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  #1  
Vecchio 31-01-2004, 10.02.44
~Robin~Hood~
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Predefinito La strada del dissesto:Cirio, Parmalat, Stock options, Enron, World com, Tyco eccetera ........

Economia: La strada del dissesto

Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
americano prevalente di governo societario è quello della separazione
completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
del management che governa la società....

Il difetto del sistema (gli economisti lo chiamano il “costo
d'agenzia”) è che i managers possono gestire la società per interesse
proprio anziché degli azionisti. Su questo schema negli anni '90
si inserirono le stock options, che erano incentivi ai managers per
massimizzare il valore delle azioni e, si pensava, per massimizzare
così il benessere degli azionisti.

L'«Enronite» è stata la forma patologica e truffaldina del costo
d'agenzia: i managers hanno tratto enormi profitti personali
impoverendo la società e quindi gli azionisti.

La reazione politica agli scandali di Enron, World com, Tyco eccetera
si è concretizzata nella legge Sarbanes-Oxley, volta
a migliorare il funzionamento del governo societario, rafforzando i
poteri dei controllori pubblici (Sec) e la credibilità dei controllori
privati (i revisori contabili) limitando il sorgere di situazioni di
conflitto di interesse.

Il modello italiano prevalente di governo societario è invece
quello nel quale si hanno tanti azionisti piccoli e uno grosso che
direttamente (o indirettamente, attraverso scatole cinesi) detiene il
controllo della società.
Il costo di agenzia in questo caso si manifesta per il fatto che
il controllante può in tal caso sottrarre risorse alla società e
intascarsele, imponendo al management politiche in tal senso.

I casi Cirio e Parmalat sono la forma patologica e truffaldina di
questo costo d'agenzia.

Newsweek scrive “il caso Parmalat è l'ennesima fregatura dovuta
alla struttura del capitalismo italiano, maledettamente legato alle
famiglie che godono di maggior libertà nel creare un intrico di
società per confondere le idee”.

Questi due casi inoltre presentano due altre caratteristiche degne di
nota, perché possono in futuro ritrovarsi in molti altri casi.

La prima caratteristica
è il coinvolgimento della finanza in questa patologia industriale.
Entrambe le società hanno basato la truffa sull'emissione di
obbligazioni societarie (corporate bonds), finite prevalentemente
nelle mani di risparmiatori privati. Della Cirio ci siamo già occupati
in altri articoli. Per il caso Parmalat si parla di 8 miliardi di euro
di bonds, ai quali vanno aggiunti 5 miliardi di debito verso le
banche, metà italiane (per un totale di 2.266 miliardi, metà dei
quali verso Capitalia, BancaIntesa e San Paolo) e metà estere
e una cifra imprecisata di derivati.
(I derivati sono delle sorte di scomesse: ad esempio Parmalat ottiene
denari in cambio di una promessa di pagamento futuro dei danni
che dovessero emergere ad una banca se una operazione della
Parmalat stessa o di altre società dovesse andar male).

La seconda caratteristica è l'internazionalizzazione.
Anche in questo come nel caso precedente si tratta di una condizione
permissiva e di un potente moltiplicatore degli effetti.
Anche qui il caso Parmalat è emblematico.
Lo sviluppo della società avviene a livello internazionale: dei 40.000
dipendenti solo 4.000 sono in Italia.
Le richieste di finanziamento si rivolgono in gran parte a banche
internazionali (Bank of America, City Bank, Morgan Stanley, Deutsche
Bank ecc). La truffa ha una meccanica internazionale: Parmalat chiede
prestiti alle banche per ingrandirsi attraverso acquisizioni estere,
perché il latte non può certo provenire dall'Italia; queste
acquisizioni a volte non hanno luogo e quindi l'impresa costituisce
una riserva di liquidità per poter fare acquisizioni al momento
giusto.
Questa liquidità viene invece sottratta all'azienda da chi governava
la società, attraverso veicoli societari in piazze finanziarie
offshore.
L'internazionalizzazione serve quindi per realizzare la truffa,
per ampliarne la portata, per rendere più difficile l'azione del
controllo delle banche e delle Autorità.
Giova ricordare che la sottrazione di risorse è servita (per un
periodo e per un ammontare che è oggetto ancora di investigazione):
per coprire le perdite industriali, sembra soprattutto in Brasile;
per coprire le perdite prodotte dalle rischiosissime operazioni
sui derivati; e infine per l'arricchimento della famiglia Tanzi
stessa.

Se quest'analisi è giusta le misure politiche di correttivo devono
essere coerenti con le cause del fenomeno. Esse dovrebbero
indirizzarsi in quattro direzioni.
La prima riguarda il controllo del governo societario.
La seconda l'internazionalizzazione.
La terza una tutela dei risparmiatori.
La quarta la separatezza banca-industria e la stabilità del sistema
bancario.

1. Circa le proposte di revisione del governo societario bisognerebbe
muoversi lungo tre direzioni. La prima riguarda gli organi interni
della società. Soprattutto per le società quotate, porzioni
consistenti del consiglio di amministrazione e/o del collegio
sindacale vanno elette dalla minoranza degli azionisti, dai lavoratori
e anche dagli obbligazionisti se lo stock delle emissioni raggiunge
una certa quota del capitale sociale. In secondo luogo dovrebbe
essere affrontato il nodo del conflitto di interessi tra revisori e
consulenti.
Se una società imbastisce una truffa come quella di Parmalat
gli unici che possono - non è detto che riescano - intuire per
tempo che c'è del marcio sono i membri delle società di revisione
dei conti.
Spesso i revisori i difetti li vedono, ma acquistano la mentalità del
consulente, che cerca di risolvere i problemi della società, anzichè
denunciare le carenze. A proposito della Grand Thorton (i revisori di
Parmalat) l'Economist («Milking lessons», 03.01.04) ha affermato
“sembra che siano stati o troppo vicini ai loro clienti o troppo
incompetenti”.
Quando le operazioni sono costruite sull'estero, e sui centri off
shore, i revisori dovrebbero non mollare la presa finchè il quadro
non è loro chiaro, mentre spesso preferiscono interrompere
l'indagine perché supera il limite geografico della loro competenza.
Tutto questo è molto dannoso perché le società di rating danno
la loro valutazione e le banche il loro credito sulla base dei
rapporti delle società di revisione.
La terza linea d'azione deve aver luogo sul terreno penale e
ripristinare la penalizzazione del falso in bilancio che è il primo
passo delle operazioni truffaldine di cui
si tratta (di fatto la legislazione italiana attuale ha depenalizzato
tutti i falsi in bilancio di società quotate e non, come ho
argomentato nell'articolo su questo giornale del 29/03/02).

2. Il secondo terreno di intervento riguarda l'internazionalizzazione.
Gli scandali americani hanno determinato una reazione che ha
riguardato l'intero sistema. In Europa ogni paese ha i suoi scandali
(si ricorda Vivendi in Francia, Lernout&Hauspie in Belgio, Ahold
in Olanda, Kirk in Germania, Skandia in Svezia eccetera), ma finora
questa cascata non ha provocato una reazione di sistema.

La Commissione europea ha suggerito di rafforzare gli
standard dei revisori e di definire regole comuni di bilancio, ma,
come dice l'Economist (che pure non è un giornale molto europeista)
l'Europa ha ancora molta strada da fare per armonizzare i suoi
modelli di governo societario: oggi in Europa ne sono in vigore 35
(«Parma splat», 17.01.04).
Non va poi dimenticato che, per ridurre le possibilità e la dimensioni
di queste frodi, l'azione comune dei paesi europei continentali per
depotenziare le capacità di schermo ai controlli offerte dalle
piazze offshore è resa difficile dalla reticenza a collaborare
dei paesi anglosassoni (Usa, Canada e Uk).
Ferdinando Targetti.


_____rh____________________

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
rivoluzionario". Ernesto Guevara.









Alt 31-01-2004, 10.02.44
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 31-01-2004, 11.59.29
zdds
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Predefinito Re: La strada del dissesto:Cirio, Parmalat, Stock options, Enron, World com, Tyco eccetera ........

"~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto

> Economia: La strada del dissesto
>
> Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> del management che governa la società....




Avvertimento per chi è nato da poco.
Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per costoro
il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
(al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
criticavano anche quello).
E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
periodiche e soprattutto negli anni 70.

La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella primavera
del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
quanto era bella la russia)

Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole sui
denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
che spostano avanti in continuazione la data della fine del mondo.

Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
Ma restano dei deficienti.


  #3  
Vecchio 31-01-2004, 11.59.29
zdds
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"~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto

> Economia: La strada del dissesto
>
> Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> del management che governa la società....




Avvertimento per chi è nato da poco.
Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per costoro
il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
(al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
criticavano anche quello).
E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
periodiche e soprattutto negli anni 70.

La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella primavera
del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
quanto era bella la russia)

Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole sui
denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
che spostano avanti in continuazione la data della fine del mondo.

Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
Ma restano dei deficienti.


  #4  
Vecchio 31-01-2004, 11.59.29
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"~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto

> Economia: La strada del dissesto
>
> Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> del management che governa la società....




Avvertimento per chi è nato da poco.
Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per costoro
il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
(al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
criticavano anche quello).
E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
periodiche e soprattutto negli anni 70.

La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella primavera
del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
quanto era bella la russia)

Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole sui
denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
che spostano avanti in continuazione la data della fine del mondo.

Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
Ma restano dei deficienti.


  #5  
Vecchio 31-01-2004, 11.59.29
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"~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto

> Economia: La strada del dissesto
>
> Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> del management che governa la società....




Avvertimento per chi è nato da poco.
Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per costoro
il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
(al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
criticavano anche quello).
E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
periodiche e soprattutto negli anni 70.

La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella primavera
del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
quanto era bella la russia)

Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole sui
denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
che spostano avanti in continuazione la data della fine del mondo.

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> Economia: La strada del dissesto
>
> Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> del management che governa la società....




Avvertimento per chi è nato da poco.
Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per costoro
il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
(al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
criticavano anche quello).
E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
periodiche e soprattutto negli anni 70.

La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella primavera
del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
quanto era bella la russia)

Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole sui
denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
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Vecchio 31-01-2004, 12.15.07
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"zdds" <sdf@ndfsafe.it> ha scritto nel messaggio
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> "~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto
>
> > Economia: La strada del dissesto
> >
> > Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> > scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> > americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> > completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> > company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> > del management che governa la società....

>
>
>
> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per

costoro
> il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
> situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
> (al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
> criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella

primavera
> del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
> era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
> quanto era bella la russia)
>
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole

sui
> denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
> che spostano avanti in continuazione la data della fine del mondo.
>
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.


Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

Anche se so di avere violato la regola del superlativo assoluto, ripeto l'
OTTIMISSIMO .

Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .

Ciao

P.S.
Io credo che noi vecchietti nell'arte della POLEMICA (costruttiva) non
siamo poi tanto male.
Non trovi ?
>
>



  #8  
Vecchio 31-01-2004, 12.15.07
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> "~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto
>
> > Economia: La strada del dissesto
> >
> > Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> > scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> > americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> > completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> > company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> > del management che governa la società....

>
>
>
> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per

costoro
> il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
> situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
> (al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
> criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella

primavera
> del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
> era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
> quanto era bella la russia)
>
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole

sui
> denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
> che spostano avanti in continuazione la data della fine del mondo.
>
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.


Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

Anche se so di avere violato la regola del superlativo assoluto, ripeto l'
OTTIMISSIMO .

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  #9  
Vecchio 31-01-2004, 12.15.07
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"zdds" <sdf@ndfsafe.it> ha scritto nel messaggio
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> "~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto
>
> > Economia: La strada del dissesto
> >
> > Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> > scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> > americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> > completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> > company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> > del management che governa la società....

>
>
>
> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per

costoro
> il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
> situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
> (al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
> criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella

primavera
> del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
> era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
> quanto era bella la russia)
>
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole

sui
> denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
> che spostano avanti in continuazione la data della fine del mondo.
>
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.


Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

Anche se so di avere violato la regola del superlativo assoluto, ripeto l'
OTTIMISSIMO .

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Ciao

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Io credo che noi vecchietti nell'arte della POLEMICA (costruttiva) non
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news:lULSb.3469$Mt6.131689@twister2.libero.it...
> "~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto
>
> > Economia: La strada del dissesto
> >
> > Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> > scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> > americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> > completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> > company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> > del management che governa la società....

>
>
>
> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per

costoro
> il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
> situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
> (al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
> criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella

primavera
> del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
> era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
> quanto era bella la russia)
>
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole

sui
> denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
> che spostano avanti in continuazione la data della fine del mondo.
>
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.


Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

Anche se so di avere violato la regola del superlativo assoluto, ripeto l'
OTTIMISSIMO .

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Ciao

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> "~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto
>
> > Economia: La strada del dissesto
> >
> > Scandali finanziari di dimensioni e con frequenze inusitate stanno
> > scuotendo le economie capitalistiche più sviluppate. Il modello
> > americano prevalente di governo societario è quello della separazione
> > completa tra proprietà e controllo, la proprietà è diffusa (public
> > company) e nessuno degli azionisti è in grado di controllare l'operato
> > del management che governa la società....

>
>
>
> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per

costoro
> il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in precaria
> situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua imminente caduta
> (al contrario del sistema giusto all'est, tranne pochissime eccezioni che
> criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella

primavera
> del 45. Da quel momento loro hanno incominciato a dire che la russia non
> era il loro ideale (ma intanto prima ci avevano fatto due palle cosi' su
> quanto era bella la russia)
>
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni prendendole

sui
> denti, come millenaristi e apocalittici della migliore tradizione settaria
> che spostano avanti in continuazione la data della fine del mondo.
>
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.


Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

Anche se so di avere violato la regola del superlativo assoluto, ripeto l'
OTTIMISSIMO .

Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .

Ciao

P.S.
Io credo che noi vecchietti nell'arte della POLEMICA (costruttiva) non
siamo poi tanto male.
Non trovi ?
>
>



  #12  
Vecchio 31-01-2004, 12.26.36
zdds
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Predefinito Re: La strada del dissesto:Cirio, Parmalat, Stock options, Enron, World com, Tyco eccetera ........

"A.B." <a@b> ha scritto

> Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.


Lei è troppo buono.

A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA. Copio
e incollo :

****************************
- "...Penso che alla comunità finanziaria, ed in particolare a Wall Street,
sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se ne
siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente di
quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
....Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha a
disposizione, si deteriorerà così in fretta da far girare la testa. ....
Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
credito e abbiamo detto che ci saremmo divertiti tantissimo. (il
presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso a
prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
- (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino depressione?.
- E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna del
Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
del Diciannovesimo. Penso che ci si stia preparando un periodo di
difficoltà. Riimpareremo che cos'è la disciplina finanziaria...."

Paul Tudor Jones
(uno dei maggiori operatori di hedge fund)
***************

DATA : 1988 (millenovecento ottantotto)

Ci si immagina chi seguendo i consigli del catastrofista ha preso put dal 90
fino al 2000 ?????

ROTFL :-D



> Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .


No grazie. E' il mio ultimo intervento.

greetings


P.S.
la citazione viene da qui :
http://www.cobraf.com/forumf/cool_r_...reply_id=39880





  #13  
Vecchio 31-01-2004, 12.26.36
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"A.B." <a@b> ha scritto

> Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.


Lei è troppo buono.

A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA. Copio
e incollo :

****************************
- "...Penso che alla comunità finanziaria, ed in particolare a Wall Street,
sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se ne
siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente di
quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
....Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha a
disposizione, si deteriorerà così in fretta da far girare la testa. ....
Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
credito e abbiamo detto che ci saremmo divertiti tantissimo. (il
presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso a
prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
- (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino depressione?.
- E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna del
Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
del Diciannovesimo. Penso che ci si stia preparando un periodo di
difficoltà. Riimpareremo che cos'è la disciplina finanziaria...."

Paul Tudor Jones
(uno dei maggiori operatori di hedge fund)
***************

DATA : 1988 (millenovecento ottantotto)

Ci si immagina chi seguendo i consigli del catastrofista ha preso put dal 90
fino al 2000 ?????

ROTFL :-D



> Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .


No grazie. E' il mio ultimo intervento.

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  #14  
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"A.B." <a@b> ha scritto

> Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.


Lei è troppo buono.

A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA. Copio
e incollo :

****************************
- "...Penso che alla comunità finanziaria, ed in particolare a Wall Street,
sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se ne
siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente di
quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
....Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha a
disposizione, si deteriorerà così in fretta da far girare la testa. ....
Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
credito e abbiamo detto che ci saremmo divertiti tantissimo. (il
presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso a
prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
- (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino depressione?.
- E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna del
Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
del Diciannovesimo. Penso che ci si stia preparando un periodo di
difficoltà. Riimpareremo che cos'è la disciplina finanziaria...."

Paul Tudor Jones
(uno dei maggiori operatori di hedge fund)
***************

DATA : 1988 (millenovecento ottantotto)

Ci si immagina chi seguendo i consigli del catastrofista ha preso put dal 90
fino al 2000 ?????

ROTFL :-D



> Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .


No grazie. E' il mio ultimo intervento.

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> Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.


Lei è troppo buono.

A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA. Copio
e incollo :

****************************
- "...Penso che alla comunità finanziaria, ed in particolare a Wall Street,
sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se ne
siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente di
quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
....Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha a
disposizione, si deteriorerà così in fretta da far girare la testa. ....
Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
credito e abbiamo detto che ci saremmo divertiti tantissimo. (il
presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso a
prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
- (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino depressione?.
- E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna del
Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
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> Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.


Lei è troppo buono.

A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA. Copio
e incollo :

****************************
- "...Penso che alla comunità finanziaria, ed in particolare a Wall Street,
sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se ne
siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente di
quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
....Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha a
disposizione, si deteriorerà così in fretta da far girare la testa. ....
Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
credito e abbiamo detto che ci saremmo divertiti tantissimo. (il
presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso a
prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
- (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino depressione?.
- E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna del
Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
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difficoltà. Riimpareremo che cos'è la disciplina finanziaria...."

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DATA : 1988 (millenovecento ottantotto)

Ci si immagina chi seguendo i consigli del catastrofista ha preso put dal 90
fino al 2000 ?????

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> "A.B." <a@b> ha scritto
>
> > Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

>
> Lei è troppo buono.
>
> A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA.

Copio
> e incollo :
>
> ****************************
> - "...Penso che alla comunità finanziaria, ed in particolare a Wall

Street,
> sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se

ne
> siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente

di
> quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
> cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
> ...Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha

a
> disposizione, si deteriorerà così in fretta da far girare la testa. ....
> Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
> grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
> credito e abbiamo detto che ci saremmo divertiti tantissimo. (il
> presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
> mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso

a
> prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
> - (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
> problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino

depressione?.
> - E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
> dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
> sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
> Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
> più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna

del
> Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
> del Diciannovesimo. Penso che ci si stia preparando un periodo di
> difficoltà. Riimpareremo che cos'è la disciplina finanziaria...."
>
> Paul Tudor Jones
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> DATA : 1988 (millenovecento ottantotto)
>
> Ci si immagina chi seguendo i consigli del catastrofista ha preso put dal

90
> fino al 2000 ?????
>
> ROTFL :-D
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>
>
> > Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .

>
> No grazie. E' il mio ultimo intervento.


Ma come, mi lasci solo come un cane ?

Dai per favore, non fare scherzi !

R I M A N I !!!!


>
> greetings
>
>
> P.S.
> la citazione viene da qui :
> http://www.cobraf.com/forumf/cool_r_...reply_id=39880
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  #18  
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news:MhMSb.3556$Mt6.133765@twister2.libero.it...
> "A.B." <a@b> ha scritto
>
> > Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

>
> Lei è troppo buono.
>
> A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA.

Copio
> e incollo :
>
> ****************************
> - "...Penso che alla comunità finanziaria, ed in particolare a Wall

Street,
> sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se

ne
> siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente

di
> quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
> cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
> ...Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha

a
> disposizione, si deteriorerà così in fretta da far girare la testa. ....
> Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
> grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
> credito e abbiamo detto che ci saremmo divertiti tantissimo. (il
> presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
> mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso

a
> prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
> - (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
> problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino

depressione?.
> - E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
> dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
> sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
> Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
> più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna

del
> Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
> del Diciannovesimo. Penso che ci si stia preparando un periodo di
> difficoltà. Riimpareremo che cos'è la disciplina finanziaria...."
>
> Paul Tudor Jones
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>
> DATA : 1988 (millenovecento ottantotto)
>
> Ci si immagina chi seguendo i consigli del catastrofista ha preso put dal

90
> fino al 2000 ?????
>
> ROTFL :-D
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>
>
> > Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .

>
> No grazie. E' il mio ultimo intervento.


Ma come, mi lasci solo come un cane ?

Dai per favore, non fare scherzi !

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> > Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

>
> Lei è troppo buono.
>
> A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA.

Copio
> e incollo :
>
> ****************************
> - "...Penso che alla comunità finanziaria, ed in particolare a Wall

Street,
> sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se

ne
> siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente

di
> quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
> cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
> ...Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha

a
> disposizione, si deteriorerà così in fretta da far girare la testa. ....
> Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
> grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
> credito e abbiamo detto che ci saremmo divertiti tantissimo. (il
> presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
> mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso

a
> prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
> - (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
> problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino

depressione?.
> - E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
> dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
> sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
> Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
> più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna

del
> Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
> del Diciannovesimo. Penso che ci si stia preparando un periodo di
> difficoltà. Riimpareremo che cos'è la disciplina finanziaria...."
>
> Paul Tudor Jones
> (uno dei maggiori operatori di hedge fund)
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>
> DATA : 1988 (millenovecento ottantotto)
>
> Ci si immagina chi seguendo i consigli del catastrofista ha preso put dal

90
> fino al 2000 ?????
>
> ROTFL :-D
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>
>
> > Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .

>
> No grazie. E' il mio ultimo intervento.


Ma come, mi lasci solo come un cane ?

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> greetings
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> > Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

>
> Lei è troppo buono.
>
> A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA.

Copio
> e incollo :
>
> ****************************
> - "...Penso che alla comunità finanziaria, ed in particolare a Wall

Street,
> sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se

ne
> siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente

di
> quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
> cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
> ...Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha

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> Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
> grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
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> presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
> mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso

a
> prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
> - (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
> problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino

depressione?.
> - E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
> dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
> sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
> Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
> più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna

del
> Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
> del Diciannovesimo. Penso che ci si stia preparando un periodo di
> difficoltà. Riimpareremo che cos'è la disciplina finanziaria...."
>
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>
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>
> Ci si immagina chi seguendo i consigli del catastrofista ha preso put dal

90
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>
> ROTFL :-D
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>
> > Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .

>
> No grazie. E' il mio ultimo intervento.


Ma come, mi lasci solo come un cane ?

Dai per favore, non fare scherzi !

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>
> > Mi sembri un OTTIMISSIMO polemista.

>
> Lei è troppo buono.
>
> A proposito di catastrofismo, mi è passata sotto gli occhi una PERLA.

Copio
> e incollo :
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Street,
> sia stato inferto un colpo mortale..... ma che siano sotto shock e non se

ne
> siano accorti. ....Ogni cosa viene distrutta cento volte più velocemente

di
> quanto non si impieghi a costruirla. Ci vuole un giorno a tirare giù una
> cosa che può essere stata innalzata in dieci anni.....
> ...Se l'economia comincia ad andare con il tipo di leva finanziari che ha

a
> disposizione, si deteriorerà così in fretta da far girare la testa. ....
> Dall'aver studiato la storia so che il credito alla fine uccide tutte le
> grandi società. Noi abbiano sostanzialmente preso fuori le nostre carte di
> credito e abbiamo detto che ci saremmo divertiti tantissimo. (il
> presidente)... si è assicurato che l'economia fosse forte durante il suo
> mandato prendendo a prestito la nostra via alla prosperità. *Abbiamo preso

a
> prestito in cambio del futuro*, e *presto* dovremo pagare.
> - (domanda) Vedi qualche modo col quale possiamo risolvere gli attuali
> problemi prima di cadere in una profonda recessione, o persino

depressione?.
> - E' proprio questo che mi spaventa. Non vedo alcun progetto al di fuori
> dell'attuale dilemma. Forse ci sono forze macroeconomiche al lavoro, che
> sono parte di di un più ampio ciclo sul quale non abbiamo alcun controllo.
> Forse stiamo semplicemente rispondendo allo stesso tipo di cicli di cui le
> più avanzate civiltà caddero preda, sia che fossero i Romani, la Spagna

del
> Sedicesimo secolo, la Francia del Diciottesimo secolo, o la Gran Bretagna
> del Diciannovesimo. Penso che ci si stia preparando un periodo di
> difficoltà. Riimpareremo che cos'è la disciplina finanziaria...."
>
> Paul Tudor Jones
> (uno dei maggiori operatori di hedge fund)
> ***************
>
> DATA : 1988 (millenovecento ottantotto)
>
> Ci si immagina chi seguendo i consigli del catastrofista ha preso put dal

90
> fino al 2000 ?????
>
> ROTFL :-D
>
>
>
> > Sei appena arrivato su questo NG e ti PREGO di RIMANERCI .

>
> No grazie. E' il mio ultimo intervento.


Ma come, mi lasci solo come un cane ?

Dai per favore, non fare scherzi !

R I M A N I !!!!


>
> greetings
>
>
> P.S.
> la citazione viene da qui :
> http://www.cobraf.com/forumf/cool_r_...reply_id=39880
>
>
>
>
>



  #22  
Vecchio 31-01-2004, 17.58.17
~Robin~Hood~
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"zdds" <sdf@ndfsafe.it> ha scritto nel messaggio
news:lULSb.3469$Mt6.131689@twister2.libero.it...

> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per
> costoro il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in
> precaria situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua
> imminente caduta (al contrario del sistema giusto all'est, tranne
> pochissime eccezioni che criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella
> primavera del 45. Da quel momento loro hanno incominciato
> a dire che la russia non era il loro ideale (ma intanto prima
> ci avevano fatto due palle cosi' su quanto era bella la russia)
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni
> prendendole sui denti, come millenaristi e apocalittici della
> migliore tradizione settaria che spostano avanti in continuazione
> la data della fine del mondo.
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.
>
>


Voglio tralasciare per un momento ogni considerazione sul
pronostico corretto o sbagliato che sia, o sia stato, sul
sistema capitalista, che già da solo è in grado di mostrare
e far sentire i suoi denti aguzzi sulla pelle dell'umanità......

Voglio soffermarmi invece, anzi sottolineare, mettere in risalto,
puntare il dito, divagare se vuoi (me ne dai spunto e occasione),
su un'altra grave responsabilità che ha chi parla in questi termini!

Noto infatti che
l'idea di far passare per comunismo tutto quanto di peggio è
capitato e capita in giro per il mondo, in Paesi ed epoche lontane
(o vicine), perdura nel tempo, e si rafforza, specie ora che la
dilagante ignoranza e la diffusa superficialità si è afferma
e governa spudorata con sfacciata pesantezza ed invadenza.

L'idea di confondere il comunismo italiano, con le esperienze
di altri paesi, di altre epoche, di altre situazioni, di altre
culture, è pari al voler accreditare l'idea che ai misfatti là
accaduti qualcuno faccia tutt'ora riferimento o abbia in passato
mai voluto rifarsi!

Col tuo permesso, vorrei chiamare "deficienti" coloro si fanno
portavoce o che adottano o promuovono questo accostamento.

Cercherò di essere chiaro e coinciso:

Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
o di altri...

Quello che invece sarebbe importante che molti facessero,
e tu per primo facessi, è rendersi conto ormai,
che è continuare a mistificare la realtà,
attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
qualcuno.
Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
abbondano.

QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri, si può agitare
e presentare e ripetere come se fosse logico e sensato, solo
in un Paese ad informazione bloccata, fra presentatori di
varietà e dibattiti dove stanno tutti - disciplinatamente - allo
stesso gioco, e si prestano a ripetere, a scapito della propria
reputazione o intelligenza, le frasi dettate da Arcore.

Ripeto:
Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
sovietici.

Fra essi, per esempio Vladimir Putin, che da alto esponente del
Kgb ha certo avuto ruoli di primo piano nella malefica organizzazione
dei gulag, e nella scelta delle persone da perseguitare (usa anche
adesso la prigione come strumento di controllo della opposizione) e
che si trova spesso in vacanza in Italia in buona compagnia....

I comunisti italiani sono fra coloro che da bambini hanno visto
e temuto la polizia fascista, i suoi sicari e i suoi spioni, non gli
uomini che hanno preparato e spianato la strada a Putin,
e ancora oggi lo scortano sulla Costa Smeralda......

I comunisti italiani, non hanno alcuna soggezione delle
parole d’ordine di Forza Italia, e pensano che sia una importante
iniziativa storica studiare, orrore fra gli orrori del mondo, i gulag
sovietici.

Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?

Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un
atroce delitto sovietico, quando la vita italiana è stata segnata casa
per casa, villaggio per villaggio, famiglia per famiglia, da un atroce
delitto ITALIANO, detto fascismo?

I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.

Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.

La grande evoluzione storica della sinistra italiana e dei comunisti
in primis, va dall’antifascismo alla Resistenza, alla Costituzione,
alla lotta contro il terrorismo, alla costruzione di un grande partito
progressista di tutte le sinistre.

Parliamo sì, giustamente, dello spaventoso delitto italiano che ha
avuto venticinque anni di tempo per consumarsi, fra galere e
persecuzioni, fra i delitti di Gramsci, Gobetti, Matteotti, Rosselli,
Don Minzoni, ha avuto in Fossoli e nella Risiera di San Saba, qui,
in Italia, accanto a noi, i suoi gulag, e nella polizia e nella
burocrazia italiana i suoi aguzzini.

Parliamo del “Libro della Memoria” di
Liliana Picciotto Fargion, verifica, nome per nome,
quanti ebrei italiani sono stati arrestati da italiani e consegnati da
italiani agli esecutori nazisti per la «soluzione finale», cioè lo
sterminio.
Di questo sarebbe meglio tu parlassi. Non di balle col risolino
sarcastico.

E invece di ciò taci.


_____rh____________________

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
rivoluzionario". Ernesto Guevara.













  #23  
Vecchio 31-01-2004, 17.58.17
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"zdds" <sdf@ndfsafe.it> ha scritto nel messaggio
news:lULSb.3469$Mt6.131689@twister2.libero.it...

> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per
> costoro il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in
> precaria situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua
> imminente caduta (al contrario del sistema giusto all'est, tranne
> pochissime eccezioni che criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella
> primavera del 45. Da quel momento loro hanno incominciato
> a dire che la russia non era il loro ideale (ma intanto prima
> ci avevano fatto due palle cosi' su quanto era bella la russia)
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni
> prendendole sui denti, come millenaristi e apocalittici della
> migliore tradizione settaria che spostano avanti in continuazione
> la data della fine del mondo.
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.
>
>


Voglio tralasciare per un momento ogni considerazione sul
pronostico corretto o sbagliato che sia, o sia stato, sul
sistema capitalista, che già da solo è in grado di mostrare
e far sentire i suoi denti aguzzi sulla pelle dell'umanità......

Voglio soffermarmi invece, anzi sottolineare, mettere in risalto,
puntare il dito, divagare se vuoi (me ne dai spunto e occasione),
su un'altra grave responsabilità che ha chi parla in questi termini!

Noto infatti che
l'idea di far passare per comunismo tutto quanto di peggio è
capitato e capita in giro per il mondo, in Paesi ed epoche lontane
(o vicine), perdura nel tempo, e si rafforza, specie ora che la
dilagante ignoranza e la diffusa superficialità si è afferma
e governa spudorata con sfacciata pesantezza ed invadenza.

L'idea di confondere il comunismo italiano, con le esperienze
di altri paesi, di altre epoche, di altre situazioni, di altre
culture, è pari al voler accreditare l'idea che ai misfatti là
accaduti qualcuno faccia tutt'ora riferimento o abbia in passato
mai voluto rifarsi!

Col tuo permesso, vorrei chiamare "deficienti" coloro si fanno
portavoce o che adottano o promuovono questo accostamento.

Cercherò di essere chiaro e coinciso:

Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
o di altri...

Quello che invece sarebbe importante che molti facessero,
e tu per primo facessi, è rendersi conto ormai,
che è continuare a mistificare la realtà,
attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
qualcuno.
Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
abbondano.

QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri, si può agitare
e presentare e ripetere come se fosse logico e sensato, solo
in un Paese ad informazione bloccata, fra presentatori di
varietà e dibattiti dove stanno tutti - disciplinatamente - allo
stesso gioco, e si prestano a ripetere, a scapito della propria
reputazione o intelligenza, le frasi dettate da Arcore.

Ripeto:
Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
sovietici.

Fra essi, per esempio Vladimir Putin, che da alto esponente del
Kgb ha certo avuto ruoli di primo piano nella malefica organizzazione
dei gulag, e nella scelta delle persone da perseguitare (usa anche
adesso la prigione come strumento di controllo della opposizione) e
che si trova spesso in vacanza in Italia in buona compagnia....

I comunisti italiani sono fra coloro che da bambini hanno visto
e temuto la polizia fascista, i suoi sicari e i suoi spioni, non gli
uomini che hanno preparato e spianato la strada a Putin,
e ancora oggi lo scortano sulla Costa Smeralda......

I comunisti italiani, non hanno alcuna soggezione delle
parole d’ordine di Forza Italia, e pensano che sia una importante
iniziativa storica studiare, orrore fra gli orrori del mondo, i gulag
sovietici.

Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?

Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un
atroce delitto sovietico, quando la vita italiana è stata segnata casa
per casa, villaggio per villaggio, famiglia per famiglia, da un atroce
delitto ITALIANO, detto fascismo?

I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.

Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.

La grande evoluzione storica della sinistra italiana e dei comunisti
in primis, va dall’antifascismo alla Resistenza, alla Costituzione,
alla lotta contro il terrorismo, alla costruzione di un grande partito
progressista di tutte le sinistre.

Parliamo sì, giustamente, dello spaventoso delitto italiano che ha
avuto venticinque anni di tempo per consumarsi, fra galere e
persecuzioni, fra i delitti di Gramsci, Gobetti, Matteotti, Rosselli,
Don Minzoni, ha avuto in Fossoli e nella Risiera di San Saba, qui,
in Italia, accanto a noi, i suoi gulag, e nella polizia e nella
burocrazia italiana i suoi aguzzini.

Parliamo del “Libro della Memoria” di
Liliana Picciotto Fargion, verifica, nome per nome,
quanti ebrei italiani sono stati arrestati da italiani e consegnati da
italiani agli esecutori nazisti per la «soluzione finale», cioè lo
sterminio.
Di questo sarebbe meglio tu parlassi. Non di balle col risolino
sarcastico.

E invece di ciò taci.


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"zdds" <sdf@ndfsafe.it> ha scritto nel messaggio
news:lULSb.3469$Mt6.131689@twister2.libero.it...

> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per
> costoro il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in
> precaria situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua
> imminente caduta (al contrario del sistema giusto all'est, tranne
> pochissime eccezioni che criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella
> primavera del 45. Da quel momento loro hanno incominciato
> a dire che la russia non era il loro ideale (ma intanto prima
> ci avevano fatto due palle cosi' su quanto era bella la russia)
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni
> prendendole sui denti, come millenaristi e apocalittici della
> migliore tradizione settaria che spostano avanti in continuazione
> la data della fine del mondo.
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.
>
>


Voglio tralasciare per un momento ogni considerazione sul
pronostico corretto o sbagliato che sia, o sia stato, sul
sistema capitalista, che già da solo è in grado di mostrare
e far sentire i suoi denti aguzzi sulla pelle dell'umanità......

Voglio soffermarmi invece, anzi sottolineare, mettere in risalto,
puntare il dito, divagare se vuoi (me ne dai spunto e occasione),
su un'altra grave responsabilità che ha chi parla in questi termini!

Noto infatti che
l'idea di far passare per comunismo tutto quanto di peggio è
capitato e capita in giro per il mondo, in Paesi ed epoche lontane
(o vicine), perdura nel tempo, e si rafforza, specie ora che la
dilagante ignoranza e la diffusa superficialità si è afferma
e governa spudorata con sfacciata pesantezza ed invadenza.

L'idea di confondere il comunismo italiano, con le esperienze
di altri paesi, di altre epoche, di altre situazioni, di altre
culture, è pari al voler accreditare l'idea che ai misfatti là
accaduti qualcuno faccia tutt'ora riferimento o abbia in passato
mai voluto rifarsi!

Col tuo permesso, vorrei chiamare "deficienti" coloro si fanno
portavoce o che adottano o promuovono questo accostamento.

Cercherò di essere chiaro e coinciso:

Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
o di altri...

Quello che invece sarebbe importante che molti facessero,
e tu per primo facessi, è rendersi conto ormai,
che è continuare a mistificare la realtà,
attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
qualcuno.
Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
abbondano.

QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri, si può agitare
e presentare e ripetere come se fosse logico e sensato, solo
in un Paese ad informazione bloccata, fra presentatori di
varietà e dibattiti dove stanno tutti - disciplinatamente - allo
stesso gioco, e si prestano a ripetere, a scapito della propria
reputazione o intelligenza, le frasi dettate da Arcore.

Ripeto:
Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
sovietici.

Fra essi, per esempio Vladimir Putin, che da alto esponente del
Kgb ha certo avuto ruoli di primo piano nella malefica organizzazione
dei gulag, e nella scelta delle persone da perseguitare (usa anche
adesso la prigione come strumento di controllo della opposizione) e
che si trova spesso in vacanza in Italia in buona compagnia....

I comunisti italiani sono fra coloro che da bambini hanno visto
e temuto la polizia fascista, i suoi sicari e i suoi spioni, non gli
uomini che hanno preparato e spianato la strada a Putin,
e ancora oggi lo scortano sulla Costa Smeralda......

I comunisti italiani, non hanno alcuna soggezione delle
parole d’ordine di Forza Italia, e pensano che sia una importante
iniziativa storica studiare, orrore fra gli orrori del mondo, i gulag
sovietici.

Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?

Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un
atroce delitto sovietico, quando la vita italiana è stata segnata casa
per casa, villaggio per villaggio, famiglia per famiglia, da un atroce
delitto ITALIANO, detto fascismo?

I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.

Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.

La grande evoluzione storica della sinistra italiana e dei comunisti
in primis, va dall’antifascismo alla Resistenza, alla Costituzione,
alla lotta contro il terrorismo, alla costruzione di un grande partito
progressista di tutte le sinistre.

Parliamo sì, giustamente, dello spaventoso delitto italiano che ha
avuto venticinque anni di tempo per consumarsi, fra galere e
persecuzioni, fra i delitti di Gramsci, Gobetti, Matteotti, Rosselli,
Don Minzoni, ha avuto in Fossoli e nella Risiera di San Saba, qui,
in Italia, accanto a noi, i suoi gulag, e nella polizia e nella
burocrazia italiana i suoi aguzzini.

Parliamo del “Libro della Memoria” di
Liliana Picciotto Fargion, verifica, nome per nome,
quanti ebrei italiani sono stati arrestati da italiani e consegnati da
italiani agli esecutori nazisti per la «soluzione finale», cioè lo
sterminio.
Di questo sarebbe meglio tu parlassi. Non di balle col risolino
sarcastico.

E invece di ciò taci.


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"zdds" <sdf@ndfsafe.it> ha scritto nel messaggio
news:lULSb.3469$Mt6.131689@twister2.libero.it...

> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per
> costoro il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in
> precaria situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua
> imminente caduta (al contrario del sistema giusto all'est, tranne
> pochissime eccezioni che criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella
> primavera del 45. Da quel momento loro hanno incominciato
> a dire che la russia non era il loro ideale (ma intanto prima
> ci avevano fatto due palle cosi' su quanto era bella la russia)
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni
> prendendole sui denti, come millenaristi e apocalittici della
> migliore tradizione settaria che spostano avanti in continuazione
> la data della fine del mondo.
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.
>
>


Voglio tralasciare per un momento ogni considerazione sul
pronostico corretto o sbagliato che sia, o sia stato, sul
sistema capitalista, che già da solo è in grado di mostrare
e far sentire i suoi denti aguzzi sulla pelle dell'umanità......

Voglio soffermarmi invece, anzi sottolineare, mettere in risalto,
puntare il dito, divagare se vuoi (me ne dai spunto e occasione),
su un'altra grave responsabilità che ha chi parla in questi termini!

Noto infatti che
l'idea di far passare per comunismo tutto quanto di peggio è
capitato e capita in giro per il mondo, in Paesi ed epoche lontane
(o vicine), perdura nel tempo, e si rafforza, specie ora che la
dilagante ignoranza e la diffusa superficialità si è afferma
e governa spudorata con sfacciata pesantezza ed invadenza.

L'idea di confondere il comunismo italiano, con le esperienze
di altri paesi, di altre epoche, di altre situazioni, di altre
culture, è pari al voler accreditare l'idea che ai misfatti là
accaduti qualcuno faccia tutt'ora riferimento o abbia in passato
mai voluto rifarsi!

Col tuo permesso, vorrei chiamare "deficienti" coloro si fanno
portavoce o che adottano o promuovono questo accostamento.

Cercherò di essere chiaro e coinciso:

Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
o di altri...

Quello che invece sarebbe importante che molti facessero,
e tu per primo facessi, è rendersi conto ormai,
che è continuare a mistificare la realtà,
attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
qualcuno.
Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
abbondano.

QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri, si può agitare
e presentare e ripetere come se fosse logico e sensato, solo
in un Paese ad informazione bloccata, fra presentatori di
varietà e dibattiti dove stanno tutti - disciplinatamente - allo
stesso gioco, e si prestano a ripetere, a scapito della propria
reputazione o intelligenza, le frasi dettate da Arcore.

Ripeto:
Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
sovietici.

Fra essi, per esempio Vladimir Putin, che da alto esponente del
Kgb ha certo avuto ruoli di primo piano nella malefica organizzazione
dei gulag, e nella scelta delle persone da perseguitare (usa anche
adesso la prigione come strumento di controllo della opposizione) e
che si trova spesso in vacanza in Italia in buona compagnia....

I comunisti italiani sono fra coloro che da bambini hanno visto
e temuto la polizia fascista, i suoi sicari e i suoi spioni, non gli
uomini che hanno preparato e spianato la strada a Putin,
e ancora oggi lo scortano sulla Costa Smeralda......

I comunisti italiani, non hanno alcuna soggezione delle
parole d’ordine di Forza Italia, e pensano che sia una importante
iniziativa storica studiare, orrore fra gli orrori del mondo, i gulag
sovietici.

Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?

Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un
atroce delitto sovietico, quando la vita italiana è stata segnata casa
per casa, villaggio per villaggio, famiglia per famiglia, da un atroce
delitto ITALIANO, detto fascismo?

I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.

Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.

La grande evoluzione storica della sinistra italiana e dei comunisti
in primis, va dall’antifascismo alla Resistenza, alla Costituzione,
alla lotta contro il terrorismo, alla costruzione di un grande partito
progressista di tutte le sinistre.

Parliamo sì, giustamente, dello spaventoso delitto italiano che ha
avuto venticinque anni di tempo per consumarsi, fra galere e
persecuzioni, fra i delitti di Gramsci, Gobetti, Matteotti, Rosselli,
Don Minzoni, ha avuto in Fossoli e nella Risiera di San Saba, qui,
in Italia, accanto a noi, i suoi gulag, e nella polizia e nella
burocrazia italiana i suoi aguzzini.

Parliamo del “Libro della Memoria” di
Liliana Picciotto Fargion, verifica, nome per nome,
quanti ebrei italiani sono stati arrestati da italiani e consegnati da
italiani agli esecutori nazisti per la «soluzione finale», cioè lo
sterminio.
Di questo sarebbe meglio tu parlassi. Non di balle col risolino
sarcastico.

E invece di ciò taci.


_____rh____________________

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
rivoluzionario". Ernesto Guevara.













  #26  
Vecchio 31-01-2004, 17.58.17
~Robin~Hood~
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"zdds" <sdf@ndfsafe.it> ha scritto nel messaggio
news:lULSb.3469$Mt6.131689@twister2.libero.it...

> Avvertimento per chi è nato da poco.
> Noi che eravamo già grandicelli nel 68 ricordiamo benissimo che per
> costoro il sistema capitalista era in difetto, in contraddizione, in
> precaria situazione ancora allora, e smarronavano tutti con la sua
> imminente caduta (al contrario del sistema giusto all'est, tranne
> pochissime eccezioni che criticavano anche quello).
> E così in tutti gli anni successivi, in particolare durante le crisi
> periodiche e soprattutto negli anni 70.
>
> La realtà dei fatti ha mostrato che a crollare fu il sistema giusto
> dell'est. I russofili sono spariti come la neve e i fascisti nella
> primavera del 45. Da quel momento loro hanno incominciato
> a dire che la russia non era il loro ideale (ma intanto prima
> ci avevano fatto due palle cosi' su quanto era bella la russia)
> Però continuano con le profezie di fine del sistema, dei difetti e
> contraddizioni. Incuranti del fatto che le fanno da 50 anni
> prendendole sui denti, come millenaristi e apocalittici della
> migliore tradizione settaria che spostano avanti in continuazione
> la data della fine del mondo.
> Dato che nulla è eterno prima o poi ci azzeccheranno qualcosa.
> Ma restano dei deficienti.
>
>


Voglio tralasciare per un momento ogni considerazione sul
pronostico corretto o sbagliato che sia, o sia stato, sul
sistema capitalista, che già da solo è in grado di mostrare
e far sentire i suoi denti aguzzi sulla pelle dell'umanità......

Voglio soffermarmi invece, anzi sottolineare, mettere in risalto,
puntare il dito, divagare se vuoi (me ne dai spunto e occasione),
su un'altra grave responsabilità che ha chi parla in questi termini!

Noto infatti che
l'idea di far passare per comunismo tutto quanto di peggio è
capitato e capita in giro per il mondo, in Paesi ed epoche lontane
(o vicine), perdura nel tempo, e si rafforza, specie ora che la
dilagante ignoranza e la diffusa superficialità si è afferma
e governa spudorata con sfacciata pesantezza ed invadenza.

L'idea di confondere il comunismo italiano, con le esperienze
di altri paesi, di altre epoche, di altre situazioni, di altre
culture, è pari al voler accreditare l'idea che ai misfatti là
accaduti qualcuno faccia tutt'ora riferimento o abbia in passato
mai voluto rifarsi!

Col tuo permesso, vorrei chiamare "deficienti" coloro si fanno
portavoce o che adottano o promuovono questo accostamento.

Cercherò di essere chiaro e coinciso:

Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
o di altri...

Quello che invece sarebbe importante che molti facessero,
e tu per primo facessi, è rendersi conto ormai,
che è continuare a mistificare la realtà,
attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
qualcuno.
Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
abbondano.

QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri, si può agitare
e presentare e ripetere come se fosse logico e sensato, solo
in un Paese ad informazione bloccata, fra presentatori di
varietà e dibattiti dove stanno tutti - disciplinatamente - allo
stesso gioco, e si prestano a ripetere, a scapito della propria
reputazione o intelligenza, le frasi dettate da Arcore.

Ripeto:
Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
sovietici.

Fra essi, per esempio Vladimir Putin, che da alto esponente del
Kgb ha certo avuto ruoli di primo piano nella malefica organizzazione
dei gulag, e nella scelta delle persone da perseguitare (usa anche
adesso la prigione come strumento di controllo della opposizione) e
che si trova spesso in vacanza in Italia in buona compagnia....

I comunisti italiani sono fra coloro che da bambini hanno visto
e temuto la polizia fascista, i suoi sicari e i suoi spioni, non gli
uomini che hanno preparato e spianato la strada a Putin,
e ancora oggi lo scortano sulla Costa Smeralda......

I comunisti italiani, non hanno alcuna soggezione delle
parole d’ordine di Forza Italia, e pensano che sia una importante
iniziativa storica studiare, orrore fra gli orrori del mondo, i gulag
sovietici.

Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?

Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un
atroce delitto sovietico, quando la vita italiana è stata segnata casa
per casa, villaggio per villaggio, famiglia per famiglia, da un atroce
delitto ITALIANO, detto fascismo?

I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.

Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.

La grande evoluzione storica della sinistra italiana e dei comunisti
in primis, va dall’antifascismo alla Resistenza, alla Costituzione,
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progressista di tutte le sinistre.

Parliamo sì, giustamente, dello spaventoso delitto italiano che ha
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E invece di ciò taci.


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  #27  
Vecchio 31-01-2004, 18.05.20
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"~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto nel messaggio


> "Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
> rivoluzionario". Ernesto Guevara.


Ehi profugo cubano.. rivoluzionario...
Tanto alle prox elezioni quelle che contano ripigliate la sveglia :-)))





  #28  
Vecchio 31-01-2004, 18.05.20
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"~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto nel messaggio


> "Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
> rivoluzionario". Ernesto Guevara.


Ehi profugo cubano.. rivoluzionario...
Tanto alle prox elezioni quelle che contano ripigliate la sveglia :-)))





  #29  
Vecchio 31-01-2004, 18.05.20
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"~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto nel messaggio


> "Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
> rivoluzionario". Ernesto Guevara.


Ehi profugo cubano.. rivoluzionario...
Tanto alle prox elezioni quelle che contano ripigliate la sveglia :-)))





  #30  
Vecchio 31-01-2004, 18.05.20
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"~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto nel messaggio


> "Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
> rivoluzionario". Ernesto Guevara.


Ehi profugo cubano.. rivoluzionario...
Tanto alle prox elezioni quelle che contano ripigliate la sveglia :-)))





  #31  
Vecchio 31-01-2004, 18.05.20
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"~Robin~Hood~" <Sherwööd@Förest.gß> ha scritto nel messaggio


> "Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
> rivoluzionario". Ernesto Guevara.


Ehi profugo cubano.. rivoluzionario...
Tanto alle prox elezioni quelle che contano ripigliate la sveglia :-)))





  #32  
Vecchio 31-01-2004, 23.03.02
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~Robin~Hood~ wrote:


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> o di altri...


di altri?
tanto per fare qualche esempio:
gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?




> attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!


aver guardato con comprensione?
non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
economica, il modello di stato


>
> Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
> non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
> applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
> qualcuno.


veramente l'ex URSS era il modello per antonomasia, basta leggere qui:

http://www.geocities.com/melograni/testispedizioni.htm

ad es:

Ma chi possiede un po' di memoria ricorderà che nel 1961 un grandissimo
numero di giornalisti, professori e intellettuali occidentali, invitati
in Urss dai partiti comunisti, ritornavano dai loro viaggi sostenendo
che nella patria del socialismo la gente era contenta, soddisfatta e
felice.


> Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
> abbondano.


bravo, bravo, continuaa crederci

>
> QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
> o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri,


bastano e avanzano quelli fatti in Italia nel dopoguerra, non credi?
dopotutto qualcuno diceva cosi':

Togliatti dice anche che è necessario respingere «la psicosi delle
occasioni perdute» (venuta fuori in alcuni interventi); pone la domanda:
«esiste oggi una prospettiva immediata di insurrezione?». Risponde: «Io
ritengo che non sia giusto porre così la questione, ma certamente un
comunista non può escluderla in eterno». Togliatti aggiunge «occorre
infine esaminare alcune questioni di organizzazione; prendere nuove
misure; prepararsi infine, se non all'illegalità, certamente a una lotta
molta dura» (verbali della riunione della direzione 7-10 ottobre 1947 -
pagine 525-526).


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
> sovietici.


certo, bastano quelli fatti in Italia, devo ricordarti anche
quelli nel Friuli ad es.?
Materialmente dei crimini sovietici sono responsabili solo gli
esecutori, moralmente tutti quelli che li hanno sostenuti.



> Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
> al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?


forse perche' prima (e forse anche adesso), l'ex URSS era un
esermpio, era il paese di riferimento era l'ideale


>
> Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
> Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
> 28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un


forse perche' in nome di un'ideologia, detta COMUNISMO, qualcuno ha scritto:

«Ogni proda è cimitero, in Emilia e dappertutto». Lo scriveva un prete
"di sinistra" come don Primo Mazzolari. E per molti anni, dopo la
guerra, tra i comunisti della pianura padana si sentì il sacrilego
motteggio, ogniqualvolta capitasse un déjeuner sur l'herbe con lambrusco
e salami: «Non mettere la mano per terra, potrebbe morderti!»...


> I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
> In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
> e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.


e nel dopoguerra chi difendeva gli italiani non comunisti?



> Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
> corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
> delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
> centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
> ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
> di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
> compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
> fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
> italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
> che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.


certo e una parte era impegnata rendere a bagnare una parte del terreno
per renderlo scivoloso:

Rifondazione Comunista, Raphael Rossi, capogruppo al consiglio comunale
di Bottigliera Alta, non uno sprovveduto studente quindi ma un dirigente
locale di un partito che pretende di impartire a tutti lezioni di
democrazia.“Mentre il dibattito si incentrava sulle lacune dei libri di
storia – racconta Augusta Montaruli – è stata denunciata la colpevole
omissione nei manuali e nell’insegnamento del martirio subito dal popolo
italiano nel Friuli Venezia Giulia. A questo punto Rossi definiva le
foibe “ un semplice fenomeno carsico”. Io ho replicato facendo
riferimento alle migliaia di vittime trucidate senza alcuna colpa, tra
le quali donne e bambini. Rossi allora ha sorriso e ha fatto una macabra
battuta, affermando che purtroppo “le foibe erano un luogo scivoloso”.
La gravità delle affermazioni, che offende la memoria storica e la
memoria delle vittime, ha indotto Azione giovani alla decisione di
querelare il dirigente di Rifondazione per apologia dei crimini contro
l’umanità.


> Parliamo del “Libro della Memoria” di
> Liliana Picciotto Fargion, verifica, nome per nome,
> quanti ebrei italiani sono stati arrestati da italiani e consegnati da
> italiani agli esecutori nazisti per la «soluzione finale», cioè lo
> sterminio.
> Di questo sarebbe meglio tu parlassi. Non di balle col risolino
> sarcastico.
>
> E invece di ciò taci.


e tu non parli di cose come queste:

Si esiliò per un anno da Bologna, al fine di evitare ritorsioni (e, in
effetti, una sera del 1946 fu pestato da ignoti): il giornalista Luciano
Bergonzoni, scomparso pochi anni fa, con Cleto Patelli fu il primo a
denunciare l'eccidio dei sacerdoti emiliani in «Preti nella tormenta»
(Abes 1946). Nel 1949 toccò a don Wilson Pignagnoli - «l'uomo più
querelato di Reggio Emilia» per i suoi articoli sul settimanale
cattolico «La libertà» - firmare «Ho ucciso don Pessina» (Sas). Lo
storico don Lorenzo Bedeschi stampò poco dopo «L'Emilia ammazza i preti»
(Abes 1951). Nel 1963 l'Azione Cattolica raccolse il «Martirologio del
Clero italiano 1940-1946», adempiendo a un voto formulato nel 1958
durante le Ufficiali onoranze al Clero vittima.


o possiamo parlare di questi:

gennaio 1947 - Omicidio di Eva Macciacchini e di Brunilde Tanzi,
simpatizzanti di movimenti di destra.

14 marzo 1947 - Omicidio del giornalista Franco De Agazio, direttore
della rivista "Meridiano d'Italia".

16 giugno 1947 - Assalto ad un bar di via Pacini 32, ritenuto luogo di
ritrovo di simpatizzanti di destra, a colpi di sassi e di pistola.

6 luglio 1947 - Attentato contro l'abitazione di Fulvio Mazzetti,
simpatizzante di destra, in Corso Lodi 33. La bomba a mano lanciata
contro l'abitazione rimbalza contro una zanzariera e ricade in strada,
ove ferisce uno degli attentatori, Mario Gandini. L'altro si chiama
Walter Veneri.

10 luglio 1947 - Attentato contro la sede del settimanale missino
"Rivolta Ideale". Qui una quarantina di persone erano radunate per
ascoltare una conferenza del professor Achille Cruciani. Due terroristi
lanciarono una bomba nella sala con la miccia già accesa. Uno dei
presenti la raccolse e la lanciò giù dalla finestra, ove esplose
danneggiando il palazzo di via Agnello 10 e tre automobili.

27 luglio 1947 - Un ordigno al plastico viene collocato all'interno di
un cinema nel quale il professor Cruciani doveva tenere un'altra
conferenza. La polizia lo ritrova prima che esploda.

11 ottobre 1947 - Assalto alla sede del M.S.I. di via Santa Radegonda,
che viene devastata. Numerosi missini presenti vengono feriti.

29 ottobre 1947 - Al termine di una manifestazione indetta dalla Camera
del Lavoro, viene assalita e distrutta la sede della rivista "Meridiano
d'Italia".

4 novembre 1947 - Omicidio di Ferruccio Gatti, responsabile milanese del
M.S.I., nella sua abitazione, in viale Gian Galeazzo 20.

4 novembre 1947 - Tentato omicidio di Antonio Marchelli, segretario
della sezione del M.S.I. di Lambrate.

5 novembre 1947 - Omicidio, a Sesto San Giovanni, di Michele
Petruccelli, aderente al Movimento "Uomo Qualunque".

12 novembre 1947 - Assalto alle sedi dell'Uomo Qualunque in Corso
Italia, del M.S.I. in via Santa Radegonda e della rivista "Meridiano
d'Italia".

13 novembre 1947 - A bordo di tre camion i terroristi della Volante
Rossa si recano in via Monte Grappa e devastano la sede del Movimento
Nazionale Democrazia Sociale.

14 novembre 1947 - Irruzione nella sede del Partito Liberale Italiano in
corso Venezia.

27 novembre 1947 - Assalto alla Prefettura di Milano, insieme a
centinaia di manifestanti che protestavano contro la sostituzione del
Prefetto Troilo. Nella stessa giornata viene assalita la sede del M.S.I.
e quella della RAI in corso Sempione.

6 dicembre 1947 - Aggressione ad una guardia giurata della Breda, a
Sesto San Giovanni.

12 dicembre 1947 - Sequestro dell'ingegner Italo Tofanello, dirigente
delle Acciaierie Falck, in via Natale Battaglia 29. Condotto in Piazza
Duomo l'ingegnere viene costretto a spogliarsi e quindi viene rilasciato
senza vestiti.

10 aprile 1948 - Disordini durante un comizio del M.S.I. in piazza
Belgioioso.

25 aprile 1948 - Disordini durante una manifestazione non autorizzata a
piazzale Loreto.

15 luglio 1948 - Scontri con le Forze dell'Ordine durante l'occupazione
degli stabilimenti Bezzi e Motta.

13 ottobre 1948 - Aggressione ad alcuni dirigenti della Breda.

27 gennaio 1949 - Omicidio di Felice Ghisalberti in via Lomazzo e del
dottor Leonardo Massaza in piazza Leonardo da Vinci, ritenuti entrambi
simpatizzanti di destra.

Circa l'epilogo del gruppo terroristico, nel 1951 fu celebrato il
processo contro 32 membri della Volante Rossa, di cui 27 in carcere e 5
latitanti.

I condannati furono 23, di cui 4 all'ergastolo.

Dei 5 latitanti 3 sfuggirono all'arresto grazie all'aiuto del P.C.I. che
li fece espatriare oltrecortina: Giulio Paggio e Paolo Finardi in
Cecoslovacchia e Natale Burato in Unione Sovietica.

Il 26 ottobre 1978 il neo-eletto Presidente della Repubblica Sandro
Pertini firma il decreto di grazia per i 3 terroristi rifugiati all'estero.




  #33  
Vecchio 31-01-2004, 23.03.02
Rodolfo Vardelli
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~Robin~Hood~ wrote:


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> o di altri...


di altri?
tanto per fare qualche esempio:
gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?




> attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!


aver guardato con comprensione?
non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
economica, il modello di stato


>
> Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
> non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
> applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
> qualcuno.


veramente l'ex URSS era il modello per antonomasia, basta leggere qui:

http://www.geocities.com/melograni/testispedizioni.htm

ad es:

Ma chi possiede un po' di memoria ricorderà che nel 1961 un grandissimo
numero di giornalisti, professori e intellettuali occidentali, invitati
in Urss dai partiti comunisti, ritornavano dai loro viaggi sostenendo
che nella patria del socialismo la gente era contenta, soddisfatta e
felice.


> Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
> abbondano.


bravo, bravo, continuaa crederci

>
> QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
> o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri,


bastano e avanzano quelli fatti in Italia nel dopoguerra, non credi?
dopotutto qualcuno diceva cosi':

Togliatti dice anche che è necessario respingere «la psicosi delle
occasioni perdute» (venuta fuori in alcuni interventi); pone la domanda:
«esiste oggi una prospettiva immediata di insurrezione?». Risponde: «Io
ritengo che non sia giusto porre così la questione, ma certamente un
comunista non può escluderla in eterno». Togliatti aggiunge «occorre
infine esaminare alcune questioni di organizzazione; prendere nuove
misure; prepararsi infine, se non all'illegalità, certamente a una lotta
molta dura» (verbali della riunione della direzione 7-10 ottobre 1947 -
pagine 525-526).


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
> sovietici.


certo, bastano quelli fatti in Italia, devo ricordarti anche
quelli nel Friuli ad es.?
Materialmente dei crimini sovietici sono responsabili solo gli
esecutori, moralmente tutti quelli che li hanno sostenuti.



> Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
> al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?


forse perche' prima (e forse anche adesso), l'ex URSS era un
esermpio, era il paese di riferimento era l'ideale


>
> Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
> Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
> 28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un


forse perche' in nome di un'ideologia, detta COMUNISMO, qualcuno ha scritto:

«Ogni proda è cimitero, in Emilia e dappertutto». Lo scriveva un prete
"di sinistra" come don Primo Mazzolari. E per molti anni, dopo la
guerra, tra i comunisti della pianura padana si sentì il sacrilego
motteggio, ogniqualvolta capitasse un déjeuner sur l'herbe con lambrusco
e salami: «Non mettere la mano per terra, potrebbe morderti!»...


> I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
> In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
> e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.


e nel dopoguerra chi difendeva gli italiani non comunisti?



> Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
> corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
> delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
> centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
> ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
> di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
> compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
> fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
> italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
> che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.


certo e una parte era impegnata rendere a bagnare una parte del terreno
per renderlo scivoloso:

Rifondazione Comunista, Raphael Rossi, capogruppo al consiglio comunale
di Bottigliera Alta, non uno sprovveduto studente quindi ma un dirigente
locale di un partito che pretende di impartire a tutti lezioni di
democrazia.“Mentre il dibattito si incentrava sulle lacune dei libri di
storia – racconta Augusta Montaruli – è stata denunciata la colpevole
omissione nei manuali e nell’insegnamento del martirio subito dal popolo
italiano nel Friuli Venezia Giulia. A questo punto Rossi definiva le
foibe “ un semplice fenomeno carsico”. Io ho replicato facendo
riferimento alle migliaia di vittime trucidate senza alcuna colpa, tra
le quali donne e bambini. Rossi allora ha sorriso e ha fatto una macabra
battuta, affermando che purtroppo “le foibe erano un luogo scivoloso”.
La gravità delle affermazioni, che offende la memoria storica e la
memoria delle vittime, ha indotto Azione giovani alla decisione di
querelare il dirigente di Rifondazione per apologia dei crimini contro
l’umanità.


> Parliamo del “Libro della Memoria” di
> Liliana Picciotto Fargion, verifica, nome per nome,
> quanti ebrei italiani sono stati arrestati da italiani e consegnati da
> italiani agli esecutori nazisti per la «soluzione finale», cioè lo
> sterminio.
> Di questo sarebbe meglio tu parlassi. Non di balle col risolino
> sarcastico.
>
> E invece di ciò taci.


e tu non parli di cose come queste:

Si esiliò per un anno da Bologna, al fine di evitare ritorsioni (e, in
effetti, una sera del 1946 fu pestato da ignoti): il giornalista Luciano
Bergonzoni, scomparso pochi anni fa, con Cleto Patelli fu il primo a
denunciare l'eccidio dei sacerdoti emiliani in «Preti nella tormenta»
(Abes 1946). Nel 1949 toccò a don Wilson Pignagnoli - «l'uomo più
querelato di Reggio Emilia» per i suoi articoli sul settimanale
cattolico «La libertà» - firmare «Ho ucciso don Pessina» (Sas). Lo
storico don Lorenzo Bedeschi stampò poco dopo «L'Emilia ammazza i preti»
(Abes 1951). Nel 1963 l'Azione Cattolica raccolse il «Martirologio del
Clero italiano 1940-1946», adempiendo a un voto formulato nel 1958
durante le Ufficiali onoranze al Clero vittima.


o possiamo parlare di questi:

gennaio 1947 - Omicidio di Eva Macciacchini e di Brunilde Tanzi,
simpatizzanti di movimenti di destra.

14 marzo 1947 - Omicidio del giornalista Franco De Agazio, direttore
della rivista "Meridiano d'Italia".

16 giugno 1947 - Assalto ad un bar di via Pacini 32, ritenuto luogo di
ritrovo di simpatizzanti di destra, a colpi di sassi e di pistola.

6 luglio 1947 - Attentato contro l'abitazione di Fulvio Mazzetti,
simpatizzante di destra, in Corso Lodi 33. La bomba a mano lanciata
contro l'abitazione rimbalza contro una zanzariera e ricade in strada,
ove ferisce uno degli attentatori, Mario Gandini. L'altro si chiama
Walter Veneri.

10 luglio 1947 - Attentato contro la sede del settimanale missino
"Rivolta Ideale". Qui una quarantina di persone erano radunate per
ascoltare una conferenza del professor Achille Cruciani. Due terroristi
lanciarono una bomba nella sala con la miccia già accesa. Uno dei
presenti la raccolse e la lanciò giù dalla finestra, ove esplose
danneggiando il palazzo di via Agnello 10 e tre automobili.

27 luglio 1947 - Un ordigno al plastico viene collocato all'interno di
un cinema nel quale il professor Cruciani doveva tenere un'altra
conferenza. La polizia lo ritrova prima che esploda.

11 ottobre 1947 - Assalto alla sede del M.S.I. di via Santa Radegonda,
che viene devastata. Numerosi missini presenti vengono feriti.

29 ottobre 1947 - Al termine di una manifestazione indetta dalla Camera
del Lavoro, viene assalita e distrutta la sede della rivista "Meridiano
d'Italia".

4 novembre 1947 - Omicidio di Ferruccio Gatti, responsabile milanese del
M.S.I., nella sua abitazione, in viale Gian Galeazzo 20.

4 novembre 1947 - Tentato omicidio di Antonio Marchelli, segretario
della sezione del M.S.I. di Lambrate.

5 novembre 1947 - Omicidio, a Sesto San Giovanni, di Michele
Petruccelli, aderente al Movimento "Uomo Qualunque".

12 novembre 1947 - Assalto alle sedi dell'Uomo Qualunque in Corso
Italia, del M.S.I. in via Santa Radegonda e della rivista "Meridiano
d'Italia".

13 novembre 1947 - A bordo di tre camion i terroristi della Volante
Rossa si recano in via Monte Grappa e devastano la sede del Movimento
Nazionale Democrazia Sociale.

14 novembre 1947 - Irruzione nella sede del Partito Liberale Italiano in
corso Venezia.

27 novembre 1947 - Assalto alla Prefettura di Milano, insieme a
centinaia di manifestanti che protestavano contro la sostituzione del
Prefetto Troilo. Nella stessa giornata viene assalita la sede del M.S.I.
e quella della RAI in corso Sempione.

6 dicembre 1947 - Aggressione ad una guardia giurata della Breda, a
Sesto San Giovanni.

12 dicembre 1947 - Sequestro dell'ingegner Italo Tofanello, dirigente
delle Acciaierie Falck, in via Natale Battaglia 29. Condotto in Piazza
Duomo l'ingegnere viene costretto a spogliarsi e quindi viene rilasciato
senza vestiti.

10 aprile 1948 - Disordini durante un comizio del M.S.I. in piazza
Belgioioso.

25 aprile 1948 - Disordini durante una manifestazione non autorizzata a
piazzale Loreto.

15 luglio 1948 - Scontri con le Forze dell'Ordine durante l'occupazione
degli stabilimenti Bezzi e Motta.

13 ottobre 1948 - Aggressione ad alcuni dirigenti della Breda.

27 gennaio 1949 - Omicidio di Felice Ghisalberti in via Lomazzo e del
dottor Leonardo Massaza in piazza Leonardo da Vinci, ritenuti entrambi
simpatizzanti di destra.

Circa l'epilogo del gruppo terroristico, nel 1951 fu celebrato il
processo contro 32 membri della Volante Rossa, di cui 27 in carcere e 5
latitanti.

I condannati furono 23, di cui 4 all'ergastolo.

Dei 5 latitanti 3 sfuggirono all'arresto grazie all'aiuto del P.C.I. che
li fece espatriare oltrecortina: Giulio Paggio e Paolo Finardi in
Cecoslovacchia e Natale Burato in Unione Sovietica.

Il 26 ottobre 1978 il neo-eletto Presidente della Repubblica Sandro
Pertini firma il decreto di grazia per i 3 terroristi rifugiati all'estero.




  #34  
Vecchio 31-01-2004, 23.03.02
Rodolfo Vardelli
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Predefinito Re: La strada del dissesto:Cirio, Parmalat, Stock options, Enron,World com, Tyco eccetera ........

~Robin~Hood~ wrote:


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> o di altri...


di altri?
tanto per fare qualche esempio:
gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?




> attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!


aver guardato con comprensione?
non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
economica, il modello di stato


>
> Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
> non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
> applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
> qualcuno.


veramente l'ex URSS era il modello per antonomasia, basta leggere qui:

http://www.geocities.com/melograni/testispedizioni.htm

ad es:

Ma chi possiede un po' di memoria ricorderà che nel 1961 un grandissimo
numero di giornalisti, professori e intellettuali occidentali, invitati
in Urss dai partiti comunisti, ritornavano dai loro viaggi sostenendo
che nella patria del socialismo la gente era contenta, soddisfatta e
felice.


> Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
> abbondano.


bravo, bravo, continuaa crederci

>
> QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
> o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri,


bastano e avanzano quelli fatti in Italia nel dopoguerra, non credi?
dopotutto qualcuno diceva cosi':

Togliatti dice anche che è necessario respingere «la psicosi delle
occasioni perdute» (venuta fuori in alcuni interventi); pone la domanda:
«esiste oggi una prospettiva immediata di insurrezione?». Risponde: «Io
ritengo che non sia giusto porre così la questione, ma certamente un
comunista non può escluderla in eterno». Togliatti aggiunge «occorre
infine esaminare alcune questioni di organizzazione; prendere nuove
misure; prepararsi infine, se non all'illegalità, certamente a una lotta
molta dura» (verbali della riunione della direzione 7-10 ottobre 1947 -
pagine 525-526).


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
> sovietici.


certo, bastano quelli fatti in Italia, devo ricordarti anche
quelli nel Friuli ad es.?
Materialmente dei crimini sovietici sono responsabili solo gli
esecutori, moralmente tutti quelli che li hanno sostenuti.



> Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
> al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?


forse perche' prima (e forse anche adesso), l'ex URSS era un
esermpio, era il paese di riferimento era l'ideale


>
> Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
> Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
> 28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un


forse perche' in nome di un'ideologia, detta COMUNISMO, qualcuno ha scritto:

«Ogni proda è cimitero, in Emilia e dappertutto». Lo scriveva un prete
"di sinistra" come don Primo Mazzolari. E per molti anni, dopo la
guerra, tra i comunisti della pianura padana si sentì il sacrilego
motteggio, ogniqualvolta capitasse un déjeuner sur l'herbe con lambrusco
e salami: «Non mettere la mano per terra, potrebbe morderti!»...


> I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
> In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
> e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.


e nel dopoguerra chi difendeva gli italiani non comunisti?



> Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
> corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
> delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
> centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
> ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
> di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
> compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
> fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
> italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
> che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.


certo e una parte era impegnata rendere a bagnare una parte del terreno
per renderlo scivoloso:

Rifondazione Comunista, Raphael Rossi, capogruppo al consiglio comunale
di Bottigliera Alta, non uno sprovveduto studente quindi ma un dirigente
locale di un partito che pretende di impartire a tutti lezioni di
democrazia.“Mentre il dibattito si incentrava sulle lacune dei libri di
storia – racconta Augusta Montaruli – è stata denunciata la colpevole
omissione nei manuali e nell’insegnamento del martirio subito dal popolo
italiano nel Friuli Venezia Giulia. A questo punto Rossi definiva le
foibe “ un semplice fenomeno carsico”. Io ho replicato facendo
riferimento alle migliaia di vittime trucidate senza alcuna colpa, tra
le quali donne e bambini. Rossi allora ha sorriso e ha fatto una macabra
battuta, affermando che purtroppo “le foibe erano un luogo scivoloso”.
La gravità delle affermazioni, che offende la memoria storica e la
memoria delle vittime, ha indotto Azione giovani alla decisione di
querelare il dirigente di Rifondazione per apologia dei crimini contro
l’umanità.


> Parliamo del “Libro della Memoria” di
> Liliana Picciotto Fargion, verifica, nome per nome,
> quanti ebrei italiani sono stati arrestati da italiani e consegnati da
> italiani agli esecutori nazisti per la «soluzione finale», cioè lo
> sterminio.
> Di questo sarebbe meglio tu parlassi. Non di balle col risolino
> sarcastico.
>
> E invece di ciò taci.


e tu non parli di cose come queste:

Si esiliò per un anno da Bologna, al fine di evitare ritorsioni (e, in
effetti, una sera del 1946 fu pestato da ignoti): il giornalista Luciano
Bergonzoni, scomparso pochi anni fa, con Cleto Patelli fu il primo a
denunciare l'eccidio dei sacerdoti emiliani in «Preti nella tormenta»
(Abes 1946). Nel 1949 toccò a don Wilson Pignagnoli - «l'uomo più
querelato di Reggio Emilia» per i suoi articoli sul settimanale
cattolico «La libertà» - firmare «Ho ucciso don Pessina» (Sas). Lo
storico don Lorenzo Bedeschi stampò poco dopo «L'Emilia ammazza i preti»
(Abes 1951). Nel 1963 l'Azione Cattolica raccolse il «Martirologio del
Clero italiano 1940-1946», adempiendo a un voto formulato nel 1958
durante le Ufficiali onoranze al Clero vittima.


o possiamo parlare di questi:

gennaio 1947 - Omicidio di Eva Macciacchini e di Brunilde Tanzi,
simpatizzanti di movimenti di destra.

14 marzo 1947 - Omicidio del giornalista Franco De Agazio, direttore
della rivista "Meridiano d'Italia".

16 giugno 1947 - Assalto ad un bar di via Pacini 32, ritenuto luogo di
ritrovo di simpatizzanti di destra, a colpi di sassi e di pistola.

6 luglio 1947 - Attentato contro l'abitazione di Fulvio Mazzetti,
simpatizzante di destra, in Corso Lodi 33. La bomba a mano lanciata
contro l'abitazione rimbalza contro una zanzariera e ricade in strada,
ove ferisce uno degli attentatori, Mario Gandini. L'altro si chiama
Walter Veneri.

10 luglio 1947 - Attentato contro la sede del settimanale missino
"Rivolta Ideale". Qui una quarantina di persone erano radunate per
ascoltare una conferenza del professor Achille Cruciani. Due terroristi
lanciarono una bomba nella sala con la miccia già accesa. Uno dei
presenti la raccolse e la lanciò giù dalla finestra, ove esplose
danneggiando il palazzo di via Agnello 10 e tre automobili.

27 luglio 1947 - Un ordigno al plastico viene collocato all'interno di
un cinema nel quale il professor Cruciani doveva tenere un'altra
conferenza. La polizia lo ritrova prima che esploda.

11 ottobre 1947 - Assalto alla sede del M.S.I. di via Santa Radegonda,
che viene devastata. Numerosi missini presenti vengono feriti.

29 ottobre 1947 - Al termine di una manifestazione indetta dalla Camera
del Lavoro, viene assalita e distrutta la sede della rivista "Meridiano
d'Italia".

4 novembre 1947 - Omicidio di Ferruccio Gatti, responsabile milanese del
M.S.I., nella sua abitazione, in viale Gian Galeazzo 20.

4 novembre 1947 - Tentato omicidio di Antonio Marchelli, segretario
della sezione del M.S.I. di Lambrate.

5 novembre 1947 - Omicidio, a Sesto San Giovanni, di Michele
Petruccelli, aderente al Movimento "Uomo Qualunque".

12 novembre 1947 - Assalto alle sedi dell'Uomo Qualunque in Corso
Italia, del M.S.I. in via Santa Radegonda e della rivista "Meridiano
d'Italia".

13 novembre 1947 - A bordo di tre camion i terroristi della Volante
Rossa si recano in via Monte Grappa e devastano la sede del Movimento
Nazionale Democrazia Sociale.

14 novembre 1947 - Irruzione nella sede del Partito Liberale Italiano in
corso Venezia.

27 novembre 1947 - Assalto alla Prefettura di Milano, insieme a
centinaia di manifestanti che protestavano contro la sostituzione del
Prefetto Troilo. Nella stessa giornata viene assalita la sede del M.S.I.
e quella della RAI in corso Sempione.

6 dicembre 1947 - Aggressione ad una guardia giurata della Breda, a
Sesto San Giovanni.

12 dicembre 1947 - Sequestro dell'ingegner Italo Tofanello, dirigente
delle Acciaierie Falck, in via Natale Battaglia 29. Condotto in Piazza
Duomo l'ingegnere viene costretto a spogliarsi e quindi viene rilasciato
senza vestiti.

10 aprile 1948 - Disordini durante un comizio del M.S.I. in piazza
Belgioioso.

25 aprile 1948 - Disordini durante una manifestazione non autorizzata a
piazzale Loreto.

15 luglio 1948 - Scontri con le Forze dell'Ordine durante l'occupazione
degli stabilimenti Bezzi e Motta.

13 ottobre 1948 - Aggressione ad alcuni dirigenti della Breda.

27 gennaio 1949 - Omicidio di Felice Ghisalberti in via Lomazzo e del
dottor Leonardo Massaza in piazza Leonardo da Vinci, ritenuti entrambi
simpatizzanti di destra.

Circa l'epilogo del gruppo terroristico, nel 1951 fu celebrato il
processo contro 32 membri della Volante Rossa, di cui 27 in carcere e 5
latitanti.

I condannati furono 23, di cui 4 all'ergastolo.

Dei 5 latitanti 3 sfuggirono all'arresto grazie all'aiuto del P.C.I. che
li fece espatriare oltrecortina: Giulio Paggio e Paolo Finardi in
Cecoslovacchia e Natale Burato in Unione Sovietica.

Il 26 ottobre 1978 il neo-eletto Presidente della Repubblica Sandro
Pertini firma il decreto di grazia per i 3 terroristi rifugiati all'estero.




  #35  
Vecchio 31-01-2004, 23.03.02
Rodolfo Vardelli
Guest
 
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Predefinito Re: La strada del dissesto:Cirio, Parmalat, Stock options, Enron,World com, Tyco eccetera ........

~Robin~Hood~ wrote:


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> o di altri...


di altri?
tanto per fare qualche esempio:
gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?




> attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!


aver guardato con comprensione?
non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
economica, il modello di stato


>
> Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
> non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
> applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
> qualcuno.


veramente l'ex URSS era il modello per antonomasia, basta leggere qui:

http://www.geocities.com/melograni/testispedizioni.htm

ad es:

Ma chi possiede un po' di memoria ricorderà che nel 1961 un grandissimo
numero di giornalisti, professori e intellettuali occidentali, invitati
in Urss dai partiti comunisti, ritornavano dai loro viaggi sostenendo
che nella patria del socialismo la gente era contenta, soddisfatta e
felice.


> Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
> abbondano.


bravo, bravo, continuaa crederci

>
> QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
> o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri,


bastano e avanzano quelli fatti in Italia nel dopoguerra, non credi?
dopotutto qualcuno diceva cosi':

Togliatti dice anche che è necessario respingere «la psicosi delle
occasioni perdute» (venuta fuori in alcuni interventi); pone la domanda:
«esiste oggi una prospettiva immediata di insurrezione?». Risponde: «Io
ritengo che non sia giusto porre così la questione, ma certamente un
comunista non può escluderla in eterno». Togliatti aggiunge «occorre
infine esaminare alcune questioni di organizzazione; prendere nuove
misure; prepararsi infine, se non all'illegalità, certamente a una lotta
molta dura» (verbali della riunione della direzione 7-10 ottobre 1947 -
pagine 525-526).


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
> sovietici.


certo, bastano quelli fatti in Italia, devo ricordarti anche
quelli nel Friuli ad es.?
Materialmente dei crimini sovietici sono responsabili solo gli
esecutori, moralmente tutti quelli che li hanno sostenuti.



> Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
> al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?


forse perche' prima (e forse anche adesso), l'ex URSS era un
esermpio, era il paese di riferimento era l'ideale


>
> Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
> Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
> 28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un


forse perche' in nome di un'ideologia, detta COMUNISMO, qualcuno ha scritto:

«Ogni proda è cimitero, in Emilia e dappertutto». Lo scriveva un prete
"di sinistra" come don Primo Mazzolari. E per molti anni, dopo la
guerra, tra i comunisti della pianura padana si sentì il sacrilego
motteggio, ogniqualvolta capitasse un déjeuner sur l'herbe con lambrusco
e salami: «Non mettere la mano per terra, potrebbe morderti!»...


> I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
> In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
> e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.


e nel dopoguerra chi difendeva gli italiani non comunisti?



> Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
> corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
> delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
> centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
> ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
> di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
> compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
> fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
> italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
> che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.


certo e una parte era impegnata rendere a bagnare una parte del terreno
per renderlo scivoloso:

Rifondazione Comunista, Raphael Rossi, capogruppo al consiglio comunale
di Bottigliera Alta, non uno sprovveduto studente quindi ma un dirigente
locale di un partito che pretende di impartire a tutti lezioni di
democrazia.“Mentre il dibattito si incentrava sulle lacune dei libri di
storia – racconta Augusta Montaruli – è stata denunciata la colpevole
omissione nei manuali e nell’insegnamento del martirio subito dal popolo
italiano nel Friuli Venezia Giulia. A questo punto Rossi definiva le
foibe “ un semplice fenomeno carsico”. Io ho replicato facendo
riferimento alle migliaia di vittime trucidate senza alcuna colpa, tra
le quali donne e bambini. Rossi allora ha sorriso e ha fatto una macabra
battuta, affermando che purtroppo “le foibe erano un luogo scivoloso”.
La gravità delle affermazioni, che offende la memoria storica e la
memoria delle vittime, ha indotto Azione giovani alla decisione di
querelare il dirigente di Rifondazione per apologia dei crimini contro
l’umanità.


> Parliamo del “Libro della Memoria” di
> Liliana Picciotto Fargion, verifica, nome per nome,
> quanti ebrei italiani sono stati arrestati da italiani e consegnati da
> italiani agli esecutori nazisti per la «soluzione finale», cioè lo
> sterminio.
> Di questo sarebbe meglio tu parlassi. Non di balle col risolino
> sarcastico.
>
> E invece di ciò taci.


e tu non parli di cose come queste:

Si esiliò per un anno da Bologna, al fine di evitare ritorsioni (e, in
effetti, una sera del 1946 fu pestato da ignoti): il giornalista Luciano
Bergonzoni, scomparso pochi anni fa, con Cleto Patelli fu il primo a
denunciare l'eccidio dei sacerdoti emiliani in «Preti nella tormenta»
(Abes 1946). Nel 1949 toccò a don Wilson Pignagnoli - «l'uomo più
querelato di Reggio Emilia» per i suoi articoli sul settimanale
cattolico «La libertà» - firmare «Ho ucciso don Pessina» (Sas). Lo
storico don Lorenzo Bedeschi stampò poco dopo «L'Emilia ammazza i preti»
(Abes 1951). Nel 1963 l'Azione Cattolica raccolse il «Martirologio del
Clero italiano 1940-1946», adempiendo a un voto formulato nel 1958
durante le Ufficiali onoranze al Clero vittima.


o possiamo parlare di questi:

gennaio 1947 - Omicidio di Eva Macciacchini e di Brunilde Tanzi,
simpatizzanti di movimenti di destra.

14 marzo 1947 - Omicidio del giornalista Franco De Agazio, direttore
della rivista "Meridiano d'Italia".

16 giugno 1947 - Assalto ad un bar di via Pacini 32, ritenuto luogo di
ritrovo di simpatizzanti di destra, a colpi di sassi e di pistola.

6 luglio 1947 - Attentato contro l'abitazione di Fulvio Mazzetti,
simpatizzante di destra, in Corso Lodi 33. La bomba a mano lanciata
contro l'abitazione rimbalza contro una zanzariera e ricade in strada,
ove ferisce uno degli attentatori, Mario Gandini. L'altro si chiama
Walter Veneri.

10 luglio 1947 - Attentato contro la sede del settimanale missino
"Rivolta Ideale". Qui una quarantina di persone erano radunate per
ascoltare una conferenza del professor Achille Cruciani. Due terroristi
lanciarono una bomba nella sala con la miccia già accesa. Uno dei
presenti la raccolse e la lanciò giù dalla finestra, ove esplose
danneggiando il palazzo di via Agnello 10 e tre automobili.

27 luglio 1947 - Un ordigno al plastico viene collocato all'interno di
un cinema nel quale il professor Cruciani doveva tenere un'altra
conferenza. La polizia lo ritrova prima che esploda.

11 ottobre 1947 - Assalto alla sede del M.S.I. di via Santa Radegonda,
che viene devastata. Numerosi missini presenti vengono feriti.

29 ottobre 1947 - Al termine di una manifestazione indetta dalla Camera
del Lavoro, viene assalita e distrutta la sede della rivista "Meridiano
d'Italia".

4 novembre 1947 - Omicidio di Ferruccio Gatti, responsabile milanese del
M.S.I., nella sua abitazione, in viale Gian Galeazzo 20.

4 novembre 1947 - Tentato omicidio di Antonio Marchelli, segretario
della sezione del M.S.I. di Lambrate.

5 novembre 1947 - Omicidio, a Sesto San Giovanni, di Michele
Petruccelli, aderente al Movimento "Uomo Qualunque".

12 novembre 1947 - Assalto alle sedi dell'Uomo Qualunque in Corso
Italia, del M.S.I. in via Santa Radegonda e della rivista "Meridiano
d'Italia".

13 novembre 1947 - A bordo di tre camion i terroristi della Volante
Rossa si recano in via Monte Grappa e devastano la sede del Movimento
Nazionale Democrazia Sociale.

14 novembre 1947 - Irruzione nella sede del Partito Liberale Italiano in
corso Venezia.

27 novembre 1947 - Assalto alla Prefettura di Milano, insieme a
centinaia di manifestanti che protestavano contro la sostituzione del
Prefetto Troilo. Nella stessa giornata viene assalita la sede del M.S.I.
e quella della RAI in corso Sempione.

6 dicembre 1947 - Aggressione ad una guardia giurata della Breda, a
Sesto San Giovanni.

12 dicembre 1947 - Sequestro dell'ingegner Italo Tofanello, dirigente
delle Acciaierie Falck, in via Natale Battaglia 29. Condotto in Piazza
Duomo l'ingegnere viene costretto a spogliarsi e quindi viene rilasciato
senza vestiti.

10 aprile 1948 - Disordini durante un comizio del M.S.I. in piazza
Belgioioso.

25 aprile 1948 - Disordini durante una manifestazione non autorizzata a
piazzale Loreto.

15 luglio 1948 - Scontri con le Forze dell'Ordine durante l'occupazione
degli stabilimenti Bezzi e Motta.

13 ottobre 1948 - Aggressione ad alcuni dirigenti della Breda.

27 gennaio 1949 - Omicidio di Felice Ghisalberti in via Lomazzo e del
dottor Leonardo Massaza in piazza Leonardo da Vinci, ritenuti entrambi
simpatizzanti di destra.

Circa l'epilogo del gruppo terroristico, nel 1951 fu celebrato il
processo contro 32 membri della Volante Rossa, di cui 27 in carcere e 5
latitanti.

I condannati furono 23, di cui 4 all'ergastolo.

Dei 5 latitanti 3 sfuggirono all'arresto grazie all'aiuto del P.C.I. che
li fece espatriare oltrecortina: Giulio Paggio e Paolo Finardi in
Cecoslovacchia e Natale Burato in Unione Sovietica.

Il 26 ottobre 1978 il neo-eletto Presidente della Repubblica Sandro
Pertini firma il decreto di grazia per i 3 terroristi rifugiati all'estero.




  #36  
Vecchio 31-01-2004, 23.03.02
Rodolfo Vardelli
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Predefinito Re: La strada del dissesto:Cirio, Parmalat, Stock options, Enron,World com, Tyco eccetera ........

~Robin~Hood~ wrote:


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> o di altri...


di altri?
tanto per fare qualche esempio:
gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?




> attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!


aver guardato con comprensione?
non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
economica, il modello di stato


>
> Quelle esperienze di paesi ed epoche lontane non ci appartengono,
> non ci sono mai appartenute, e tanto meno sono mai state
> applaudite, ammirate, ambite (!!), indicate a modello(!!), da
> qualcuno.


veramente l'ex URSS era il modello per antonomasia, basta leggere qui:

http://www.geocities.com/melograni/testispedizioni.htm

ad es:

Ma chi possiede un po' di memoria ricorderà che nel 1961 un grandissimo
numero di giornalisti, professori e intellettuali occidentali, invitati
in Urss dai partiti comunisti, ritornavano dai loro viaggi sostenendo
che nella patria del socialismo la gente era contenta, soddisfatta e
felice.


> Qualcuno tira a confondere a ingannare: gli ignari e i superficiali
> abbondano.


bravo, bravo, continuaa crederci

>
> QUESTO velato riproporre le responsabilità di comunisti italiani
> o peggio, la sinistra italiana, per i crimini di altri,


bastano e avanzano quelli fatti in Italia nel dopoguerra, non credi?
dopotutto qualcuno diceva cosi':

Togliatti dice anche che è necessario respingere «la psicosi delle
occasioni perdute» (venuta fuori in alcuni interventi); pone la domanda:
«esiste oggi una prospettiva immediata di insurrezione?». Risponde: «Io
ritengo che non sia giusto porre così la questione, ma certamente un
comunista non può escluderla in eterno». Togliatti aggiunge «occorre
infine esaminare alcune questioni di organizzazione; prendere nuove
misure; prepararsi infine, se non all'illegalità, certamente a una lotta
molta dura» (verbali della riunione della direzione 7-10 ottobre 1947 -
pagine 525-526).


> Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> italiani devono e dovranno rispondere di crimini o di errori
> sovietici.


certo, bastano quelli fatti in Italia, devo ricordarti anche
quelli nel Friuli ad es.?
Materialmente dei crimini sovietici sono responsabili solo gli
esecutori, moralmente tutti quelli che li hanno sostenuti.



> Ma perché chiedere conto di quanto accadeva in altro paese
> al popolo comunista......., dei fratelli Cervi per esempio?


forse perche' prima (e forse anche adesso), l'ex URSS era un
esermpio, era il paese di riferimento era l'ideale


>
> Che senso ha andare in casa dei fratelli Cervi (Agostino, Gelindo,
> Aldo, Antenore, Ettore, Ovidio, Ferdinando, fucilati dai fascisti il
> 28 dicembre 1923) a esigere un atto di contrizione sui gulag, un


forse perche' in nome di un'ideologia, detta COMUNISMO, qualcuno ha scritto:

«Ogni proda è cimitero, in Emilia e dappertutto». Lo scriveva un prete
"di sinistra" come don Primo Mazzolari. E per molti anni, dopo la
guerra, tra i comunisti della pianura padana si sentì il sacrilego
motteggio, ogniqualvolta capitasse un déjeuner sur l'herbe con lambrusco
e salami: «Non mettere la mano per terra, potrebbe morderti!»...


> I gulag erano e sono stati una spaventosa attività di altri Paesi,
> In Italia gli italiani non fascisti erano occupati a difendere
> e salvare gli italiani perseguitati dai fascisti.


e nel dopoguerra chi difendeva gli italiani non comunisti?



> Erano impegnati a raccogliere cadaveri di perseguitati dalle strade,
> corpi di bambini dai villaggi bruciati, parroci inchiodati alle porte
> delle loro chiese, a seppellire gli operai impiccati ai lampioni della
> centrale e graziosa Via Cernaia a Torino, a dirottare, se possibile,
> ebrei che sarebbero finiti ai gulag italiani di Fossoli e alla Risiera
> di San Saba (dove i forni erano molto attivi) e a impedire che i
> compensi (cinquemila lire, non poco, allora) pagati dal governo
> fascista italiano ad ogni italiano che avesse consegnato un ebreo
> italiano, potessero estendersi come una orrenda pratica di delazione
> che il losco mondo fascista voleva incoraggiare.


certo e una parte era impegnata rendere a bagnare una parte del terreno
per renderlo scivoloso:

Rifondazione Comunista, Raphael Rossi, capogruppo al consiglio comunale
di Bottigliera Alta, non uno sprovveduto studente quindi ma un dirigente
locale di un partito che pretende di impartire a tutti lezioni di
democrazia.“Mentre il dibattito si incentrava sulle lacune dei libri di
storia – racconta Augusta Montaruli – è stata denunciata la colpevole
omissione nei manuali e nell’insegnamento del martirio subito dal popolo
italiano nel Friuli Venezia Giulia. A questo punto Rossi definiva le
foibe “ un semplice fenomeno carsico”. Io ho replicato facendo
riferimento alle migliaia di vittime trucidate senza alcuna colpa, tra
le quali donne e bambini. Rossi allora ha sorriso e ha fatto una macabra
battuta, affermando che purtroppo “le foibe erano un luogo scivoloso”.
La gravità delle affermazioni, che offende la memoria storica e la
memoria delle vittime, ha indotto Azione giovani alla decisione di
querelare il dirigente di Rifondazione per apologia dei crimini contro
l’umanità.


> Parliamo del “Libro della Memoria” di
> Liliana Picciotto Fargion, verifica, nome per nome,
> quanti ebrei italiani sono stati arrestati da italiani e consegnati da
> italiani agli esecutori nazisti per la «soluzione finale», cioè lo
> sterminio.
> Di questo sarebbe meglio tu parlassi. Non di balle col risolino
> sarcastico.
>
> E invece di ciò taci.


e tu non parli di cose come queste:

Si esiliò per un anno da Bologna, al fine di evitare ritorsioni (e, in
effetti, una sera del 1946 fu pestato da ignoti): il giornalista Luciano
Bergonzoni, scomparso pochi anni fa, con Cleto Patelli fu il primo a
denunciare l'eccidio dei sacerdoti emiliani in «Preti nella tormenta»
(Abes 1946). Nel 1949 toccò a don Wilson Pignagnoli - «l'uomo più
querelato di Reggio Emilia» per i suoi articoli sul settimanale
cattolico «La libertà» - firmare «Ho ucciso don Pessina» (Sas). Lo
storico don Lorenzo Bedeschi stampò poco dopo «L'Emilia ammazza i preti»
(Abes 1951). Nel 1963 l'Azione Cattolica raccolse il «Martirologio del
Clero italiano 1940-1946», adempiendo a un voto formulato nel 1958
durante le Ufficiali onoranze al Clero vittima.


o possiamo parlare di questi:

gennaio 1947 - Omicidio di Eva Macciacchini e di Brunilde Tanzi,
simpatizzanti di movimenti di destra.

14 marzo 1947 - Omicidio del giornalista Franco De Agazio, direttore
della rivista "Meridiano d'Italia".

16 giugno 1947 - Assalto ad un bar di via Pacini 32, ritenuto luogo di
ritrovo di simpatizzanti di destra, a colpi di sassi e di pistola.

6 luglio 1947 - Attentato contro l'abitazione di Fulvio Mazzetti,
simpatizzante di destra, in Corso Lodi 33. La bomba a mano lanciata
contro l'abitazione rimbalza contro una zanzariera e ricade in strada,
ove ferisce uno degli attentatori, Mario Gandini. L'altro si chiama
Walter Veneri.

10 luglio 1947 - Attentato contro la sede del settimanale missino
"Rivolta Ideale". Qui una quarantina di persone erano radunate per
ascoltare una conferenza del professor Achille Cruciani. Due terroristi
lanciarono una bomba nella sala con la miccia già accesa. Uno dei
presenti la raccolse e la lanciò giù dalla finestra, ove esplose
danneggiando il palazzo di via Agnello 10 e tre automobili.

27 luglio 1947 - Un ordigno al plastico viene collocato all'interno di
un cinema nel quale il professor Cruciani doveva tenere un'altra
conferenza. La polizia lo ritrova prima che esploda.

11 ottobre 1947 - Assalto alla sede del M.S.I. di via Santa Radegonda,
che viene devastata. Numerosi missini presenti vengono feriti.

29 ottobre 1947 - Al termine di una manifestazione indetta dalla Camera
del Lavoro, viene assalita e distrutta la sede della rivista "Meridiano
d'Italia".

4 novembre 1947 - Omicidio di Ferruccio Gatti, responsabile milanese del
M.S.I., nella sua abitazione, in viale Gian Galeazzo 20.

4 novembre 1947 - Tentato omicidio di Antonio Marchelli, segretario
della sezione del M.S.I. di Lambrate.

5 novembre 1947 - Omicidio, a Sesto San Giovanni, di Michele
Petruccelli, aderente al Movimento "Uomo Qualunque".

12 novembre 1947 - Assalto alle sedi dell'Uomo Qualunque in Corso
Italia, del M.S.I. in via Santa Radegonda e della rivista "Meridiano
d'Italia".

13 novembre 1947 - A bordo di tre camion i terroristi della Volante
Rossa si recano in via Monte Grappa e devastano la sede del Movimento
Nazionale Democrazia Sociale.

14 novembre 1947 - Irruzione nella sede del Partito Liberale Italiano in
corso Venezia.

27 novembre 1947 - Assalto alla Prefettura di Milano, insieme a
centinaia di manifestanti che protestavano contro la sostituzione del
Prefetto Troilo. Nella stessa giornata viene assalita la sede del M.S.I.
e quella della RAI in corso Sempione.

6 dicembre 1947 - Aggressione ad una guardia giurata della Breda, a
Sesto San Giovanni.

12 dicembre 1947 - Sequestro dell'ingegner Italo Tofanello, dirigente
delle Acciaierie Falck, in via Natale Battaglia 29. Condotto in Piazza
Duomo l'ingegnere viene costretto a spogliarsi e quindi viene rilasciato
senza vestiti.

10 aprile 1948 - Disordini durante un comizio del M.S.I. in piazza
Belgioioso.

25 aprile 1948 - Disordini durante una manifestazione non autorizzata a
piazzale Loreto.

15 luglio 1948 - Scontri con le Forze dell'Ordine durante l'occupazione
degli stabilimenti Bezzi e Motta.

13 ottobre 1948 - Aggressione ad alcuni dirigenti della Breda.

27 gennaio 1949 - Omicidio di Felice Ghisalberti in via Lomazzo e del
dottor Leonardo Massaza in piazza Leonardo da Vinci, ritenuti entrambi
simpatizzanti di destra.

Circa l'epilogo del gruppo terroristico, nel 1951 fu celebrato il
processo contro 32 membri della Volante Rossa, di cui 27 in carcere e 5
latitanti.

I condannati furono 23, di cui 4 all'ergastolo.

Dei 5 latitanti 3 sfuggirono all'arresto grazie all'aiuto del P.C.I. che
li fece espatriare oltrecortina: Giulio Paggio e Paolo Finardi in
Cecoslovacchia e Natale Burato in Unione Sovietica.

Il 26 ottobre 1978 il neo-eletto Presidente della Repubblica Sandro
Pertini firma il decreto di grazia per i 3 terroristi rifugiati all'estero.




  #37  
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"Rodolfo Vardelli" <ale_tata_nospam@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:qCVSb.232879$_P.7985017@news4.tin.it...
> ~Robin~Hood~ wrote:
>
>
> > Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> > italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> > o di altri...

>
> di altri?
> tanto per fare qualche esempio:
> gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
> gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?


Non ho tempo per rispondere a tutto. Sto partendo.
Questo è l'ultimo mio post.
Vedo però che continui a confondere e a ingannare i
distratti. Le risposte seppur pesanti e sanguinarie dei perseguitati
italiani del fascismo nel lungo e duro dopo guerra non hanno niente
a che fare col voler attribuire simpatia ad essi o a crimini sovietici
o a crimini
di altri popoli in periodi di rovesciamento e rivoluzione sociale e
post
rivoluzione. così come simpatie per quelli commessi nella
conservazione e mantenimento delle conquiste realizzate.
La rivoluzione francese con i suoi efferati crimini, dovrebbe
dirti molto, e aprirti le idee!!
Forse i liberali di tutto il mondo si sono sentiti responsabili e in
colpa
per l'abbatimento feroce delle ingiustizie e dei privilegi degli Zar
di Francia e di tutto il mondo?



> > attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> > o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

>
> aver guardato con comprensione?
> non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
> economica, il modello di stato
>


Perchè? E' un reato condividere e sostenere un diverso
ideale di società? Certo hai detto bene, si condividevano
gli ideali!
L'impostazione economica, e il modello di stato, saranno
particolari per ciascun stato
in base alle caratteristiche e alla storia di ciascun stato!
Ma rimangono distinti anche se ammirati e apprezzati.
Qui invece c'è spudorato il tentativo di attribuire simpatie
o identita di operato, identità di modello, e voler far apparire
gli ideali di giustizia e di libertà nient'altro che ammirazione
per tutto ciò che di peggio e di negativo scaturisce ed è scaturito
dalle esperienze diverse di chi aveva gli Zar e i servi della gleba
nella sua storia o di chi aveva schiavitù e soppraffazioni
del genere nel suo passato, e di chi ancora, aveva avuto il bestiale
fascismo sulle spalle, sinonimo di violenza, ottusità e morte.......
.........anche delle idee.

Non proseguo, per chi vuol intendere c'è abbastanza.

Ma convinciti le guerre e le rivoluzioni sono tutte violente
e cruente, altra cosa sono gli ideali e altra cosa sono
le prepotenze del fascismo per imporre privilegi, sfruttamento e
divisioni di classe. Gli atri, tutti gli altri, combattono e hanno
combattuto per la libertà e la fine delle ingiustizie che
il fascismo vanta come sua prerogativa e ideale.

_____rh____________________

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
rivoluzionario". Ernesto Guevara.


  #38  
Vecchio 01-02-2004, 09.58.45
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"Rodolfo Vardelli" <ale_tata_nospam@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:qCVSb.232879$_P.7985017@news4.tin.it...
> ~Robin~Hood~ wrote:
>
>
> > Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> > italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> > o di altri...

>
> di altri?
> tanto per fare qualche esempio:
> gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
> gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?


Non ho tempo per rispondere a tutto. Sto partendo.
Questo è l'ultimo mio post.
Vedo però che continui a confondere e a ingannare i
distratti. Le risposte seppur pesanti e sanguinarie dei perseguitati
italiani del fascismo nel lungo e duro dopo guerra non hanno niente
a che fare col voler attribuire simpatia ad essi o a crimini sovietici
o a crimini
di altri popoli in periodi di rovesciamento e rivoluzione sociale e
post
rivoluzione. così come simpatie per quelli commessi nella
conservazione e mantenimento delle conquiste realizzate.
La rivoluzione francese con i suoi efferati crimini, dovrebbe
dirti molto, e aprirti le idee!!
Forse i liberali di tutto il mondo si sono sentiti responsabili e in
colpa
per l'abbatimento feroce delle ingiustizie e dei privilegi degli Zar
di Francia e di tutto il mondo?



> > attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> > o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

>
> aver guardato con comprensione?
> non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
> economica, il modello di stato
>


Perchè? E' un reato condividere e sostenere un diverso
ideale di società? Certo hai detto bene, si condividevano
gli ideali!
L'impostazione economica, e il modello di stato, saranno
particolari per ciascun stato
in base alle caratteristiche e alla storia di ciascun stato!
Ma rimangono distinti anche se ammirati e apprezzati.
Qui invece c'è spudorato il tentativo di attribuire simpatie
o identita di operato, identità di modello, e voler far apparire
gli ideali di giustizia e di libertà nient'altro che ammirazione
per tutto ciò che di peggio e di negativo scaturisce ed è scaturito
dalle esperienze diverse di chi aveva gli Zar e i servi della gleba
nella sua storia o di chi aveva schiavitù e soppraffazioni
del genere nel suo passato, e di chi ancora, aveva avuto il bestiale
fascismo sulle spalle, sinonimo di violenza, ottusità e morte.......
.........anche delle idee.

Non proseguo, per chi vuol intendere c'è abbastanza.

Ma convinciti le guerre e le rivoluzioni sono tutte violente
e cruente, altra cosa sono gli ideali e altra cosa sono
le prepotenze del fascismo per imporre privilegi, sfruttamento e
divisioni di classe. Gli atri, tutti gli altri, combattono e hanno
combattuto per la libertà e la fine delle ingiustizie che
il fascismo vanta come sua prerogativa e ideale.

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  #39  
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"Rodolfo Vardelli" <ale_tata_nospam@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:qCVSb.232879$_P.7985017@news4.tin.it...
> ~Robin~Hood~ wrote:
>
>
> > Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> > italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> > o di altri...

>
> di altri?
> tanto per fare qualche esempio:
> gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
> gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?


Non ho tempo per rispondere a tutto. Sto partendo.
Questo è l'ultimo mio post.
Vedo però che continui a confondere e a ingannare i
distratti. Le risposte seppur pesanti e sanguinarie dei perseguitati
italiani del fascismo nel lungo e duro dopo guerra non hanno niente
a che fare col voler attribuire simpatia ad essi o a crimini sovietici
o a crimini
di altri popoli in periodi di rovesciamento e rivoluzione sociale e
post
rivoluzione. così come simpatie per quelli commessi nella
conservazione e mantenimento delle conquiste realizzate.
La rivoluzione francese con i suoi efferati crimini, dovrebbe
dirti molto, e aprirti le idee!!
Forse i liberali di tutto il mondo si sono sentiti responsabili e in
colpa
per l'abbatimento feroce delle ingiustizie e dei privilegi degli Zar
di Francia e di tutto il mondo?



> > attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> > o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

>
> aver guardato con comprensione?
> non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
> economica, il modello di stato
>


Perchè? E' un reato condividere e sostenere un diverso
ideale di società? Certo hai detto bene, si condividevano
gli ideali!
L'impostazione economica, e il modello di stato, saranno
particolari per ciascun stato
in base alle caratteristiche e alla storia di ciascun stato!
Ma rimangono distinti anche se ammirati e apprezzati.
Qui invece c'è spudorato il tentativo di attribuire simpatie
o identita di operato, identità di modello, e voler far apparire
gli ideali di giustizia e di libertà nient'altro che ammirazione
per tutto ciò che di peggio e di negativo scaturisce ed è scaturito
dalle esperienze diverse di chi aveva gli Zar e i servi della gleba
nella sua storia o di chi aveva schiavitù e soppraffazioni
del genere nel suo passato, e di chi ancora, aveva avuto il bestiale
fascismo sulle spalle, sinonimo di violenza, ottusità e morte.......
.........anche delle idee.

Non proseguo, per chi vuol intendere c'è abbastanza.

Ma convinciti le guerre e le rivoluzioni sono tutte violente
e cruente, altra cosa sono gli ideali e altra cosa sono
le prepotenze del fascismo per imporre privilegi, sfruttamento e
divisioni di classe. Gli atri, tutti gli altri, combattono e hanno
combattuto per la libertà e la fine delle ingiustizie che
il fascismo vanta come sua prerogativa e ideale.

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"Rodolfo Vardelli" <ale_tata_nospam@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:qCVSb.232879$_P.7985017@news4.tin.it...
> ~Robin~Hood~ wrote:
>
>
> > Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> > italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> > o di altri...

>
> di altri?
> tanto per fare qualche esempio:
> gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
> gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?


Non ho tempo per rispondere a tutto. Sto partendo.
Questo è l'ultimo mio post.
Vedo però che continui a confondere e a ingannare i
distratti. Le risposte seppur pesanti e sanguinarie dei perseguitati
italiani del fascismo nel lungo e duro dopo guerra non hanno niente
a che fare col voler attribuire simpatia ad essi o a crimini sovietici
o a crimini
di altri popoli in periodi di rovesciamento e rivoluzione sociale e
post
rivoluzione. così come simpatie per quelli commessi nella
conservazione e mantenimento delle conquiste realizzate.
La rivoluzione francese con i suoi efferati crimini, dovrebbe
dirti molto, e aprirti le idee!!
Forse i liberali di tutto il mondo si sono sentiti responsabili e in
colpa
per l'abbatimento feroce delle ingiustizie e dei privilegi degli Zar
di Francia e di tutto il mondo?



> > attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> > o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

>
> aver guardato con comprensione?
> non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
> economica, il modello di stato
>


Perchè? E' un reato condividere e sostenere un diverso
ideale di società? Certo hai detto bene, si condividevano
gli ideali!
L'impostazione economica, e il modello di stato, saranno
particolari per ciascun stato
in base alle caratteristiche e alla storia di ciascun stato!
Ma rimangono distinti anche se ammirati e apprezzati.
Qui invece c'è spudorato il tentativo di attribuire simpatie
o identita di operato, identità di modello, e voler far apparire
gli ideali di giustizia e di libertà nient'altro che ammirazione
per tutto ciò che di peggio e di negativo scaturisce ed è scaturito
dalle esperienze diverse di chi aveva gli Zar e i servi della gleba
nella sua storia o di chi aveva schiavitù e soppraffazioni
del genere nel suo passato, e di chi ancora, aveva avuto il bestiale
fascismo sulle spalle, sinonimo di violenza, ottusità e morte.......
.........anche delle idee.

Non proseguo, per chi vuol intendere c'è abbastanza.

Ma convinciti le guerre e le rivoluzioni sono tutte violente
e cruente, altra cosa sono gli ideali e altra cosa sono
le prepotenze del fascismo per imporre privilegi, sfruttamento e
divisioni di classe. Gli atri, tutti gli altri, combattono e hanno
combattuto per la libertà e la fine delle ingiustizie che
il fascismo vanta come sua prerogativa e ideale.

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"Rodolfo Vardelli" <ale_tata_nospam@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:qCVSb.232879$_P.7985017@news4.tin.it...
> ~Robin~Hood~ wrote:
>
>
> > Altri, nella Storia, che non la sinistra italiana o i comunisti
> > italiani devono e dovranno rispondere di crimini sovietici,
> > o di altri...

>
> di altri?
> tanto per fare qualche esempio:
> gli omicidi fatti dalla volante rossa nel dopoguerra?
> gli omidici fatti dai partigiani nel triangolo rosso?


Non ho tempo per rispondere a tutto. Sto partendo.
Questo è l'ultimo mio post.
Vedo però che continui a confondere e a ingannare i
distratti. Le risposte seppur pesanti e sanguinarie dei perseguitati
italiani del fascismo nel lungo e duro dopo guerra non hanno niente
a che fare col voler attribuire simpatia ad essi o a crimini sovietici
o a crimini
di altri popoli in periodi di rovesciamento e rivoluzione sociale e
post
rivoluzione. così come simpatie per quelli commessi nella
conservazione e mantenimento delle conquiste realizzate.
La rivoluzione francese con i suoi efferati crimini, dovrebbe
dirti molto, e aprirti le idee!!
Forse i liberali di tutto il mondo si sono sentiti responsabili e in
colpa
per l'abbatimento feroce delle ingiustizie e dei privilegi degli Zar
di Francia e di tutto il mondo?



> > attribuire a qualcuno di guardare o aver guardato con nostalgia
> > o con comprensione a esperienze sanguinarie e nefaste altrui!!

>
> aver guardato con comprensione?
> non proprio, in realta' se ne condividevano gli ideali, la visione
> economica, il modello di stato
>


Perchè? E' un reato condividere e sostenere un diverso
ideale di società? Certo hai detto bene, si condividevano
gli ideali!
L'impostazione economica, e il modello di stato, saranno
particolari per ciascun stato
in base alle caratteristiche e alla storia di ciascun stato!
Ma rimangono distinti anche se ammirati e apprezzati.
Qui invece c'è spudorato il tentativo di attribuire simpatie
o identita di operato, identità di modello, e voler far apparire
gli ideali di giustizia e di libertà nient'altro che ammirazione
per tutto ciò che di peggio e di negativo scaturisce ed è scaturito
dalle esperienze diverse di chi aveva gli Zar e i servi della gleba
nella sua storia o di chi aveva schiavitù e soppraffazioni
del genere nel suo passato, e di chi ancora, aveva avuto il bestiale
fascismo sulle spalle, sinonimo di violenza, ottusità e morte.......
.........anche delle idee.

Non proseguo, per chi vuol intendere c'è abbastanza.

Ma convinciti le guerre e le rivoluzioni sono tutte violente
e cruente, altra cosa sono gli ideali e altra cosa sono
le prepotenze del fascismo per imporre privilegi, sfruttamento e
divisioni di classe. Gli atri, tutti gli altri, combattono e hanno
combattuto per la libertà e la fine delle ingiustizie che
il fascismo vanta come sua prerogativa e ideale.

_____rh____________________

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto
rivoluzionario". Ernesto Guevara.


 

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dissestocirio, eccetera, enron, options, parmalat, stock, strada, tyco, world
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