....è andare in Libia, tenere una conferenza sulla Bibbia e parlare a 500
donne arabe del perchè la nostra religione sia superiore ed affermare che
l'Africa intera, presto, sarà Cristiana...
"Piemo" <piemo59@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c7e2549$0$40283$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> ...è andare in Libia, tenere una conferenza sulla Bibbia e parlare a 500
> donne arabe del perchè la nostra religione sia superiore ed affermare che
> l'Africa intera, presto, sarà Cristiana...
Inutile, per non dire infantile o addirittura fasullo, soffermarsi sulle
bizzarrie del Colonnello, sui destrieri berberi che si porta dietro e sulle
hostess che vorrebbe convertire all'Islam. E non per il principio banale, ma
sempre valido per tutte le democrazie del mondo, del "pecunia non olet"
Tradizionale la Libia era appannaggio dei francesi - e fuori Europa dei
giapponesi, che negli anni Ottanta hanno costruito porto e infrastrutture di
Tripoli - oggi la metà dell'interscambio europeo con la Libia riguarda l'Italia
e meno male.
Quindi è divenuta un'occasione di investimento reciproco non solo per l'Eni,
ma per aziende che spaziano dalla Finmeccanica alla Fincantieri, dall'Impregilo
all'Unicredit.
Inoltre sono italiane esclusivamente italiane le imprese realizzeranno i
1.700 kilometri di autostrada costiera, finanziata dal nostro governo
(quindi soldi che in buona parte rientreranno creando lavoro) con cinque
miliardi in un ventennio: tre milioni a kilometro, che qualcuno da noi
giudica "eccessivamente basso", e quindi sospetto, se rapportato, per
esempio, all'adeguamento della Salermo-Reggio Calabria, che costa sei volte
tanto.
> Inutile, per non dire infantile o addirittura fasullo, soffermarsi sulle
> bizzarrie del Colonnello, sui destrieri berberi che si porta dietro e
> sulle hostess che vorrebbe convertire all'Islam. E non per il principio
> banale, ma sempre valido per tutte le democrazie del mondo, del "pecunia
> non olet"
> Tradizionale la Libia era appannaggio dei francesi - e fuori Europa dei
> giapponesi, che negli anni Ottanta hanno costruito porto e infrastrutture
> di Tripoli - oggi la metà dell'interscambio europeo con la Libia riguarda
> l'Italia e meno male.
> Quindi è divenuta un'occasione di investimento reciproco non solo per
> l'Eni, ma per aziende che spaziano dalla Finmeccanica alla Fincantieri,
> dall'Impregilo all'Unicredit.
Va bene, (insomma...) ma io non accetto che un dittatore venga qua ad
insegnarci la democrazia e come trattare le donne e a far proseliti...anche
se fosse solo una patetica buffonata...e la lega che, per molto meno,
sbraita, ora sta zitta e ingoia...ovviamente...
Reciprocità con la Svizzera
Paolo Fumo: Qualcuno sa dirmi se una persona giuridica svizzera (società di
capitali) possa acquistare quote di maggioranza di una società a
responsabilità limitata italiana avente per oggetto la gestione...