MARKET TALK: Intesa; attacchi speculativi ingiustificati, conti in ordine
MILANO (MF-DJ)--"Gli attacchi speculativi nei confronti dell'Italia non
sono giustificati dai fondamentali", dice Paolo Mameli, economista di
Intesa Sanpaolo. I dati diffusi in mattinata dal Ministero del Tesoro
indicano infatti che l'Italia, per quanto riguarda il rapporto
deficit/Pil (previsto al 5% nel 2010), sara' la migliore tra i Paesi
dell'area euro. L'Italia si distanzia dai Pigs sulle previsioni di saldo
primario, leggermente negativo secondo le stime del governo, ma
credibile secondo le previsioni di Intesa al contrario di quanto avviene
per Spagna, Portogallo e Grecia. red/lca luca.casiraghi@mfdowjones.it
(END) Dow Jones Newswires May 06, 2010 11:38 ET (15:38 GMT)
***********************************
io credo che abbiano approfittato di oggi, ultimo giorno possibile per
fare questa speculazione, perché domani c'è il varo degli aiuti UE alla
Grecia e forse contemporaneamente verranno varate una serie di misure
che bloccheranno le speculazioni degli hedge che hanno sede
extra-comunitaria;
e non è escluso che la BCE, come accennato due giorni fa, compri parte
del debito di spagna, portogallo e irlanda, mettendo in sicurezza per un
po' tutti i paesi
Re: MARKET TALK: Intesa; attacchi speculativi ingiustificati, contiin ordine
LoZioPuparo wrote:
> MARKET TALK: Intesa; attacchi speculativi ingiustificati, conti in ordine
> MILANO (MF-DJ)--"Gli attacchi speculativi nei confronti dell'Italia non
> sono giustificati dai fondamentali", dice Paolo Mameli, economista di
> Intesa Sanpaolo. I dati diffusi in mattinata dal Ministero del Tesoro
> indicano infatti che l'Italia, per quanto riguarda il rapporto
> deficit/Pil (previsto al 5% nel 2010), sara' la migliore tra i Paesi
> dell'area euro. L'Italia si distanzia dai Pigs sulle previsioni di saldo
> primario, leggermente negativo secondo le stime del governo, ma
> credibile secondo le previsioni di Intesa al contrario di quanto avviene
> per Spagna, Portogallo e Grecia. red/lca luca.casiraghi@mfdowjones.it
Mi ricordano Kerself.
Invece di rispondere "prendiamo atto del giudizio negativo/avviso e ci
impegniamo a rimettere i conti a posto" ... il solito stupido piagnisteo
a negare il giudizio del mercato.
Ma se fossimo creditori di un debitore, saremo piu' tranquilli se ci
rispondesse che concorda con la nostra valutazione e promette di
rimettersi in sesto e se il debitore persiste a negare l'evidenza ?
> e non è escluso che la BCE, come accennato due giorni fa, compri parte
> del debito di spagna, portogallo e irlanda, mettendo in sicurezza per un
> po' tutti i paesi
Se la BCE acquista il debito di stati EU, l'Euro crolla. Punto.
Nuovamente, mettiamoci nei panni di un creditore, che di finanza
creativa ne' ha vista troppa dal 2000 in poi.
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Re: MARKET TALK: Intesa; attacchi speculativi ingiustificati, contiin ordine
Il 06/05/2010 18:37, Roberto Deboni ha scritto:
> Ma se fossimo creditori di un debitore, saremo piu' tranquilli se ci
> rispondesse che concorda con la nostra valutazione e promette di
> rimettersi in sesto e se il debitore persiste a negare l'evidenza ?
Non mi pare che ci siano in giro debitori che negano l'evidenza.
Anzi l'attacco speculativo è partito proprio quando un debitore (la
Grecia) ha ammesso che le cose non stavano come le aveva sempre raccontate.
>> e non è escluso che la BCE, come accennato due giorni fa, compri parte
>> del debito di spagna, portogallo e irlanda, mettendo in sicurezza per un
>> po' tutti i paesi
La BCE non "compra" un bel nulla, perchè non può (o almeno non in modo
significativo) e perchè non è necessario.
La BCE ha già detto che, come ha sempre fatto, continuerà ad accettare
tutti i titoli che rappresentano il debito degli stati della zona euro,
Grecia inclusa, come collaterale delle operazioni di rifinanziamento.
Quindi l'attuale situazione di "maretta" non comporta nessuna
restrizione della liquidità al sistema bancario europeo. E infatti in
questi giorni i tassi interbancari non hanno fatto una piega.
> Se la BCE acquista il debito di stati EU, l'Euro crolla.
A parte il fatto che credo che in Europa una discesa dell'euro farebbe
(e fa) più piacere che dispiacere, ritengo sia comunque un fatto temporaneo.
In questi giorni l'euro cala (e tutto sommato neanche tanto) perchè
puntuali come orologi in USA alle 11 ora nostra si svegliano e iniziano
a vendere a tutto spiano titoli europei (non tanto titoli del debito
pubblico, ma soprattutto azioni, titoli del settore bancario/finanziario
in particolare). Nei finali di seduta si concentrano le vendite in
maniera scomposta ottenendo il risultato prevedibile (e secondo me
voluto) di fare crollare i prezzi.
Non c'è nessuna notizia macroeconomica realmente nuova (che la Grecia
non fosse un paese particolarmente virtuoso lo si sapeva, il debito
pubblico spagnolo è molto più basso anche di quello tedesco, noi e il
Portogallo siamo purtroppo abituati a gestire stock di debito enormi)
che giustifichi ciò che sta accadendo.
E non c'è neppure una reale possibilità di default di qualche stato
europeo. Il debito pubblico dell'area euro è quasi tutto "interno" e
quasi tutto denominato in euro.
Quindi può essere gestito senza problemi (una volta che si è deciso a
livello politico che nessuno stato deve andare in default, alla peggio
gli euro si stampano, come fanno da anni oltreoceano coi dollari).
Per come la vedo io quello che stiamo vedendo è effettivamente un
attacco speculativo vecchio stile, di quelli che da oltreoceano si
facevano regolarmente prima dell'avvento dell'Euro e che è stato
favorito dal modo irresponsabile in cui la finanza pubblica greca è
stata gestitta dopo l'ingresso nell'euro.
Il termine che mi pare più pertinente è quello di "terrorismo
finanziario" (perchè oltre agli hedge, braccio armato delle grandi
banche anglosassoni, anche le agenzie di rating USA ci stanno mettendo
del loro).
In certi ambienti un'occasione del genere deve essere sembrata davvero
irresistibile. Ho però l'impressione che, se chi sta facendo tutto ciò
(le grandi banche anglo-americane, o ciò che ne è rimasto) ha in mente
"i bei tempi andati" (prima dell'euro) finirà con l'avere qualche grosso
dispiacere.
Re: MARKET TALK: Intesa; attacchi speculativi ingiustificati, contiin ordine
Il 06/05/2010 20:20, Francesco L.C. ha scritto:
> "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
> newsCDEn.55292$Ua.4342@twister2.libero.it...
>> Il 06/05/2010 18:37, Roberto Deboni ha scritto:
> Bentornato. )
Grazie.
Ogni tanto (di rado), leggicchio ancora qualche post su i.e.b., ma visto
il poco tempo disponibile e il clima generale del gruppo non ho molta
voglia di postare.
Oggi, vista la giornataccia, ho voluto scrivere qualche parola "di
conforto e di speranza" che potesse essere d'aiuto ai più mazzolati.
Re: MARKET TALK: Intesa; attacchi speculativi ingiustificati, conti in ordine
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
newsCDEn.55292$Ua.4342@twister2.libero.it...
> Il 06/05/2010 18:37, Roberto Deboni ha scritto:
mi associo a Francesco
Re: MARKET TALK: Intesa; attacchi speculativi ingiustificati, contiin ordine
On 6 Mag, 20:10, Neo <N...@The.Matrix> wrote:
> Il 06/05/2010 18:37, Roberto Deboni ha scritto:
> > Ma se fossimo creditori di un debitore, saremo piu' tranquilli se ci
> > rispondesse che concorda con la nostra valutazione e promette di
> > rimettersi in sesto e se il debitore persiste a negare l'evidenza ?
> Non mi pare che ci siano in giro debitori che negano l'evidenza.
> Anzi l'attacco speculativo è partito proprio quando un debitore (la
> Grecia) ha ammesso che le cose non stavano come le aveva sempre raccontate.
> >> e non è escluso che la BCE, come accennato due giorni fa, compri parte
> >> del debito di spagna, portogallo e irlanda, mettendo in sicurezza per un
> >> po' tutti i paesi
> La BCE non "compra" un bel nulla, perchè non può (o almeno non in modo
> significativo) e perchè non è necessario.
> La BCE ha già detto che, come ha sempre fatto, continuerà ad accettare
> tutti i titoli che rappresentano il debito degli stati della zona euro,
> Grecia inclusa, come collaterale delle operazioni di rifinanziamento.
> Quindi l'attuale situazione di "maretta" non comporta nessuna
> restrizione della liquidità al sistema bancario europeo. E infatti in
> questi giorni i tassi interbancari non hanno fatto una piega.
> > Se la BCE acquista il debito di stati EU, l'Euro crolla.
> A parte il fatto che credo che in Europa una discesa dell'euro farebbe
> (e fa) più piacere che dispiacere, ritengo sia comunque un fatto temporaneo.
> In questi giorni l'euro cala (e tutto sommato neanche tanto) perchè
> puntuali come orologi in USA alle 11 ora nostra si svegliano e iniziano
> a vendere a tutto spiano titoli europei (non tanto titoli del debito
> pubblico, ma soprattutto azioni, titoli del settore bancario/finanziario
> in particolare). Nei finali di seduta si concentrano le vendite in
> maniera scomposta ottenendo il risultato prevedibile (e secondo me
> voluto) di fare crollare i prezzi.
> Non c'è nessuna notizia macroeconomica realmente nuova (che la Grecia
> non fosse un paese particolarmente virtuoso lo si sapeva, il debito
> pubblico spagnolo è molto più basso anche di quello tedesco, noi e il
> Portogallo siamo purtroppo abituati a gestire stock di debito enormi)
> che giustifichi ciò che sta accadendo.
> E non c'è neppure una reale possibilità di default di qualche stato
> europeo. Il debito pubblico dell'area euro è quasi tutto "interno" e
> quasi tutto denominato in euro.
> Quindi può essere gestito senza problemi (una volta che si è deciso a
> livello politico che nessuno stato deve andare in default, alla peggio
> gli euro si stampano, come fanno da anni oltreoceano coi dollari).
> Per come la vedo io quello che stiamo vedendo è effettivamente un
> attacco speculativo vecchio stile, di quelli che da oltreoceano si
> facevano regolarmente prima dell'avvento dell'Euro e che è stato
> favorito dal modo irresponsabile in cui la finanza pubblica greca è
> stata gestitta dopo l'ingresso nell'euro.
> Il termine che mi pare più pertinente è quello di "terrorismo
> finanziario" (perchè oltre agli hedge, braccio armato delle grandi
> banche anglosassoni, anche le agenzie di rating USA ci stanno mettendo
> del loro).
> In certi ambienti un'occasione del genere deve essere sembrata davvero
> irresistibile. Ho però l'impressione che, se chi sta facendo tutto ciò
> (le grandi banche anglo-americane, o ciò che ne è rimasto) ha in mente
> "i bei tempi andati" (prima dell'euro) finirà con l'avere qualche grosso
> dispiacere.
Ciao Neo, ti ho letto con piacere e attenzione.
Rovettese
MARKET TALK: Dada, sale in attesa dei conti 2* trim.
BartSignal®: MILANO (MF-DJ)--Mattinata in evidenza per Dada (+0,94% a 14,18 euro), che,
secondo quanto riferito da un analista di una sim milanese, beneficia delle
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