adesso la masnada degli italiani vuole portarci via anche i risparmi
privati....al debito pubblico sarà affiancato il debito privato così ci
ruberanno anche quello.
"lyndon" <lyndon@free.uk> ha scritto nel messaggio
news:4c1a9e35$0$12124$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> adesso la masnada degli italiani vuole portarci via anche i risparmi
> privati....al debito pubblico sarà affiancato il debito privato così ci
> ruberanno anche quello.
???
Se interessa, questo era quanto ho scritto a proposito di debito
(pubblico e privato, e di Craxi, che secondo alcuni, è il principale
colpevole della sua esplosione) nell'ormai lontano marzo 2008: http://www.saperinvestire.it/index.p...k=view&id=2096
----------------------------------------------
Craxi riteneva che il debito pubblico non è molto insidioso finchè viene
contratto con i risparmiatori italiani, come era negli anni '80; diventa
invece fuori controllo quando i creditori sono le banche e i soggetti
esteri.
Lo credo anch'io, e penso sia necessario che nei bilanci e nei giudizi che
vengono dati alle leggi finanziarie, l'Europa tenga conto di questa
distinzione.
E a proposito di privatizzazioni, ricordo che Prodi, Ciampi, Amato, Dini
hanno consentito a certi privati di trovarsi padroni gratis dell'intera
Banca d'Italia, con i nostri beni immobili e le riserve. E concordo con
Tremonti quando dice che occorre ora espropriarli, in modo che lo Stato si
riprenda quello che è stato regalato.
C'è chi dice che le politiche di indebitamento, di iperinflazione e di
svalutazione competitiva della lira messe in atto da Craxi negli anni '80 le
stiamo pagando ancora oggi. E che la gestione del sistema bancario in mano
pubblica in quegli anni ha prodotto dissesti finanziari e scandali
internazionali, tagliando le gambe allo sviluppo dell'imprenditoria nel
Paese.
In realtà, negli anni '80 l'indebitamento pubblico era coperto dal risparmio
interno delle famiglie. L'iperinflazione e le svalutazioni sono state utili,
perchè non hanno inciso negativamente sulla redistribuzione della ricchezza;
anzi, il lavoro dipendente ha costantemente migliorato le sue condizioni
(fin troppo, abituandosi in fretta al superfluo e agli sprechi).
Nel periodo 1983-87 il PIL crebbe oltre il 2,5% annuo, ben superiore al
ritmo di crescita degli anni precedenti.
L'inflazione, anche a seguito dell'abolizione della scala mobile, passò dal
20% del 1980 al 6% del 1987.
Nel '82 l'Italia uscì dalla recessione avviando una delle fasi espansive più
lunghe dell'economia italiana e delle economie europee.
Essa si interruppe nel 1987 dopo il crollo della borsa di New York, ma ebbe
fine solo con la recessione internazionale dei primi anni '90.
Alla fine degli anni '80, l'Italia supera in termini economici la Gran
Bretagna e diventa la quinta potenza industriale del mondo.
Certo, il periodo craxiano non fu tutto roseo e si svilupparono negatività,
fra cui:
-il declino dei valori collettivi e la contrazione della famiglia
-il calo dell'impegno sociale e religioso
-i consumi vistosi, per inseguimento di uno status sociale, teso ad
innalzarsi al di sopra del proprio gruppo di appartenenza
-la dignità e legittimazione data all'affermazione dell'ambizione disgiunta
dal merito.
Ora però le cose in Italia e nel mondo occidentale sono nettamente peggiori
per i più deboli e nel contempo troppo favorevoli per casta e lobbies, con
una dilatazione e divaricazione assurde e immorali di redditi, patrimoni e
privilegi.
Non c'è ragione alcuna dello strapotere delle banche e dei loro numeri
patrimoniali superiori alle imprese produttive, di cui spesso sono anche
proprietarie.
La loro politica deve essere reindirizzata agli impieghi verso le aziende
industriali, agricole e dei servizi, e non a finanziare la leva con
meccanismi di finanza sconcertante, cui non è estraneo il comportamento di
imprenditori e amministratori locali, che si improvvisano speculatori; le
cui perdite saranno purtroppo a carico delle generazioni future.
------------
Chi in Italia aveva una famiglia da mantenere, magari monoreddito e con tre
figli a scuola (come me), sa perfettamente che il periodo più favorevole dal
punto di vista economico della storia italiana sono stati gli anni dall'80
al '90.
La spesa pubblica, pur fra sprechi e tangenti, è rimasta in Italia, non è
andata alle banche (che non erano private) e ha dato tante opportunità e
benessere a tutti. Il confronto con la situazione attuale è impietoso.
Il denaro, anche con svalutazioni competitive, è rientrato nel giro
economico interno, non è sparito nei paradisi fiscali e arrivavano più soldi
dai risparmi degli emigranti e dal turismo; oggi ne escono molti di più dal
lavoro degli extra-comunitari, da chi va in vacanza alle Maldive e dai molti
che investono all'estero (è l'evoluzione e la globalizzazione, ma per le
finanze statali non è un'opportunità).
Se io, Stato, ho 100 di debito pubblico, ma anche posseggo più di 100 in
società nazionalizzate, banche, proprietà immobiliari, servizi, ecc...,
com'era negli anni '80, in realtà il bilancio è positivo e sono ricco, come
la gente che ci vive e gli interessi che paga gli ritornano, essendo
detentori dei titoli del debito pubblico.
Quando, invece, privatizzo, svendendo anche i gioielli agli amici per un
piatto di lenticchie, allora, quelli che verranno dopo dovranno preoccuparsi
e saranno poveri.
Il prezzo che stiamo pagando e pagheremo in futuro riguarda soprattutto
errori della classe dirigente politica e imprenditoriale degli ultimi 15
anni (in misura minore, anche le diverse abitudini e consumi della gente)."
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:4c1aa467$0$18651$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> In realtà, negli anni '80 l'indebitamento pubblico era coperto dal
> risparmio interno delle famiglie. L'iperinflazione e le svalutazioni sono
> state utili, perchè non hanno inciso negativamente sulla redistribuzione
> della ricchezza; anzi, il lavoro dipendente ha costantemente migliorato le
> sue condizioni (fin troppo, abituandosi in fretta al superfluo e agli
> sprechi).
Una cosa curiosa su questi e altri dati.
Fanno sempre notizia le notizie lagnose e al negativo e non quelle al
positivo.
2 esempi per tutti.
Proprio per gli stipendi appena c'è un periodo in cui sono aumentati meno
dell'inflazione i giornali, i sindacati e il mondo tutto si lamente del
continuo impoverimento dei redditi fissi.
E' notizia di questi giorni invece che quest'anno...e in mediamente negli
ultimi 10 anni....gli stipendi sono saliti più dell'inflazione! Peccato che
questa notizia sia passata di striscio e di certo abbia creato ben pochi
dibattiti televisivi! Invece stiamo certi che tra un annotte se ci sarà un
trimestre con inflazione superiore agli stipendi succederà UN CASINO!
Un altro esempèio è quello tipicamente della benzina.....
E' sempre notizia il rincaro mentre non lo è mai il deprezzamento...alla
fine sembra che aumenti soltanto!
prestito fra privati
repo: Chiedo scusa in anticipo alla moderazione, in effetti il post ha poco a che
vedere con le banche, se non per il fatto che lo scopo sia quello di farne a
meno :-)))
La domanda è questa, se Tizio...
Banche
74
26-10-2008 22.07.52
Elenchi c/f e privati
padoa schiappa: Non ricordo se per il 2007 nell'elenco clienti vanno inseriti
anche i soggetti privati (solo codice fiscale).
Grazie.
Fisco e Tasse
2
14-03-2008 15.54.39
Prestiti tra privati
ciotto: Che ne dite?
http://snipurl.com/1xz9j
Quasi quasi ci provo...
Investire
2
22-01-2008 17.07.16
vendita fra privati
Stevi: L'argomento è trito e ritrito, ma qualcuno può fornire informazioni certe ?
Quando è possibile vendere fra privati senza partita IVA ? In tutti i
forum che trovi non si arriva a capo di nulla....
Fisco e Tasse
2
30-07-2007 06.35.24
Alitalia ai privati.
Rataplan_plan: Dopo che lo Stato ha fatto un gran....confusione, cede la
Ditta ai privati.
Cosi' se l'Alitalia fallisse sarebbe colpa dei privati e non
dello Stato ;-)
Io la vedo cosi', voi?
Preciso che la...