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  #1  
Vecchio 22-01-2004, 17.59.11
Bart67
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Messaggi: n/a
Predefinito Confindustria, per la presidenza Montezemolo in pole position

Nominati i tre saggi per la scelta del sostituto di D'Amato
Tronchetti: "Il presidente della Ferrari garanzia di credibilità"

ROMA - E' partito con la nomina dei "saggi" il meccanismo che porterà alla
nomina del nuovo presidente di Confindustria. Il parlamentino degli
industriali ha indicato in Ernesto Illy, Luigi Attanasio e
Antonio Bulgheroni i tre "saggi" che avvieranno le consultazioni per il
nuovo presidente di Confindustria. Ma, anche se il processo è ancora tutto
da svolgere, c'è già un nome che spicca su tutti ed è quello di Luca Cordero
di Montezemolo, presidente plurivittorioso della Ferrari e capo degli
editori.

Secondo un sondaggio dell'Espresso Montezemolo ha il gradimento più alto
come candidato alla successione di Antonio D'Amato. E in questo senso si è
espresso uno dei grandi dell'industria italiana Marco Tronchetti Provera.
"Per la nostra associazione - ha detto il patron della Pirelli e di
Telecom - proprio a causa delle difficoltà che stiamo attraversando sia sul
mercato interno, sia su quello internazionale Luca Cordero di Montezemolo
può rappresentare al meglio la volontà del sistema delle imprese di
rilanciare in modo credibile l'immagine delle aziende italiane nel mondo.
Montezemolo ha tutte le carte in regola per farlo".

"Sarebbe un segnale importante - spiega il Presidente di Telecom - se
Confindustria scegliesse come suo presidente un uomo che viene dal gruppo
che da oltre un secolo è il simbolo dell'industria italiana. Un gruppo che
sta oggi affrontando con coraggio una sfida al cui successo è legata una
parte importante del destino industriale del Paese. E' certo, peraltro, che
quale che sia la scelta finale della Confindustria, noi associati sosterremo
comunque con lealtà l'operato del nuovo presidente".-


Un'investitura in piena regola e di chiara discontinuità rispetto agli anni
di presidenza di Antonio D'Amato criticata anche da Carlo De Benedetti che
chiede una Confindustria più rappresentativa e che non sprechi energie in
battaglie ideologiche come è stato per l'art.18.

"C'è in Italia - dice l'ingegnere - un'evidente crisi nei rapporti di
rappresentatività. Questo lo vediamo nei partiti, lo vediamo all'interno
delle organizzazioni sindacali; Confindustria rispetto ad altre istituzioni
credo che se la sia cavata meglio, ma il problema dell'allargamento del
consenso deve andare di pari passo con un mondo industriale che è cambiato".

"Il compito del nuovo presidente - ha aggiunto De Benedetti - non è quindi
tanto discutere del presente quanto cercare di proiettarsi nel futuro in un
momento difficile per l'economia e la credibilità italiana. Io non sono
appassionato di schieramenti, nomi e contrapposizioni - ha puntualizzato De
Benedetti - sono piuttosto un appassionato di contenuti e del fatto che
vorrei qualcuno che condividesse l'idea che, chiunque sia il nuovo
presidente, Confindustria spinga al massimo la sua rappresentativita".

Per quanto riguarda i rapporti con il sindacato, ha concluso De Benedetti,
la battaglia sull' art.18 "è stato un errore da parte di Confindustria. Gli
industriali si sono mobilitati per alcuni mesi per poi lasciare cadere
completamente l'argomento, quindi non era così importante. E' stato invece
un modo per cercare di dividere il sindacato: questo a mio parere è stato un
errore perchè il sindacato adesso si è ricompattato".


(22 gennaio 2004)


Alt 22-01-2004, 17.59.11
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 22-01-2004, 19.59.34
A.B.
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Predefinito Re: Confindustria, per la presidenza Montezemolo in pole position


"Bart67" <bart67@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:buos1a$kc934$1@ID-211146.news.uni-berlin.de...
> Nominati i tre saggi per la scelta del sostituto di D'Amato
> Tronchetti: "Il presidente della Ferrari garanzia di credibilità"
>
> ROMA - E' partito con la nomina dei "saggi" il meccanismo che porterà alla
> nomina del nuovo presidente di Confindustria. Il parlamentino degli
> industriali ha indicato in Ernesto Illy, Luigi Attanasio e
> Antonio Bulgheroni i tre "saggi" che avvieranno le consultazioni per il
> nuovo presidente di Confindustria. Ma, anche se il processo è ancora tutto
> da svolgere, c'è già un nome che spicca su tutti ed è quello di Luca

Cordero
> di Montezemolo, presidente plurivittorioso della Ferrari e capo degli
> editori.
>
> Secondo un sondaggio dell'Espresso Montezemolo ha il gradimento più alto
> come candidato alla successione di Antonio D'Amato. E in questo senso si è
> espresso uno dei grandi dell'industria italiana Marco Tronchetti Provera.


A me NON piacciono quelli che piacciono ai grandi industriali.

Perchè ?

Ma perchè i grandi cercano SOLO di ottenere leggi che favoriscono la sia
pur legittima ELUSIONE FISCALE.

Tanto ci pensano le piccole aziende a pagare le tasse.


> "Per la nostra associazione - ha detto il patron della Pirelli e di
> Telecom - proprio a causa delle difficoltà che stiamo attraversando sia

sul
> mercato interno, sia su quello internazionale Luca Cordero di Montezemolo
> può rappresentare al meglio la volontà del sistema delle imprese di
> rilanciare in modo credibile l'immagine delle aziende italiane nel mondo.
> Montezemolo ha tutte le carte in regola per farlo".


Come se bastasse vincere un po' di mondiali per essere rappresentativi (
dopo 19 anni di digiuno !!! )


>
> "Sarebbe un segnale importante - spiega il Presidente di Telecom - se
> Confindustria scegliesse come suo presidente un uomo che viene dal gruppo
> che da oltre un secolo è il simbolo dell'industria italiana.


E che ha dato un FULGIDO esempio di come bisogna amministrare un Azienda
..

Ricordiamoci che la FIAT andava a gonfie vele SOLO quando c'era un DAZIO
DOGANALE del 30 % sulle automobili della concorrenza

Un gruppo che
> sta oggi affrontando con coraggio una sfida al cui successo è legata una
> parte importante del destino industriale del Paese. E' certo, peraltro,

che
> quale che sia la scelta finale della Confindustria, noi associati

sosterremo
> comunque con lealtà l'operato del nuovo presidente".-
>
>
> Un'investitura in piena regola e di chiara discontinuità rispetto agli

anni
> di presidenza di Antonio D'Amato criticata anche da Carlo De Benedetti che
> chiede una Confindustria più rappresentativa


Questo è un vero e proprio INSULTO all'attuale presidente D'AMATO che non
sarebbe abbastanza RAPPRESENTATIVO !!!


e che non sprechi energie in
> battaglie ideologiche come è stato per l'art.18.


Secondo il DE BENEDETTI l'art. 18 è robetta da EDUCANDE.


>
> "C'è in Italia - dice l'ingegnere - un'evidente crisi nei rapporti di
> rappresentatività. Questo lo vediamo nei partiti, lo vediamo all'interno
> delle organizzazioni sindacali; Confindustria rispetto ad altre

istituzioni
> credo che se la sia cavata meglio, ma il problema dell'allargamento del
> consenso deve andare di pari passo con un mondo industriale che è

cambiato".
>
> "Il compito del nuovo presidente - ha aggiunto De Benedetti - non è quindi
> tanto discutere del presente quanto cercare di proiettarsi nel futuro in

un
> momento difficile per l'economia e la credibilità italiana. Io non sono
> appassionato di schieramenti, nomi e contrapposizioni - ha puntualizzato

De
> Benedetti - sono piuttosto un appassionato di contenuti e del fatto che
> vorrei qualcuno che condividesse l'idea che, chiunque sia il nuovo
> presidente, Confindustria spinga al massimo la sua rappresentativita".
>
> Per quanto riguarda i rapporti con il sindacato, ha concluso De Benedetti,
> la battaglia sull' art.18 "è stato un errore da parte di Confindustria.

Gli
> industriali si sono mobilitati per alcuni mesi per poi lasciare cadere
> completamente l'argomento, quindi non era così importante. E' stato invece
> un modo per cercare di dividere il sindacato: questo a mio parere è stato

un
> errore perchè il sindacato adesso si è ricompattato".


Con la mentalità dell'imprenditore ( piccolissimo ) dico che un sindacato
MOLTO COMPATTO giova a T U T T I, aziende e lavoratori.

E' un CONTROSENSO ?

Provate un po' a pensare a un sindacato DIVISO che, in una trattativa
CONTRATTUALE, cerca di continuare a SCAVALCARSI allo scopo di
conquistarsi il maggior numero di ISCRITTI e perdendo cosi di vista
l'interesse dell'economia in generale e quindi ANCHE dei lavoratori.

D O P O le vicende FIAT, PARMALAT, CIRIO, non mi pare proprio che i
migliori PRESIDENTI DI CONFINDUSTRIA possano provenire SOLO dai
GRANDI, come afferma il grande (?) De Benedetti.

I meno giovani si ricorderanno gli aumenti a RAFFICA della OLIVETTI del
suddetto "grande" DE BENEDETTI e tutti sanno come la Olivetti è FINITA
( quella delle macchine da scrivere).

Chiedo al NG di fare ancora un piccolo sforzo.

Provate a immaginare quanto sarebbe stato rappresentativo un GRANDE
( come dimensione ) industriale come il CALISTO TANZI.

In definitiva ( e poi la pianto ) il TRONCHETTI e il DE BENEDETTI
cercano di dimostrarci che un BUE è più bravo di un uomo perchè E'
PIU' GRANDE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!




>
>
> (22 gennaio 2004)
>
>



  #3  
Vecchio 22-01-2004, 19.59.34
A.B.
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Predefinito Re: Confindustria, per la presidenza Montezemolo in pole position


"Bart67" <bart67@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:buos1a$kc934$1@ID-211146.news.uni-berlin.de...
> Nominati i tre saggi per la scelta del sostituto di D'Amato
> Tronchetti: "Il presidente della Ferrari garanzia di credibilità"
>
> ROMA - E' partito con la nomina dei "saggi" il meccanismo che porterà alla
> nomina del nuovo presidente di Confindustria. Il parlamentino degli
> industriali ha indicato in Ernesto Illy, Luigi Attanasio e
> Antonio Bulgheroni i tre "saggi" che avvieranno le consultazioni per il
> nuovo presidente di Confindustria. Ma, anche se il processo è ancora tutto
> da svolgere, c'è già un nome che spicca su tutti ed è quello di Luca

Cordero
> di Montezemolo, presidente plurivittorioso della Ferrari e capo degli
> editori.
>
> Secondo un sondaggio dell'Espresso Montezemolo ha il gradimento più alto
> come candidato alla successione di Antonio D'Amato. E in questo senso si è
> espresso uno dei grandi dell'industria italiana Marco Tronchetti Provera.


A me NON piacciono quelli che piacciono ai grandi industriali.

Perchè ?

Ma perchè i grandi cercano SOLO di ottenere leggi che favoriscono la sia
pur legittima ELUSIONE FISCALE.

Tanto ci pensano le piccole aziende a pagare le tasse.


> "Per la nostra associazione - ha detto il patron della Pirelli e di
> Telecom - proprio a causa delle difficoltà che stiamo attraversando sia

sul
> mercato interno, sia su quello internazionale Luca Cordero di Montezemolo
> può rappresentare al meglio la volontà del sistema delle imprese di
> rilanciare in modo credibile l'immagine delle aziende italiane nel mondo.
> Montezemolo ha tutte le carte in regola per farlo".


Come se bastasse vincere un po' di mondiali per essere rappresentativi (
dopo 19 anni di digiuno !!! )


>
> "Sarebbe un segnale importante - spiega il Presidente di Telecom - se
> Confindustria scegliesse come suo presidente un uomo che viene dal gruppo
> che da oltre un secolo è il simbolo dell'industria italiana.


E che ha dato un FULGIDO esempio di come bisogna amministrare un Azienda
..

Ricordiamoci che la FIAT andava a gonfie vele SOLO quando c'era un DAZIO
DOGANALE del 30 % sulle automobili della concorrenza

Un gruppo che
> sta oggi affrontando con coraggio una sfida al cui successo è legata una
> parte importante del destino industriale del Paese. E' certo, peraltro,

che
> quale che sia la scelta finale della Confindustria, noi associati

sosterremo
> comunque con lealtà l'operato del nuovo presidente".-
>
>
> Un'investitura in piena regola e di chiara discontinuità rispetto agli

anni
> di presidenza di Antonio D'Amato criticata anche da Carlo De Benedetti che
> chiede una Confindustria più rappresentativa


Questo è un vero e proprio INSULTO all'attuale presidente D'AMATO che non
sarebbe abbastanza RAPPRESENTATIVO !!!


e che non sprechi energie in
> battaglie ideologiche come è stato per l'art.18.


Secondo il DE BENEDETTI l'art. 18 è robetta da EDUCANDE.


>
> "C'è in Italia - dice l'ingegnere - un'evidente crisi nei rapporti di
> rappresentatività. Questo lo vediamo nei partiti, lo vediamo all'interno
> delle organizzazioni sindacali; Confindustria rispetto ad altre

istituzioni
> credo che se la sia cavata meglio, ma il problema dell'allargamento del
> consenso deve andare di pari passo con un mondo industriale che è

cambiato".
>
> "Il compito del nuovo presidente - ha aggiunto De Benedetti - non è quindi
> tanto discutere del presente quanto cercare di proiettarsi nel futuro in

un
> momento difficile per l'economia e la credibilità italiana. Io non sono
> appassionato di schieramenti, nomi e contrapposizioni - ha puntualizzato

De
> Benedetti - sono piuttosto un appassionato di contenuti e del fatto che
> vorrei qualcuno che condividesse l'idea che, chiunque sia il nuovo
> presidente, Confindustria spinga al massimo la sua rappresentativita".
>
> Per quanto riguarda i rapporti con il sindacato, ha concluso De Benedetti,
> la battaglia sull' art.18 "è stato un errore da parte di Confindustria.

Gli
> industriali si sono mobilitati per alcuni mesi per poi lasciare cadere
> completamente l'argomento, quindi non era così importante. E' stato invece
> un modo per cercare di dividere il sindacato: questo a mio parere è stato

un
> errore perchè il sindacato adesso si è ricompattato".


Con la mentalità dell'imprenditore ( piccolissimo ) dico che un sindacato
MOLTO COMPATTO giova a T U T T I, aziende e lavoratori.

E' un CONTROSENSO ?

Provate un po' a pensare a un sindacato DIVISO che, in una trattativa
CONTRATTUALE, cerca di continuare a SCAVALCARSI allo scopo di
conquistarsi il maggior numero di ISCRITTI e perdendo cosi di vista
l'interesse dell'economia in generale e quindi ANCHE dei lavoratori.

D O P O le vicende FIAT, PARMALAT, CIRIO, non mi pare proprio che i
migliori PRESIDENTI DI CONFINDUSTRIA possano provenire SOLO dai
GRANDI, come afferma il grande (?) De Benedetti.

I meno giovani si ricorderanno gli aumenti a RAFFICA della OLIVETTI del
suddetto "grande" DE BENEDETTI e tutti sanno come la Olivetti è FINITA
( quella delle macchine da scrivere).

Chiedo al NG di fare ancora un piccolo sforzo.

Provate a immaginare quanto sarebbe stato rappresentativo un GRANDE
( come dimensione ) industriale come il CALISTO TANZI.

In definitiva ( e poi la pianto ) il TRONCHETTI e il DE BENEDETTI
cercano di dimostrarci che un BUE è più bravo di un uomo perchè E'
PIU' GRANDE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!




>
>
> (22 gennaio 2004)
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  #4  
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"Bart67" <bart67@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:buos1a$kc934$1@ID-211146.news.uni-berlin.de...
> Nominati i tre saggi per la scelta del sostituto di D'Amato
> Tronchetti: "Il presidente della Ferrari garanzia di credibilità"
>
> ROMA - E' partito con la nomina dei "saggi" il meccanismo che porterà alla
> nomina del nuovo presidente di Confindustria. Il parlamentino degli
> industriali ha indicato in Ernesto Illy, Luigi Attanasio e
> Antonio Bulgheroni i tre "saggi" che avvieranno le consultazioni per il
> nuovo presidente di Confindustria. Ma, anche se il processo è ancora tutto
> da svolgere, c'è già un nome che spicca su tutti ed è quello di Luca

Cordero
> di Montezemolo, presidente plurivittorioso della Ferrari e capo degli
> editori.
>
> Secondo un sondaggio dell'Espresso Montezemolo ha il gradimento più alto
> come candidato alla successione di Antonio D'Amato. E in questo senso si è
> espresso uno dei grandi dell'industria italiana Marco Tronchetti Provera.


A me NON piacciono quelli che piacciono ai grandi industriali.

Perchè ?

Ma perchè i grandi cercano SOLO di ottenere leggi che favoriscono la sia
pur legittima ELUSIONE FISCALE.

Tanto ci pensano le piccole aziende a pagare le tasse.


> "Per la nostra associazione - ha detto il patron della Pirelli e di
> Telecom - proprio a causa delle difficoltà che stiamo attraversando sia

sul
> mercato interno, sia su quello internazionale Luca Cordero di Montezemolo
> può rappresentare al meglio la volontà del sistema delle imprese di
> rilanciare in modo credibile l'immagine delle aziende italiane nel mondo.
> Montezemolo ha tutte le carte in regola per farlo".


Come se bastasse vincere un po' di mondiali per essere rappresentativi (
dopo 19 anni di digiuno !!! )


>
> "Sarebbe un segnale importante - spiega il Presidente di Telecom - se
> Confindustria scegliesse come suo presidente un uomo che viene dal gruppo
> che da oltre un secolo è il simbolo dell'industria italiana.


E che ha dato un FULGIDO esempio di come bisogna amministrare un Azienda
..

Ricordiamoci che la FIAT andava a gonfie vele SOLO quando c'era un DAZIO
DOGANALE del 30 % sulle automobili della concorrenza

Un gruppo che
> sta oggi affrontando con coraggio una sfida al cui successo è legata una
> parte importante del destino industriale del Paese. E' certo, peraltro,

che
> quale che sia la scelta finale della Confindustria, noi associati

sosterremo
> comunque con lealtà l'operato del nuovo presidente".-
>
>
> Un'investitura in piena regola e di chiara discontinuità rispetto agli

anni
> di presidenza di Antonio D'Amato criticata anche da Carlo De Benedetti che
> chiede una Confindustria più rappresentativa


Questo è un vero e proprio INSULTO all'attuale presidente D'AMATO che non
sarebbe abbastanza RAPPRESENTATIVO !!!


e che non sprechi energie in
> battaglie ideologiche come è stato per l'art.18.


Secondo il DE BENEDETTI l'art. 18 è robetta da EDUCANDE.


>
> "C'è in Italia - dice l'ingegnere - un'evidente crisi nei rapporti di
> rappresentatività. Questo lo vediamo nei partiti, lo vediamo all'interno
> delle organizzazioni sindacali; Confindustria rispetto ad altre

istituzioni
> credo che se la sia cavata meglio, ma il problema dell'allargamento del
> consenso deve andare di pari passo con un mondo industriale che è

cambiato".
>
> "Il compito del nuovo presidente - ha aggiunto De Benedetti - non è quindi
> tanto discutere del presente quanto cercare di proiettarsi nel futuro in

un
> momento difficile per l'economia e la credibilità italiana. Io non sono
> appassionato di schieramenti, nomi e contrapposizioni - ha puntualizzato

De
> Benedetti - sono piuttosto un appassionato di contenuti e del fatto che
> vorrei qualcuno che condividesse l'idea che, chiunque sia il nuovo
> presidente, Confindustria spinga al massimo la sua rappresentativita".
>
> Per quanto riguarda i rapporti con il sindacato, ha concluso De Benedetti,
> la battaglia sull' art.18 "è stato un errore da parte di Confindustria.

Gli
> industriali si sono mobilitati per alcuni mesi per poi lasciare cadere
> completamente l'argomento, quindi non era così importante. E' stato invece
> un modo per cercare di dividere il sindacato: questo a mio parere è stato

un
> errore perchè il sindacato adesso si è ricompattato".


Con la mentalità dell'imprenditore ( piccolissimo ) dico che un sindacato
MOLTO COMPATTO giova a T U T T I, aziende e lavoratori.

E' un CONTROSENSO ?

Provate un po' a pensare a un sindacato DIVISO che, in una trattativa
CONTRATTUALE, cerca di continuare a SCAVALCARSI allo scopo di
conquistarsi il maggior numero di ISCRITTI e perdendo cosi di vista
l'interesse dell'economia in generale e quindi ANCHE dei lavoratori.

D O P O le vicende FIAT, PARMALAT, CIRIO, non mi pare proprio che i
migliori PRESIDENTI DI CONFINDUSTRIA possano provenire SOLO dai
GRANDI, come afferma il grande (?) De Benedetti.

I meno giovani si ricorderanno gli aumenti a RAFFICA della OLIVETTI del
suddetto "grande" DE BENEDETTI e tutti sanno come la Olivetti è FINITA
( quella delle macchine da scrivere).

Chiedo al NG di fare ancora un piccolo sforzo.

Provate a immaginare quanto sarebbe stato rappresentativo un GRANDE
( come dimensione ) industriale come il CALISTO TANZI.

In definitiva ( e poi la pianto ) il TRONCHETTI e il DE BENEDETTI
cercano di dimostrarci che un BUE è più bravo di un uomo perchè E'
PIU' GRANDE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!




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"Bart67" <bart67@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:buos1a$kc934$1@ID-211146.news.uni-berlin.de...
> Nominati i tre saggi per la scelta del sostituto di D'Amato
> Tronchetti: "Il presidente della Ferrari garanzia di credibilità"
>
> ROMA - E' partito con la nomina dei "saggi" il meccanismo che porterà alla
> nomina del nuovo presidente di Confindustria. Il parlamentino degli
> industriali ha indicato in Ernesto Illy, Luigi Attanasio e
> Antonio Bulgheroni i tre "saggi" che avvieranno le consultazioni per il
> nuovo presidente di Confindustria. Ma, anche se il processo è ancora tutto
> da svolgere, c'è già un nome che spicca su tutti ed è quello di Luca

Cordero
> di Montezemolo, presidente plurivittorioso della Ferrari e capo degli
> editori.
>
> Secondo un sondaggio dell'Espresso Montezemolo ha il gradimento più alto
> come candidato alla successione di Antonio D'Amato. E in questo senso si è
> espresso uno dei grandi dell'industria italiana Marco Tronchetti Provera.


A me NON piacciono quelli che piacciono ai grandi industriali.

Perchè ?

Ma perchè i grandi cercano SOLO di ottenere leggi che favoriscono la sia
pur legittima ELUSIONE FISCALE.

Tanto ci pensano le piccole aziende a pagare le tasse.


> "Per la nostra associazione - ha detto il patron della Pirelli e di
> Telecom - proprio a causa delle difficoltà che stiamo attraversando sia

sul
> mercato interno, sia su quello internazionale Luca Cordero di Montezemolo
> può rappresentare al meglio la volontà del sistema delle imprese di
> rilanciare in modo credibile l'immagine delle aziende italiane nel mondo.
> Montezemolo ha tutte le carte in regola per farlo".


Come se bastasse vincere un po' di mondiali per essere rappresentativi (
dopo 19 anni di digiuno !!! )


>
> "Sarebbe un segnale importante - spiega il Presidente di Telecom - se
> Confindustria scegliesse come suo presidente un uomo che viene dal gruppo
> che da oltre un secolo è il simbolo dell'industria italiana.


E che ha dato un FULGIDO esempio di come bisogna amministrare un Azienda
..

Ricordiamoci che la FIAT andava a gonfie vele SOLO quando c'era un DAZIO
DOGANALE del 30 % sulle automobili della concorrenza

Un gruppo che
> sta oggi affrontando con coraggio una sfida al cui successo è legata una
> parte importante del destino industriale del Paese. E' certo, peraltro,

che
> quale che sia la scelta finale della Confindustria, noi associati

sosterremo
> comunque con lealtà l'operato del nuovo presidente".-
>
>
> Un'investitura in piena regola e di chiara discontinuità rispetto agli

anni
> di presidenza di Antonio D'Amato criticata anche da Carlo De Benedetti che
> chiede una Confindustria più rappresentativa


Questo è un vero e proprio INSULTO all'attuale presidente D'AMATO che non
sarebbe abbastanza RAPPRESENTATIVO !!!


e che non sprechi energie in
> battaglie ideologiche come è stato per l'art.18.


Secondo il DE BENEDETTI l'art. 18 è robetta da EDUCANDE.


>
> "C'è in Italia - dice l'ingegnere - un'evidente crisi nei rapporti di
> rappresentatività. Questo lo vediamo nei partiti, lo vediamo all'interno
> delle organizzazioni sindacali; Confindustria rispetto ad altre

istituzioni
> credo che se la sia cavata meglio, ma il problema dell'allargamento del
> consenso deve andare di pari passo con un mondo industriale che è

cambiato".
>
> "Il compito del nuovo presidente - ha aggiunto De Benedetti - non è quindi
> tanto discutere del presente quanto cercare di proiettarsi nel futuro in

un
> momento difficile per l'economia e la credibilità italiana. Io non sono
> appassionato di schieramenti, nomi e contrapposizioni - ha puntualizzato

De
> Benedetti - sono piuttosto un appassionato di contenuti e del fatto che
> vorrei qualcuno che condividesse l'idea che, chiunque sia il nuovo
> presidente, Confindustria spinga al massimo la sua rappresentativita".
>
> Per quanto riguarda i rapporti con il sindacato, ha concluso De Benedetti,
> la battaglia sull' art.18 "è stato un errore da parte di Confindustria.

Gli
> industriali si sono mobilitati per alcuni mesi per poi lasciare cadere
> completamente l'argomento, quindi non era così importante. E' stato invece
> un modo per cercare di dividere il sindacato: questo a mio parere è stato

un
> errore perchè il sindacato adesso si è ricompattato".


Con la mentalità dell'imprenditore ( piccolissimo ) dico che un sindacato
MOLTO COMPATTO giova a T U T T I, aziende e lavoratori.

E' un CONTROSENSO ?

Provate un po' a pensare a un sindacato DIVISO che, in una trattativa
CONTRATTUALE, cerca di continuare a SCAVALCARSI allo scopo di
conquistarsi il maggior numero di ISCRITTI e perdendo cosi di vista
l'interesse dell'economia in generale e quindi ANCHE dei lavoratori.

D O P O le vicende FIAT, PARMALAT, CIRIO, non mi pare proprio che i
migliori PRESIDENTI DI CONFINDUSTRIA possano provenire SOLO dai
GRANDI, come afferma il grande (?) De Benedetti.

I meno giovani si ricorderanno gli aumenti a RAFFICA della OLIVETTI del
suddetto "grande" DE BENEDETTI e tutti sanno come la Olivetti è FINITA
( quella delle macchine da scrivere).

Chiedo al NG di fare ancora un piccolo sforzo.

Provate a immaginare quanto sarebbe stato rappresentativo un GRANDE
( come dimensione ) industriale come il CALISTO TANZI.

In definitiva ( e poi la pianto ) il TRONCHETTI e il DE BENEDETTI
cercano di dimostrarci che un BUE è più bravo di un uomo perchè E'
PIU' GRANDE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!




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> (22 gennaio 2004)
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  #6  
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Predefinito Re: Confindustria, per la presidenza Montezemolo in pole position


"Bart67" <bart67@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:buos1a$kc934$1@ID-211146.news.uni-berlin.de...
> Nominati i tre saggi per la scelta del sostituto di D'Amato
> Tronchetti: "Il presidente della Ferrari garanzia di credibilità"
>
> ROMA - E' partito con la nomina dei "saggi" il meccanismo che porterà alla
> nomina del nuovo presidente di Confindustria. Il parlamentino degli
> industriali ha indicato in Ernesto Illy, Luigi Attanasio e
> Antonio Bulgheroni i tre "saggi" che avvieranno le consultazioni per il
> nuovo presidente di Confindustria. Ma, anche se il processo è ancora tutto
> da svolgere, c'è già un nome che spicca su tutti ed è quello di Luca

Cordero
> di Montezemolo, presidente plurivittorioso della Ferrari e capo degli
> editori.
>
> Secondo un sondaggio dell'Espresso Montezemolo ha il gradimento più alto
> come candidato alla successione di Antonio D'Amato. E in questo senso si è
> espresso uno dei grandi dell'industria italiana Marco Tronchetti Provera.


A me NON piacciono quelli che piacciono ai grandi industriali.

Perchè ?

Ma perchè i grandi cercano SOLO di ottenere leggi che favoriscono la sia
pur legittima ELUSIONE FISCALE.

Tanto ci pensano le piccole aziende a pagare le tasse.


> "Per la nostra associazione - ha detto il patron della Pirelli e di
> Telecom - proprio a causa delle difficoltà che stiamo attraversando sia

sul
> mercato interno, sia su quello internazionale Luca Cordero di Montezemolo
> può rappresentare al meglio la volontà del sistema delle imprese di
> rilanciare in modo credibile l'immagine delle aziende italiane nel mondo.
> Montezemolo ha tutte le carte in regola per farlo".


Come se bastasse vincere un po' di mondiali per essere rappresentativi (
dopo 19 anni di digiuno !!! )


>
> "Sarebbe un segnale importante - spiega il Presidente di Telecom - se
> Confindustria scegliesse come suo presidente un uomo che viene dal gruppo
> che da oltre un secolo è il simbolo dell'industria italiana.


E che ha dato un FULGIDO esempio di come bisogna amministrare un Azienda
..

Ricordiamoci che la FIAT andava a gonfie vele SOLO quando c'era un DAZIO
DOGANALE del 30 % sulle automobili della concorrenza

Un gruppo che
> sta oggi affrontando con coraggio una sfida al cui successo è legata una
> parte importante del destino industriale del Paese. E' certo, peraltro,

che
> quale che sia la scelta finale della Confindustria, noi associati

sosterremo
> comunque con lealtà l'operato del nuovo presidente".-
>
>
> Un'investitura in piena regola e di chiara discontinuità rispetto agli

anni
> di presidenza di Antonio D'Amato criticata anche da Carlo De Benedetti che
> chiede una Confindustria più rappresentativa


Questo è un vero e proprio INSULTO all'attuale presidente D'AMATO che non
sarebbe abbastanza RAPPRESENTATIVO !!!


e che non sprechi energie in
> battaglie ideologiche come è stato per l'art.18.


Secondo il DE BENEDETTI l'art. 18 è robetta da EDUCANDE.


>
> "C'è in Italia - dice l'ingegnere - un'evidente crisi nei rapporti di
> rappresentatività. Questo lo vediamo nei partiti, lo vediamo all'interno
> delle organizzazioni sindacali; Confindustria rispetto ad altre

istituzioni
> credo che se la sia cavata meglio, ma il problema dell'allargamento del
> consenso deve andare di pari passo con un mondo industriale che è

cambiato".
>
> "Il compito del nuovo presidente - ha aggiunto De Benedetti - non è quindi
> tanto discutere del presente quanto cercare di proiettarsi nel futuro in

un
> momento difficile per l'economia e la credibilità italiana. Io non sono
> appassionato di schieramenti, nomi e contrapposizioni - ha puntualizzato

De
> Benedetti - sono piuttosto un appassionato di contenuti e del fatto che
> vorrei qualcuno che condividesse l'idea che, chiunque sia il nuovo
> presidente, Confindustria spinga al massimo la sua rappresentativita".
>
> Per quanto riguarda i rapporti con il sindacato, ha concluso De Benedetti,
> la battaglia sull' art.18 "è stato un errore da parte di Confindustria.

Gli
> industriali si sono mobilitati per alcuni mesi per poi lasciare cadere
> completamente l'argomento, quindi non era così importante. E' stato invece
> un modo per cercare di dividere il sindacato: questo a mio parere è stato

un
> errore perchè il sindacato adesso si è ricompattato".


Con la mentalità dell'imprenditore ( piccolissimo ) dico che un sindacato
MOLTO COMPATTO giova a T U T T I, aziende e lavoratori.

E' un CONTROSENSO ?

Provate un po' a pensare a un sindacato DIVISO che, in una trattativa
CONTRATTUALE, cerca di continuare a SCAVALCARSI allo scopo di
conquistarsi il maggior numero di ISCRITTI e perdendo cosi di vista
l'interesse dell'economia in generale e quindi ANCHE dei lavoratori.

D O P O le vicende FIAT, PARMALAT, CIRIO, non mi pare proprio che i
migliori PRESIDENTI DI CONFINDUSTRIA possano provenire SOLO dai
GRANDI, come afferma il grande (?) De Benedetti.

I meno giovani si ricorderanno gli aumenti a RAFFICA della OLIVETTI del
suddetto "grande" DE BENEDETTI e tutti sanno come la Olivetti è FINITA
( quella delle macchine da scrivere).

Chiedo al NG di fare ancora un piccolo sforzo.

Provate a immaginare quanto sarebbe stato rappresentativo un GRANDE
( come dimensione ) industriale come il CALISTO TANZI.

In definitiva ( e poi la pianto ) il TRONCHETTI e il DE BENEDETTI
cercano di dimostrarci che un BUE è più bravo di un uomo perchè E'
PIU' GRANDE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!




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> (22 gennaio 2004)
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Tags
confindustria, montezemolo, pole, position, presidenza
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