FERRARI IN ROSSO (BILANCIO) E MONTEZEMOLO DEVE LICENZIARE 270 DIPENDENTI
FERRARI IN ROSSO (BILANCIO) E MONTEZEMOLO DEVE LICENZIARE 270 DIPENDENTI -
UN PROBLEMA SERIO CHE PRIMA O POI FINIRÀ SUL TAVOLO DELLA CONTROLLANTE FIAT
DOVE IL "RAGAZZO DEI PARIOLI" DOVRÀ BUSSARE ALLA PORTA DI MARPIONNE PER
GARANTIRE UN FUTURO AL SUO GIOIELLO PREFERITO
Luchino di Montezemolo è alle prese con la grana della Ferrari, il gioiello
di cui è riuscito a conservare la presidenza e che con i soldi degli arabi
di Abu Dhabi vorrebbe mettere nel suo carniere personale.
Fino a tarda sera dentro la sede della Confindustria di Modena si è svolto
un durissimo braccio di ferro tra la presidenza della Confindustria locale,
guidata dal figlio del mitico fondatore della Casa automobilistica, e le
rappresentanze dei sindacati di Maranello. Il braccio di ferro è scattato
non solo per la cassa integrazione che comincerà lunedì dentro gli
stabilimenti, ma per quello che a detta dei sindacati è "un ricatto". Pare
infatti che sul tavolo sia apparso lo spettro di 270 esuberi, un piano di
drastica riduzione del personale che toccherà operai indiretti e diretti,
più un'ottantina di interinali.
Il ragionamento portato avanti da Pietro Ferrari, l'erede che dal 2008
ricopre la carica di presidente di Confindustria Modena, è stato questo: vi
riconosciamo i 1.600 euro lordi a saldo del premio di risultato promesso per
il 2009, ma in cambio se ne vanno a casa 270 lavoratori. Anche per il 55enne
Ferrari, sposato e padre di due figli, la missione imposta da Luchino non è
facile. In lui è vivo il ricordo del padre Enzo che dopo aver cercato
inutilmente lavoro presso la Fiat, cominciò a correre in automobile e nel
1933 fondò la Scuderia delle "rosse".
Oggi le redini della società sono nelle mani di Luchino e tra i consiglieri
di amministrazione si ritrova anche un rappresentante del Fondo arabo
Mubadala che scalpita dalla voglia di scalare l'azienda di Maranello. Quello
che si sta svolgendo in queste ore alla Confindustria di Modena è un
problema serio che prima o poi finirà sul tavolo della controllante Fiat
dove Montezemolone dovrà bussare alla porta di Sergio Marpionne per
garantire un futuro al suo gioiello preferito.
È un momento delicato ma il "ragazzo dei Parioli" è convinto di farcela e
ricorda la frase del mitico fondatore: "io sono uno che ha sognato di essere
Enzo Ferrari".
Re: FERRARI IN ROSSO (BILANCIO) E MONTEZEMOLO DEVE LICENZIARE 270 DIPENDENTI
questi stanno a guardare allo sbarco di qualche disperato
ma niente fanno o hanno da dire sullo sbarco in forze di capitali arabi
alla lenta ma costante e progressiva conquista delle nostre aziende.
Il 11 Mag 2010, 13:41, "mascheroni" <mastrix@reload.it> ha scritto:
> FERRARI IN ROSSO (BILANCIO) E MONTEZEMOLO DEVE LICENZIARE 270 DIPENDENTI -
> UN PROBLEMA SERIO CHE PRIMA O POI FINIR� SUL TAVOLO DELLA CONTROLLANTE
FIAT
> DOVE IL "RAGAZZO DEI PARIOLI" DOVR� BUSSARE ALLA PORTA DI MARPIONNE PER
> GARANTIRE UN FUTURO AL SUO GIOIELLO PREFERITO
> Luchino di Montezemolo � alle prese con la grana della Ferrari, il
gioiello
> di cui � riuscito a conservare la presidenza e che con i soldi degli
arabi
> di Abu Dhabi vorrebbe mettere nel suo carniere personale.
> Fino a tarda sera dentro la sede della Confindustria di Modena si �
svolto
> un durissimo braccio di ferro tra la presidenza della Confindustria
locale,
> guidata dal figlio del mitico fondatore della Casa automobilistica, e le
> rappresentanze dei sindacati di Maranello. Il braccio di ferro �
scattato
> non solo per la cassa integrazione che comincer� luned� dentro gli
> stabilimenti, ma per quello che a detta dei sindacati � "un ricatto".
Pare
> infatti che sul tavolo sia apparso lo spettro di 270 esuberi, un piano di
> drastica riduzione del personale che toccher� operai indiretti e
diretti,
> pi� un'ottantina di interinali.
> Il ragionamento portato avanti da Pietro Ferrari, l'erede che dal 2008
> ricopre la carica di presidente di Confindustria Modena, � stato questo:
vi
> riconosciamo i 1.600 euro lordi a saldo del premio di risultato promesso
per
> il 2009, ma in cambio se ne vanno a casa 270 lavoratori. Anche per il
55enne
> Ferrari, sposato e padre di due figli, la missione imposta da Luchino non
�
> facile. In lui � vivo il ricordo del padre Enzo che dopo aver cercato
> inutilmente lavoro presso la Fiat, cominci� a correre in automobile e
nel
> 1933 fond� la Scuderia delle "rosse".
> Oggi le redini della societ� sono nelle mani di Luchino e tra i
consiglieri
> di amministrazione si ritrova anche un rappresentante del Fondo arabo
> Mubadala che scalpita dalla voglia di scalare l'azienda di Maranello.
Quello
> che si sta svolgendo in queste ore alla Confindustria di Modena � un
> problema serio che prima o poi finir� sul tavolo della controllante Fiat
> dove Montezemolone dovr� bussare alla porta di Sergio Marpionne per
> garantire un futuro al suo gioiello preferito.
> � un momento delicato ma il "ragazzo dei Parioli" � convinto di
farcela e
> ricorda la frase del mitico fondatore: "io sono uno che ha sognato di
essere
> Enzo Ferrari".
> L'identico sogno di Luchino.
chiusura di cooperativa, il bilancio deve essere a zero?
sopmari: dovrei chiudere una società cooperativa, il bilancio però non è a zero in
quanto vanta un credito IVA verso l'erario e chissà quando riuscirà a
recuperarlo...
Posso comunque chiedere al notaio di...
Fisco e Tasse
3
22-10-2008 18.46.18
licenziare ma come?
Lauretta: Buongiorno a tutti!
Nucessito di licenziare da un organico 4 persone che ci lavorano da
tempo.La motivazione sta nel fatto che essendo questo gruppo di persone
ormai anziane e dovendosi rapportare...