Assegno da 41.600 euro al mese
LAURA ANELLO
PALERMO
Il dottor Felice Crosta, prima vicecommissario per l'emergenza immondizia, poi al vertice dell’Agenzia dei rifiuti della Regione siciliana, di cose da fare ne ha avute
parecchie, tante da andare in pensione con un assegno da 41.600 euro al mese.
In carriera si è occupato di un mucchio di cose dalla gestione dei ventisette carrozzoni che nell'Isola si occupano di raccolta della spazzatura, oggi più o meno al
collasso finanziario, ai termovalorizzatori di cui non è stato messo neanche un tubo, dalla realizzazione di nuove discariche ai progetti per garantire l'acqua in tutte
le case. Fatto sta che oggi, nella Sicilia sepolta dal pattume (e ancora in parte assetata), lui se n'è andato in pensione con l’assegno record, 1.369 euro al giorno. In
un anno fanno 496 mila e 139 euro, l'assegno più alto mai erogato dalla pur munifica Regione. Lordi, per la precisione. L'Agenzia? È stata abolita, tre mesi fa.
Niente di illecito, s'intende, perché il suo assegno ha il timbro di una legge (fatta ad personam, dicono i maligni) e pure il parere della Corte dei Conti, alla quale
Crosta si è vittoriosamente appellato contro un decreto del dirigente del Personale che gli riconosceva «soltanto» 219 mila euro l'anno. Spiccioli. Il superburocrate si
prepara a una vecchiaia d'oro. Considerato che alla cifra vanno aggiunti gli arretrati e l'indennità di fine rapporto, in totale gli andrà in tasca qualcosa come un
milione e mezzo di euro. «Mi rendo conto che questa cifra possa destare curiosità, interesse, magari qualche invidia - commenta - ma è bene ricordare che non si tratta
di un regalo. Sono entrato alla Regione nel 1961, mi sono laureato e ho vinto tre concorsi mentre ero in servizio».
Già, ma vaglielo a spiegare ai palermitani e ai catanesi che hanno la munnizza sotto casa, o agli agrigentini che ancora fanno la danza della pioggia per sperare di
avere l'acqua dal rubinetto d'estate. Non che tutte le responsabilità siano da ricondurre all'Agenzia, certo, ma quella è stata per anni la cabina di regia - di stretta
osservanza dell'ex governatore Totò Cuffaro - creata per risolvere le emergenze più pressanti della Sicilia (mafia esclusa): rifiuti e acqua.
C'è da stupirsi quindi della sorpresa e dei malumori nel Palazzo che ha visto e vede di tutto? Un palazzo che sulle pensioni non è certo sparagnino, tanto da applicare
agli assunti prima del 1987 il vecchio sistema retributivo che fa lievitare gli assegni più che nel resto d'Italia. Eppure i 1.369 euro al giorno sembrano troppi, anche
perché sono quasi il triplo di quel tetto da 516 euro posto nel 2003 dal Consiglio dei ministri per le pensioni obbligatorie.
Tutta colpa (o merito, dipende dai punti di vista) di un comma, del solito piccolo comma in fondo a una legge. Che, al momento dell'istituzione dell'Agenzia per i
rifiuti e le acque, nel 2005, stabilì per il direttore generale il diritto di calcolare la sua lauta indennità come base per la sua pensione. «Norma fotocopia», insorse
l'opposizione all'Assemblea regionale, insinuando che la legge fosse stata fatta proprio per Crosta, allora vicecommissario per l'emergenza. Non li smentì il fatto che
il primo marzo dell'anno successivo lui si sedette su quella poltrona per poi chiedere di essere messo in pensione il 13 luglio. Quattro mesi, di sicuro sudatissimi, che
gli hanno garantito adesso il diritto all'assegno d'oro.
Un comma di cui si era dimenticato l'ex dirigente del Personale Alfredo Liotta liquidandogli 219 mila euro all'anno. Crosta ha impugnato il decreto e si è rivolto alla
Corte dei Conti. Che ha fatto applicare la legge, imponendo all'amministrazione di pagargli quasi il doppio. Lui, il superburocrate, taglia corto: «Sono stati
riconosciuti i miei diritti». La Regione preannuncia appello, ma intanto è costretta a pagare. E a coprire l'ennesimo buco nei suoi conti disastrati.
"Nomen Nescio" <nobody@dizum.com> ha scritto nel messaggio
news:20100627163438.8CCC21AA171@codeine.sabotage.o rg...
> Pensione d'oro al commissario rifiuti in Sicilia
> Assegno da 41.600 euro al mese
> LAURA ANELLO
> PALERMO
> Il dottor Felice Crosta, prima vicecommissario per l'emergenza immondizia,
> poi al vertice dell'Agenzia dei rifiuti della Regione siciliana, di cose
> da fare ne ha avute
> parecchie, tante da andare in pensione con un assegno da 41.600 euro al
> mese.
OMISSIS.........
Capito perché in Sicilia si combatte contro il federalismo fiscale ?
kappa
Come posso investire 250 Euro al mese
Iviticus: Ho una piccola somma mensile di 250 euro che posso risparmiare dalle mie
spese; come posso investirla al meglio qualcuno può darmi dei consigli ?
Grazie a quelli che mi vorrano rispondere.
Investire
3
21-04-2008 13.20.17
Aspettare il mese prossimo per versare un assegno
Whisper78: Perchè è consigliabile, quando si è a fine del mese, aspettare il mese
successivo per emettere un assegno??
Per il lavoro che faccio, recupero gli assegni di molti clienti, e quasi
tutti, quando...
vivere con 150 euro al mese
presente: Siete tutti dei viziati e vi dimostro come sia possibile vivere con 300 euro
al mese.
Si inizia con il passare al mercato quando finisce la giornata e chiedere a
prezzi stracciati tutti gli...
Borsa
5
13-04-2004 22.45.45
Re: CI SI LAMENTA CON 1.000,00 EURO AL MESE...
Marco Fangella: Ultimo wrote:
> Su questo sono totalmente d'accordo con te.
> Tutti quanti, secondo me, dovrebbero iniziare a lagnarsi di meno e a
> rimboccarsi le maniche e lavorare per ottenere ciò che...