Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
quello di FIAT.
E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due) facciano
faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata nei
giorni scorsi).
E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso. Sono
tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di fiducia.
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Trovo la tua analisi anche stavolta plausibile. Il che dimostra come la
situazione, che si vuole circoscrivere alla sola Parmalat, sia in realtà
grave.
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Trovo la tua analisi anche stavolta plausibile. Il che dimostra come la
situazione, che si vuole circoscrivere alla sola Parmalat, sia in realtà
grave.
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Trovo la tua analisi anche stavolta plausibile. Il che dimostra come la
situazione, che si vuole circoscrivere alla sola Parmalat, sia in realtà
grave.
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Trovo la tua analisi anche stavolta plausibile. Il che dimostra come la
situazione, che si vuole circoscrivere alla sola Parmalat, sia in realtà
grave.
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Trovo la tua analisi anche stavolta plausibile. Il che dimostra come la
situazione, che si vuole circoscrivere alla sola Parmalat, sia in realtà
grave.
Il 12 Gen 2004, 18:05, "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto:
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto più
semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia disponibile a
negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo in quanto per tutti
gli analisti ormai il put stesso era valutato zero perchè bello morto e
sepolto.
Il 12 Gen 2004, 18:05, "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto:
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto più
semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia disponibile a
negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo in quanto per tutti
gli analisti ormai il put stesso era valutato zero perchè bello morto e
sepolto.
Il 12 Gen 2004, 18:05, "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto:
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto più
semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia disponibile a
negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo in quanto per tutti
gli analisti ormai il put stesso era valutato zero perchè bello morto e
sepolto.
Il 12 Gen 2004, 18:05, "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto:
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto più
semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia disponibile a
negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo in quanto per tutti
gli analisti ormai il put stesso era valutato zero perchè bello morto e
sepolto.
Il 12 Gen 2004, 18:05, "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto:
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto più
semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia disponibile a
negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo in quanto per tutti
gli analisti ormai il put stesso era valutato zero perchè bello morto e
sepolto.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
Hanno la lettera t in comune.
Imho sono due titoli che hanno poco in comune e prospettive completamente
diverse di rimborsare i debiti.
La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi margini
di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario quantomeno
precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle obbligazioni
grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
(mentre quello fiat e' sui 4,5).
Ciao
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
Hanno la lettera t in comune.
Imho sono due titoli che hanno poco in comune e prospettive completamente
diverse di rimborsare i debiti.
La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi margini
di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario quantomeno
precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle obbligazioni
grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
(mentre quello fiat e' sui 4,5).
Ciao
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
Hanno la lettera t in comune.
Imho sono due titoli che hanno poco in comune e prospettive completamente
diverse di rimborsare i debiti.
La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi margini
di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario quantomeno
precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle obbligazioni
grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
(mentre quello fiat e' sui 4,5).
Ciao
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
Hanno la lettera t in comune.
Imho sono due titoli che hanno poco in comune e prospettive completamente
diverse di rimborsare i debiti.
La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi margini
di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario quantomeno
precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle obbligazioni
grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
(mentre quello fiat e' sui 4,5).
Ciao
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
Hanno la lettera t in comune.
Imho sono due titoli che hanno poco in comune e prospettive completamente
diverse di rimborsare i debiti.
La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi margini
di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario quantomeno
precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle obbligazioni
grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
(mentre quello fiat e' sui 4,5).
Ciao
Nel giorno Mon, 12 Jan 2004 17:05:49 GMT, un tale di nome "Neo"
<Neo@The.Matrix> ha scritto:
>Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
>quello di FIAT.
>E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
>massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
>indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due) facciano
>faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata nei
>giorni scorsi).
>
>E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
>accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso. Sono
>tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di fiducia.
>
Concordo... ma se e' cosi, sara' il rimbalzo del gatto morto. Telecom mette
a segno un +9,7 da inizio anno (+7,3 in tutto il 2003), Tim +6,1 (invariata
nel 2003), siamo la miglior borsa europea... e ci stanno spernacchiando da
ogni dove. Qualcosa non quadra. ;-)
Nel giorno Mon, 12 Jan 2004 17:05:49 GMT, un tale di nome "Neo"
<Neo@The.Matrix> ha scritto:
>Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
>quello di FIAT.
>E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
>massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
>indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due) facciano
>faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata nei
>giorni scorsi).
>
>E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
>accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso. Sono
>tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di fiducia.
>
Concordo... ma se e' cosi, sara' il rimbalzo del gatto morto. Telecom mette
a segno un +9,7 da inizio anno (+7,3 in tutto il 2003), Tim +6,1 (invariata
nel 2003), siamo la miglior borsa europea... e ci stanno spernacchiando da
ogni dove. Qualcosa non quadra. ;-)
Nel giorno Mon, 12 Jan 2004 17:05:49 GMT, un tale di nome "Neo"
<Neo@The.Matrix> ha scritto:
>Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
>quello di FIAT.
>E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
>massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
>indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due) facciano
>faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata nei
>giorni scorsi).
>
>E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
>accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso. Sono
>tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di fiducia.
>
Concordo... ma se e' cosi, sara' il rimbalzo del gatto morto. Telecom mette
a segno un +9,7 da inizio anno (+7,3 in tutto il 2003), Tim +6,1 (invariata
nel 2003), siamo la miglior borsa europea... e ci stanno spernacchiando da
ogni dove. Qualcosa non quadra. ;-)
Nel giorno Mon, 12 Jan 2004 17:05:49 GMT, un tale di nome "Neo"
<Neo@The.Matrix> ha scritto:
>Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
>quello di FIAT.
>E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
>massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
>indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due) facciano
>faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata nei
>giorni scorsi).
>
>E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
>accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso. Sono
>tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di fiducia.
>
Concordo... ma se e' cosi, sara' il rimbalzo del gatto morto. Telecom mette
a segno un +9,7 da inizio anno (+7,3 in tutto il 2003), Tim +6,1 (invariata
nel 2003), siamo la miglior borsa europea... e ci stanno spernacchiando da
ogni dove. Qualcosa non quadra. ;-)
Nel giorno Mon, 12 Jan 2004 17:05:49 GMT, un tale di nome "Neo"
<Neo@The.Matrix> ha scritto:
>Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
>quello di FIAT.
>E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
>massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
>indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due) facciano
>faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata nei
>giorni scorsi).
>
>E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
>accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso. Sono
>tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di fiducia.
>
Concordo... ma se e' cosi, sara' il rimbalzo del gatto morto. Telecom mette
a segno un +9,7 da inizio anno (+7,3 in tutto il 2003), Tim +6,1 (invariata
nel 2003), siamo la miglior borsa europea... e ci stanno spernacchiando da
ogni dove. Qualcosa non quadra. ;-)
>
> Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto
> più semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia
> disponibile a negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo
> in quanto per tutti gli analisti ormai il put stesso era valutato
> zero perchè bello morto e sepolto.
>
Proprio perchè la put era già morta e sepolta (nel senso che GM ha dichirato
molte volte di non sentirsi più vincolata dai termini di quel contratto) la
notizia che FIAT sia disposta a rinegoziarne i termini lascia il tempo che
trova.
Avrebbe un senso un rialzo sulla voce che GM è pronta a fare (sostanziose)
concessioni a FIAT in cambio del non esercizio della put, ma visto che per
GM semplicemente quel contratto non è più valido, il fatto che FIAT sia
"disponibile" a rinegoziarlo significa solo che FIAT sta mendicando un obolo
da parte di GM per chiudere definitivamente una questione che per GM è già
chiusa.
>
> Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto
> più semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia
> disponibile a negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo
> in quanto per tutti gli analisti ormai il put stesso era valutato
> zero perchè bello morto e sepolto.
>
Proprio perchè la put era già morta e sepolta (nel senso che GM ha dichirato
molte volte di non sentirsi più vincolata dai termini di quel contratto) la
notizia che FIAT sia disposta a rinegoziarne i termini lascia il tempo che
trova.
Avrebbe un senso un rialzo sulla voce che GM è pronta a fare (sostanziose)
concessioni a FIAT in cambio del non esercizio della put, ma visto che per
GM semplicemente quel contratto non è più valido, il fatto che FIAT sia
"disponibile" a rinegoziarlo significa solo che FIAT sta mendicando un obolo
da parte di GM per chiudere definitivamente una questione che per GM è già
chiusa.
>
> Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto
> più semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia
> disponibile a negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo
> in quanto per tutti gli analisti ormai il put stesso era valutato
> zero perchè bello morto e sepolto.
>
Proprio perchè la put era già morta e sepolta (nel senso che GM ha dichirato
molte volte di non sentirsi più vincolata dai termini di quel contratto) la
notizia che FIAT sia disposta a rinegoziarne i termini lascia il tempo che
trova.
Avrebbe un senso un rialzo sulla voce che GM è pronta a fare (sostanziose)
concessioni a FIAT in cambio del non esercizio della put, ma visto che per
GM semplicemente quel contratto non è più valido, il fatto che FIAT sia
"disponibile" a rinegoziarlo significa solo che FIAT sta mendicando un obolo
da parte di GM per chiudere definitivamente una questione che per GM è già
chiusa.
>
> Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto
> più semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia
> disponibile a negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo
> in quanto per tutti gli analisti ormai il put stesso era valutato
> zero perchè bello morto e sepolto.
>
Proprio perchè la put era già morta e sepolta (nel senso che GM ha dichirato
molte volte di non sentirsi più vincolata dai termini di quel contratto) la
notizia che FIAT sia disposta a rinegoziarne i termini lascia il tempo che
trova.
Avrebbe un senso un rialzo sulla voce che GM è pronta a fare (sostanziose)
concessioni a FIAT in cambio del non esercizio della put, ma visto che per
GM semplicemente quel contratto non è più valido, il fatto che FIAT sia
"disponibile" a rinegoziarlo significa solo che FIAT sta mendicando un obolo
da parte di GM per chiudere definitivamente una questione che per GM è già
chiusa.
>
> Beh, senza andare a cercare accordi vari per Fiat il discorso è molto
> più semplice. Come anche sentito a Radio 24 il fatto che Fiat sia
> disponibile a negoziare il put con GM ha spinto al rialzo il titolo
> in quanto per tutti gli analisti ormai il put stesso era valutato
> zero perchè bello morto e sepolto.
>
Proprio perchè la put era già morta e sepolta (nel senso che GM ha dichirato
molte volte di non sentirsi più vincolata dai termini di quel contratto) la
notizia che FIAT sia disposta a rinegoziarne i termini lascia il tempo che
trova.
Avrebbe un senso un rialzo sulla voce che GM è pronta a fare (sostanziose)
concessioni a FIAT in cambio del non esercizio della put, ma visto che per
GM semplicemente quel contratto non è più valido, il fatto che FIAT sia
"disponibile" a rinegoziarlo significa solo che FIAT sta mendicando un obolo
da parte di GM per chiudere definitivamente una questione che per GM è già
chiusa.
> La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi
> margini di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario
> quantomeno precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
molto bene.
Non è tutto il settore ad essere in crisi, ma l'azienda FIAT.
> Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle
> obbligazioni grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito, ma
di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
dismissioni).
Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
2003.
Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento finanziario.
Se ci metti poi il lauto dividendo che Telecom deve erogare per sostenere
Olimpia vedi che già così la situazione non è poi così luminosa (anche se
certo è mooooolto meglio di quella di FIAT).
> La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi
> margini di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario
> quantomeno precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
molto bene.
Non è tutto il settore ad essere in crisi, ma l'azienda FIAT.
> Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle
> obbligazioni grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito, ma
di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
dismissioni).
Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
2003.
Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento finanziario.
Se ci metti poi il lauto dividendo che Telecom deve erogare per sostenere
Olimpia vedi che già così la situazione non è poi così luminosa (anche se
certo è mooooolto meglio di quella di FIAT).
> La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi
> margini di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario
> quantomeno precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
molto bene.
Non è tutto il settore ad essere in crisi, ma l'azienda FIAT.
> Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle
> obbligazioni grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito, ma
di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
dismissioni).
Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
2003.
Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento finanziario.
Se ci metti poi il lauto dividendo che Telecom deve erogare per sostenere
Olimpia vedi che già così la situazione non è poi così luminosa (anche se
certo è mooooolto meglio di quella di FIAT).
> La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi
> margini di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario
> quantomeno precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
molto bene.
Non è tutto il settore ad essere in crisi, ma l'azienda FIAT.
> Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle
> obbligazioni grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito, ma
di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
dismissioni).
Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
2003.
Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento finanziario.
Se ci metti poi il lauto dividendo che Telecom deve erogare per sostenere
Olimpia vedi che già così la situazione non è poi così luminosa (anche se
certo è mooooolto meglio di quella di FIAT).
> La Fiat opera in un settore in piena crisi caratterizzato da bassi
> margini di redditivita' e da un equilibrio economico-finaziario
> quantomeno precario...credo che si trovi in un punto di non ritorno.
FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
molto bene.
Non è tutto il settore ad essere in crisi, ma l'azienda FIAT.
> Mentre la Telecom offre garanzie maggiori nel rimborso delle
> obbligazioni grazie a un rapporto debt/mol di circa 2,5
Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito, ma
di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
dismissioni).
Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
2003.
Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento finanziario.
Se ci metti poi il lauto dividendo che Telecom deve erogare per sostenere
Olimpia vedi che già così la situazione non è poi così luminosa (anche se
certo è mooooolto meglio di quella di FIAT).
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento
di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto
mazzolata nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si
fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al
ribasso. Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
che elucubrazioni.....
più semplicemente non può essere per Fiat un rimbalzo dall'ipervenduto
in scia all'update dell'opzione put?
Mentre per Telecom basta vedere l'indice di settore americano e il
corrispondente eurostoxx per trovare la risposta
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento
di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto
mazzolata nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si
fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al
ribasso. Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
che elucubrazioni.....
più semplicemente non può essere per Fiat un rimbalzo dall'ipervenduto
in scia all'update dell'opzione put?
Mentre per Telecom basta vedere l'indice di settore americano e il
corrispondente eurostoxx per trovare la risposta
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento
di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto
mazzolata nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si
fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al
ribasso. Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
che elucubrazioni.....
più semplicemente non può essere per Fiat un rimbalzo dall'ipervenduto
in scia all'update dell'opzione put?
Mentre per Telecom basta vedere l'indice di settore americano e il
corrispondente eurostoxx per trovare la risposta
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento
di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto
mazzolata nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si
fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al
ribasso. Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
che elucubrazioni.....
più semplicemente non può essere per Fiat un rimbalzo dall'ipervenduto
in scia all'update dell'opzione put?
Mentre per Telecom basta vedere l'indice di settore americano e il
corrispondente eurostoxx per trovare la risposta
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento
di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto
mazzolata nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si
fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al
ribasso. Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
che elucubrazioni.....
più semplicemente non può essere per Fiat un rimbalzo dall'ipervenduto
in scia all'update dell'opzione put?
Mentre per Telecom basta vedere l'indice di settore americano e il
corrispondente eurostoxx per trovare la risposta
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
>
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
>
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
>
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
>
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:NtAMb.78539$VW.3290337@news3.tin.it...
> Oggi il nostro listino è stato sorretto dai rialzi dei telefonici e da
> quello di FIAT.
> E' secondo me come minimo piuttosto singolare che proprio nel momento di
> massima sfiducia verso l'investimento obbligazionario i due gruppi più
> indebitati del nostro listino (circa 80 miliardi di debiti in due)
facciano
> faville (è più scusabile il rialzo di FIAT che era stata molto mazzolata
nei
> giorni scorsi).
>
> E' come se le grandi banche (le vere padrone di FIAT e TELECOM) si fossero
> accordate per "proteggere" questi titoli dalla speculazione al ribasso.
Sono
> tutte troppo esposte per potersi permettere passi falsi e crisi di
fiducia.
>
>
> FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
> aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
> molto bene.
Di quelle che conosco solo la Nissan registra margini netti sulle vendite (e
anche mediamente sul capitale investito) superiori al 5%.
Le altre renumerano il capitale investito come farebbe un bot.
> Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito,
ma
> di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
> dismissioni).
.....e salvo nuove emissioni obbligazionarie.
> Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
> L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
> 2003.
> Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento
finanziario.
Difatti i numeri di Telecom non giustificano un acquisto sul titolo quelli
di Fiat, come hai detto anche tu, sono molto peggio.
> FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
> aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
> molto bene.
Di quelle che conosco solo la Nissan registra margini netti sulle vendite (e
anche mediamente sul capitale investito) superiori al 5%.
Le altre renumerano il capitale investito come farebbe un bot.
> Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito,
ma
> di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
> dismissioni).
.....e salvo nuove emissioni obbligazionarie.
> Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
> L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
> 2003.
> Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento
finanziario.
Difatti i numeri di Telecom non giustificano un acquisto sul titolo quelli
di Fiat, come hai detto anche tu, sono molto peggio.
> FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
> aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
> molto bene.
Di quelle che conosco solo la Nissan registra margini netti sulle vendite (e
anche mediamente sul capitale investito) superiori al 5%.
Le altre renumerano il capitale investito come farebbe un bot.
> Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito,
ma
> di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
> dismissioni).
.....e salvo nuove emissioni obbligazionarie.
> Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
> L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
> 2003.
> Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento
finanziario.
Difatti i numeri di Telecom non giustificano un acquisto sul titolo quelli
di Fiat, come hai detto anche tu, sono molto peggio.
> FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
> aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
> molto bene.
Di quelle che conosco solo la Nissan registra margini netti sulle vendite (e
anche mediamente sul capitale investito) superiori al 5%.
Le altre renumerano il capitale investito come farebbe un bot.
> Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito,
ma
> di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
> dismissioni).
.....e salvo nuove emissioni obbligazionarie.
> Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
> L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
> 2003.
> Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento
finanziario.
Difatti i numeri di Telecom non giustificano un acquisto sul titolo quelli
di Fiat, come hai detto anche tu, sono molto peggio.
> FIAT è in crisi e perde soldi (altro che poco redditizia !), ma altre
> aziende del settore automobilistico se la passsano decentemente o anche
> molto bene.
Di quelle che conosco solo la Nissan registra margini netti sulle vendite (e
anche mediamente sul capitale investito) superiori al 5%.
Le altre renumerano il capitale investito come farebbe un bot.
> Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del debito,
ma
> di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla proprio (salvo
> dismissioni).
.....e salvo nuove emissioni obbligazionarie.
> Ti consiglio di dare un'occhiata al conto economico di Telecom.
> L'utile netto di spettanza di Telecom sarà di circa 1.2 miliardi per il
> 2003.
> Non poi molto a fronte di 40 e passa miliardi di indebitamento
finanziario.
Difatti i numeri di Telecom non giustificano un acquisto sul titolo quelli
di Fiat, come hai detto anche tu, sono molto peggio.
>> Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del
>> debito, ma di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla
>> proprio (salvo dismissioni).
>
> ....e salvo nuove emissioni obbligazionarie.
>
Forse non mi ero spiegato bene.
Quando scrivo che "di rimborso non se ne parla" intendo proprio dire che,
salvo dismissioni, il debito in scadenza verrà sostituito interamente, o
quasi, da debito di nuova emissione.
Telecom, anche perchè "costretta" ad elargire corposi dividendi, non è certo
in grado di rimborsare il debito in scadenza con gli utili che realizza.
>> Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del
>> debito, ma di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla
>> proprio (salvo dismissioni).
>
> ....e salvo nuove emissioni obbligazionarie.
>
Forse non mi ero spiegato bene.
Quando scrivo che "di rimborso non se ne parla" intendo proprio dire che,
salvo dismissioni, il debito in scadenza verrà sostituito interamente, o
quasi, da debito di nuova emissione.
Telecom, anche perchè "costretta" ad elargire corposi dividendi, non è certo
in grado di rimborsare il debito in scadenza con gli utili che realizza.
>> Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del
>> debito, ma di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla
>> proprio (salvo dismissioni).
>
> ....e salvo nuove emissioni obbligazionarie.
>
Forse non mi ero spiegato bene.
Quando scrivo che "di rimborso non se ne parla" intendo proprio dire che,
salvo dismissioni, il debito in scadenza verrà sostituito interamente, o
quasi, da debito di nuova emissione.
Telecom, anche perchè "costretta" ad elargire corposi dividendi, non è certo
in grado di rimborsare il debito in scadenza con gli utili che realizza.
>> Con i tassi attuali Telecom non ha problemi di remunerazione del
>> debito, ma di rimborso per un pezzo direi che non se ne parla
>> proprio (salvo dismissioni).
>
> ....e salvo nuove emissioni obbligazionarie.
>
Forse non mi ero spiegato bene.
Quando scrivo che "di rimborso non se ne parla" intendo proprio dire che,
salvo dismissioni, il debito in scadenza verrà sostituito interamente, o
quasi, da debito di nuova emissione.
Telecom, anche perchè "costretta" ad elargire corposi dividendi, non è certo
in grado di rimborsare il debito in scadenza con gli utili che realizza.
Mal comune....
Veloce: PARIGI - Nell'Assemblea nazionale che sta per andare in vacanza, in una
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