Lettera A
Per i primi due anni le cose sono andate discretamente, con alti e bassi, ma
negli ultimi sette mesi la situazione e' precipitata, con una perdita di
circa 190.000 euro, subendo ripetute chiusure in stop-loss di posizioni
short e long prevalentemente su titoli americani. Le perdite sono iniziate
in maniera soft, con repentini recuperi e successivi tonfi, poi sono
paurosamente aumentate con l'incremento dell'attivita' operativa.
Volevo a tutti i costi recuperare le perdite! Ho contattato piu' volte l'help-desk,
per sapere se potevo compensare le minusvalenze operando su altri prodotti
finanziari (ETF, Obbligazioni, Certificates), ma mi e' stato sempre risposto
che l'unico modo era la compravendita diretta di titoli azionari o in
marginazione.
Mi sono cosi' "rassegnato" a continuare ad effettuare operazioni in
marginazione su azioni americane, sperando che le cose migliorassero, ma l'aumento
della volatilita' ha compromesso definitivamente la mia posizione. Era
diventato una specie di gioco d'azzardo, non aveva piu' nulla a che vedere
con l'investimento, con decine di posizioni aperte e chiuse automaticamente
in giornata o nella giornata successiva, con ingentissime perdite.
Lettera B
Sono disperato! Il maggior rammarico non e' solo di aver dilapidato in pochi
mesi tutte le mie sostanze, risparmi di decenni di lavoro e sacrifici,
quanto di essermi sentito abbandonato a me stesso in tutto questo periodo.
Mai funzionari della banca hanno ritenuto di contattarmi, nonostante perdite
che sfioravano i diecimila euro giornalieri, nonostante arrivassi ad
effettuare decine e decine di operazioni ogni giorno, con lauti guadagni da
parte loro (circa 10 dollari ad eseguito). Ho dovuto sempre chiamare io la
banca, anche per effettuare reclami a seguito di gravi disservizi, uno dei
quali e' stato riconosciuto con refusione di piu' di mille euro. Tralascio
di approfondire l'argomento prestito titoli: gli interessi che si pagano
sulle azioni che vengono vincolate fino alla chiusura delle posizioni sono
salatissimi, quasi da usura: io ho pagato interessi superiori all'11,50% per
mesi su titoli del Nyse e del Nasdaq.
Come vorrei capire la causa di questa sostanziosa differenza nel pagamento
di interessi fra prendere a prestito denaro o titoli.
Ora vivo in permanente stato di shock, il rapporto con la mia compagna e'
compromesso a causa dei miei sbalzi di umore e di un pessimismo totale, ho
pregiudicato il mio rendimento sul lavoro. Non ho ormai piu' nulla da
chiedere alla vita, superati ormai i 45 anni, ma vorrei che si portasse in
qualche modo a conoscenza dell'opinione pubblica che questi maledetti
strumenti derivati, questo maledetto effetto leva, porta alla rovina tanti
risparmiatori.
Ormai vivo solo nella speranza di far conoscere ad altri risparmiatori
quanto puo' essere rischioso l'utilizzo di questi strumenti.
Marco Paoloemili ha scritto:
> Lettera A
> Per i primi due anni le cose sono andate discretamente, con alti e bassi, ma
> negli ultimi sette mesi la situazione e' precipitata, con una perdita di
> circa 190.000 euro, subendo ripetute chiusure in stop-loss di posizioni
> short e long prevalentemente su titoli americani. Le perdite sono iniziate
> in maniera soft, con repentini recuperi e successivi tonfi, poi sono
> paurosamente aumentate con l'incremento dell'attivita' operativa.
> Volevo a tutti i costi recuperare le perdite! Ho contattato piu' volte l'help-desk,
> per sapere se potevo compensare le minusvalenze operando su altri prodotti
> finanziari (ETF, Obbligazioni, Certificates), ma mi e' stato sempre risposto
> che l'unico modo era la compravendita diretta di titoli azionari o in
> marginazione.
> Mi sono cosi' "rassegnato" a continuare ad effettuare operazioni in
> marginazione su azioni americane, sperando che le cose migliorassero, ma l'aumento
> della volatilita' ha compromesso definitivamente la mia posizione. Era
> diventato una specie di gioco d'azzardo, non aveva piu' nulla a che vedere
> con l'investimento, con decine di posizioni aperte e chiuse automaticamente
> in giornata o nella giornata successiva, con ingentissime perdite.
> Lettera B
> Sono disperato! Il maggior rammarico non e' solo di aver dilapidato in pochi
> mesi tutte le mie sostanze, risparmi di decenni di lavoro e sacrifici,
> quanto di essermi sentito abbandonato a me stesso in tutto questo periodo.
> Mai funzionari della banca hanno ritenuto di contattarmi, nonostante perdite
> che sfioravano i diecimila euro giornalieri, nonostante arrivassi ad
> effettuare decine e decine di operazioni ogni giorno, con lauti guadagni da
> parte loro (circa 10 dollari ad eseguito). Ho dovuto sempre chiamare io la
> banca, anche per effettuare reclami a seguito di gravi disservizi, uno dei
> quali e' stato riconosciuto con refusione di piu' di mille euro. Tralascio
> di approfondire l'argomento prestito titoli: gli interessi che si pagano
> sulle azioni che vengono vincolate fino alla chiusura delle posizioni sono
> salatissimi, quasi da usura: io ho pagato interessi superiori all'11,50% per
> mesi su titoli del Nyse e del Nasdaq.
> Come vorrei capire la causa di questa sostanziosa differenza nel pagamento
> di interessi fra prendere a prestito denaro o titoli.
> Ora vivo in permanente stato di shock, il rapporto con la mia compagna e'
> compromesso a causa dei miei sbalzi di umore e di un pessimismo totale, ho
> pregiudicato il mio rendimento sul lavoro. Non ho ormai piu' nulla da
> chiedere alla vita, superati ormai i 45 anni, ma vorrei che si portasse in
> qualche modo a conoscenza dell'opinione pubblica che questi maledetti
> strumenti derivati, questo maledetto effetto leva, porta alla rovina tanti
> risparmiatori.
> Ormai vivo solo nella speranza di far conoscere ad altri risparmiatori
> quanto puo' essere rischioso l'utilizzo di questi strumenti.
Ci sono diverse chiavi di lettura nei tuoi post, ma la prima
affermazione che mi viene in mente è "sono due cazzoni".
Svolgimento:
Lettera A
Non conosciamo l' ammontare del capitale del tipo, anche se una perdita
di 190.000 euro fa pensare che li abbia messi tutti nell' azionario
(primo errore).
Marginazione e stop loss (secondo errore) con 190 mila euro si compra
cash(non margin) e si media (non ho mai perso un $ facendo cosi, al
limite, male che vada, si va quasi alla pari, grazie proprio alla
volatilità di questo periodo).
Decine di posizioni aperte e chiuse in giornata (terzo errore), bastano
due o tre titoli, overnight e non in marginatura (se metti SL te le
fottono).
Ovviamente il Tol è italiano (quarto errore).
Lettera B
Vale quanto detto sopra.
Inoltre:
mi lascia perplesso l' 11,50% del prestito titoli (ti invito a vedere
quelli di IB o Etrade o Ameritrade).
Tol sicuramente non americano, nonostante i 10 dollari facciano pensare
il contrario... i disservizi sono male italico.
Diecimila euro giornalieri di perdita... non aggiungo altro.
Leva e derivati... idem
Mi domando: ma che profilo può avere uno che perde 10 mila euro al
giorno di derivati e la banca non interviene? Ah! La Mifid, la Mifid!
....
Tenendo presente che puoi aprire un conto estero con meno di 10000
dollari (25000$ per fare day trading), questi due bamboccioni hanno
pagato caro il loro celodurismo (sempre che queste due lettere siano
vere, ma assurde come sono, agli occhi di chi fa trading per davvero lo
potrebbero pur essere.
....
Dì un pò, Marco... ma come mai ce l' hai così tanto col trading?
Ci sei rimasto inchiappettato pure tu?
Trading on-line con Intesa-Sanpaolo (Trading+)
gnatkovsky@gmail.com: Salve a tutti,
Diciamo che sono un neofita.. vorrei provare investire in mercato
NASDAQ.
Sono appoggiato a cc in intesa-sanpaolo. Ho visto la possibilità di
trading on-line tramite sistema loro...
Investire
2
04-02-2009 13.53.46
trading on-line
Tony: Qualcuno/a mi spiega come si fa a fare trading on-line-----Tutto
quanto...non so niente.
Voglio acquistare solo un azione (non ditemi le solite cose che non ha senso
e bla bla bla....) Vorrei...
Borsa
3
19-06-2005 20.09.08
trading on line
Sandro: Quale il servizio + conveniente?
Grazie
Bozz