Dopo i rumors ora Mediaset può salire
Di Luca Spoldi
Dopo l'annuncio di ieri del Governo di voler chiedere il voto di fiducia
sul decreto "salvareti" riguardante Rete4, in scadenza il 27 febbraio,
si dividono i giudizi degli analisti sulle prospettive del principale
beneficiario di tale misura, Mediaset (Milano: MS.MI - notizie -
bacheca) , tornata a salire in Borsa dopo alcune recenti disavventure.
Gli uomini di Rasbank restano sulle proprie posizioni per quanto
riguarda il titolo, confermando il "neutral" con obiettivo a 9,71 euro.
"La votazione è prevista oggi nel pomeriggio (intorno alle 16, ndr); -
ricorda una nota di Rasbank diffusa stamani - scontato l'esito positivo
non essendo interesse di nessuno andare alle elezioni anticipate".
Sarebbe, insomma, la classica "non notizia". Intanto le rilevazioni
Nielsen hanno fotografato una crescita della raccolta pubblicitaria di
Publitalia nel 2003 (+6,5%, per un incremento in valore assoluto di
circa 170 milioni di euro) in linea con le stime della stessa Rasbank.
In generale il 2003 è stato un anno di ripresa per la pubblicità, dato
che gli investimenti in advertising hanno raggiunto i 7.593 milioni
(+3,3% sull'anno precedente). Più positivi degli analisti di Rasbank
appaiono i colleghi di Centrosim, che passano decisamente a "buy" dal
precedente "neutral", ritenendo che il titolo del Biscione abbia
sottoperformato eccessivamente gli altri player del settore editoriale
negli ultimi mesi e che possa ora tentare un recupero. Ed in effetti il
titolo era stato affossato nelle scorse settimane dalle voci di una
rinegoziazione del debito con le banche e dall'ipotesi di una cessione,
a breve termine, di una quota intorno al 15% del capitale. Per quanto
riguarda la prima ipotesi, Fininvest che ha una posizione finanziaria
netta per circa 1,2 miliardi di euro, avrebbe sondato alcune banche per
rinegoziare alcune linee di credito per 500 milioni: 200 milioni
sarebbero già stati garantiti da Mediobanca (Milano: MDBI.MI - notizie -
bacheca) , che col gruppo vanta rapporti da anni, mentre sui restanti
300 milioni si sono scatenate voci di alcuni rifiuti avanzati da Banca
Intesa (Milano: BIN.MI - notizie - bacheca) e Unicredit, mentre
Capitalia (Milano: CPTA.MI - notizie) , ansiosa di stabilire buoni
rapporti col premier dopo le disavventure che ne hanno coinvolto Cesare
Geronzi, avrebbe garantito la propria disponibilità per circa 100
milioni. Del resto i rapporti tra i due gruppi sono anche in questo caso
di lunga data: fino al 1995, la totalità delle azioni Fininvest
risultava, infatti, in pegno all'allora Banca di Roma, che curò la
ristrutturazione finanziaria del gruppo destinata a concludersi con
l'approdo di Mediaset in Borsa il 15 luglio del 1996. Per quanto
riguarda invece la seconda voce, di un collocamento di titoli Mediaset
da parte della stessa Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi ha
più volte "categoricamente" smentito l'ipotesi.
Sgombrato il campo da questi rumors, insomma, il titolo potrebbe tornare
a correre, riallineandosi ai propri concorrenti che in queste ultime
sedute hanno saputo approfittare del ritrovato interesse per il settore
scatenato dalla guerra scoppiata negli Usa, dopo l'offerta, ora anche
formalmente rigettata, di Comcast (NASDAQ: CMCSA - notizie) su Disney.
Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online
"Stardust®" <nospamtnks@mit.invalid> ha scritto nel messaggio
news:kVoYb.13643$FJ6.531182@twister1.libero.it...
> Intanto le rilevazioni Nielsen hanno fotografato una crescita
> della raccolta pubblicitaria di Publitalia nel 2003 (+6,5%, per
> un incremento in valore assoluto di circa 170 milioni di euro) in
> linea con le stime della stessa Rasbank.
> In generale il 2003 è stato un anno di ripresa per la pubblicità,
> dato che gli investimenti in advertising hanno raggiunto i 7.593
> milioni (+3,3% sull'anno precedente).
Le solite statistiche. Stamane un caro amico, responsabile di uno dei
maggiori siti finanziari italiani (assolutamente indipendente), alla mia
richiesta di info circa l'andamento pubblicitario in generale mi rispondeva
con testuali parole: "...aumenta solo per mediaset, come merce di scambio
ovviamente...noi siamo ridotti al lumicino... "
> Le solite statistiche. Stamane un caro amico, responsabile di uno dei
> maggiori siti finanziari italiani (assolutamente indipendente), alla
> mia richiesta di info circa l'andamento pubblicitario in generale mi
> rispondeva con testuali parole: "...aumenta solo per mediaset, come
> merce di scambio ovviamente...noi siamo ridotti al lumicino... "
Raiot e' stato chiuso per aver detto le stesse cose :-)
Rumors da Collecchio!!!
Pinzani: Tranquilli ragazzi!
E' confermato! Almeno il 70% delle mucche negli allevamenti controllati da
Tanzi è chianina, il 15% romagnola!!!
Tutti a Collecchio per la fiera! Ottime fiorentine a...