Sono tornato alla base... dopo Londra ho ben pensato di far prendere qualche
giorno di aria buona alla mia bimba in Toscana... mamma mia che tristezza il
ritorno oggi a Milano, venti gradi di differenza acqua e neve :-(
Avevo promesso agli interessati di ritornare al ritorno (ehm...)
sull'argomento banche e Parmalat...
Ora, ho cercato di evitare giornali in vacanza, ma mi hanno chiamato per
farmi vedere qualche articolo (mi pare giovedi) dove venivano pubblicati
estratti dai verbali di Tonna... in tali verbali si parla abbondantemente di
Maurizio Tamagnini, capo dell'investment banking di Merrill Lynch, nonche'
mio amico e secondo me il piu' bravo professionista del settore. Non
emergeva alcun comportamento provatamente illegale del Tamagnini (e poi non
dimentichiamo che si sta parlando delle dichiarazioni di un truffatore
confesso come Tonna, non del vangelo), ma gli articoli erano montati in modo
tale che un non addetto ai lavori avrebbe pensato che si trattava di un
criminale... "i soliti ladri delle banche"...
Mi domandavo quindi se ne avevate discusso... ho provato su google ma non mi
pare.
Comunque piu' passa il tempo e piu' mi pare che si stia facendo un po' di
"tuttalerbaunfascismo"... sono sempre piu' convinto che per Cirio si sia
trattato di una truffa evidente ai danni dei risparmiatori da parte delle
banche (cosi' come molti certificati di deposito, reverse convertible e
altre amenita' di cui si parla poco) e non basta restituire il maltolto, ma
qualche punizione esemplare per le banche ci starebbe troppo bene... ma per
Parmalat buona parte del sistema bancario italiano era all'oscuro
(colposamente) dell'enormita' del casino, e quindi si troveranno di sicuro
comportamenti "strani" ma non credo proprio del tipo che "la piazza"
reclama... (del tipo sapevano tutti tutto da tempo e si sono messi d'accordo
per fregarci o simili).
Ho una sana domenica per chiaccherare di questo e di altro se volete...
scusa...puo' sembrare che tu chiedi ceci ed io rispondo fagioli..ma solo per
cronaca...sempre in riferimento allo "schifo che c'è in giro.. ti riporto:
IMPERIA - Avrebbe intascato una tangente di 4mila euro da una societa' edile
del presidente della Camera di Commercio di Imperia, Giuseppe Bianchi. Per
questo, gli agenti della squadra mobile di Genova hanno arrestato un
maresciallo della Guardia di Finanza di Imperia, Gaetano Moccia. L'uomo e'
stato fermato mentre usciva dagli uffici dell'impresa con la somma in tasca.
(Agr) - corsera
ROMA - Da ieri Mario Tuti è in regime di semilibertà nel carcere di
Civitavecchia dove deve rientrare la sera per dormire. A decidere il nuovo
regime carcerario dell'ex terrorista nero, condannato a due ergastoli per
tre omicidi e a 14 anni di reclusione per la rivolta di Porto Azzurro, è
stato il Tribunale di Sorveglianza di Firenze. - repubblica
mah....scusa forse l'ot rispetto al tuo post..ma credo che.....ciao
> Ho una sana domenica per chiaccherare di questo e di altro se volete...
ok !
1) Mi ha colpito che l'emissione complessiva di bond da parte della Parmalat
fosse superiore a quella dichairata a bilancio, voglio dire:
le banche - non solo le italiane - non hanno modo di incrociare e verificare
i dati ?
2) una alla volta
ciao
"DMaster" <dmaster@dmaster.it> ha scritto nel messaggio
news:SPNZb.1699$UI5.1064@tornado.fastwebnet.it...
> Ora, ho cercato di evitare giornali in vacanza, ma mi hanno chiamato per
> farmi vedere qualche articolo (mi pare giovedi) dove venivano pubblicati
> estratti dai verbali di Tonna... in tali verbali si parla abbondantemente
di
> Maurizio Tamagnini, capo dell'investment banking di Merrill Lynch, nonche'
> mio amico e secondo me il piu' bravo professionista del settore. Non
> emergeva alcun comportamento provatamente illegale del Tamagnini (e poi
non
> dimentichiamo che si sta parlando delle dichiarazioni di un truffatore
> confesso come Tonna, non del vangelo), ma gli articoli erano montati in
modo
> tale che un non addetto ai lavori avrebbe pensato che si trattava di un
> criminale... "i soliti ladri delle banche"...
Sul Sole24ORE di sabato scorso nel supplemente Plus c'era un
articolino su DB in cui dicevano che DB dopo aver dichiarato di aver
acquistato circa il 5% di Parmalat verso meta' dello scorso anno, inducendo
fiducia sul titolo, ha poi dichiarato recentemente che in realta' si era
confusa circa la normativa italiana e non era assolutamente vero quanto
detto in precedenza, non avevano mai acquistato quella quota. Siccome DB e'
presente in Italia da decenni e quindi la normativa la conosce bene, e visto
che pare sia tra le banche accusate di aggiotaggio nella vicenda Parmalat,
nell'articolo si faceva implicitamente notare la "faccia tosta" di certi
istituti. Puoi spiegare bene cosa e' successo?
> Sul Sole24ORE di sabato scorso nel supplemente Plus c'era un
> articolino su DB in cui dicevano che DB dopo aver dichiarato di aver
> acquistato circa il 5% di Parmalat verso meta' dello scorso anno,
> inducendo fiducia sul titolo, ha poi dichiarato recentemente che in
> realta' si era confusa circa la normativa italiana e non era
> assolutamente vero quanto detto in precedenza, non avevano mai
> acquistato quella quota. Siccome DB e' presente in Italia da decenni
> e quindi la normativa la conosce bene, e visto che pare sia tra le
> banche accusate di aggiotaggio nella vicenda Parmalat, nell'articolo
> si faceva implicitamente notare la "faccia tosta" di certi istituti.
> Puoi spiegare bene cosa e' successo?
Da quanto ho capito io, DB non ha affatto detto "che non era
assolutamente vero" quanto dichiarato in precedenza, ma ha
detto che si e' accorta, se pure a posteriori, che secondo la
regolamentazione attuale, non sarebbe stata tenuta a fare alcuna
comunicazione alla Consob. La differenza mi pare notevole :-)
"Zodyako" <sadeness@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:vdOZb.3052$gk.134251@news3.tin.it...
> Sul Sole24ORE di sabato scorso nel supplemente Plus c'era un
> articolino su DB in cui dicevano che DB dopo aver dichiarato di aver
> acquistato circa il 5% di Parmalat verso meta' dello scorso anno,
inducendo
> fiducia sul titolo, ha poi dichiarato recentemente che in realta' si era
> confusa circa la normativa italiana e non era assolutamente vero quanto
> detto in precedenza, non avevano mai acquistato quella quota. Siccome DB
e'
> presente in Italia da decenni e quindi la normativa la conosce bene, e
visto
> che pare sia tra le banche accusate di aggiotaggio nella vicenda Parmalat,
> nell'articolo si faceva implicitamente notare la "faccia tosta" di certi
> istituti. Puoi spiegare bene cosa e' successo?
Scusate ci sono delle imprecisioni su date e quote, ho ritrovato
l'articoletto, supplemento Plus al Sole24ORE di Sabato 14 Febbraio pag 36...
"Deutsche Bk <<si sbaglia>> su Parmalat di Alberto Nosari. Il 25 Novembre
2003 sui giornali viene sottolineata una comunicazione CONSOB circa
l'acquisto da parte di DB di una quota pari al 5,157% del titolo. Nei 4
giorni consecutivi Parmalat mette a segno una performance del 12,5%, dopo il
rimbalzo del 5,2% di lunedi 24 quando a mercati aperti si era diffusa la
notizia. Poi con lettera del 20 e 22 Gennaio la DB ha annullato le
dichiarazioni datate 25 luglio, 15 novembre, e 31 dicembre 2003, adducendo a
un freintendimento della normativa italiana sulle comunicazioni delle
partecipazioni rilevanti in societa' quotate italiane con riguardo alle
azioni oggetto di prestito titoli. DB e' presente in Italia da 30 anni ed e'
la principale presenza bancaria straniera, con 250 sportelli e 1500
promotori finanziari.
"Zodyako" <sadeness@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:vdOZb.3052$gk.134251@news3.tin.it...
> detto in precedenza, non avevano mai acquistato quella quota. Siccome DB
e'
> presente in Italia da decenni e quindi la normativa la conosce bene, e
visto
> che pare sia tra le banche accusate di aggiotaggio nella vicenda Parmalat,
Ulteriore rettifica, non e' accusata di aggiotaggio, ma e' indagata
per tale reato.
"Zodyako" <sadeness@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:vdOZb.3052$gk.134251@news3.tin.it...
> Puoi spiegare bene cosa e' successo?
Ne ho gia' parlato piu' volte... ti copio quanto ho scritto quando e' uscita
la notizia...
(copiaincolla)
A quanto pare dopo tutti i controlli del caso e' saltato fuori che
(interpreto) i titoli dati a prestito alla DB con swap erano senza diritto
di voto e quindi non andava fatta dichiarazione. Probabilmente 'sto errore
lo fanno cento volte quelli del desk di swap a Londra, ma di solito non
controlla nessuno, invece stavolta hanno passato al setaccio tutta la
contrattualistica ed e' emerso il dettaglio (probabilmente glie lo hanno
spiegato, perche' all'estero di queste differenze di solito poco importa...
salvo quando viene fuori un casino).
Probabilmente viene facile pensare che una cosa del genere e' stata fatta ad
arte perche' bla bla... be'... direi che come stanno venendo passate al
setaccio le contrattualistiche verranno passate al setaccio anche le
contrattazioni, e risalire a chi ha comperato e venduto e quando e' la cosa
piu' facile del mondo... mi sembra piu' facile pero' pensare ad un errore,
perche' (se le cose stanno cosi') se si voleva ottenere lo stesso effetto
"regolarmente" bastava cambiare una righetta del contratto di prestito
titoli e dove si dice "il diritto di voto rimane al prestatore" si metteva
"il diritto di voto spetta al prestatario"... sono due modelli standard di
contratto di solito si usa uno o l'altro a seconda del desiderio o meno di
chi presta i titoli di partecipare all'assemblea.
Quindi se lo scopo era quello di "gasare il mercato" non vedo perche' farsi
prestare dei titoli usando il contratto senza diritto di voto facendo poi
un' erronea dichiarazione di possesso (e specificando pure che si trattava
di un prestito)... gia' che eri di intento truffaldino non era forse piu'
semplice prendere a prestito azioni con diritto di voto (tanto di assemblee
in vista non ce n'erano) e fare una corretta dichiarazione di possesso
(senza nemmeno specificare che si trattava di un prestito lasciando intuire
un rastrellamento)?
(fine copiaincolla)
a queste mie osservazioni c'e' stata un'intelligente replica di Neo che
diceva che forse e' stato scelto il prestito senza diritto di voto perche'
altrimenti chi prestava avrebbe dovuto a sua volta dichiarare la
"diminuzione di possesso"... mi rimane tuttavia un dubbio di fondo
sostanziale che nonostante tutto mi fa pensare ad un errore - al momento
sbagliato, ma uno non puo' scegliere il momento dello sbaglio - (altrimenti
comincierei anch'io a sospettare il complotto dei congiurati, cosa che per
tanta gente che conosco farebbe comodo perche' una bella retata aprirebbe la
strada ad interessanti prospettive di carriera)... perche' se DB intendeva
simulare un rastrellamento per far salire il titolo e fare i comodi suoi ha
specificato dichiarando il possesso che deteneva i titoli in prestito? In
teoria avrebbe potuto scatenare la reazione opposta perche' se uno prende
titoli a prestito potrebbe significare che vuole vendere allo scoperto...
Perche' non dichiarare il possesso del 5% e basta, come richiesto dai
regolamenti consob? La cosa era evidente e mi ero anche affrettato a
segnalarlo "in diretta" sul NG mentre si affollavano i messaggi che
ipotizzavano un rastrellamento.
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Newsgroups:it.economia.borsa
Data:2003-11-25 01:08:06 PST
Il 25 Nov 2003, 09:27, "Angelino" <marcelspipol@canasta.com> ha scritto:
> Hai capito chi comprava a manetta durante i crolli ?
Non commento, ma faccio notare che tante volte le cose non sono come
sembrano...
Non necessariamente una notizia del genere significa che una banca abbia
comperato sul mercato.
Una banca puo' entrare in possesso di percentuali societarie per molti
motivi: ad esempio a titolo di pegno, o tramite uno swap di finanziamento, o
in prestito da parte di qualcuno che per motivi suoi non vuole apparire come
possessore del titolo.
(fine copiaincolla)
Infatti subito dopo la comunicazione consob le agenzie si affrettarono a
dare ampia diffusione del fatto che DB aveva dichiarato che deteneva i
titoli "a titolo di prestatario".
Ripeto comunque che se c'era intento truffaldino saro' solo contento di
veder fatta giustizia... oltretutto che con il clima che c'e' mi pare un po'
difficile che una banca (pure non italiana e quindi senza troppi appoggi
politici) se l'avesse fatta davvero grossa possa scampare a una magistratura
alla caccia disperata del mostro... tuttavia proprio per questo mi pare
strano che finora le indagini per quanto riguarda DB si stiano concentrando
su tutt'altri aspetti (gli aiuti alla compilazione delle relazioni per S&P,
il riacquisto di parte dei bond Nextra)... se ci fosse stato qualcosa di
cosi' palesemente illegale ci sarebbero gia' i titoli di prima pagina
relativi a questa vicenda e provenienti dalla magistratura...
"Bellamorte" <rex@in.it> ha scritto nel messaggio
news:K7OZb.3508$IT2.131952@news4.tin.it...
> le banche - non solo le italiane - non hanno modo di incrociare e
verificare
> i dati ?
Si, ma la qualita' delle persone che fa i controlli e' in molti casi molto
bassa...
Per una societa' quotata e molto famosa spesso non ci si pone nemmeno il
problema... e' un ottimo cliente da accaparrare a tutti i costi e stop... i
bilanci li sfogliano spesso solo gli analisti e in molti casi lo fanno
malissimo e si appiattiscono a quanto racconta la societa' stessa.
"DMaster" <dmaster@dmaster.it> ha scritto nel messaggio
news:SPNZb.1699$UI5.1064@tornado.fastwebnet.it...
> Comunque piu' passa il tempo e piu' mi pare che si stia facendo un po' di
> "tuttalerbaunfascismo"... sono sempre piu' convinto che per Cirio si sia
> trattato di una truffa evidente ai danni dei risparmiatori da parte delle
> banche (cosi' come molti certificati di deposito, reverse convertible e
> altre amenita' di cui si parla poco) e non basta restituire il maltolto,
ma
> qualche punizione esemplare per le banche ci starebbe troppo bene... ma
per
> Parmalat buona parte del sistema bancario italiano era all'oscuro
> (colposamente) dell'enormita' del casino, e quindi si troveranno di sicuro
> comportamenti "strani" ma non credo proprio del tipo che "la piazza"
> reclama... (del tipo sapevano tutti tutto da tempo e si sono messi
d'accordo
> per fregarci o simili).
Ritengo che sia inutile girarci intorno o effettuare discorsi di lana
caprina.
La recente storia ha dimostrato che il sistema finanziario (chi lo gestisce
e chi lo rappresenta) è emerso come potere che opera ed agisce
esclusivamente per il proprio tornaconto (legittimo entro certi limiti)
sfruttando le pieghe dell'ordinamento, spesso "abilmente" aggirandolo...a
volte commettendo reati.
Se mi vieni a dire che le banche sono ree per Cirio e non per Parmalat
(molto probabilmente sarà vero) io, pensando a male, sono costretto a dire
che SE esse non hanno giocato "sporco" è proprio per la loro "ignoranza" del
caso.
Tempo fa la mia banca cercò di rimollarmi (in collocamento) delle
obbligazioni Italenergia...non presi in considerazione la cosa in quanto non
era prevista la negoziazione sui mercati regolamentati.
La destinazione del ricavato del prestito?....ristrutturazione del debito.
Caro DMaster...se le banche vogliono prestare i loro (o nostri?) soldi ad
imprenditori più o meno "amici"...liberi di farlo.
Ma imparino a farli...i banchieri...che a scaricare i rischi della loro
attività d'impresa sul risparmiatore...son bravi tutti.
"DMaster" <dmaster@dmaster.it> ha scritto nel messaggio
news:SAPZb.1825$UI5.1150@tornado.fastwebnet.it...
> il riacquisto di parte dei bond Nextra)... se ci fosse stato qualcosa di
> cosi' palesemente illegale ci sarebbero gia' i titoli di prima pagina
> relativi a questa vicenda e provenienti dalla magistratura...
Grazie per il chiarimento. Certo che potevano pure scriverlo in
quell'articolo, pazienza se vengono taciuti dettagli significativi da
giornali o trasmissioni non specializzate in economia, ma su un giornale
economico, nel supplemento specializzato in finanza, un articolo che da una
idea completamente diversa dalla realta', lascia perplessi e fa capire come
mai in Italia la gente affidi il suo denaro alle banche senza pensarci
(l'informazione economica fondamentalmente non esiste a questo punto). Del
resto gli stessi giornali e giornalisti fanno un gran parlare del fatto che
si poteva capire, pero' nessun giornale ha osato mettere in evidenza la
situazione anomala dei conti Parmalat (alto indebitamento, liquidita'
dichierata, nuove emissioni di bond), o avvertire che i fondi erano gia'
usciti tutti da un pezzo per scarsa trasparenza (penso che una azienda in
cui la trasparenza viene pubblicamente considerata scarsa, che ha un elevato
indebitamento contemporaneo ad elevata liquidita', all'emissione di un nuovo
bond un minimo di indagine lo richieda da parte dei professionisti della
finanza). Addirittura so di promotori finanziari la cui casa base aveva
detto di mettere Parmalat tra i preferiti in vendita poche settimane prima
del crollo, presumibilmente in buona fede. Penso che nell'ottica di una
grande truffa al sistema da parte della azienda e dei suoi bilanci falsi la
posizione innocentista delle banche sia sostenibile se non ci fosse stato
quell'episodio strano a primavera dello scorso anno, quando il titolo
crollo' dopo l'annuncio dell'emissione di un nuovo bond. Quella situazione
avrebbe dovuto almeno indurre tutti gli operatori professionali a svolgere
delle indagini piu' approfondite. A questo punto le possibilita' sono tre, e
tutte e tre negative : o gli operatori professionali (banche) sono
disonesti, oppure sono incompetenti, oppure sono idioti.
"DMaster" <dmaster@dmaster.it> ha scritto nel messaggio
news:FDPZb.1829$UI5.1049@tornado.fastwebnet.it...
>
> "Bellamorte" <rex@in.it> ha scritto nel messaggio
> news:K7OZb.3508$IT2.131952@news4.tin.it...
>
> > le banche - non solo le italiane - non hanno modo di incrociare e
> verificare
> > i dati ?
>
> Si, ma la qualita' delle persone che fa i controlli e' in molti casi molto
> bassa...
> Per una societa' quotata e molto famosa spesso non ci si pone nemmeno il
> problema... e' un ottimo cliente da accaparrare a tutti i costi e stop...
i
> bilanci li sfogliano spesso solo gli analisti e in molti casi lo fanno
> malissimo e si appiattiscono a quanto racconta la societa' stessa.
>
---> e purtroppo penso che sara' questa la scusa per salvare i grossi
papaveri e sbattere in galera qualche figura di mezzo piano...non riesco a
dimenticare che in questa vicenda l'unico vero disperato che si sia
suicidato era un ragazzo di poco piu' di 30 anni...
"Geppetto" <xxxx@xxx.it> ha scritto nel messaggio
news:QKPZb.4049$IT2.143043@news4.tin.it...
> Ma imparino a farli...i banchieri...che a scaricare i rischi della loro
> attività d'impresa sul risparmiatore...son bravi tutti.
Su questo sono stra d'accordo...
Ne' mi sembra di avere mai affermato il contrario... i rapporti fra banca e
clienti sono in molti casi a dir poco scandalosi...
Te ne dico due:
mia suocera chiede un impiego a breve termine per 40 mila euro perche' di
li' a poco avrebbe dovuto comperare una casa... prontamente gli rifilano uno
strutturato a otto anni che pronti via nelle negoziazioni parallele
effettuate dalla banca stessa perde gia' il cinque per cento dopo tre
giorni!
Mio padre (!) gli faccio comperare tempo fa dei treasury americani, io mi
ricordo vagamente che lui mi telefono' dalla banca dicendo che gli avevano
proposto dei bond equivalenti al treasury con commissioni piu' basse perche'
li avevano gia' in proprieta'... io avevo da fare, pensavo parlassero di una
qualche world bank o altro tripla A, gli dissi di fare pure. Dopo anni
controllo la posizione obbligazioni e mi ritrovo un bond sconosciuto di una
securitization di carte di credito americane! feci delle indagini e per
colpo di culo la banchetta sconosciuta era stata da poco comperata da Fleet
bank e il rating era diventato tripla a (ma dopo) e quindi mio padre ha
potuto vendere persino con guadagno dopo aver rischiato di perdere tutto.
Quello che non capisco e' perche' la gente non cambi banca... tutti quelli
che conosco, suocera e padre compresi, fengono fregati ma non ci pensano
neppure a chiudere il conto. Cosi' facendo si invoglia la banca alla truffa!
Io sono trattato malissimo al mio sportello, se non fosse che non posso
(essendo dipendente del medesimo gruppo bancario) cambierei di corsa...
"Chimoffafa'" <chimoffafa@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:c18hs2$1ftee8$1@ID-38087.news.uni-berlin.de...
> ---> e purtroppo penso che sara' questa la scusa per salvare i grossi
> papaveri e sbattere in galera qualche figura di mezzo piano...
Speriamo di no... la responsabilita' penale e' personale, ma se non c'e'
dolo del singolo ne (dovrebbe) rispondere il rappresentante legale quindi il
grosso papavero.
"Zodyako" <sadeness@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:nQPZb.3344$gk.146564@news3.tin.it...
> quell'episodio strano a primavera dello scorso anno, quando il titolo
> crollo' dopo l'annuncio dell'emissione di un nuovo bond. Quella situazione
> avrebbe dovuto almeno indurre tutti gli operatori professionali a svolgere
> delle indagini piu' approfondite.
Vero, ma anche li' l'associazione a delinquere tanzi e c. l'aveva messa giu'
carinamente... aveva fatto finta di rimuovere Tonna, sostituendolo con
Ferraris (e su costui c'e' un bel mistero... ha fatto il direttore
finanziario dopo Tonna e di lui non si parla mai ne' mi risulta essere in
carcere... forse e' quello che ha "cantato" in cambio dell'immunita'?) che
si presentava benino e aveva fatto un bel giro per gli investitori
risultando molto convincente... tanto e' vero che i titoli erano saliti e
molto, e non erano certo i "piccoli" a comprare, bensi' fior di
istituzionali... a me non convincevano ancora, ma moltissimi miei colleghi
erano certi che avessero "cambiato vita"... del resto non ci sono nemmeno
tanti modi per indagare per chi non e' la consob... se la societa' ti dice
che ha della liquidita' tu puoi dubitare ma non hai molti modi di affermare
il contrario. Dove tutti, anche i fan piu' accaniti hanno cominciato a
sentire puzza di bruciato e' stato dopo che a seguito di indagine consob
(finalmente!) era saltato fuori il fondo epicurum...
>
> a queste mie osservazioni c'e' stata un'intelligente replica di Neo
> che diceva che forse e' stato scelto il prestito senza diritto di
> voto perche' altrimenti chi prestava avrebbe dovuto a sua volta
> dichiarare la "diminuzione di possesso"... mi rimane tuttavia un
> dubbio di fondo sostanziale che nonostante tutto mi fa pensare ad un
> errore - al momento sbagliato, ma uno non puo' scegliere il momento
> dello sbaglio - (altrimenti comincierei anch'io a sospettare il
> complotto dei congiurati, cosa che per tanta gente che conosco
> farebbe comodo perche' una bella retata aprirebbe la strada ad
> interessanti prospettive di carriera)... perche' se DB intendeva
> simulare un rastrellamento per far salire il titolo e fare i comodi
> suoi ha specificato dichiarando il possesso che deteneva i titoli in
> prestito? In teoria avrebbe potuto scatenare la reazione opposta
> perche' se uno prende titoli a prestito potrebbe significare che
> vuole vendere allo scoperto... Perche' non dichiarare il possesso del
> 5% e basta, come richiesto dai regolamenti consob? La cosa era
> evidente e mi ero anche affrettato a segnalarlo "in diretta" sul NG
> mentre si affollavano i messaggi che ipotizzavano un rastrellamento.
>
Non per fare il bastian contrario a tutti i costi, ma alla tua ultima
domanda ti sei risposto da solo poche righe sopra.
Fare quello che è stato fatto (dichiarare una partecipazione che non avrebbe
dovuto essere dichiarata, e quindi, per forza di cose un prestito senza
diritto di voto) sarebbe stato l'unico modo per fare apparire "per errore"
una partecipazione che non c'era, senza che chi cedeva i titoli dovesse
dichiarare la cessione.
Se era una normale cessione di titoli o un prestito con trasferimento del
diritto di voto chi vendeva o il prestatario, a seconda dei casi, avrebbero
comunque dovuto fare la dichiarazione, e sul mercato l'effetto sarebbe stato
diverso (perchè certamente, anche se a torto, il mercato si è sentito
tranquillizzato dalle notizie diffuse da DB sulla sua partecipazione in
Parmalat).
Poi magari salterà fuori che è vero che sono tutti in buona fede e magari De
Bustis verrà pure dichiarato santo, o semplicemente i magistati si
arrenderanno al fatto che non è possibile provare la malafede di DB in
quella vicenda.
Però dimmi una cosa.
Di quante società quotate a Milano (anche molto più piccole di Parmalat) che
non siano banche, DB ha mai detenuto partecipazioni superiori al 5% ?
Possibile che l'unica volta capiti proprio con Parmalat, in quel periodo lì
e solo per una svista ?
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
> ... del resto non ci sono nemmeno tanti modi per
> indagare per chi non e' la consob...
Magari non tutti potevano indagare, ma Intesa (con Silingardi) e la Lodi
(con Barachini) avevano dei loro uomini nel CDA di Pramalat, e inoltre anche
MPS (con Gorreri) aveva un suo uomo all'interno dell'azienda.
Almeno loro qualcosa di più la potevano (secondo me la dovevano) sapere.
>... se la societa' ti dice
> che ha della liquidita' tu puoi dubitare ma non hai molti modi di
affermare
> il contrario.
Come no? A me la banca dice brutalmente: mostra quello che hai, mettilo sul
tavolo (neanche fossimo al tavolo di poker)
A Tanzi non si poteva dire: mostra la liquidità che dici di avere!
Ok, ammettiamo che con un cliente grosso non ci si puo comportare come con
un uno piccolo, ma un paio di cose si potevano pensare:
1) quando si vuole c'è il modo di farsi dire da BOA se parmalat ha davvero
quella montagna di soldi li a riposare; non ultimo il contatto, non ultimo
il contatto personale: senti Tom, per favore, mi dici se...
2) se tu hai liquidità, e tanta, perchè non la usi invece di chiedere soldi
a me che ti costano di piu?
3) mediobanca sapeva...
4) merril linc e tanti altri sapevano e sono rimasti fuori...
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:MLQZb.4368$IT2.150879@news4.tin.it...
> Non per fare il bastian contrario a tutti i costi, ma alla tua ultima
> domanda ti sei risposto da solo poche righe sopra.
Invece no... perche' la banca non era affatto obbligata a dichiarare la
natura del possesso... poteva dire semplicemente che aveva il 5% e punto e
poi in seguito a verifica (che di solito non viene mai fatta) riconoscere
l'errore. Invece ha voluto subito mettere in chiaro che si trattava di un
prestito.
> Poi magari salterà fuori che è vero che sono tutti in buona fede e magari
De
> Bustis verrà pure dichiarato santo
Sulla santificazione la vedo dura... se c'era lui dietro quell'abominio che
erano i prodotti My Way del Paschi (e dato che era amm. del. mi pare
difficile che potesse non sapere) mi sa che non se la cava con un
risarcimento...
>, o semplicemente i magistati si
> arrenderanno al fatto che non è possibile provare la malafede di DB in
> quella vicenda.
Ba', basterebbe vedere se la banca ha speculato e come in quel frangente...
chi ha comprato e venduto e' la cosa piu' facile da appurare. E ovviamente
non parlo del traderino che possa aver venduto allo scoperto il milioncino
di titoli (che avrebbe fatto solo il suo mestiere) ma parlo di movimenti
grossi...
> Però dimmi una cosa.
> Di quante società quotate a Milano (anche molto più piccole di Parmalat)
che
> non siano banche, DB ha mai detenuto partecipazioni superiori al 5% ?
non mi ricordo tutte le volte del 5 ma mi ricordo un bel po' di casi
superiori al 2 (e quindi passibili di comunicazione) in tempi recenti, quasi
sempre per pegno o prestito:
Le prime che mi vengono in mente sono Fondiaria, Snia, Buzzi, Mediobanca,
San Paolo e persino mi pare di ricordare il 4,5% di Eni...
> A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Vero, infatti mica dico che fate male a pensar male... do' semplicemente una
mia opinione.
"Tyss" <greg99NOSPAM@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:c18omn$1fn9n6$1@ID-129608.news.uni-berlin.de...
> A Tanzi non si poteva dire: mostra la liquidità che dici di avere!
Per fare questo ci doveva pensare la consob... infatti quando lo ha fatto e'
cascato il castello di carta.
> 1) quando si vuole c'è il modo di farsi dire da BOA se parmalat ha davvero
> quella montagna di soldi li a riposare
Non mi risulta che parmalat abbia esplicitato in tempi non sospetti in quale
banca aveva la liquidita'... affermava semplicemente di averla. (ma qui
magari mi sbaglio)
> 2) se tu hai liquidità, e tanta, perchè non la usi invece di chiedere
soldi
> a me che ti costano di piu?
Infatti era quello che mi chiedevo anch'io... loro tiravano fuori
spiegazioni complicate (vantaggi fiscali, acquisizioni, riacquisto di bond
vecchi meno convenienti)... io non mi fidavo ma molti altri si... ma qui
siamo nel pianeta dell'insipienza non della mala fede... d'altra parte io
non mi fidavo nemmeno di capitalia, che bilancio alla mano dovrebbe valere
assai meno e ogni posta che studio mi fa drizzare i capelli in testa, cosi'
mi sono perso tutto il rialzone dell'anno scorso... mica detto che il
diffidente deve aver ragione per forza... se in Parmalat fosse stato tutto
regolare ma semplicemente il direttore finanziario per motivi suoi avesse
avuto una passione viscerale per i bond?
Dopo che le cose sono saltate fuori e' tutto logico... il difficile e'
prima.
Ciao DMaster
> 3) mediobanca sapeva...
> 4) merril linc e tanti altri sapevano e sono rimasti fuori...
Non so anche per questi soggetti dove sia il confine tra il sospettare e il
sapere...
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:J6RZb.4467$IT2.153943@news4.tin.it...
> Magari non tutti potevano indagare, ma Intesa (con Silingardi)
Silingardi mi pare sia considerato dagli inquirenti come "colluso"... quindi
potrebbe tranquillamente aver saputo e taciuto per sua propria
convenienza...
>e la Lodi
Se ci sono due nomi che se fossi un inquirente sospetterei che avessero
saputo in effetti ci metterei Lodi e (aggiungo io) Capitalia... ho molti
piu' dubbi sugli altri... e anche questi due mi sa che non la sapevano
tutta...
In ogni caso si tocca un problema serio... le societa' sono infarcite di
vecchi barbogi che siedono in consigli di amministrazione beccando gran
gettoni di presenza per farsi sonore dormite... si mettesse un po' di pepe
al culo responsabilizzando questi signori ci si guadagnerebbe solo.
"DMaster" <dmaster@dmaster.it> ha scritto nel messaggio
news:1oQZb.1890$UI5.1512@tornado.fastwebnet.it...
> Quello che non capisco e' perche' la gente non cambi banca... tutti quelli
> che conosco, suocera e padre compresi, fengono fregati ma non ci pensano
> neppure a chiudere il conto. Cosi' facendo si invoglia la banca alla
truffa!
> Io sono trattato malissimo al mio sportello, se non fosse che non posso
> (essendo dipendente del medesimo gruppo bancario) cambierei di corsa...
La risposta è molto semplice: si è di fatto creato un cartello di imprese
che impera.
La stessa cosa accade per il settore assicurativo ed (in minor parte) per le
pompe di benzina.
"E' inutile pestarsi i piedi a vicenda quando...gira e rigira...da noi
devono venire".
Un sitema appoggiato in maniera sfacciata dal potere politico (tutto): basti
pensare a quello che è accaduto nel recente passato per le assicurazione.
I famosi "patti chiari"?
Una TAGLIOLA per il risparmiatore.
L'ennesimo modulino da firmare...e gettare.
Per la banca...un utile strumento per levarsi i problemi di dosso.
Non vedo un futuro roseo nel rapporto banca risparmiatore.