Mi spiace ma bisogna (e bisognava gia' da tempo) sfoltire la lunga schiera
dei dipendenti pubblici.
Quindi la notizia dei 300.000 in meno conforta da un lato i conti ma
dall'altro lato bisogna CREARE
piu' lavoro... e mi fermo qui!
"Conte di Montescano" <contemonte@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:iabn2d$b6i$1@nnrp-beta.newsland.it...
> Mi spiace ma bisogna (e bisognava gia' da tempo) sfoltire la lunga schiera
> dei dipendenti pubblici.
> Quindi la notizia dei 300.000 in meno conforta da un lato i conti ma
> dall'altro lato bisogna CREARE
> piu' lavoro... e mi fermo qui!
Ahiaaaaaaaaaaaaaaa che tasto tocchi!!!
Che bisogna ridurre le spese dello stato è cosa risaputa,
ma è chiaro che ognuno deve fare la sua parte.
Lo stato da una parte deve spendere di meno
mentre dall'altra deve spremere coloro che guadagnano una barca di quattrini
e spenderli per creare lavoro. Lo stato può creare lavoro
realizzando infrastrutture essenziali per mantenere competitivo il paese.
Però i politici tacciono sulle spese fatte per loro, per le loro poltrone.
Berlusconi ha programmato per farsi eleggere l'eliminazione
delle provincie. Campa cavallo:
"Lì se magna e magnamo, mica siamo fessi!"
Ed io pagooooooooooooooo
Poi si potrebbero accorpare comuni, tribunali e quant'altro per rendere più
efficiente
l'amministrazione oltre che meno costosa. Manco se ne parla.
Ed io pagooooooooooooooooo
E quante altre cose si potrebbero fare per migliorare anche a zero spese
questa nostra comunità?
Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Processo breve, legittimo impedimento, Lodo Alfano ed altre 36 leggi ad
personam
ben congegnate per far apparire un angioletto il diavolo in persona che ci
sta affossando tutti.
Ed i boccaloni che si ostinano a non capire
e pagano pure loro
mentre io pagooooooooooooooooo
Il /28 ott 2010/, *Conte di Montescano* ha scritto:
> Mi spiace ma bisogna (e bisognava gia' da tempo) sfoltire la lunga
> schiera dei dipendenti pubblici.
> Quindi la notizia dei 300.000 in meno conforta da un lato i conti
> ma dall'altro lato bisogna CREARE
> piu' lavoro... e mi fermo qui!
vedi, il problema non sono i 300mila in meno, ma come qusti vengon
impiegati. Inoltre e qui si apre la voragine delle critiche, quello che
Brunetta non è in grado di fare e così come lui gli altri governi del
passato e del prossimo futuro è che il pubblico (circa 3.5milioni)
potrebbero tranquillamente essere traghettati da un inquadramento
pubblico a simil-privato con la perdita ovvia di tutti i favoritismi
che quelli godono.
E' semplice e piuttosto che arrovellare la lama nella ferita del
pubblico impiego in maniera kafkiana, sarebbe molto più semplice essere
chiari e porre le basi per la realizzazione sociale e nazionale ben più
costruttiva che non le semplice spalate di sterco che Brunetta a volte
dice.
La creazione del lavoro è funzione della capacità di uno stato di saper
valorizzare le sue risorse e le sue economie tagliando senza mezzi
termini tutti i vizi predatori dei diversi avvoltoi che lo compongono.
Per esempio, solo la sistemazione forestale-idrogeologica della nostra
penisola impiegherebbe un periodo di oltre 50 anni con impiego di
almeno 5 milioni di persone. Basterebbe ed avanzerebbe con le ricadute
positive che queste iniziative avrebbero in tutto il territorio.
Ma come mi insegni tu chi potrebbe fare questo non stanno ne a dx ne a
sx e nemmeno al centro. Non ci sono uomini adatti, tutti pulcinella e
tutti ricattabili, di fondo una masnada di porci che solo il coltello
del norcino saprebbe sfiaccare la loro prepotenza onnivora.
"bony" <cafaboni@tin.it> ha scritto nel messaggio
> Lo stato da una parte deve spendere di meno
> mentre dall'altra deve spremere coloro che guadagnano una barca di
> quattrini
> e spenderli per creare lavoro. Lo stato può creare lavoro
> realizzando infrastrutture essenziali per mantenere competitivo il paese.
Concordo, caro Bony, però c'è un problema non di poco conto: per costruire
infrastrutture servono muratori, idraulici, elettricisti, ecc., ma gli
italiani vogliono solo sfancaxxare negli uffici :-(
"Gobo" <magnaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
> Per esempio, solo la sistemazione forestale-idrogeologica della nostra
> penisola impiegherebbe un periodo di oltre 50 anni con impiego di
> almeno 5 milioni di persone. Basterebbe ed avanzerebbe con le ricadute
> positive che queste iniziative avrebbero in tutto il territorio.
Ma se in Calabria hanno più forestali del Canada, con i risultati che si
vedono :-(
E naturalmente, è colpa del nord ;-)
"ernie" <fasullo@spam.it> ha scritto nel messaggio
news:4cc990ea$0$26706$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
>
> "bony" <cafaboni@tin.it> ha scritto nel messaggio
>> Lo stato da una parte deve spendere di meno
>> mentre dall'altra deve spremere coloro che guadagnano una barca di
>> quattrini
>> e spenderli per creare lavoro. Lo stato può creare lavoro
>> realizzando infrastrutture essenziali per mantenere competitivo il paese.
>
> Concordo, caro Bony, però c'è un problema non di poco conto: per costruire
> infrastrutture servono muratori, idraulici, elettricisti, ecc., ma gli
> italiani vogliono solo sfancaxxare negli uffici :-(
>
> Ciao ernie
>
>
>> Mi spiace ma bisogna (e bisognava gia' da tempo) sfoltire la lunga
>> schiera dei dipendenti pubblici.
>> Quindi la notizia dei 300.000 in meno conforta da un lato i conti ma
>> dall'altro lato bisogna CREARE
>> piu' lavoro... e mi fermo qui!
Purtoppo il costo delle strutture pubbliche da sempre costituisce una
zavorra.
Ci saranno anche persone coscenziose bel pubblico impiego ma la gran
parte di loro "ruba" lo stipendio e purtroppo non solo quello.
Sono sempre pronti ad accusare artigiani e commercianti...
Dicono..."loro rubano, evadono"
Ma che cazzo ne sanno del significato della parola lavoro, di cosa
significa pagare le tasse.
Loro dicono di pagarne...ma su che cosa?
Su un lavoro non svolto...sul non fare un cazzo?
Ho sentito gente dire: "questo mese mi hanno trattenuto un sacco di
soldi dalla busta paga"...
"MA CAZZO NON DOVEVANO DARTI NULLA" avrei voluto dirgli.
Il lavoro e' fatica, e' impegno, e' sudore e a volte va svolto in
condizioni di salute non adeguate.
Chi ha il posto fisso puo' permettersi di stare a casa quando ha la
febbre mentre chi ha delle scadenze deve rispettarle.
Devi portare a termine un lavoro, devi produrre e a fine giornata porti
a casa quello che hai effettivamente fatto e nessuno ti regala nulla.
Ovvio che chi si fa il mazzo tutto il giorno cerchera', nel possibile,
di pagare meno tasse.
Anche perche' il nostro stato non ti copre di nulla...per la salute,
l'attivita' sportiva, il supporto scolastico devi ricorrere al privato.
Conosco gente che dal pubblico e' passato al privato e col tempo si e'
rimangiata tutto quello che diceva sugli artigiani e sui commercianti.
....
> Lo stato da una parte deve spendere di meno
> mentre dall'altra deve spremere coloro che guadagnano una barca di
> quattrini
> e spenderli per creare lavoro. Lo stato può creare lavoro
> realizzando infrastrutture essenziali per mantenere competitivo il paese.
....
Realizzare le infrastrutture...per far cosa?
Per dare il modo ai politici e alle loro imprese di creare nuovo debito?
Niente ponti e strade...non ci servono.
Noi non dobbiamo entrare in competizione con nessuno...nella produzione
industriale siamo perdenti.
Dovremmo finanziare le attivita' nelle quali non abbiamo rivali.
Sono d'accordo se parliamo della creazione di nuovi scali aeroportuali e
della modernizzazione della rete ferroviaria.
Rafforzare quella rete di trasporti che favorirebbe la risorsa meno
sfruttata del nostro paese che e' il turismo.
Abbiamo risorse naturali e storico-artistiche da far fruttare...
Se vogliamo possiamo vivere di turismo, rilanciare l'agricoltura e
favorire lo sviluppo delle energie alternative, far rinascere le
attivita' artigianali.
Possiamo veramente tornare ad essere il "bel paese" (non il formaggio).
Dobbiamo toglierci dalla testa di entrare in competizione con i paesi
emergenti in settori dove c'e' un bassissimo valore aggiunto...
Non avremmo piu' bisogno di costruire centrali nucleari per abbassare il
costo dell'energia, diminuire lo stipendio ai nostri operai.
Da sempre noi primeggiamo nel settore del lusso, nella ricerca...
Investiamo nei settori dove siamo piu' forti e non sperperiamo risorse.
"Andy®" <nessunamail@buonamail.it> ha scritto nel messaggio
news:4cc9acbc$0$30913$5fc30a8@news.tiscali.it...
> bony ha scritto:
>
>>> Mi spiace ma bisogna (e bisognava gia' da tempo) sfoltire la lunga
>>> schiera dei dipendenti pubblici.
>>> Quindi la notizia dei 300.000 in meno conforta da un lato i conti ma
>>> dall'altro lato bisogna CREARE
>>> piu' lavoro... e mi fermo qui!
>
> Purtoppo il costo delle strutture pubbliche da sempre costituisce una
> zavorra.
> Ci saranno anche persone coscenziose bel pubblico impiego ma la gran parte
> di loro "ruba" lo stipendio e purtroppo non solo quello.
.... proprio oggi chiamo l' ufficio tributi del comune XXX perche' non hanno
ancora fatto il convenuto. Mi risponde gentilmente un impiegato dove mi
spiega.... sa stiamo rilevando l'attivita' di un dipendente che recentemente
non lavora piu' in questo ufficio, mi spieghi il suo problema. -
Ho dovuto ricominciare daccapo!!!
Mi domando: ma c'e' un dirigente? Se i problemi organizzativi vanno
scaricati
come al solito sugli utenti e nessuno di loro viene penalizzato, non se ne
verra'
mai fuori-
Credo che sia proprio necessario sfoltire il personale e responsabilizzare
chi
prende uno stipendio, soprattutto se corposo.
[OT] Pensateci
bony: senzaparole ha scritto:
> "bony" <cafaboni@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:4cc9140f$0$27969$4fafbaef@reader5.news.tin.it...
> > Il partito PdL sta soffrendo allontanamenti e malumori.
...
Impregilo, pensateci 1000 volte è....
Tr@derOne: Meglio un guadagno mancato che una perdita...
IMPREGILO Torna in Borsa, gli spagnoli non comprano più la quota
FATTO
Torna in Borsa stamattina il titolo Impregilo (ore 11,00 l'avvio delle...
Borsa
7
24-11-2004 10.15.40
Pensateci un po'
Peppuzzo: ma secondo voi, dopo tutto sto' bordello, non ci saranno dei fuori di testa
yankee che faranno attentati nelle moschee??