GENERALI: PARTE NUOVO CORSO; BERNHEIM, MANDATO PIENO /ANSA
(ANSA) - TRIESTE, 24 APR - Parte il nuovo corso delle
Generali, con l'impronta di Antoine Bernheim, che rivendica la
pienezza del mandato triennale appena incassato con il voto
dell'assemblea al vertice del Leone, e con l'effetto Tremonti,
che scompagina nel finale le carte per il nuovo cda, portando
all'uscita del numero uno della Fondazione Cariverona, Paolo
Biasi, a favore di Claudio Consolo.
Ma anche all'insegna del rafforzamento della presa di
Mediobanca che, oltre ad aver superato il 14% del capitale,
esprime tre componenti dell'Esecutivo su sette, con il
presidente Gabriele Galateri, il direttore generale Alberto
Nagel, e il presidente del Patto di Piazzetta Cuccia,
Piergaetano Marchetti.
''Non ho mai preso alcun impegno a dimettermi prima della
fine del mandato ne' sono a conoscenza di patti segreti'',
puntualizza Bernheim, cogliendo al volo l'occasione delle
domande poste nel corso dell'assemblea di bilancio.
''Quando sono stati presi accordi in Mediobanca nella
primavera del 2003 - aggiunge il banchiere francese, riferendosi
alla pax nella 'galassia' Mediobanca-Generali, che ha visto
l'uscita dell'ad Vincenzo Maranghi e l'ingresso dei soci
internazionali di Vincent Bollore' nel patto di Piazzetta Cuccia
- e' stato deciso che io restassi in consiglio. Si e' detto per
un anno, ma non era limitativo''. Nella stessa sede, sottolinea
poi Bernheim, sono stati ridisegnati anche i rapporti tra
compagnia e azionista di riferimento, che ha definito ''cordiali
e amichevoli'' ma non di ''asservimento, come avvenuto in
passato''.
Sull'indipendenza del management, Bernheim e' tornato piu'
volte, quasi a voler contraddire quanti per settimane lo davano
a un anno dalla pensione. Del resto, conclude, sempre a
proposito degli stessi accordi, le banche azioniste delle
Generali, Capitalia e Unicredit, conservano tutto il loro
controllo, dato che ''hanno trasformato le azioni in
obbligazioni, mantenendo il diritto di voto''.
Quanto al rinnovo del consiglio, tutto era pronto, ma il
decreto di attuazione della riforma delle Fondazioni, siglato
giovedi' sera prima di partire per il G7 con una casistica sulle
incompatibilita' tra cariche negli enti e societa' bancarie e
finanziarie sottostanti controllate o partecipate, che ha spinto
Biasi al passo indietro nel corso della mattinata.
''Un colpo tra capo e collo'', lo definisce a conferma della
sorprese un neo consigliere del Leone, mentre Bernheim spiega
che ''l'incompatibilita' riguardava Biasi ed era quindi un suo
problema''. Quasi naturale, quindi, che lo stesso Biasi
designasse un suo sostituto, l'avvocato e professore
universitario Claudio Consolo, nell'ambito di una procedura che
non ha coinvolto gli amministratori, perche', ricorda Bernheim,
l'indicazione spetta agli azionisti.
Per il resto, tutto secondo le attese della vigilia, con il
cda ridotto da 20 a 19 consiglieri, con gli ingressi di Ana
Patricia Botin (''soddisfatta'' di essere la prima donna nel
consiglio del Leone), Laurent Dassault, Diego Della Valle,
Alberto Nagel e Vittorio Ripa di Meana.
Conferma, naturalmente per Bernheim, per Gabriele Galateri,
Giovanni Perissinotto, Sergio Balbinot (nominati poi presidente
vicepresdiente e ad) nel cda al termine dell'assemblea), Tito
Bastianello, Luigi Arturo Bianchi, Gerardo Broggini, Enzo
Grilli, Piergaetano Marchetti, Klaus Peter Mueller, Alessandro
Ovi, Alessandro Pedersoli e Reinfried Pohl.
Buone notizie per gli azionisti, a cui Bernheim annuncia il
raggiungimento e il superamento degli obiettivi del piano
industriale ''a cui - ha detto - pochissimi credevano'', non
solo a fine 2003, con il ritorno all'utile del risultato
consolidato (1.015 milioni di euro contro la perdita di 754
milioni di fine 2002) e la distribuzione di un dividendo di 33
centesimi, ma anche nel primo trimestre del 2004, che ha visto
un aumento del 20% della raccolta.
Numerose le domande in assemblea da parte dei rappresentanti
dei fondi e dei piccoli azionisti sulle strategie future del
Leone, la consistenza del capitale in vista di ulteriori
espansioni (''ora c'e' la Cina'', dice Balbinot, e ''in futuro
l'India''). Sul primo argomento Bernheim rileva che sono tante
le variabili per le compagnie assicurative che sono costrette a
vivere ''alla giornata''. Le Generali si concentreranno sul core
business seguendo le linee del piano industriale.
Quanto al capitale, e alle richieste dei fondi di distribuire
quello in eccesso, il presidente risponde che ''il patrimonio
proprio si e' ridotto e andrebbe ricostituito'', qualora si
volessero intraprendere ''nuovi e importanti acquisizioni'' che
tuttavia non sono all'orizzonte. (ANSA).
GENERALI: PERISSINOTTO, +20% PREMI ITALIA NEI PRIMI 3 MESI
(ANSA) - TRIESTE, 24 APR - Le generali, a conferma del buon
andamento dell'attivita' del 2004, in linea con quello del 2003,
hanno registrato un aumento della raccolta premi in Italia del
20% nel primo trimestre dell'anno.
In particolare, ha confermato l'Ad Giovanni Perissinotto nel
corso della conferenza stampa, la crescita ''e' del 7-8% nel
ramo danni e oltre il 30% in quello vita, con la nuova
produzione di quest'ultima oltre il 50%''. (ANSA).
FT/LP
24-APR-04 19:01
GENERALI: BERNHEIM, BANCHE HANNO CONVERTITO AZIONI IN BOND
(ANSA) - TRIESTE, 24 APR - ''Non so se hanno venduto, ma ho
visto che le banche azioniste delle Generali (Capitalia e
Unicredit, ndr) hanno trasformato le azioni in obbligazioni,
mantenendo il diritto di voto''. Lo ha detto il presidente delle
Generali, Antonio Bernheim, rispondendo nel corso della
conferenza stampa alle domande sul rispetto dei patti siglato
nel 2003, che hanno portato al nuovo assetto della 'galassia'
Mediobanca-Generali.
''Per quanto riguarda le partecipazioni delle stesse banche
in Mediobanca - ha proseguito il banchiere francese - non ho
sentito che le loro quote siano state ridotte in modo sensibile,
del resto c'e' una discussione in corso sul rinnovo del patto di
sindacato''. (ANSA).
FT/LP
24-APR-04 19:01
GENERALI: BERNHEIM, IN MATTINATA SOSTITUZIONE BIASI
(ANSA) - TRIESTE, 24 APR - Paolo Biasi, presidente della
Fondazione Cariverona, era ancora nella lista dei candidati al
Cda all' inizio dell' assemblea delle Generali e solo durante la
riunione, preso atto del decreto Tremonti, e' giunta la notizia
del suo ritiro e della sua sostituzione con Claudio Consolo.
Lo ha riferito il presidente delle Generali, Antoine
Bernheim, durante la conferenza stampa seguita all' assemblea
precisando di non aver partecipato direttamente a questo 'cambio
in corsa' ma di ''ritenere che sia andata in questo modo''.
''Arrivando in ufficio questa mattina - ha spiegato Bernheim
- abbiamo letto i giornali e siamo venuti a conoscenza dell'
esistenza di un 'problema Biasi'. Ci siamo riuniti e abbiamo
deciso che il problema riguardava questo spettabile consigliere
e che il problema della compatibilita' delle cariche era suo,
non nostro. Credo che qualche consigliere - ha ipotizzato
Bernheim - gli abbia parlato e per questo lui si e' ritirato
indicando il nome di un possibile sostituto. Del resto - ha
precisato - la designazione dei consiglieri della Compagnia
riguarda gli azionisti e non gli amministratori. Di fatto, ne'
io, ne' gli amministratori delegati - ha concluso - conosciamo
il dottor Consolo''.
Bernheim ha poi colto l' occasione per ribadire che ''tutte
le nomine sono state fatte per tre anni'' ma che, in ogni caso,
l' eventuale decadenza della nomina di Biasi avrebbe richiesto
una nuova assemblea. ''Comunque - ha aggiunto - non sta a noi
opporci a questa situazione''.
Tornando sul problema del mandato, Bernheim ha ribadito che
le voci che lo davano per confermato solo per un anno ''sono
state messe in giro da chi voleva vedermi alla porta''. Alla
fine ha precisato che la distribuzione degli incarichi e'
avvenuta all' unanimita', essendo state condivise anche da
alcuni consiglieri che hanno lasciato la sede della Compagnia
dopo l' assemblea, senza partecipare alla riunione del
Consiglio.
(ANSA).
"a.c." <cucu@cul.it> ha scritto nel messaggio
news:9oUic.143294$rM4.5744353@news4.tin.it...
> che vuoi piu' dalla vita.!!!!!!!!!!!!!!!
>
> azzzz che faticona mi hai evitato !!!!!!!!!
> e vist ... .e po'...ci sta chi mi dice "mi hai rotto le palle"...... po
> es...noooooooooooooo...
>
> non ti curar di lor, ma guarda..sputacchia.........e passa !!