L'arma di distruzione di massa
di VITTORIO ZUCCONI
C'era davvero un'arma di distruzione di massa in Iraq e finalmente è stata
individuata. E' la stessa arma micidiale che da secoli uccide più esseri
umani di tutte le armi atomiche, chimiche, biologiche e di tutti i
terroristi messi assieme, mentre arricchisce chi la fabbrica e chi la
spaccia. E quest'arma è l'ignoranza. La madre di tutte le arroganze, delle
ideologie, delle guerre, delle menzogne che sta ammazzando e devastando in
Iraq come ieri ammazzò in Europa, negli Stati Uniti, in Asia, ovunque.
L'ignoranza è l'arma che ha spinto le divisioni corazzate di Bush in Iraq,
costruendo sulla base di ideologie e di teorie formulate nei comodi uffici e
nei think tank di Washington, divenuti più tank che think, dottrine e
scenari che poi il campo si sta diligentemente e sanguinosamente
preoccupando di demolire. Non sono i terroristi e i guerriglieri quelli che
stanno uccidendo soldati e civili, che stanno rapendo lavoratori e
soccorritori stranieri in Iraq. Loro sono soltanto gli strumenti, i figli
del male.
La madre è la spaventosa ignoranza dell'Iraq, della sua storia, della sua
cultura, dei suoi costumi, della realtà.
Ignoranti sono, altrettanto, coloro che sparano e resistono e bruciano vivi
gli occupanti, persuasi dalla propaganda, che dell'ignoranza è la figlia
prediletta, che gli americani siano in Iraq per trasformare quel Paese
(immaginario anch'esso) nel 51esimo stato americano e succhiarne via il
petrolio per rifornire a basso prezzo le auto degli infedeli. Ignorando,
appunto, che qualunque soluzione politica emergesse dall'occupazione
sarebbe, in ogni caso, infinitamente migliore per la gente disgraziata di
quelle terre, di quanto non fosse la dittatura Saddamita o di quanto sarebbe
il governo dei fanatici integralisti. L'America non è quell'angelo
liberatore e casto che le brochures diffuse dagli uffici stampa delle
ambasciate e i discorsi surgelati e riscaldati al microonde di Bush
descrivono, ma soltanto un idiota potrebbe sostenere che l'Italia di De
Gasperi, di Togliatti, persino di Craxi e di Berlusconi, sia un luogo
peggiore di quanto fosse l'Italia di Mussolini e del maresciallo Kesselring
o che la Germania di Adenauer fosse peggiore di quella di Hitler.
Di Iraq, Washington non sapeva nulla e per questo credeva di poter cambiare
tutto con una sfilata di tanks M1A1 per le vie di Bagdad, tirando giù, un
anno fa, la statua vuota di Saddam. Paul Wolfowitz, il sottosegretario del
Pentagono che passa per il cervello fino, per l'intellettuale della banda
neo conservatrice oggi fortunatamente in crisi, disse alla radio pubblica
americana, la Npr, che l'Iraq aveva il vantaggio immenso per un invasore
cristiano di non contenere sul proprio territorio luoghi sacri all'Islam
come invece ha l'Arabia Saudita, ignorando - appunto - che proprio nei
luoghi dove ora si combatte e si sganciano bombe stanno alcuni dei massimi
santuari musulmani, capaci di incendiare la furia e lo spirito dei fedeli.
Mentre aspettiamo, con il cuore in gola, di vedere come finirà, se finirà,
questa fase di combattimenti e di violenza in Iraq che ormai investe anche
la nostra missione insolentemente chiamata di "peace keeping" (ma quale pace
si può mantenere, in un luogo dove pace non c'è mai stata?) torniamo al
dubbio iniziale, quello che rese tanti di noi Europei avversi o perplessi
alla furia di guerra americana, un anno fa: come può uno dei Presidenti più
visibilmente ignoranti di storia e geografia nella storia americana essere
colui che cambia la storia e la geografia di un mondo che non capisce e che
non conosce?
Affidereste a un chirurgo che ignora l'anatomia, l'intervento su una persona
cara, su un figlio, su voi stessi? E' davvero così sorprendente se, 13 mesi
dopo la guerra vinta, la guerra vinta continua e le budella del paziente
stanno sparse alla rinfusa sul tavolo operatorio mentre gli aiuti e gli
infermieri del capo chirurgo tentano disperatamente di ricomporle e di
ricucire il malato?
Qualche potente somaro ha confuso ancora una volta la forza con la
conoscenza, la collera con la sapienza, la prepotenza con il diritto e ha
deciso di aprire il ventre del malato dopo avere fatto da lontano diagnosi e
prognosi sbagliate e ora, a causa di quell'errore, non c'è altra scelta che
cercare di richiuderlo e di proclamarlo guarito. L'ideologia, che gli
spacciatori confondono con idee e ideali, ha guidato la mano del maldestro
chirurgo, nella autoreferenzialità classica di quella forma suprema di
petulante ignoranza che si vende come cultura soltanto perché confezionata
in libri di successo, saggi, studi e discorsi retorici. In Iraq, sta
fallendo ancora una volta la sottocultura del pregiudizio e del preconcetto,
delle pseudoidee pietrificate nelle "dottrine", dell'arroganza che si crede
migliore soltanto perché ha i mezzi materiali per imporsi.
Sono trascorsi 13 mesi di occupazione e nessuno sa chi siano davvero coloro
che si stanno ribellando e le false spiegazioni degli uffici stampa si
rincorrono ansimando (lo sceicco del terrore, il chierico pazzo, l'ayatollah
burattinaio, il medico demente, il Sunnita geloso, lo Sciita schiumante) per
spiegare quello che neppure loro stanno spiegare. Sono terroristi stranieri,
delinquenti, infiltrati iraniani, al-quaedisti, fanatici, criminali,
"banditen", il punto è che non lo sappiamo, non lo sanno gli Americani, non
lo sanno i nostri soldati a Nassiriya, che la propaganda del governo di Roma
costringe a ripetere che tutti ci vogliono bene, laggiù, che soltanto una
piccola minoranza di chissà chi ci spara addosso e forse ci rapisce, come se
mai guerre e rivolte e massacri fossero stati compiuti dalla "maggioranza".
Restiamo aggrappati alla nostra profonda ignoranza, che neppure i talk-show
di falsi esperti che si parlano addosso e rimasticano luoghi comuni,
riescono a dissipare. E, aggrappati al salvagente di piombo dei nostri
preconcetti, contiamo i morti e andiamo a fondo.
> L'arma di distruzione di massa
> di VITTORIO ZUCCONI
>
> C'era davvero un'arma di distruzione di massa in Iraq e finalmente è stata
> individuata. E' la stessa arma micidiale che da secoli uccide più esseri
........
"arcurelio" <nonciprovate@bastavirus.it> ha scritto nel messaggio
news:eRPdc.118922$Kc3.3902370@twister2.libero.it.. .
> L'arma di distruzione di massa
> di VITTORIO ZUCCONI
>
> C'era davvero un'arma di distruzione di massa in Iraq e finalmente è stata
> individuata. ... cut ...
Sull' ignoranza siamo d' accordo.
Siamo d' accordo anche che gli americani sono interessati al petrolio (ed in
generale ad influire in quei paesi dove ci sono risorse strategiche).
E' anche vero che la rivolta in Iraq ora è possibile unicamente perchè gli
USA hanno demolito Saddam (equiparabile a Hitler, Stalin etc. etc.) di
conseguenza quelle fazioni che prima erano tenute a bada dallo strapotere
dell' ex dittatore tentano di "approfittare" della situazione e impadronirsi
del potere (e della ricchezza che ne consegue).
Non solo sciiti e sunniti vorrebbero fare il colpaccio ma anche le nazioni
che si sono opposte alla guerra come a dire prima gli facciamo buttare il
sangue e poi li freghiamo (gli americani). Mi sembra evidente che nessuno
sia in buona fede.
Una considerazione personale: tutto questo trambusto è legato alla corsa in
atto per accaparrarsi le materie prime che ahi noi sono sempre più
insufficienti a fronte della domanda crescente (dei paesi emergenti in
primis tra cui la Cina).
>
> Non solo sciiti e sunniti vorrebbero fare il colpaccio ma anche le
> nazioni che si sono opposte alla guerra come a dire prima gli
> facciamo buttare il sangue e poi li freghiamo (gli americani). Mi
> sembra evidente che nessuno sia in buona fede.
>
A me invece sembra evidente che sunniti e sciiti in Iraq sono a casa loro, e
se vogliono essere loro a spartirsi il potere in Iraq, a differenza degli
altri, hanno tutto il diritto di farlo.
La malafede è soprattutto di chi qua racconta di essere andato in Iraq ad
esportare la democrazia (dopo avere raccontato di essere andato a cercare
chissà quali armi) e là chiude i giornali che gli chiedono di tornarsene a
casa al più presto (la rivolta degli sciiti è iniziata perchè è stato chiuso
un loro giornale).
> [Skorpion] ha scritto:
>
>>
>> Non solo sciiti e sunniti vorrebbero fare il colpaccio ma anche le
>> nazioni che si sono opposte alla guerra come a dire prima gli
>> facciamo buttare il sangue e poi li freghiamo (gli americani). Mi
>> sembra evidente che nessuno sia in buona fede.
>>
>
> A me invece sembra evidente che sunniti e sciiti in Iraq sono a casa
> loro, e se vogliono essere loro a spartirsi il potere in Iraq, a
> differenza degli altri, hanno tutto il diritto di farlo.
anche i fascisti italiani erano a casa loro, e fino a che non si sono avute
le armi dagli alleati e lo sbarco nessun CLN ha mai preoccupato il regime
per 20 anni, nonostante fossero minoranza.
Sunniti e la parte di sciiti filoiraniana teocratica sono una piccola
minoranza, circa 1/3 della popolazione, ma organizzata e armata, che
instaurerebbe una nuova teocrazia.
Invece che si schiaccino i fascisti e teocratici e al più presto vengano
fatte elezioni in cui possano partecipare tutti, tranne ovviamente quelli
che vogliono la dittatura nazional-socialista e la teocrazia di stampo
iraniano aventi come fine la costituzione del partito unico, così come da
noi non poterono partecipare alle elezioni partiti fascisti.
> anche i fascisti italiani erano a casa loro, e fino a che non si sono
> avute le armi dagli alleati e lo sbarco nessun CLN ha mai preoccupato
> il regime per 20 anni, nonostante fossero minoranza.
Se è per quello fino al 1941 nemmeno i fascisti hanno mai preoccupato
inglesi e americani. E persino dopo la guerra gli americani si sono ben
guardati dal ripulire la classe dirigente italiana dai personaggi più o meno
compromessi col regime fascista.
Finchè serviva a tenere buoni i comunisti persino Hitler (come Saddam dopo
di lui) pareva un bravo ragazzo (il nonno di Bush ha fatto affari con
aziende tedesche fino dopo Pearl Harbour). Ma questa è un'altra storia.
> Sunniti e la parte di sciiti filoiraniana teocratica sono una piccola
> minoranza, circa 1/3 della popolazione, ma organizzata e armata, che
> instaurerebbe una nuova teocrazia.
Azz.. Anche se fosse, il 33% della popolazione secondo te è una "piccola
minoranza" ?
E se anche fossero il 10%, secondo te non avrebbero diritto a pubblicare un
giornale dove scrivere che vogliono gli stranieri fuori dal loro paese ?
Strana idea di democrazia la tua.
> Invece che si schiaccino i fascisti e teocratici e al più presto
> vengano fatte elezioni in cui possano partecipare tutti, tranne
> ovviamente quelli che vogliono la dittatura nazional-socialista e la
> teocrazia di stampo iraniano aventi come fine la costituzione del
> partito unico, così come da noi non poterono partecipare alle
> elezioni partiti fascisti.
I sunniti sono oltre il 30% della popolazione ed è sunnita tutta la
precedente classe dirigente Iraquena.
Gli sciiti sono il 65% della popolazione, e in maggioranza, anche se con
diverse sfumature, hanno simpatie filo-iraniane.
Inoltre tutti gli sciiti, senza distinzione, avranno sempre qualche
difficoltà a dimenticare che il loro aguzzino Saddam, era al soldo degli
americani.
Immagina che bella democrazia che sarà l'Iraq dopo averli schiacciati tutti.
>> anche i fascisti italiani erano a casa loro, e fino a che non si sono
>> avute le armi dagli alleati e lo sbarco nessun CLN ha mai preoccupato
>> il regime per 20 anni, nonostante fossero minoranza.
>
> Se è per quello fino al 1941 nemmeno i fascisti hanno mai preoccupato
> inglesi e americani.
gli americani sono entrati in guerra persino dopo gli inglesi.
> E persino dopo la guerra gli americani si sono
> ben guardati dal ripulire la classe dirigente italiana dai personaggi
> più o meno compromessi col regime fascista.
anche Togliatti fu del parere di dare il taglio nel fare i conti del passato
con i fascisti (e per questo ebbe molte critiche in caso). Realismo politico
> Finchè serviva a tenere buoni i comunisti persino Hitler (come Saddam
> dopo di lui) pareva un bravo ragazzo (il nonno di Bush ha fatto
> affari con aziende tedesche fino dopo Pearl Harbour).
Non so dei bisavoli di bush, comunque c'erano pure i pacifisti in piazza per
non far guerra a Hitler. Lo sottovalutarono tutti, Hitler
>> Sunniti e la parte di sciiti filoiraniana teocratica sono una piccola
>> minoranza, circa 1/3 della popolazione, ma organizzata e armata, che
>> instaurerebbe una nuova teocrazia.
>
> Azz.. Anche se fosse, il 33% della popolazione secondo te è una
> "piccola minoranza" ?
Guarda caso ancora all'incirca la base del fascismo. Poi quando la sconfitta
è chiara, ovviamente, nessuno era mai stato fascista.
> E se anche fossero il 10%, secondo te non avrebbero diritto a
> pubblicare un giornale dove scrivere che vogliono gli stranieri fuori
> dal loro paese ?
ma non sollecitare attacchi e rivolta. Pure nell'italia dopo la guerra non
era possibile spronare a continuare la battaglia dei repubblichini.
> Inoltre tutti gli sciiti, senza distinzione, avranno sempre qualche
> difficoltà a dimenticare che il loro aguzzino Saddam, era al soldo
> degli americani.
molto più al soldo di francesi, russi e tedeschi. Sono quelli che l'hanno
sovvenzionato più di tutti.
ma che dici
e quelle che saddam ha usato per uccidere migliaia di curdi era gas letale
non lo sapevi?
e poi l'america gliela detto tanto tempo prima che avrebbe invaso l'irak e
cosi le hanno nascoste cosa credi che siano cretini e le consegnino a bush?
il deserto dell'irak è immenso, sai quante armi si possono nascondere senza
che vengano mai trovate?
mamma mia non sai prorio niente
"arcurelio" <nonciprovate@bastavirus.it> ha scritto nel messaggio
news:eRPdc.118922$Kc3.3902370@twister2.libero.it.. .
> L'arma di distruzione di massa
> di VITTORIO ZUCCONI
>
> C'era davvero un'arma di distruzione di massa in Iraq e finalmente è stata
> individuata. E' la stessa arma micidiale che da secoli uccide più esseri
> umani di tutte le armi atomiche, chimiche, biologiche e di tutti i
> terroristi messi assieme, mentre arricchisce chi la fabbrica e chi la
> spaccia. E quest'arma è l'ignoranza. La madre di tutte le arroganze, delle
> ideologie, delle guerre, delle menzogne che sta ammazzando e devastando in
> Iraq come ieri ammazzò in Europa, negli Stati Uniti, in Asia, ovunque.
>
> L'ignoranza è l'arma che ha spinto le divisioni corazzate di Bush in Iraq,
> costruendo sulla base di ideologie e di teorie formulate nei comodi uffici
e
> nei think tank di Washington, divenuti più tank che think, dottrine e
> scenari che poi il campo si sta diligentemente e sanguinosamente
> preoccupando di demolire. Non sono i terroristi e i guerriglieri quelli
che
> stanno uccidendo soldati e civili, che stanno rapendo lavoratori e
> soccorritori stranieri in Iraq. Loro sono soltanto gli strumenti, i figli
> del male.
>
> La madre è la spaventosa ignoranza dell'Iraq, della sua storia, della sua
> cultura, dei suoi costumi, della realtà.
> Ignoranti sono, altrettanto, coloro che sparano e resistono e bruciano
vivi
> gli occupanti, persuasi dalla propaganda, che dell'ignoranza è la figlia
> prediletta, che gli americani siano in Iraq per trasformare quel Paese
> (immaginario anch'esso) nel 51esimo stato americano e succhiarne via il
> petrolio per rifornire a basso prezzo le auto degli infedeli. Ignorando,
> appunto, che qualunque soluzione politica emergesse dall'occupazione
> sarebbe, in ogni caso, infinitamente migliore per la gente disgraziata di
> quelle terre, di quanto non fosse la dittatura Saddamita o di quanto
sarebbe
> il governo dei fanatici integralisti. L'America non è quell'angelo
> liberatore e casto che le brochures diffuse dagli uffici stampa delle
> ambasciate e i discorsi surgelati e riscaldati al microonde di Bush
> descrivono, ma soltanto un idiota potrebbe sostenere che l'Italia di De
> Gasperi, di Togliatti, persino di Craxi e di Berlusconi, sia un luogo
> peggiore di quanto fosse l'Italia di Mussolini e del maresciallo
Kesselring
> o che la Germania di Adenauer fosse peggiore di quella di Hitler.
>
> Di Iraq, Washington non sapeva nulla e per questo credeva di poter
cambiare
> tutto con una sfilata di tanks M1A1 per le vie di Bagdad, tirando giù, un
> anno fa, la statua vuota di Saddam. Paul Wolfowitz, il sottosegretario del
> Pentagono che passa per il cervello fino, per l'intellettuale della banda
> neo conservatrice oggi fortunatamente in crisi, disse alla radio pubblica
> americana, la Npr, che l'Iraq aveva il vantaggio immenso per un invasore
> cristiano di non contenere sul proprio territorio luoghi sacri all'Islam
> come invece ha l'Arabia Saudita, ignorando - appunto - che proprio nei
> luoghi dove ora si combatte e si sganciano bombe stanno alcuni dei massimi
> santuari musulmani, capaci di incendiare la furia e lo spirito dei fedeli.
>
> Mentre aspettiamo, con il cuore in gola, di vedere come finirà, se finirà,
> questa fase di combattimenti e di violenza in Iraq che ormai investe anche
> la nostra missione insolentemente chiamata di "peace keeping" (ma quale
pace
> si può mantenere, in un luogo dove pace non c'è mai stata?) torniamo al
> dubbio iniziale, quello che rese tanti di noi Europei avversi o perplessi
> alla furia di guerra americana, un anno fa: come può uno dei Presidenti
più
> visibilmente ignoranti di storia e geografia nella storia americana essere
> colui che cambia la storia e la geografia di un mondo che non capisce e
che
> non conosce?
>
> Affidereste a un chirurgo che ignora l'anatomia, l'intervento su una
persona
> cara, su un figlio, su voi stessi? E' davvero così sorprendente se, 13
mesi
> dopo la guerra vinta, la guerra vinta continua e le budella del paziente
> stanno sparse alla rinfusa sul tavolo operatorio mentre gli aiuti e gli
> infermieri del capo chirurgo tentano disperatamente di ricomporle e di
> ricucire il malato?
>
> Qualche potente somaro ha confuso ancora una volta la forza con la
> conoscenza, la collera con la sapienza, la prepotenza con il diritto e ha
> deciso di aprire il ventre del malato dopo avere fatto da lontano diagnosi
e
> prognosi sbagliate e ora, a causa di quell'errore, non c'è altra scelta
che
> cercare di richiuderlo e di proclamarlo guarito. L'ideologia, che gli
> spacciatori confondono con idee e ideali, ha guidato la mano del maldestro
> chirurgo, nella autoreferenzialità classica di quella forma suprema di
> petulante ignoranza che si vende come cultura soltanto perché confezionata
> in libri di successo, saggi, studi e discorsi retorici. In Iraq, sta
> fallendo ancora una volta la sottocultura del pregiudizio e del
preconcetto,
> delle pseudoidee pietrificate nelle "dottrine", dell'arroganza che si
crede
> migliore soltanto perché ha i mezzi materiali per imporsi.
>
> Sono trascorsi 13 mesi di occupazione e nessuno sa chi siano davvero
coloro
> che si stanno ribellando e le false spiegazioni degli uffici stampa si
> rincorrono ansimando (lo sceicco del terrore, il chierico pazzo,
l'ayatollah
> burattinaio, il medico demente, il Sunnita geloso, lo Sciita schiumante)
per
> spiegare quello che neppure loro stanno spiegare. Sono terroristi
stranieri,
> delinquenti, infiltrati iraniani, al-quaedisti, fanatici, criminali,
> "banditen", il punto è che non lo sappiamo, non lo sanno gli Americani,
non
> lo sanno i nostri soldati a Nassiriya, che la propaganda del governo di
Roma
> costringe a ripetere che tutti ci vogliono bene, laggiù, che soltanto una
> piccola minoranza di chissà chi ci spara addosso e forse ci rapisce, come
se
> mai guerre e rivolte e massacri fossero stati compiuti dalla
"maggioranza".
> Restiamo aggrappati alla nostra profonda ignoranza, che neppure i
talk-show
> di falsi esperti che si parlano addosso e rimasticano luoghi comuni,
> riescono a dissipare. E, aggrappati al salvagente di piombo dei nostri
> preconcetti, contiamo i morti e andiamo a fondo.
>
> (9 aprile 2004)
>
>
> anche Togliatti fu del parere di dare il taglio nel fare i conti del
> passato con i fascisti (e per questo ebbe molte critiche in caso).
> Realismo politico
>
Una cosa è dare un taglio ai conti con il passato (in senso giudiziario),
cosa comunque secondo me sbagliata, un'altra è mantenere in sella una intera
classe dirigente. Persino in Iraq le forze di polizia e l'esercito sono
state azzerate e rireclutate fra gente non compromessa con il passato
regime.
Da noi questo non avvenne, o comunque in modo molto parziale.
>> Finchè serviva a tenere buoni i comunisti persino Hitler (come Saddam
>> dopo di lui) pareva un bravo ragazzo (il nonno di Bush ha fatto
>> affari con aziende tedesche fino dopo Pearl Harbour).
>
> Non so dei bisavoli di bush, comunque c'erano pure i pacifisti in
> piazza per non far guerra a Hitler. Lo sottovalutarono tutti, Hitler
Questa è una balla che gira da un po', ma di fatto di manifestazioni di
massa a favore di Hitler o contro l'entrata in guerra a fianco della
Polonia, in Francia e in Inghilterra non ce ne sono mai state.
Invece quello che successe in Spagna nel 1936 all'indomani delle elezioni
vinte dalla sinistra è storia.
Così come sono storia gli accordi di Monaco.
Hitler (come Saddam e come Bin Laden) non fu sottovalutato, ma accuratamente
coltivato (Hitler non tanto dagli americani quanto dagli inglesi), almeno
fino a quando non sfuggì al controllo dei burattinai.
>
> Guarda caso ancora all'incirca la base del fascismo. Poi quando la
> sconfitta è chiara, ovviamente, nessuno era mai stato fascista.
>
Il "guarda caso" è gratis visto che la cifra te la eri inventata.
Inoltre in Iraq i sunniti sono rimasti sunniti e gli sciiti sono rimasti
sciiti.
E infine non ha proprio nessun senso descrivere i capi sciiti come gente
compromessa col regime di Saddam, visto che la maggior parte di loro sotto
Saddam erano costretti a vivere in clandestinità o addirittura in esilio.
Gli americani si aspettavano di essere accolti dagli sciiti come liberatori.
(evidentemente credevano che gli sciiti avessero la memoria corta)
Non è andata così (come peraltro era ampiamente prevedibile e previsto) e
anzi gli sciiti gli hanno chiesto di tornarsene a casa.
Non vedo come li si possa biasimare per questo visto quello che, anche per
causa degli americani, gli sciiti e tutto il popolo iracheno ha dovuto
passare.
>> E se anche fossero il 10%, secondo te non avrebbero diritto a
>> pubblicare un giornale dove scrivere che vogliono gli stranieri fuori
>> dal loro paese ?
>
> ma non sollecitare attacchi e rivolta. Pure nell'italia dopo la
> guerra non era possibile spronare a continuare la battaglia dei
> repubblichini.
I repubblichini dopo la caduta del fascismo avevano combattuto a fianco di
un invasore straniero (i nazisti) contro i loro stessi connazionali e contro
il legittimo governo italiano (che aveva incarcerato Mussolini e firmato un
armistizio con gli angloamericani). Mi pare abbastanza normale che non fosse
permesso loro di continuare a farlo.
Chiedere agli americani di tornare a casa invece è una aspirazione legittima
(anche se non obbligatoria) per ogni iraqueno.
>> Inoltre tutti gli sciiti, senza distinzione, avranno sempre qualche
>> difficoltà a dimenticare che il loro aguzzino Saddam, era al soldo
>> degli americani.
>
> molto più al soldo di francesi, russi e tedeschi. Sono quelli che
> l'hanno sovvenzionato più di tutti.
Anche questa è una balla colossale.
Prova a cercare qualche foto tipo questa in cui al posto di Rumsfeld compaia
qualche esponente governativo tedesco o francese.
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:cJQdc.54168$rM4.2133719@news4.tin.it...
> La malafede è soprattutto di chi qua racconta di essere andato in Iraq ad
> esportare la democrazia (dopo avere raccontato di essere andato a cercare
> chissà quali armi) e là chiude i giornali che gli chiedono di tornarsene a
> casa al più presto (la rivolta degli sciiti è iniziata perchè è stato
chiuso
> un loro giornale).
Non sono discorsi consoni al periodo ma tant'è...
Quella che tu chiami malafede è solo semplice "mascheramento" mediatico.
Gli USA fanno quello che fanno solo per il proprio ed esclusivo interesse
(intendo il governo americano).
Da questo punto di vista il loro operato non può essere criticato se non
alla luce di detto interesse, che noi...soggetti terzi...difficilmente
possiamo comprendere.
Giudizio positivo o negativo potrà essere emesso solo a posteriori...dalla
storia.
Se poi vogliamo effettuare discorsi di principio a livello di democrazia,
libertà...volemose bene che siamo tutti fratelli...il discorso potrebbe
cambiare.
La storia passata e presente dimostra che non sono questi i principi che
animano l'operato di una nazione nelle relazione con i propri pari, nè
tantomeno parametri sui quali giudicare l'operato di una nazione.
E questo vale a livello politico, militare ed anche economico (la UE da
questo punto di vista non è messa meglio).
"arcurelio" <nonciprovate@bastavirus.it> ha scritto nel messaggio
news:eRPdc.118922$Kc3.3902370@twister2.libero.it.. .
> L'arma di distruzione di massa
> di VITTORIO ZUCCONI
>
> C'era davvero un'arma di distruzione di massa in Iraq e finalmente è stata
> individuata.
c'è una cosa che vi è sempre sfuggita compreso a zucconi,
l'orgoglio . dei popoli adesso lo avete trovato so cazzi vostri.
saddam o non saddam non vi vogliono, democrazia o non democrazia ve ne
dovete andare al piu presto.
"mo" <xcb@mj.it> ha scritto nel messaggio
news:hq8ec.57393$rM4.2289752@news4.tin.it...
>
> "arcurelio" <nonciprovate@bastavirus.it> ha scritto nel messaggio
> news:eRPdc.118922$Kc3.3902370@twister2.libero.it.. .
> > L'arma di distruzione di massa
> > di VITTORIO ZUCCONI
> >
> > C'era davvero un'arma di distruzione di massa in Iraq e finalmente è
stata
> > individuata.
> c'è una cosa che vi è sempre sfuggita compreso a zucconi,
> l'orgoglio . dei popoli adesso lo avete trovato so cazzi vostri.
> saddam o non saddam non vi vogliono, democrazia o non democrazia ve ne
> dovete andare al piu presto.
Dov' era l' orgoglio dei popoli quando Saddam dominava la scena in Iraq?
Tutti schiavi e succubi.
Il problema è proprio qui: gli USA hanno il diritto di ricevere riconoscenza
da un popolo liberato dalla schiavitù quindi la rivolta in atto non è altro
che un approfittare della situazione di "libertà" improvvisa di cui si gode
oggi.
Skorpion wrote:
> Il problema è proprio qui: gli USA hanno il diritto di ricevere
> riconoscenza da un popolo liberato dalla schiavitù quindi la rivolta
> in atto non è altro che un approfittare della situazione di "libertà"
> improvvisa di cui si gode oggi.
Fammi capire...
Prima gli USA creano Saddam Hussein, lo allevano, lo armano e lo mandano in
guerra contro l'odiato IRAN (quando all'epoca l'Iran era nelle mire degli
USA) e - tanto per inciso - fanno esattamente la stessa cosa con Bin Laden
(agente della CIA contro l'URSS...).
Dopo, *improvvisamente*, l'IRAQ diventa uno stato canaglia che merita essere
spazzato via. Lo invadono con una scusa ( le famose armi di distruzione di
massa che ancora non hanno trovato ma che ci DEVONO essere visto che le
hanno vendute gli USA e gli europei all'IRAQ per usarle in IRAN) e - dove
non c'era ombra di terroristi - diventa la culla e il ricettacolo di tutti i
terroristi smaniosi di fare il tiro al piccione sugli americani e alleati
(noi...). Tanto più che la maggiornaza delle etnie su cui gli USA contavano
per ristabilire la *libertà* si stanno rivoltando contro gli USA stessi per
mandarli via (i sunniti *nemici* di Saddam).
A me sembra una cosa stomachevole e usare le parole "popolo liberato dalla
schiavitù" mi sembra veramente fuori luogo. Perchè gli USA non fanno la
stessa cosa con i regimi che si comportano esattamente come Saddam (uno per
tutti ? l'Egitto...)? Ma anche dopo verlo fatto pensi veramente di poter
imporre "manu militari" questa fantomatica *libertà*? Io non ci credo e i
fatti mi dicono che faccio bene a dubitare.
>> molto più al soldo di francesi, russi e tedeschi. Sono quelli che
>> l'hanno sovvenzionato più di tutti.
>
> Anche questa è una balla colossale.
> Prova a cercare qualche foto tipo questa in cui al posto di Rumsfeld
> compaia qualche esponente governativo tedesco o francese.
Chirac a saddam : "voi siete mio amico personale. Avete la certezza della
mia stima, della mia considerazione e del mio affetto"
Senza poi contare armamenti pesanti e leggeri, di cui il maggiore fornitore
è *sempre* stata l'europa e la russia, e in misura enorme rispetto agli USA,
che hanno armato saddam MENO della sola Danimarca (!!!!) come è stato
provato dall'international peace Research institute, costituito dal
parlamento svedese : http://projects.sipri.se/armstrade/atirq_data.html
> Questa è una balla che gira da un po', ma di fatto di manifestazioni
> di massa a favore di Hitler o contro l'entrata in guerra a fianco
> della Polonia, in Francia e in Inghilterra non ce ne sono mai state.
George Orwell in persona, che ai tempi c'era, ti sbugiarda:
"The majority of pacifists either belong to obscure
religious sects or are simply humanitarians who object to the taking of
life and prefer not to follow their thoughts beyond that point. But there
is a minority of intellectual pacifists whose real though unadmitted
motive appears to be hatred of western democracy and admiration of
totalitarianism. Pacifist propaganda usually boils down to saying that
one side is as bad as the other, but if one looks closely at the writings
of younger intellectual pacifists, one finds that they do not by any
means express impartial disapproval but are directed almost entirely
against Britain and the United States. Moreover they do not as a rule
condemn violence as such, but only violence used in defence of western
countries." http://www.george-orwell.org/Notes_o...onalism/0.html
>
> George Orwell in persona, che ai tempi c'era, ti sbugiarda:
>
Visto che George Orwell era una persona seria e, come dici tu, c'era, è
davvero molto difficile che mi sbugiardi.
Sapresti spiegarmi in che modo, secondo te, il pezzo che hai citato
"sbugiarda" la mia affermazione che in Francia e in Inghilterra non ci
furono manifestazioni di massa pro Hitler quando invase la Polonia ?
>
> Tipo questa in cui Chirac insieme a saddam visita la tecnologia
> nucleare offerta dalla francia in iraq ?
> http://www.contrelislam.org/_images/...rachussein.jpg
>
>
> La foto con articolo con tanto di dichiarazioni:
>
> Chirac a saddam : "voi siete mio amico personale. Avete la certezza
> della mia stima, della mia considerazione e del mio affetto"
>
> Senza poi contare armamenti pesanti e leggeri, di cui il maggiore
> fornitore è *sempre* stata l'europa e la russia, e in misura enorme
> rispetto agli USA, che hanno armato saddam MENO della sola Danimarca
> (!!!!) come è stato provato dall'international peace Research
> institute, costituito dal parlamento svedese :
> http://projects.sipri.se/armstrade/atirq_data.html
>
> grafico estratto
> http://www.phi-eu.net/images/graficosad.gif
La foto con Chiraq non l'avevo mai vista.
Comunque è stata fatta nel 1975 in Francia (precisamente alla centrale di
Cadarache) non in Iraq.
E' scritto nell'articolo.
Per il resto: questa è una cronistoria, basata soprattutto su documenti
ufficiali americani, delle forniture militari americane all'Iraq.
Gli Usa effettivamente non vendettero molte armi convenzionali all'Iraq (o
almeno non direttamente, lo fecero però indirettamente facendo passare le
armi attraverso altri paesi, fra cui l'Italia), ma se permetti fecero pure
di peggio.
La strage di Halabja del marzo 1988 (5000 civili morti in un solo giorno) è
stata fatta con i prodotti made in USA che il buon Rumsfeld era andato a
proporre a Saddam nel dicembre dell'83. Non solo gli vendette il gas, ma
pure gli elicotteri che furono usati per gasare i curdi.
Solo che sia il gas che gli elicotteri furono venduti come materiale per usi
civili. e non sono finiti nelle statistiche del Sipri.
Se fai una ricerca su internet non faticherai a trovare tonnellate di
notizie circa gli aiuti che la CIA ha dato al partito Bath e a Saddam nella
loro scalata al potere.
E sapendo questo è anche difficile vedere come delle casualità il fatto che
Saddam sia andato al potere all'indomani del successo della rivoluzione
Komeinista, che abbia sterminato tutti i comunisti iracheni all'indomani
della sua salita al potere nel 1979 e che appena un anno dopo la sua salita
al potere abbia intrapreso quella sciagurata guerra contro l'Iran.
Più in generale gli USA (insieme a tutto l'occidente, ma comunque con un
ruolo di guida, non certo di comprimari) manovrarono Saddam come un
burattino per contrastare e destabilizzare la rivoluzione Komeinista
causando milioni di morti e la rovina economica e sociale dell'Iraq, che
fino alla fine degli anni '70 era uno dei paesi più ricchi e più socialmente
avanzati di tutto il mondo arabo.
Durante la guerra gli USA aiutarono segretamente anche l'Iran. L'Iran aveva
armamenti americani e gli americani fecero arrivare le forniture di
munizioni, ricambi e di nuovo materiale attraverso Israele e attraverso
l'operazione nota come "Iran-Contra connection".
E' noto che Kissinger ha pubblicamente dichiarato che lo scopo della
politica americana durante il conflitto Iran Iraq era che iraqueni e
iraniani si sterminassero a vicenda.
Il fatto è che un dittatore megalomane e guerrafondaio da quelle parti a
loro faceva maledettamente comodo per destabilizzare la regione e spingere
gli altri paesi arabi ad accettare la "protezione" militare americana.
In realtà, ovviamente, gli americani sono lì solo per proteggere i loro
interessi.
Tutte queste cose gli iracheni (e più in generale gli abitanti di quella
parte del mondo) le sanno perchè le hanno vissute e sofferte sulla loro
pelle e non le dimenticheranno tanto facilmente.
Per questo agli americani (e agli occidentali in genere) è e sarà sempre
difficile passare da liberatori da quelle parti.
> Gli Usa effettivamente non vendettero molte armi convenzionali
> all'Iraq (o almeno non direttamente, lo fecero però indirettamente
> facendo passare le armi attraverso altri paesi, fra cui l'Italia), ma
> se permetti fecero pure di peggio.
ma indipendentemente da chi ha fornito il gas, tutti vendettero armi a
saddam (anzi, sono stati scoperti ora in iraq missili francesi prodotti dopo
il 2000)
ma il fatto è che avevi detto che era una balla colossale che gli europei e
i russi avevano venduto più armi agli irakeni, mentre è proprio così
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:k8vec.44726$hc5.1901976@news3.tin.it
> [qwerty] ha scritto:
>
>>
>> George Orwell in persona, che ai tempi c'era, ti sbugiarda:
>>
>
> Visto che George Orwell era una persona seria e, come dici tu, c'era,
> è davvero molto difficile che mi sbugiardi.
>
> Sapresti spiegarmi in che modo, secondo te, il pezzo che hai citato
> "sbugiarda" la mia affermazione che in Francia e in Inghilterra non ci
> furono manifestazioni di massa pro Hitler quando invase la Polonia ?
sapresti tu spiegarmi perchè quando ho detto che c'erano pacifisti che
sottovalutavano Hitler hai detto che era una balla ? C'erano eccome, ed è
inutile attaccarsi sulla questione di quanto "di massa" fossero. C'erano,
prima abbastanza per appoggiare la politica non interventista di Monaco, e
anche poi, invitavando persino i soldati francesi a disertare quando la
germania li attacco'.
Appurato che la citazione Owelliana era completamente fuori luogo ...
> sapresti tu spiegarmi perchè quando ho detto che c'erano pacifisti che
> sottovalutavano Hitler hai detto che era una balla ?
> C'erano eccome,
> ed è inutile attaccarsi sulla questione di quanto "di massa" fossero.
Tu hai parlato di "pacifisti in piazza per non fare la guerra a Hitler".
E questa, girala come vuoi, è una balla.
Innazi tutto perchè quando venne il momento di fare la guerra a Hitler non
ci fu nessuno spazio per nessuna manifestazione. Il 1/9/1939 Hitler invase
la Polonia e due giorni dopo Francia e Inghilterra erano già in guerra con
la Germania.
Secondariamente i pacifisti c'erano, e da buoni pacifisti erano contrai alla
guerra per principio, ad ogni guerra non solo a quella contro Hitler. Ma
all'epoca (come ora) erano assolutamente minoritari e non sono mai stati
abbastanza forti per portare in piazza la gente. E tantomeno per influenzare
le scelte di chi aveva in mano il potere.
Anzi alcuni pacifisti, fra i quali Orwell, abbandonarono le loro posizioni
pacifiste proprio perchè seppero vedere il pericolo, quando ancora i
politici al potere pensavano di potere "gestire" il nazismo in chiave
anticomunista (e non certo perchè erano dei pacifisti).
> C'erano, prima abbastanza per appoggiare la politica non
> interventista di Monaco, e anche poi, invitavando persino i soldati
> francesi a disertare quando la germania li attacco'.
Queste sono affermazioni che può fare solo uno che non conosce la storia.
Su questo puoi leggerti le risposte che ho dato a "g d l" nel thread "due
sono i temi che mi appassionano". E do a te lo stesso consiglio che ho dato
a lui. Cerca di conoscere meglio la storia prima di metterti a fare certe
affermazioni.
> ma il fatto è che avevi detto che era una balla colossale che gli
> europei e i russi avevano venduto più armi agli irakeni, mentre è
> proprio così
Non facciamo i giochi di prestigio con le parole.
Io avevo scritto:
"Inoltre tutti gli sciiti, senza distinzione, avranno sempre qualche
difficoltà a dimenticare che il loro aguzzino Saddam, era al soldo
degli americani."
Tu avevi ribattuto:
"molto più al soldo di francesi, russi e tedeschi. Sono quelli che l'hanno
sovvenzionato più di tutti."
Non si discuteva affatto su chi aveva venduto più armi, ma su chi aveva
manovrato Saddam.
Io ho cercato di mostrarti che a tenere i fili del burattino Saddam sono
sempre stati gli americani, non certo i russi o i tedeschi o i francesi,
anche se molte aziende di questi paesi hanno trovato il modo di fare affari
con Saddam.
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