Euro verso 1,40 dlr a fine 2005, taglio Bce ora rischioso-Rogof
Questo Rogof la pensa più o meno come me.
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Sabato 28 Febbraio 2004, 16:03
Euro verso 1,40 dlr a fine 2005, taglio Bce ora rischioso-Rogof
VENEZIA (Reuters) - L'euro si apprezzerà ancora e potrebbe salire a 1,35 o
addirittura 1,40 dollari entro la fine del 2005. La soluzione per gestire
questa tendenza e, insieme, trovare un rimedio allo sproporzionato deficit
delle partite correnti Usa sta in una stretta monetaria della Federal
Reserve, più che in un allentamento del credito da parte della Banca
centrale europea.
Lo sostiene Kenneth Rogoff, capo economista del Fondo monetario
internazionale dal 2001 fino al 2003, ora professore di Economia
all'Università di Harvard.
"Penso che l'euro si apprezzerà ancora, fino a salire a 1,35 o 1,40 dollari
entro la fine del prossimo anno perchè l'attuale deficit delle partite
correnti Usa è insostenibile" ha detto Rogoff, nella conferenza stampa al
termine del lavori della mattinata dell'Aspen International Dialogue oggi e
domani a Venezia.
Per gestire questa situazione molti premono sulla Bce perchè riduca i tassi,
ha notato Rogoff, spiegando, però, che una riduzione del costo del denaro in
Europa poteva essere adeguata sei mesi fa, mentre oggi rischia di alimentare
bolle speculative.
"La situazione oggi è cambiata rispetto a sei mesi fa, ora c'è tantissima
liquidità, ci sono pericoli di bolle speculative nei mercati emergenti" ha
detto l'economista che ha paventato il rischio che si verifichino uno e due
default nei mercati emergenti nei prossimi anni.
"Si dovrebbe parlare più di un rialzo dei tassi da parte della Federal
Reserve che di un ribasso della Bce" ha detto Rogoff, riconoscendo, però,
che la Federal Reserve è sempre stata riluttante ad alzare i tassi,
soprattutto in un periodo che precede le elezioni presidenziali.
Re: Euro verso 1,40 dlr a fine 2005, taglio Bce ora rischioso-Rogof
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:7D20c.50906$IT2.1490441@news4.tin.it...
> "La situazione oggi è cambiata rispetto a sei mesi fa, ora c'è
tantissima
> liquidità, ci sono pericoli di bolle speculative nei mercati
emergenti" ha
> detto l'economista
CUT
ok, lo scenario è plausibile, ma se le sue dichiarazioni non sono
equivocate, il buon Rogoff dovrebbe essere più coerente con se stesso:
ancora a metà gennaio aveva consigliato, senza mezzi termini, di
tagliare i tassi dell'area euro, ora è diventato rischioso?
Poi l'affermazione sopra non l'ho capita: cos'è cambiato rispetto a sei
mesi fa? Anzi se guardiamo la massa monetaria americana c'è stata una
contrazione da allora....
Re: Euro verso 1,40 dlr a fine 2005, taglio Bce ora rischioso-Rogof
[acyle] ha scritto:
> Poi l'affermazione sopra non l'ho capita: cos'è cambiato rispetto a
> sei mesi fa?
Premetto che io questo Rogoff non sapevo nemmeno chi fosse (e tutto sommato
tuttora non lo so). Non ho idea di cosa dicesse due mesi o due anni fa e
quindi non cercherò di difendere la coerenza e l'attendibilità del
personaggio (che comunque mi pare abbia dei buoni titoli almeno per dire la
sua).
Riguardo a ciò che è cambiato rispetto a sei mesi fa, bè è cambiato, e
parecchio, il cambio del dollaro.
Si è provato a ridurre il deficit commerciale USA (e che quello sia il
problema sono tutti d'accordo) svalutando il dollaro, con risultati
pressoché nulli.
Io non sono un economista, ma se quella strada non funziona (e cifre alla
mano pare proprio che non funzioni visto che una svalutazione di quasi il
50% in due anni non è servita a nulla) allora l'unica alternativa (e anche
la più naturale) mi pare sia proprio frenare i consumi interni con
l'adozione di politiche monetarie più restrittive.
> Anzi se guardiamo la massa monetaria americana c'è stata
> una contrazione da allora....
La massa monetaria M1 da luglio a gennaio è aumentata sensibilmente negli
USA e ancora più decisamente in Europa.
Re: Euro verso 1,40 dlr a fine 2005, taglio Bce ora rischioso-Rogof
[Jackal] ha scritto:
> Chiunque affermi di poter prevedere il futuro dei mercati finanziari
> è come affermasse di essere un mago.
Queste considerazioni valgono solo per Rogoff o anche più in generale ?
Comunque Rogoff dice che secondo lui una politica monetaria restrittiva è
ormai l'unica strada percorribile per ridurre il deficit commerciale USA, ma
dice anche che ritiene improbabile che quella strada venga intrapresa in
piena campagna elettorale e che se non si fa nulla il dollaro continuerà a
scendere ancora.
Il discorso mi pare che fili e contiene un buon numero di "se" e di "ma".
Rogoff di previsioni ne fa ben poche. Lui.
Re: Euro verso 1,40 dlr a fine 2005, taglio Bce ora rischioso-Rogof
si e sotto elezioni gli americani in vacanza chi ce li manda....???
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:7D20c.50906$IT2.1490441@news4.tin.it...
> Questo Rogof la pensa più o meno come me.
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> Sabato 28 Febbraio 2004, 16:03
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> Euro verso 1,40 dlr a fine 2005, taglio Bce ora rischioso-Rogof
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> VENEZIA (Reuters) - L'euro si apprezzerà ancora e potrebbe salire a 1,35 o
> addirittura 1,40 dollari entro la fine del 2005. La soluzione per gestire
> questa tendenza e, insieme, trovare un rimedio allo sproporzionato deficit
> delle partite correnti Usa sta in una stretta monetaria della Federal
> Reserve, più che in un allentamento del credito da parte della Banca
> centrale europea.
> Lo sostiene Kenneth Rogoff, capo economista del Fondo monetario
> internazionale dal 2001 fino al 2003, ora professore di Economia
> all'Università di Harvard.
> "Penso che l'euro si apprezzerà ancora, fino a salire a 1,35 o 1,40
dollari
> entro la fine del prossimo anno perchè l'attuale deficit delle partite
> correnti Usa è insostenibile" ha detto Rogoff, nella conferenza stampa al
> termine del lavori della mattinata dell'Aspen International Dialogue oggi
e
> domani a Venezia.
> Per gestire questa situazione molti premono sulla Bce perchè riduca i
tassi,
> ha notato Rogoff, spiegando, però, che una riduzione del costo del denaro
in
> Europa poteva essere adeguata sei mesi fa, mentre oggi rischia di
alimentare
> bolle speculative.
> "La situazione oggi è cambiata rispetto a sei mesi fa, ora c'è tantissima
> liquidità, ci sono pericoli di bolle speculative nei mercati emergenti" ha
> detto l'economista che ha paventato il rischio che si verifichino uno e
due
> default nei mercati emergenti nei prossimi anni.
> "Si dovrebbe parlare più di un rialzo dei tassi da parte della Federal
> Reserve che di un ribasso della Bce" ha detto Rogoff, riconoscendo, però,
> che la Federal Reserve è sempre stata riluttante ad alzare i tassi,
> soprattutto in un periodo che precede le elezioni presidenziali.
>
>
un taglio dei tassi ci starebbe bene
giofio: .... spintarellina ;-)
"FMaster" <fabio1234567890@ciaociao.it> ha scritto nel messaggio
news:c0dl2v$qi0$1@lacerta.tiscalinet.it...
> con la borsa che ha voglia di salire..... un tagliettino...