Wall Street: si chiude la settimana migliore degli ultimi due mesi
Wall Street: si chiude la settimana migliore degli ultimi due mesi
Wall Street Italia - venerdì, 5 novembre 2010 - 20:59
Il miglior rapporto sul lavoro degli ultimi mesi non e' stato
sufficiente ad allontanare del tutto i ribassisti dal mercato, con i
listini che non sono riusciti ad estendere ulteriormente il rally visto
di recente. Il biglietto verde e' stato a sua volta favorito dalla
creazione di 151 mila posti di lavoro in ottobre, cifra piu' alta di
quanto il mercato si aspettasse. Si e' vista inoltre qualche presa di
profitto, tra volumi sostenuti, in quella che e' risultata la migliore
settimana degli ultimi due mesi. Il giorno dopo essere salito sui
massimi di due anni il Dow Jones ha guadagnato lo 0.08%, mentre il
Nasdaq lo 0.06%. Rialzo dello 0.39% per l'S&P 500. Tra le blue chip
pesanti Kraft e Merck, mentre JP Morgan e Alcoa si sono distinte in
positivo. L'entusiasmo iniziale per uno dei migliori risultati sulla
situazione occupazionale degli ultimi mesi e' andato lentamente scemando
e il mercato, che viene dal raggiungimento dei massimi di due anni, ha
chiuso poco variato. Una settimana cosi' positiva (+3%) pero' non si
vedeva da inizio settembre. Hanno ceduto terreno Kraft, Hewlett-Packard
e Microsoft, mentre Bank of America e JP Morgan hanno ampliato i
guadagni di ieri nonostante la notizia di eventuali perdite dai
programmi di riacquisto degli asset legati ai mutui. L'indice di
volatilita' VIX, considerata misura attendibile della paura che aleggia
sui mercati, e' sceso in area 18. E' indubbio che il tasso ancora di
poco sotto l'area del 10% e' la riprova della "deludente ripresa lenta
dell'economia", come l'ha definita la Fed. Ma la creazione dell'ordine
dei 150 mila posti di lavoro in ottobre fa sicuramente ben sperare. E'
proprio questa la crescita necessaria perche' gli Stati Uniti possano
vedere un miglioramento della situazione. Le notizie migliori arrivano
ancora una volta dal settore privato, con le aziende che sono tornate ad
assumere dopo aver tagliato tanto. Obama ha appena annunciato che da
gennaio gli Stati Uniti hanno creato 1.1 milioni di posti. Continua
dunque il trend in miglioramento del settore privato. In ottobre le
aziende hanno assunto 159 persone, piu' del previsto, anche se non
ancora sufficienti a ridurre con decisione il numero di disoccupati.
Deludenti invece le cifre sulle vendite di case con contratti in corso,
che hanno evidenziato un calo che ha colto di sorpresa il mercato. Ma a
dettare i tempi, prima ancora dei dati macro, e' stato sopratutto il
dollaro, che ha fatto un bel rimbalzo di oltre lo 0.5% sul basket delle
sei valute principali. Il biglietto verde viene da tre sedute
consecutive di cali. In ambito di trimestrali, non si segnalano grandi
market mover. Tuttavia va riferito che la compagnia di assicurazione
AIG, che ha chiuso il trimestre con una perdita netta di $2.4 miliardi,
ha detto che potra' contare su una liquidita' adeguata per almeno 12
mesi. I titoli Starbucks scambiano in rialzo dopo che la catena di
coffee shop ha battuto le attese sia sul fronte degli utili che del
fatturato. I profitti di Kraft hanno fatto meglio delle previsioni, ma i
ricavi hanno deluso. Per Chrysler, secondo le stime degli economisti
interpellati da Bloomberg, si profila il miglior trimestre dai giorni
della bancarotta controllata. La casa automobilistica potrebbe risultare
pertanto una delle storie piu' positive di questa stagione di
trimestrali. I conti verranno pubblicati lunedi' 8 novembre. A livello
settoriale, riflettori puntati sulle banche. In denaro anche beni al
consumo discrezionale e industriali. L'S&P ha riferito che le big della
finanza di Wall Street potrebbero perdere fino a $31 miliardi dalle
operazioni di buyback sui mutui. In particolare, a rischiare di piu'
sono Bank of America e JP Morgan. Anche per Wells Fargo, Citigroup, US
Bancorp e PNC Financial la situazione non si profila delle piu' rosee.
Le banche ieri si sono rese protagoniste di un'ottima seduta dopo la
pubblicazione di un articolo del Wall Street Journal secondo cui la Fed
iniziera' a consentire alle banche piu' in salute di aumentare i
dividendit e presto potrebbe emettere una guidance che fissi gli
standard che gli istituti devono rispettare perche' venga concesso loro
l'aumento della cedola. FBR Capital Markets ha sottolineato che i
parametri possibili, di cui non si parla nell'articolo, potrebbero
essere: un rapporto normale di tier 1, rendimenti sugli asset e
restituzione dei prestiti TARP. Tra le societa' consigliate, PNC
Financial, USB e JP Morgan, visti i loro elevati livelli di capitale e
il desiderio gia' espresso di rivedere al rialzo il dividendo. Sugli
altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con
consegna dicembre sono in progresso dello 0.42% a quota $86.85 il barile
(+6.6% in settimana), sui massimi di due anni. Il derivato con scadenza
dicembre dell'oro segna un +1.06% a $1397.70 l'oncia. Sul fronte
valutario l'euro cala di oltre l'1%, portandosi in area $1.4032. Quanto
ai Treasury, il rendimento del decennale e' in rialzo di 5.6 punti base
in area 2.5360%, mentre lo yield del trentennale continua a crescere di
molto: ha toccato il 4.10% per la prima volta da fine luglio. Questo
perche' il mercato e' consapevole che la Fed non e' un acquirente di
titoli a lungo. I prezzi cedono oltre un punto.
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LoZioPuparo®: wall street in pari e milano -1.5...per colpa dell'indice
manufatturiero...AMERICANO.
questa e' una truffa.
non ci sono altre parole.
proprio una truffa.
non una bisca.
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