Democrazia e crescita economica sono incompatibili?
Per rispondere a questa domanda mica da ridere, Anatole Kaletsky invita
a guardare indietro per vedere quali furono le economie che meglio
uscirono dal disastro del 1929. Il solo paese che fu realmente in grado
di realizzare delle politiche espansive fu, a suo parere, la Germania
nazista. Hitler e il suo ministro delle finanze Hjelmar Schacht
adottarono una politica economica di chiara impronta keynesiana
raggiungendo il pieno impiego certo ricorrendo al riarmo ma anche
attraverso quelle che oggi chiameremmo “grandi opere” (ad esempio la
rete di autobahn). Il Regno Unito e persino gli Stati Uniti, nonostante
il New Deal, riuscirono a fare altrettanto solo dopo essere state
trascinate in guerra dal nazismo.
Da qui una seconda domanda: è solo una coincidenza il fatto che la Cina
– che non brilla per il rispetto delle regole democratiche – sia di
fatto l’unica economia in crescita e disponga di un sistema creditizio
in salute? E allora, sempre tenendo conto del quesito iniziale, che
succede se il tentativo di Obama di risollevare gli Stati Uniti dalla
recessione fallisce?
--
“Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo
comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il
pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai
suoi interessi”
[Rothschild, 1863]
E allora, sempre tenendo conto del quesito iniziale, che
> succede se il tentativo di Obama di risollevare gli Stati Uniti dalla
> recessione fallisce?
sta già fallendo, anzi direi che è già fallito.
si inizia a parlare addirittura delle nazionalizzazione di tutti i mutui
>
> "l'orsotoro®" ha scritto
>
> E allora, sempre tenendo conto del quesito iniziale, che
> > succede se il tentativo di Obama di risollevare gli Stati Uniti dalla
> > recessione fallisce?
>
> sta già fallendo, anzi direi che è già fallito.
>
> si inizia a parlare addirittura delle nazionalizzazione di tutti i mutui
>
«Non importa quanto la Fed prometta di tener bassi i tassi. Famiglie e
business che soffrono per un eccesso di debito non possono trarne
vantaggio finché non porranno rimedio alla situazione patrimoniale ed
elimineranno l'eccesso di debito che grava su di loro»
Richard Koo - Autore di: The Holy Grail of Macroeconomics: Lessons from
Japan's Great Recession
..parlando con Bernanke.
--
“Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo
comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il
pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai
suoi interessi”
[Rothschild, 1863]
da cui la ricetta di doppio.massimo: alzare i tassi, esattamente
l'opposto di quello che non ha funzionato in giappone per 15 o 20 anni.
Se tenere i soldi in cassa costa, allora li si fa girare. Meta' delle
aziende falliscono (ma va) ? Meglio, non si puo' ripartire senza lasciare
a terra la zavorra.
E' quello che fecero dal '32 in avanti...poi sappiamo come andò a finire...
> Se tenere i soldi in cassa costa, allora li si fa girare.
Ma se aumenti i tassi...tenere i soldi in cassa, conviene!
Meta' delle
> aziende falliscono (ma va) ? Meglio, non si puo' ripartire senza lasciare
> a terra la zavorra.
>
> Pochi mesi di pena e poi via.
>
Sì...ma come?!?
--
“Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo
comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il
pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai
suoi interessi”
[Rothschild, 1863]
On Sun, 22 Aug 2010 20:51:24 +0000, l\'orsotoro® wrote:
>> da cui la ricetta di doppio.massimo: alzare i tassi, esattamente
>> l'opposto di quello che non ha funzionato in giappone per 15 o 20 anni.
>
> E' quello che fecero dal '32 in avanti...poi sappiamo come andò a
> finire...
Come e' andata a finire non lo sappiamo, la II guerra mondiale e' stata
iniziata dalla germania per cause indipendenti dalla deflazione USA.
>> Se tenere i soldi in cassa costa, allora li si fa girare.
>
> Ma se aumenti i tassi...tenere i soldi in cassa, conviene!
No, non conviene rinunciare a rendimenti piu' alti della fetecchia che si
prende adesso. Conviene impiegarli. E nel contempo non conviene piu'
troppo indebitarsi (che e' la ragione di fondo del questo casino di
questi ultimi anni) se non si e' sicuri di farne un buon impiego.
> Meta' delle
>> aziende falliscono (ma va) ? Meglio, non si puo' ripartire senza
>> lasciare a terra la zavorra.
>>
>> Pochi mesi di pena e poi via.
>
> Sì...ma come?!?
Sei tu il mercatista che sostiene che il mercato si regola se chi deve
fallire fallisce. Dubiti proprio adesso che io sono d'accordo con te ? :-)
La tua ricetta (in poche parole) quale sarebbe ? Tassi alti come nei '30
o tassi negativi come in giappone ? Poi, alti... a quanto stavano nei
'30 ?
"l'orsotoro®" <21488invalid@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:2010082209344321488@mynewsgate.net...
> Da qui una seconda domanda: è solo una coincidenza il fatto che la Cina
> che non brilla per il rispetto delle regole democratiche – sia di
> fatto l’unica economia in crescita
1° Non è vero che è l'unica economia in crescita perchè India, Brasile,
Malesia, Indonesia, Singapore ed altre tigri lo sono ugualmente chi più e
chi meno;
2° Non esistono statistiche sulla crescita di India e Cina perchè è la prima
volta che masse enormi di popolazione affrontano insieme il problema della
ripartizione massiccia della ricchezza prodotta. Non si può chiamare
precedente il caso sovietico perchè la russia zarista aveva meno popolazione
ed il regime comunista non produceva ricchezza da ripartire ma solo per
sopravvivere;
3° La crescita smodata (8,9,10% annuo) è possibile solo dove l'economia è a
livello bassissimo e dove qualsiasi attività rende perchè non si tiene conto
dell'ambiente, dei salari, del valore dei siti di produzione, delle
condizioni di lavoro e delle difficoltà burocratiche e politiche per
accedere alla produzione e commercializzazione;
4° Nelle nazioni che hanno un tenore elevato di vita, o hai un vantaggio
tecnologico che ti permette di spuntare prezzi elevati o devi accontentarti
di margini risicati per gli utili. Ne consegue che gli stipendi sono appena
in linea con il tenore di vita da mantenere e quindi non si hanno slanci nei
consumi. Chi procura sbilanci di consumi a debito, poi paga le
conseguenze( vedi Usa) e le fanno pagare pure agli altri.
Conclusione: chi ha un tenore di vita elevato non ha bisogno di grandi
avanzamenti in percentuali del pil.
Su tassi, sono d'accordo con doppio massimo: un pochettino d'inflazione
smuove meglio i capitali e non li addormenta sotto il mattone. Mentre se
restano a zero, invece di innescare l'impiego, inducono alla riflessione
eccessiva prima di impiegarli perchè a tassi bassi corrisponde stagnazione.
I tassi bassi a volte hanno efficacia solo se tenuti momentaneamente bassi
per opportunità, ma vi devono essere capitali pronti all'impiego. Oggi le
banche, motore dello sviluppo, hanno bruciato immense quantità di capitale e
sono un motorino elettrico quasi sfiancato. Allora bisogna tirar fuori i
capitali da sotto il mattone e sono una piccola inflazione può fare questo
miracolo( 3,4%)
e disponga di un sistema creditizio
> in salute? E allora, sempre tenendo conto del quesito iniziale, che
> succede se il tentativo di Obama di risollevare gli Stati Uniti dalla
> recessione fallisce?
>
> --
> “Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo
> comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il
> pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai
> suoi interessi”
> [Rothschild, 1863]
>
Per favore, bonifacio....evita di rispondere anche ai messaggi IT.....fai
pena...
:-(
--
“Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo
comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il
pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai
suoi interessi”
[Rothschild, 1863]
> On Sun, 22 Aug 2010 20:51:24 +0000, l\'orsotoro® wrote:
>
> >> da cui la ricetta di doppio.massimo: alzare i tassi, esattamente
> >> l'opposto di quello che non ha funzionato in giappone per 15 o 20 anni.
> >
> > E' quello che fecero dal '32 in avanti...poi sappiamo come andò a
> > finire...
>
> Come e' andata a finire non lo sappiamo, la II guerra mondiale e' stata
> iniziata dalla germania per cause indipendenti dalla deflazione USA.
>
> >> Se tenere i soldi in cassa costa, allora li si fa girare.
> >
> > Ma se aumenti i tassi...tenere i soldi in cassa, conviene!
>
> No, non conviene rinunciare a rendimenti piu' alti della fetecchia che si
> prende adesso. Conviene impiegarli.
Come?!?! ...se adesso nessuno impiega i capitali nonostante i tassi bassi perchè
il rischio è troppo alto...per quale motivo tassi alti dovrebbero spingere ad
impiegare i capitali?!?!?
Sono allibito dalla logica sottostante che proprio non riesco a comprendere....
O__o
E nel contempo non conviene piu'
> troppo indebitarsi (che e' la ragione di fondo del questo casino di
> questi ultimi anni) se non si e' sicuri di farne un buon impiego.
Ma se nessuno si indebita adesso nonostante i tassi bassi...figuriamoci coi
tassi alti!
> > Meta' delle
> >> aziende falliscono (ma va) ? Meglio, non si puo' ripartire senza
> >> lasciare a terra la zavorra.
> >>
> >> Pochi mesi di pena e poi via.
> >
> > Sì...ma come?!?
>
> Sei tu il mercatista che sostiene che il mercato si regola se chi deve
> fallire fallisce. Dubiti proprio adesso che io sono d'accordo con te ? :-)
Non avevo capito che concordavi....visto che parlavi di aumentare i
tassi...mentre io sono per l'abolizione delle banche centrali....
> La tua ricetta (in poche parole) quale sarebbe ? Tassi alti come nei '30
> o tassi negativi come in giappone ? Poi, alti... a quanto stavano nei
> '30 ?
Nel '30 erano a zero....è dal '32 che ripresero ad aumentare....credendo di
trovarsi fuori dalla crisi.
La mia ricetta è racchiusa nelle due righe soprastanti: ABOLIZIONE DELLE BANCHE
CENTRALI - STATO MINIMO - NO TASSE SUL REDDITO - SI TASSE SUL PATRIMONIO
(mobiliare parassitario_titoli di stato con duration oltre i 24 mesi_e
immobiliare) - LIBERO MERCATO
--
“Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo
comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il
pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai
suoi interessi”
[Rothschild, 1863]
l\'orsotoro® <21488invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
> doppio-massimo <doppio@massimo.dm> ha scritto:
[...]
> Poi, alti... a quanto stavano nei
> > '30 ?
>
>
> Nel '30 erano a zero....è dal '32 che ripresero ad aumentare....credendo di
> trovarsi fuori dalla crisi.
Dimenticavo....il prime rate rimase al 6%....
Ma la politica migliore, per me, rimane quella del non fare niente....ci pensa
il mercato a spurgare ed eliminare le tossine...
--
“Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo
comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il
pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai
suoi interessi”
[Rothschild, 1863]
On Mon, 23 Aug 2010 12:42:49 +0000, l\'orsotoro® wrote:
>> No, non conviene rinunciare a rendimenti piu' alti della fetecchia che
>> si prende adesso. Conviene impiegarli.
>
> Come?!?! ...se adesso nessuno impiega i capitali nonostante i tassi
> bassi perchè il rischio è troppo alto...per quale motivo tassi alti
> dovrebbero spingere ad impiegare i capitali?!?!?
non e' esatto, oggi nessuno li presta, quelli che li hanno si tengono
liquidi (che e' appunto uno scenario deflattivo) perche' il rendimento
non vale il rischio.
>> La tua ricetta (in poche parole) quale sarebbe ? Tassi alti come nei
>> '30 o tassi negativi come in giappone ? Poi, alti... a quanto stavano
>> nei '30 ?
>
> Nel '30 erano a zero....è dal '32 che ripresero ad aumentare....credendo
> di trovarsi fuori dalla crisi.
E forse sarebbe stata necessaria anche una bella legnata sotto forma di
patrimoniale, tanto per trovare un altro punto di contatto con la tua
ricetta. Insomma, far girare i soldi deve rendere di piu' che tenerseli
in cassa.
"l'orsotoro®" <21488invalid@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:2010082312121521488@mynewsgate.net...
> bony <cafaboni@tin.it> ha scritto:
> [...]
>
>
> Per favore, bonifacio....evita di rispondere anche ai messaggi IT.....fai
> pena...
>
> :-(
Tu evita di dare giudizi personalissimi da quel che sai che penso di te.
Rispondi IT motivando, capito?, mo-ti-van-do
altrimento non aprire il thread.
Sai bene che nei ng chiunque può interloquire rispettando la netiquette.
Se tu ritieni non degna di risposta il post,
a-stie-ni-ti dal rispondere.
E cerca di non offendere dopo aver evitato di rispondere a tono.
Se non sei d'accordo o motivi o non rispondi.
Il tuo post è una merda di post che ti ricopre tutto.
.....forse non sai rispondere a tono........
e allora............merdaccia a palate su chi osa rispondere con argomenti.
Tu fai pena.
"doppio-massimo" <doppio@massimo.dm> ha scritto nel messaggio
news:clxco.227178$813.168351@tornado.fastwebnet.it ...
> On Mon, 23 Aug 2010 12:19:27 +0200, bony wrote:
>
>> sfiancato. Allora bisogna tirar fuori i capitali da sotto il mattone e
>> sono una piccola inflazione può fare questo miracolo( 3,4%)
>
> esatto. un livello dei tassi moderato ma ben lontano dallo zero di adesso.
Concordi? Bravo, vedo che a volte hai pure tu cervello che produce:-))
Ma Orsotoro perchè cerca di prendermi sempre per il culo senza dare risposte
costruttive?
Tu che sei suo amico, indaga e fammi sapere se ci è o ci fa!!!!
>> esatto. un livello dei tassi moderato ma ben lontano dallo zero di
>> adesso.
>
> Concordi? Bravo, vedo che a volte hai pure tu cervello che produce:-))
> Ma Orsotoro perchè cerca di prendermi sempre per il culo senza dare
> risposte costruttive?
non lo so, devi chiederlo a lui, e' un tipo strano.
> Tu che sei suo amico, indaga e fammi sapere se ci è o ci fa!!!!
> On Mon, 23 Aug 2010 12:42:49 +0000, l\'orsotoro® wrote:
>
> >> No, non conviene rinunciare a rendimenti piu' alti della fetecchia che
> >> si prende adesso. Conviene impiegarli.
> >
> > Come?!?! ...se adesso nessuno impiega i capitali nonostante i tassi
> > bassi perchè il rischio è troppo alto...per quale motivo tassi alti
> > dovrebbero spingere ad impiegare i capitali?!?!?
>
> non e' esatto, oggi nessuno li presta, quelli che li hanno si tengono
> liquidi (che e' appunto uno scenario deflattivo) perche' il rendimento
> non vale il rischio.
Oggi i soldi li prestano...solo che vogliono garanzie reali che nessun
imprenditore (ma si meritano ancora di chiamarsi così?!?!) si prende la bega di
dare....
Nella tua ricetta non è importante alzare i tassi.....se tornassero a non
chiedere garanzie reali....
Io invece sono per le garanzie reali bilaterali (le banche devono garantire i
depositi con i propri immobili e gli imprenditori idem sui prestiti) e tassi a
zero.
> >> La tua ricetta (in poche parole) quale sarebbe ? Tassi alti come nei
> >> '30 o tassi negativi come in giappone ? Poi, alti... a quanto stavano
> >> nei '30 ?
> >
> > Nel '30 erano a zero....è dal '32 che ripresero ad aumentare....credendo
> > di trovarsi fuori dalla crisi.
>
> E forse sarebbe stata necessaria anche una bella legnata sotto forma di
> patrimoniale, tanto per trovare un altro punto di contatto con la tua
> ricetta. Insomma, far girare i soldi deve rendere di piu' che tenerseli
> in cassa.
>
Concordo solo sull'ultimo punto, ma proprio per questo i tassi devono stare a
zero, per sempre!
(vabbè, anche sulla patrimoniale concordo, purchè colpisca le rendite
parassitarie mobiliari inferiori a 24 mesi e quelle immobiliari....con
contestuale abolizione delle tasse sul reddito)
--
“Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo
comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il
pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai
suoi interessi”
[Rothschild, 1863]
"l'orsotoro®" <21488invalid@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:2010082412313421488@mynewsgate.net...
> doppio-massimo <doppio@massimo.dm> ha scritto:
> Oggi i soldi li prestano...solo che vogliono garanzie reali che nessun
> imprenditore (ma si meritano ancora di chiamarsi cos�?!?!) si prende la
> bega di
> dare....
>
> Nella tua ricetta non � importante alzare i tassi.....se tornassero a non
> chiedere garanzie reali....
>
> Io invece sono per le garanzie reali bilaterali (le banche devono
> garantire i
> depositi con i propri immobili e gli imprenditori idem sui prestiti) e
> tassi a
> zero.
L'economia di una nazione riparte solo se c'è un intreccio solidale fra "
iniziativa imprenditoriale
e finanziamento d'impresa".
Si fa presto a dare denaro a chi ha giÃ* un patrimonio solido.
Le banche devono imparare a prestare soldi a chi ha una idea imprenditoriale
innovativa
o comunque produttiva. Questo lo si fa con banche anche piccole
ma permeate nel territorio dove tutti conoscono tutti oppure con banche con
personale preparato per
comprendere il valore dell'iniziativa privata.
Negli Usa c'è questo tessuto in tempi normali.
Lo abbiamo visto nei film e letto nei romanzi.
Il problema negli Usa è stato creato dalle grosse banche e che ha travolto
tutto, anche a livello locale
ove le piccole banche sono costrette a pensarci due volte prima di dare
soldi a chi mostra solo di avere una idea imprenditoriale.
In Italia non si è sviluppato abbastanza il tessuto bancario localizzato.
Le banca del credito cooperativo ed altre realtÃ* similari che riuniscono gli
artigiani sono poca cosa.
Quando di deve finanziare un'impresa di 20-30-40 addetti non ci sono
strutture capaci di comprendere il valore futuro di quell'impresa.
Ti chiedono garanzie e vogliono vedere i bilanci.
Non vagliano le prospettive.
E questo tarpa le ali anche ad iniziative valide.
> "l'orsotoro®" <21488invalid@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
> news:2010082412313421488@mynewsgate.net...
>> doppio-massimo <doppio@massimo.dm> ha scritto:
>> Oggi i soldi li prestano...solo che vogliono garanzie reali che nessun
>> imprenditore (ma si meritano ancora di chiamarsi cos??!?!) si prende la
>> bega di
>> dare....
>>
>> Nella tua ricetta non ? importante alzare i tassi.....se tornassero a non
>> chiedere garanzie reali....
>>
>> Io invece sono per le garanzie reali bilaterali (le banche devono
>> garantire i
>> depositi con i propri immobili e gli imprenditori idem sui prestiti) e
>> tassi a
>> zero.
> L'economia di una nazione riparte solo se c'è un intreccio solidale fra "
> iniziativa imprenditoriale
> e finanziamento d'impresa".
> Si fa presto a dare denaro a chi ha già un patrimonio solido.
> Le banche devono imparare a prestare soldi a chi ha una idea imprenditoriale
> innovativa
> o comunque produttiva. Questo lo si fa con banche anche piccole
> ma permeate nel territorio dove tutti conoscono tutti oppure con banche con
> personale preparato per
> comprendere il valore dell'iniziativa privata.
> Negli Usa c'è questo tessuto in tempi normali.
> Lo abbiamo visto nei film e letto nei romanzi.
> Il problema negli Usa è stato creato dalle grosse banche e che ha travolto
> tutto, anche a livello locale
> ove le piccole banche sono costrette a pensarci due volte prima di dare
> soldi a chi mostra solo di avere una idea imprenditoriale.
> In Italia non si è sviluppato abbastanza il tessuto bancario localizzato.
> Le banca del credito cooperativo ed altre realtà similari che riuniscono gli
> artigiani sono poca cosa.
> Quando di deve finanziare un'impresa di 20-30-40 addetti non ci sono
> strutture capaci di comprendere il valore futuro di quell'impresa.
> Ti chiedono garanzie e vogliono vedere i bilanci.
> Non vagliano le prospettive.
> E questo tarpa le ali anche ad iniziative valide.
Ha ragione orsotoro quando ha evidenziato il problema quindi la tua
risposta è completamente teorica e vetusta.
Società di capitali
Le società di capitali hanno personalità giuridica e agiscono sotto una
"denominazione sociale" che, in qualunque modo formata deve contenere
l'indicazione della relativa forma giuridica (Srl, Spa...).
Ti evidenzio solo (una e la + dannosa) la principale caratteristica
comune delle società di capitali
*i creditori possono rivalersi esclusivamente sul patrimonio sociale
(responsabilità limitata per 4 spiccetti)
Questo andazzo non può continuare, spero tu abbia afferrato .
"Gobo" <gobo@mannaia.com> ha scritto nel messaggio
news:4184127d7576c0337e027ad2a76c3fda$1@www.proges is.net...
> bony wrote:
> *i creditori possono rivalersi esclusivamente sul patrimonio sociale
> (responsabilità limitata per 4 spiccetti)
>
> Questo andazzo non può continuare, spero tu abbia afferrato .
Tu stai escludendo che le banche si prendano dei rischi.
La banca efficiente presta senza garanzie se c'è idea imprenditoriale
valida.
E se va male, se la prende nel culo.
Il rischio è rischio.
In america ci sono o comunque c'erano banche che rischiavano a fronte di una
buona idea.
Da noi no, da noi, no, no e NO!
> Ti evidenzio solo (una e la + dannosa) la principale caratteristica
> comune delle societÃ* di capitali
>
> *i creditori possono rivalersi esclusivamente sul patrimonio sociale
> (responsabilitÃ* limitata per 4 spiccetti)
>
> Questo andazzo non può continuare, spero tu abbia afferrato .
Specialmente se i reati finanziari e di falso in bilancio sono stati
depotenziati di continuo, e' troppo alto il rischio che la cassa venga
spostata chissa' dove per poi dichiarare fallimento.
Negli USA (altra differenza non da poco) Cragnotti e Tanzi avrebbero
beccato 350 anni di galera tra tutti e due.
Come ci muoviamo torniamo sempre a lui, prima lo seppelliamo per sempre e
meglio sara' sotto qualsiasi punto di vista
......... Qua e la leggendo ....:-)
1lm Luciano: Buongiorno!
Per quanto concerne l' Euro, siamo nell' ultima fase del grande raduno
del gregge. Il bestiame é vigorosamente spinto verso il recinto che
porta direttamente al macello. Se uno tende...
Borsa
13
21-05-2010 10.09.21
Leggendo... mi gira la testa
tino_observer: Oggetto: Re: ...Tutto questo pessimismo...
Da: orsoUNDERSCOREtoro(at)yahooDOT.it (l'orsotoro®)
Gruppi: it.economia.borsa
Organizzazione: Aioe.org NNTP Server
Data: Feb 01 2010 10:11:24
...
Borsa
13
02-02-2010 14.28.28
leggendo IEB...
=?ISO-8859-1?Q?Kahuna=AE?=: ....Vi farete solo del male
Dovete seguire la vostra luce personale.
Se si mettono insieme due trader
si otterrà il peggio di ognuno di loro
......
(immaginiamo ascoltare opinioni di...