ad
imnviduare cosa andrebbe fatto perchè le varie ipotesi sono una peggio
dell'altra.
Comunque è certo che in Irak ora sono convenuti tutti coloro che amano
sguazzare con il sangue e la dinamite. Il popolo inerme iracheno è la
vittima della situazione, vittima di Saddam prima ed ora di americani, Al
Qaeda, patrioti, religiosi, nostalgici tutti impegnati a procurare morte a
quante più persone possibile.
Non credevo si arrivasse a tanto.
Resto dell'idea che se Saddam fosse andato in esilio, non ci sarebbe stato
tutto questo sconquasso.
Sarebbero successi meno disastri anche se Saddam si fosse consegnato
subito.
Ma con i se e con i ma non si realizza un cazzo.
Ora non ci sono prospettive nè con la Nato, nè con l'Ou, nè con gli arabi
moderati religiosi o meno. Comandano i violenti che vogliono andare al
potere. Gli americani dovranno andarsene prima o poi lasciando dietro
forse uno sconquasso a cui metterà mano un uomo forte, spietato alla
Saddam.
L'ipotesi quindi più probabile è che l'Irak venga messo in mano ad un
governo che si farà avanti a colpi di forza con un fuggi fuggi delle forze
armate che vi sono ora.
Vorrei tanto essere smentito.
La vedo nera anche se, lo ripeto, l'intervento armato andava fatto solo se
Saddam si ostinava a restare. Ma il dopo Saddam doveva essere un altro, un
dopo dal volto umano.
Sono anche dell'idea che non si deve abbandonare l'Irak da soli, ma di
concerto con gli altri a ragion veduta.
Bony
>
> Chiaramente si è pensato ad un caso isolato oppure, peggio, che la
> guerra è la guerra. Guai a chi ci capita.
>
Fra le tante cose cose davvero tristi di tutta la faccenda la totale
sottovalutazione di questo fatto, in sè assolutamente ovvio, è per me una
delle più tristi.
La guerra è la guerra, guai a chi capita.
Lo sanno tutti.
E' una verità semplice e banalissima che basterebbe da sola a fare giustizia
di tutte le ragioni fasulle con cui si è cercato di giustificare
l'ingiustificabile.
Una verità con cui tutti dovranno fare i conti.
Quanti hanno cercato di evitare la guerra e non ci sono riusciti dovranno
chiedersi se hanno fatto abbastanza, quanti sono stati indifferenti dovranno
chiedersi se è stato saggio essere indifferenti, quanti in buona fede sono
stati favorevoli alla guerra dovranno chiedersi se era davvero l'unica cosa
rimasta da fare.
La roma va in serie B?
Fuori dal Coro: Il mio barbiere giura di si
Capello se ne è andato
Totti parla di Milan...
c'è un modo di comperare un put?
O la va o la spacca...
Io non sapevo neppure che ci fossero gli europei...
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11-06-2004 05.02.19
Che faccia di bronzo..........
A.B.: ..............Veltroni su Ballarò.
Sta parlando come solo il nostro Papa Paolo II° ha le carte in regola per
parlare.
Quando penso che NON si è dissociato da quel CANCRO di Breznev quando...
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17-04-2004 09.16.20
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MILANO, 16 dicembre (Reuters) - Mediaset (Milano: MS.MI - notizie - bacheca)
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