Sole24ore - ANALISI / Una crisi che ricorda il dopo Lehman,di WalterRiolfi
ANALISI / Una crisi che ricorda il dopo Lehman
di Walter Riolfi
21 maggio 2010
Prima o poi ci troveremo a dover chiudere le borse. E quel giorno sarà
la conseguenza di un'esplosione di panico, dice il responsabile del
reddito fisso di una grande banca. Probabilmente non esagera, perché la
situazione che stanno sperimentando i mercati finanziari ricorda molto
quella dell'autunno 2008 dopo il fallimento Lehman. C'entrano poco i
fondamentali dell'economia, per quanto vi siano analisti che
interpretano l'attuale crisi come il risultato di una falsa ripresa
economica. La cosa grave è che una bufera partita dai debiti governativi
e ingigantita dalle perplessità europeiste della Germania sia dilagata a
tutti i mercati del credito e a quelli azionari e si stia configurando
come una vera crisi di fiducia tra gli investitori, non diversamente da
quanto era avvenuto con i titoli subprime. A differenza del 2008, non ci
dovrebbero essere titoli "tossici" a complicare questa volta le cose, a
patto che non si vogliano considerare tali i bond governativi della
Grecia che quotano attorno a 70 centesimi: guarda caso il prezzo
indicativo di una eventuale ristrutturazione del debito ellenico.
Ormai non è più il caso di parlare di speculazione, perché a vendere non
è il presunto concerto di alcuni hedge fund. Vendono tutti: gli hedge
ovviamente per primi, le banche d'affari che sono piene di titoli nei
portafogli di proprietà, le banche commerciali che sono nella medesima
condizione, i fondi d'investimento e tutte le grandi istituzioni. Più
che vendere sarebbe corretto dire che stanno cercando di proteggersi,
poiché il ribasso parte soprattutto da chi vende (anche allo scoperto) i
future sulle varie attività finanziarie. Non si liquidano i titoli di
stato, ma si vendono i derivati sul benchmark; non ci si libera delle
azioni, ma si va al ribasso attraverso i future sugli indici. Lo stesso
modo di operare si riproduce sui mercati delle materie prime che sono
tutte in pesante caduta, persino l'oro che per parecchi mesi ha
rappresentato una sorta di rifugio.
Anche la presunta protezione rappresentata dal bund tedesco o dal
Treasury Usa è frutto di acquisti mediati attraverso i derivati. Non c'è
la corsa a mettere i soldi sui titoli di stato tedeschi, americani o
francesi, ma quella di comprare il future: con il risultato di forzare
le quotazioni dei titoli sottostanti e far crollare i rendimenti che
sono finiti ai minimi storici per i decennali tedeschi e francesi. Quasi
nessuno vende, per esempio, i BTp italiani i cui prezzi sono semmai
cresciuti da inizio anno, ma in un mercato diventato sostanzialmente
illiquido si cerca protezione comprando l'omologo titolo tedesco. Ecco
perché s'è allargata a dismisura la forbice dei rendimenti rispetto al
Bund. Gli effetti più devastanti li si vede come sempre sulle borse: non
perché la situazione macroeconomica suggerisca che le azioni siano care,
ma perché quello azionario rimane il mercato comunque più liquido.
Gli investitori più accorti fanno notare che così era successo anche nel
2008. Le prime tappe di una riduzione forzata della leva finanziaria
passano attraverso la ricerca di una protezione. E la leva finanziaria
oggi è forte come quella di due anni fa. Come allora, la liquidità che
si riesce a procurare finisce negli strumenti di breve periodo. E questo
spiega perché il titolo Schatz a due anni renda appena lo 0,45% quando
il tasso della Bce è all'1 per cento.
Re: Sole24ore - ANALISI / Una crisi che ricorda il dopo Lehman,di Walter Riolfi
"LoZioPuparo" <nomail@punto.it> ha scritto
> Gli investitori più accorti fanno notare che così era successo anche nel
> 2008. Le prime tappe di una riduzione forzata della leva finanziaria
> passano attraverso la ricerca di una protezione. E la leva finanziaria
> oggi è forte come quella di due anni fa. Come allora, la liquidità che si
> riesce a procurare finisce negli strumenti di breve periodo.
.... avrebbero dovuto cambiare le regole (così avevano detto, e avrebbero
fatto bene) ...
.... ma siccome non è cambiato un par di ciufoli, è più che evidente che lo
scenario è quello (se non peggio) del 2008 ...
Re: Sole24ore - ANALISI / Una crisi che ricorda il dopo Lehman,di WalterRiolfi
LoZioPuparo ha scritto:
> ANALISI / Una crisi che ricorda il dopo Lehman
> di Walter Riolfi
> 21 maggio 2010
> Prima o poi ci troveremo a dover chiudere le borse. E quel giorno sarà
> la conseguenza di un'esplosione di panico, dice il responsabile del
> reddito fisso di una grande banca. Probabilmente non esagera, perché la
> situazione che stanno sperimentando i mercati finanziari ricorda molto
> quella dell'autunno 2008 dopo il fallimento Lehman. C'entrano poco i
> fondamentali dell'economia, per quanto vi siano analisti che
> interpretano l'attuale crisi come il risultato di una falsa ripresa
> economica. La cosa grave è che una bufera partita dai debiti governativi
> e ingigantita dalle perplessità europeiste della Germania sia dilagata a
> tutti i mercati del credito e a quelli azionari e si stia configurando
> come una vera crisi di fiducia tra gli investitori, non diversamente da
> quanto era avvenuto con i titoli subprime. A differenza del 2008, non ci
> dovrebbero essere titoli "tossici" a complicare questa volta le cose, a
> patto che non si vogliano considerare tali i bond governativi della
> Grecia che quotano attorno a 70 centesimi: guarda caso il prezzo
> indicativo di una eventuale ristrutturazione del debito ellenico.
> Ormai non è più il caso di parlare di speculazione, perché a vendere non
> è il presunto concerto di alcuni hedge fund.
Vendono tutti: gli hedge
> ovviamente per primi, le banche d'affari che sono piene di titoli nei
> portafogli di proprietà, le banche commerciali che sono nella medesima
> condizione, i fondi d'investimento e tutte le grandi istituzioni.
Ma chi lo dice che gli hedge vendono?
Mi sembrava che banche USA e hedge comprasseero , semmai!
Se poi qualcuno riesce a farmi cambiare idea...
Sole24Ore: la grande crisi delle piccole imprese
C'è un GAP aperto a 0,22!!!!®: http://wpop14.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=m2tQS7ARp/evqp8hpnyJPU9Kigl%2Bmp9rn%2BdPdWAc8mVxtDjErYHiPcgFQnqdZjDE&Link=http%3A//www.kiwari.com/r190/r.asp%3FG%3D51182G0G0G958GA4G2G0G