"pop" <poppiti@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:4bed3930$0$18992$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> ...e quando era a 0,87 per noi era meglio...mo so cazzi x gli USA...
infatti! quando vale tanto rompino i maroni che le esportazioni non vanno;
quando vale poco rompono i maroni che vale poco e il petrolio si paga in
dollari...e checcazzzzz!
dal punto di vista del consumatore finale tutto sommato è meglio il
piattume.
x chi trada è sicuramente meglio il movimento
> infatti! quando vale tanto rompino i maroni che le esportazioni non vanno;
> quando vale poco rompono i maroni che vale poco e il petrolio si paga in
> dollari...e checcazzzzz!
"acme" <acme.99@2elet.ti> ha scritto nel messaggio
news:x2bHn.168971$9f6.251318@twister1.libero.it...
> "pop" ha scritto
>> ...e quando era a 0,87 per noi era meglio...mo so cazzi x gli USA...
>> Per me ha ragione l'orsoT. L'hanno tirata lunga per favorire le
> esportazioni
"marcinkus" <NOuorghSPAM@FANtiscaliCULO.it> ha scritto nel messaggio
news:hsjnnd$c28$1@nnrp-beta.newsland.it...
> "acme" <acme.99@2elet.ti> wrote in message
> news:x2bHn.168971$9f6.251318@twister1.libero.it...
>> Per me ha ragione l'orsoT. L'hanno tirata lunga per favorire le
>> esportazioni
> Andare a vedere quanto esportano gli US in % sul GDP no, eh?
.....invece di farci le domande....dacci le risposte!
Quanto esportano gli US in % sul GDP?
E qual è la valenza sul rapporto euro dollaro?
Storicamente tale rapporto (export/GDP) cosa ha significato sui corsi
valutari?
"l'orsotoro®" <orsoUNDERSCOREtoro@yahooDOT.it> wrote in message
news:4bed64ff$0$40285$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> ....invece di farci le domande....dacci le risposte!
> Quanto esportano gli US in % sul GDP?
Poco meno del 7%.
> E qual è la valenza sul rapporto euro dollaro?
La NON valenza, semmai.
Pensare che gli americani abbiano tenuto giù il dollaro per via dell'export
non è corretto, perchè il loro "export" principale è dato dalla loro
produzione estera, dai flussi dei brevetti, asset patrimoniali, etc... che
peraltro vanno a formare il GNP (che probabilmente sarà 3x-4x il GDP o
addirittura di più).
Il rapporto EUR/USD è molto più condizionato dai flussi finanziari, che
includono gli investimenti in asset US (di fatto, la bilancia commerciale
sempre negativa è altrettanto sempre coperta dai flussi finanziari in
entrata, in rapporto circa di 3/2) e il rimpatrio degli earnings delle
aziende (quando lo fanno, nessuno è mai riuscito a tirare fuori questi dati
con precisione, probabilmente è un dato che ha solo il governo, sempre che
lo abbia).
Il doppio deficit di cui i giornali europei hanno sempre blaterato
(argomento costantemente ignorato dai giornali ammeregani) è, IMHO, sempre
stata una colossale cavolata (da vendere al popolino per mettergli paura e
convincerlo a continuare a comprare debito pubblico?).
> Storicamente tale rapporto (export/GDP) cosa ha significato sui corsi
> valutari?
Per gli americani?
Nulla, non è un argomento di cui se ne freghino granché, si tratta di una
fisima squisitamente europea.
Il 14/05/2010 17:38, marcinkus ha scritto:
> "l'orsotoro®" <orsoUNDERSCOREtoro@yahooDOT.it> wrote in message
> news:4bed64ff$0$40285$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
>> ....invece di farci le domande....dacci le risposte!
>>> Quanto esportano gli US in % sul GDP?
> Poco meno del 7%.
>> E qual è la valenza sul rapporto euro dollaro?
> La NON valenza, semmai.
> Pensare che gli americani abbiano tenuto giù il dollaro per via
> dell'export non è corretto, perchè il loro "export" principale è dato
> dalla loro produzione estera, dai flussi dei brevetti, asset
> patrimoniali, etc... che peraltro vanno a formare il GNP (che
> probabilmente sarà 3x-4x il GDP o addirittura di più).
Perchè sparacchiare cifre a casaccio ?
Non è meglio documentarsi ?
Per la cronaca la differenza fra GNP e GDP USA nel 2009 è stata appena
dello 0.7% circa.
Sempre per la cronaca per gli USA nel 2009 l'export di beni e servizi
ammontava a circa l'11% del PIL e l'import al 13.6% del PIL.
E anche mettendo nel conto anche i vari flussi finanziari (che
evidentemente al ministero del commercio USA sono convinti di riuscire a
stimare con una certa precisione) le cose non migliorano affatto.
Il deficit delle partite correnti USA ammontava nel 2009 ad uno
spaventoso 2.9% del PIL che pure è il migliore risultato degli ultimi 8
anni.
E' questo enorme deficit che ha causato la svalutazione del dollaro, ed
è la sua riduzione che negli ultimi due anni ne ha giustificata la
rivalutazione.
> Il doppio deficit di cui i giornali europei hanno sempre blaterato
> (argomento costantemente ignorato dai giornali ammeregani) è, IMHO,
> sempre stata una colossale cavolata (da vendere al popolino per
> mettergli paura e convincerlo a continuare a comprare debito pubblico?).
Ognuno è libero di avere le opinioni che crede, ci mancherebbe, ma
sarebbe bene, che se le facesse usando la testa e conoscendo i fatti, IMHO.
"Neo" <Neo@The.Matrix> wrote in message
news:mzfHn.169127$9f6.253503@twister1.libero.it...
> Perchè sparacchiare cifre a casaccio ?
> Non è meglio documentarsi ?
Hai perfettamente ragione. Andavo a memoria.
> Per la cronaca la differenza fra GNP e GDP USA nel 2009 è stata appena
> dello 0.7% circa.
Eh, allora ho detto un cazzata io, c'è un altro parametro che somma altre
cose e che non è il GNP.
> Sempre per la cronaca per gli USA nel 2009 l'export di beni e servizi
> ammontava a circa l'11% del PIL e l'import al 13.6% del PIL.
Com'è che ho trovato 6,8% da un'altra parte? Metodologie di calcolo diverse?
L'import già mi suona meglio.
> E anche mettendo nel conto anche i vari flussi finanziari (che
> evidentemente al ministero del commercio USA sono convinti di riuscire a
> stimare con una certa precisione) le cose non migliorano affatto.
I flussi in entrata li conoscono giornalmente, questo è ok.
Quello che non si conosce con precisione è quanto sia rimpatrio di capitali
da units estere e quanto FDI + investimenti finanziari esteri.
> Il deficit delle partite correnti USA ammontava nel 2009 ad uno spaventoso
> 2.9% del PIL che pure è il migliore risultato degli ultimi 8 anni.
Non ho controllato il dato recentemente, ma di solito era un deficit di 40bn
e flussi in entrata attorno a 60bn.
> E' questo enorme deficit che ha causato la svalutazione del dollaro, ed è
> la sua riduzione che negli ultimi due anni ne ha giustificata la
> rivalutazione.
Su questo non ci siamo proprio, ma peggnente.
Altrimenti non si spiegherebbe affatto il momento attuale.
>> Il doppio deficit di cui i giornali europei hanno sempre blaterato
>> (argomento costantemente ignorato dai giornali ammeregani) è, IMHO,
>> sempre stata una colossale cavolata (da vendere al popolino per
>> mettergli paura e convincerlo a continuare a comprare debito pubblico?).
> Ognuno è libero di avere le opinioni che crede, ci mancherebbe, ma sarebbe
> bene, che se le facesse usando la testa e conoscendo i fatti, IMHO.
I fatti penso di conoscerli abbastanza bene, i deficit gemelli che - e mi
ripeto - gli americani non hanno MAI considerato un problema sono diventati
un mantra di discussione europea. Non ho mai capito il perchè.
>> Sempre per la cronaca per gli USA nel 2009 l'export di beni e servizi
>> ammontava a circa l'11% del PIL e l'import al 13.6% del PIL.
> Com'è che ho trovato 6,8% da un'altra parte? Metodologie di calcolo
> diverse? L'import già mi suona meglio.
Quelli che ho postato sono documenti ufficiali del governo USA.
Al di là delle possibili diverse metodologia di calcolo, non credo che
esistano fonti che basino i loro calcoli su dati altrettanto dettagliati
ed attendibili quanto quelli a disposizione del governo americano.
> I flussi in entrata li conoscono giornalmente, questo è ok.
> Quello che non si conosce con precisione è quanto sia rimpatrio di
> capitali da units estere e quanto FDI + investimenti finanziari esteri.
Nel secondo dei documenti che ti ho postato tutti i flussi a cui ti
riferisci sono elencati uno ad uno. Basta leggere.
>> Il deficit delle partite correnti USA ammontava nel 2009 ad uno
>> spaventoso 2.9% del PIL che pure è il migliore risultato degli ultimi
>> 8 anni.
> Non ho controllato il dato recentemente, ma di solito era un deficit di
> 40bn e flussi in entrata attorno a 60bn.
30-40 miliardi di dollari è, ultimamente, l'ordine di grandezza del
disavanzo mensile delle partite correnti (in certi periodi si viaggiava
allegramente sui 70).
Questo è un flusso netto. Cioè ogni mese gli USA contraggono
complessivamente 30-40 miliardi di dollari di nuovi debiti con l'estero.
E' un fatto, certificato dal governo americano in quei documenti.
>> E' questo enorme deficit che ha causato la svalutazione del dollaro,
>> ed è la sua riduzione che negli ultimi due anni ne ha giustificata la
>> rivalutazione.
> Su questo non ci siamo proprio, ma peggnente.
> Altrimenti non si spiegherebbe affatto il momento attuale.
>>> Il doppio deficit di cui i giornali europei hanno sempre blaterato
>>> (argomento costantemente ignorato dai giornali ammeregani) è, IMHO,
>>> sempre stata una colossale cavolata (da vendere al popolino per
>>> mettergli paura e convincerlo a continuare a comprare debito pubblico?).
>>> Ognuno è libero di avere le opinioni che crede, ci mancherebbe, ma
>> sarebbe bene, che se le facesse usando la testa e conoscendo i fatti,
>> IMHO.
> I fatti penso di conoscerli abbastanza bene, i deficit gemelli che - e
> mi ripeto - gli americani non hanno MAI considerato un problema sono
> diventati un mantra di discussione europea. Non ho mai capito il perchè.
Tu non lo hai capito, ma ti assicuro che quando l'euro è passato in
pochi anni da 0,85 a 1,6 dollari chi, in giro per il mondo, deteneva
titoli denominati in dollari lo ha capito bene, a proprie spese.
Lo capiscono gli americani che con le loro tasse devono ora anche
remunerare uno stock di debito pubblico in mano estera senza precedenti
per gli USA.
E poi non è vero che gli americani non considerino il loro deficit un
problema. Certo che avere due paesi come Cina e Giappone che continuano
da decenni ad accumulare titoli di credito denominati in dollari senza
nulla obbiettare rende quel problema meno ... problematico.
E qui viene il punto.
La politica (non solo economica) americana degli ultimi 25 anni è stata
quella di ostacolare l'ascesa dell'euro come moneta di riferimento globale.
Se il surplus commerciale di paesi come Cina, Giappone e paesi Opec
dovesse riversarsi sull'euro anziche sul dollaro per gli USA sarebbero
guai serissimi.
Il "momento attuale", come lo hai chiamato, si inquadra perfettamente in
questa strategia di lungo periodo.
Ti dirò. Nell'attacco speculativo in corso io vedo qualcosa di sfacciato
e anche un po' disperato.
Un'economia anglosassone ultradeficitaria e già indebitata fino alle
orecchie, anzichè lavorare sodo per risolvere i propri problemi, si sta
giocando le ultime fiches in una improbabile speculazione contro la
tenuta di una economia, sicuramente meno "dinamica", ma finanziariamente
ben più solida e indipendente e che ha i problemi che ha anche perchè
negli ultimi anni ha fatto il possibile e l'impossibile perchè il
dollaro non sprofondasse nell'abisso.
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto
[...]
> Un'economia anglosassone ultradeficitaria e già indebitata fino alle
> orecchie, anzichè lavorare sodo per risolvere i propri problemi, si sta
> giocando le ultime fiches in una improbabile speculazione contro la tenuta
> di una economia, sicuramente meno "dinamica", ma finanziariamente ben più
> solida e indipendente e che ha i problemi che ha anche perchè negli ultimi
> anni ha fatto il possibile e l'impossibile perchè il dollaro non
> sprofondasse nell'abisso.
Gli inglesi sono come quei giocatori di poker che stanno bluffando...se
l'avversario rilancia, loro devono rilanciare sperando che l'altro passi.
Poche parole ma i concetti sono espressi molto chiaramente,ora li ho capiti
anche io.
Grazie
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:mzfHn.169127$9f6.253503@twister1.libero.it...
> Il 14/05/2010 17:38, marcinkus ha scritto:
>>> "l'orsotoro®" <orsoUNDERSCOREtoro@yahooDOT.it> wrote in message
>> news:4bed64ff$0$40285$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
>>>> ....invece di farci le domande....dacci le risposte!
>>>>> Quanto esportano gli US in % sul GDP?
>>> Poco meno del 7%.
>>>> E qual è la valenza sul rapporto euro dollaro?
>>> La NON valenza, semmai.
>> Pensare che gli americani abbiano tenuto giù il dollaro per via
>> dell'export non è corretto, perchè il loro "export" principale è dato
>> dalla loro produzione estera, dai flussi dei brevetti, asset
>> patrimoniali, etc... che peraltro vanno a formare il GNP (che
>> probabilmente sarà 3x-4x il GDP o addirittura di più).
> Perchè sparacchiare cifre a casaccio ?
> Non è meglio documentarsi ?
> Per la cronaca la differenza fra GNP e GDP USA nel 2009 è stata appena
> dello 0.7% circa.
> http://www.bea.gov/national/nipaweb/...=2010&Freq=Qtr
> Sempre per la cronaca per gli USA nel 2009 l'export di beni e servizi
> ammontava a circa l'11% del PIL e l'import al 13.6% del PIL.
> E anche mettendo nel conto anche i vari flussi finanziari (che
> evidentemente al ministero del commercio USA sono convinti di riuscire a
> stimare con una certa precisione) le cose non migliorano affatto.
> Il deficit delle partite correnti USA ammontava nel 2009 ad uno spaventoso
> 2.9% del PIL che pure è il migliore risultato degli ultimi 8 anni.
> E' questo enorme deficit che ha causato la svalutazione del dollaro, ed è
> la sua riduzione che negli ultimi due anni ne ha giustificata la
> rivalutazione.
> http://www.bea.gov/newsreleases/inte...ewsrelease.htm
>> Il doppio deficit di cui i giornali europei hanno sempre blaterato
>> (argomento costantemente ignorato dai giornali ammeregani) è, IMHO,
>> sempre stata una colossale cavolata (da vendere al popolino per
>> mettergli paura e convincerlo a continuare a comprare debito pubblico?).
> Ognuno è libero di avere le opinioni che crede, ci mancherebbe, ma sarebbe
> bene, che se le facesse usando la testa e conoscendo i fatti, IMHO.
Il 15/05/2010 00:42, l'orsotoro® ha scritto:
> "Neo"<Neo@The.Matrix> ha scritto
> [...]
>> Un'economia anglosassone ultradeficitaria e già indebitata fino alle
>> orecchie, anzichè lavorare sodo per risolvere i propri problemi, si sta
>> giocando le ultime fiches in una improbabile speculazione contro la tenuta
>> di una economia, sicuramente meno "dinamica", ma finanziariamente ben più
>> solida e indipendente e che ha i problemi che ha anche perchè negli ultimi
>> anni ha fatto il possibile e l'impossibile perchè il dollaro non
>> sprofondasse nell'abisso.
> Gli inglesi sono come quei giocatori di poker che stanno bluffando...se
> l'avversario rilancia, loro devono rilanciare sperando che l'altro passi.
> Se vedono....perdono la partita.
Secondo me questa partita la perdono comunque, proprio perchè il bluff è
troppo sfacciato.
Ho solo paura che continuando ad alzare la posta finiscano per perderla
così male che poi a noi toccherà pure raccogliere i (loro) cocci.
ma vedi che casino che fanno ....
Dark Angel: sti cazzoni...
nell'ultima mezzora nn opero a meno che nn sono in trade precedente,
ma mi da l'impressione che vogliono partire al rialzo.
amen
Borsa
5
10-02-2010 00.11.00
accendere un muto ora con tutto questo casino??
minollo: un consiglio grazie, un mio amico vorrebbe acquistare una casa, circa
130.000 euro da ristrutturare, e gli serve un mutuo che dovrebbe
coprire anche spesee di ristrutturazione.
secondo voi in...
Investire
2
07-10-2008 18.12.05
Questo casino di fine settimana è stato causato.....
asferico: per lo più da quel cazzone di trichet che per far stare l'inflazione ad un
FALSO 3%, alzerà i tassi e con questo farà un tal casino che il casino
provocato da greenspan qualche anno fà, farà ridere