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  #1  
Vecchio 13-04-2010, 23.52.09
LoZioPuparo
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Predefinito La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle

Borsa QuotazioniFinanza OperativaEconomiaRisparmioDerivati e

BradleyCRISI 1929

La grande truffa delle banche USA
Repo 105 e non solo. Il sistema finanziario americano è impostato in un
modo assolutamente truffaldino e folle. E le trimestrali in uscita non
devono illudere il risparmiatore.
13 aprile 2010, ore 14:4024 Commenti »


Siamo tornati nella cosiddetta “stagione delle trimestraliâ€. Dopo Alcoa,
sempre eccellente ed importante precursore delle trimestrali, prima
societÃ* a dire come è andato il trimestre precedente, oggi sarÃ* la volta
dell’altro big player, vero e proprio benchmark del settore dei
semiconduttori, ovvero Intel, e poi arriverÃ* la prima della grandi
banche Usa: JP Morgan Chase, nella giornata di mercoledì, e venerdì
potrebbe essere giornata clou con i dati di due banche non propri in
formissima e comunque meno positive dal punto di vista qualitativo nella
ristrutturazione, ovvero Citigroup e Bank of America.





Inutile dirlo, si attendono profitti alle stelle. Le borse ed i mercati
sono andati esattamente come i big player (ricordate “la mano
invisibileâ€?) li hanno pilotati, tranquillamente, con bassa volatilitÃ*,
senza grosse oscillazioni. Persino il rischio default Grecia è diventato
quasi come ininfluente. Insomma, un mercato che è una manna per sistemi
informatici di trading super veloce che regalano milioni di dollari di
utili alle grandi banche USA (mi riferisco ovviamente a dark pool e high
frequency trading).
Ma, permettetemi, credo sia giunta l’ora che la gente sappia veramente
cosa sta succedendo nel sistema finanziario americano. Questa è una
tuffa che non può essere permessa ed accettata.



Banche USA: bilanci palesemente truccati



La prima considerazione da fare è sulla bontÃ* dei bilanci presentati.
Si, sto parlando di bilanci falsi. Perché alla presentazione delle
trimestrali le banche USA troveremo bilanci falsi. “Facciamoli arrestare
tutti!†direte voi. Certo, non sarebbe una brutta idea. Peccato però che
sia una prassi assolutamente legale, il che rende ancora più amara la
pillola che ci tocca ingoiare. E’ così in quanto la SEC, organo di
controllo (praticamente la CONSOB americana) permette questo tipo di
operativitÃ*. Ripeto, sistema bancario made in USA perché tale prassi non
è assolutamente ammessa in territorio europeo ( o per lo meno non è
possibile farlo così, alla luce del sole).

In cosa consiste questo trucco contabile?


Praticamente si fa uso copioso della leva finanziaria (e in queste
condizioni di mercato di “calma apparente†raggiunge livelli
impressionanti) ben oltre il logico, accollandosi rischi enormi, solo
per poter generare il maggior volume di utili.
Poi però, quando è l’ora di presentarsi al mercato con la trimestrale,
occorre tirarsi a lucido. E allora bisogna fare bella figura, mettersi
l’abito della festa e…diminuire fortemente la leva finanziaria che fino
a qualche ora prima era a livelli siderali, tramite una serie di
alchimie contabili e non solo. E così facendo, il sistema bancario
presenta al mercato, una leva finanziaria media molto più bassa,
nascondendo (stime del WSJ) circa il 42% dei debiti verso il sistema,
nascondendo in modo fraudolento la vera operativitÃ* e la reale
esposizione al rischio. La conseguenza è ovvia. L’azionista vede, nella
presentazione dei dati, una banca sana, con basso utilizzo della leva,
ma molto redditizia.

Ma che bello! Ma che bravi! Tanti utili con poco rischio! Peccato però
che, si sa, gli utili ormai le banche USA li fanno solo con la finanza
straordinaria e non con la gestione ordinaria (non dimenticatelo mai, le
banche americane,e non solo quelle, sono ormai dei giganteschi hedge
fund). L’attivitÃ* tradizionale (incassare i depositi dai risparmiatori
ed impegnare il denaro nel finanziare le imprese) non rende più: gli
speads sono troppo stretti e i rischi proporzionalmente troppo alti.



E la Federal Reserve? E’ al corrente!


Questa bellissima bischerata che permette alle banche USA di prendere
per i fondelli il mercato, facendogli vedere una realtÃ* assolutamente
fasulla con la falsificazione del bilancio, si chiama Repo 105.

Ma la cosa che fa più rabbia, come dicevo, è che questa “falla†del
sistema è del tutto legale. Anzi, nell’articolo che vi ho segnalato del
WSJ prima citato, si fa riferimento ad un’altra fonte che non è solo
autorevole, è ufficiale: la Federal Reserve.
Ma c’è di più: la Repo 105 non è stato ideato oggi. E’ una pratica che è
in piedi dal 2001. E quindi sono DIECI ANNI che ci prendono per i
fondelli. E tanto per la cronaca, la nostra vecchia conoscenza Lehman
Brothers faceva ampio uso della Repo 105. E con lei anche Bear Stern e,
udite udite, l’amico Madoff. Solo che poi, per Lehman Brother .. il
meccanismo si è inceppato…forse anche per motivi politici. E per le
altre sono arrivati un salvataggio in extremis e un default storico.



Grafico Bank Index con DMA®


Le banche rispondono: sì è vero, ma non così tanto


Questo articolo del WSJ ha creato un vero e proprio terremoto nel
settore bancario a stelle e striscie. Sono piovuti commenti e, notate
bene, non smentite, ma solo “alleggerimentiâ€.

“Ma no, la diminuzione non è così esagerata†(GS) “WSJ ha dato dati un
po’ troppo generosi†(JPM) “I nostri sforzi per migliorare la nostra
situazione sono comunque visibili†(BofA)

Incredibile, sembra di essere in una barzelletta. Non ammettono la
percentuale ma ammetto di farne copiosamente uso, anche perché è
assolutamente (ripeto) legale. E a farne uso, prendendo come riferimetno
i dati ufficiali, sono ben 18 grandi banche USA. Fatevi due conti e
capirete quanto marcio, quanta leva, quanto debito e quanto fumo ci sia
sui mercati finanziari.



E in tutto questo, aumenta lo scandalo derivati


Ma mentre che ci siamo, colgo l’occasione anche per aggiornarvi di un
altro importante dato.
Recentemente è stato dichiarato da agenzie governative che controllano
l’utilizzo della Tarp, che la situazione sta letteralmente collassando.
Il motivo?
I 700 miliardi impiegati per salvare il sistema finanziario americano
vengono ora utilizzati dalle banche nuovamente per speculare con
derivati ed affini. Il tutto dopo la vicenda default Lehman Brothers che
poteva e doveva insegnare qualcosa ma che, invece, ha solo tolto dal
mercato un player e bruciato un bel po’ di soldini ai risparmiatori.
Infatti i dati ottenibili dal sito della FDIC, alias Federal Deposit
insurance corporation fanno semplicemente rabbrividire.
Siete pronti?

Bank of America: valore dei contratti derivati presenti nel 2001 era
pari al 1500% degli asset della banca stessa. Nel 2008 la percentuale…
sarÃ* diminuita? Ebbene no: 2111%! E nel 2009? Tenetevi forte: 2221% a
giugno. E come Bank Of America, che qui ho usato come esempio, anche le
altre non sono da meno: Citigroup, Jp Morgan Chase (che nel 2001 era
arrivata anche al 4000%), Morgan Stanley e ovviamente Goldman Sachs
hanno avuto ed oggi hanno un’esposizione sui derivati ancora
impressionante. Guardate questo schema postato tra i commenti dal
Folletto (che ringrazio) e guardate come è messa Goldman Sachs…



Il PIL si riprende? Grazie alle banche!


L’ennesima conferma ce l’abbiamo da questo grafico. Trovato tre linee:

1) in giallo i profitti del sistema finanza USA
2) in verde i profitti del settore NON finanziario
3) in rosso il PIL nominale

Come potete vedere agilmente, il contributo alla crescita del PIL della
finanza “straordinariaâ€, speculativa e creativa è determinante.
E questa sarebbe la famosa e pluridecorata crescita economica a “V�



Conclusioni


Questo lungo articolo, che spero non vi abbia annoiato troppo, è stato
scritto fondamentalmente per fare capire una volta per tutte che:

1) il sistema finanziario americano non è assolutamente uscito dal
vortice della leva finanziaria e dei derivati
2) I fallimenti di Lehman Brothers e i bailout di tante istituzioni
finanziarie USA non hanno insegnato nulla
3) Le banche USA non sono più banche, non dimenticatelo mai
4) Siamo seduti su una mina pazzesca, potenzialmente ingestibile a causa
dei volumi folli che genererebbe l’effetto domino
5) I bilanci che ci presentano sono farlocchi
6) Per mantenere in piedi questo meccanismo è necessaria un’attenta ed
evidente azione di “guida†del mercato da parte delle stesse istituzioni
finanziarie che, tramite i più disparati mezzi, di cui buona parte
tecnologici, riescono a far andare le cose nella direzione più consona
7) Il meccanismo generato può funzionare ancora per molto tempo,
generando una bolla che definire “madre di tutte le bolle†sarebbe
quantomai limitativo
8 ) E in tutto questo il Governo USA è consenziente

Vado a comprarmi una zappa. Mi preparo per la mia prossima occupazione.
Come diceva tanti anni fa Marc Faber ad una cena dove io ero presente:

“ verrÃ* il giorno dove la cosa migliore da fare sarÃ* comprarsi un pezzo
di terra , una zappa ed una mucca. Almeno in questo modo si cercherÃ* di
garantire la sussistenzaâ€.

Certo, soluzione molto estrema e provocatoria. Ma se avete letto questo
post, un po’ di tristezza e di preoccupazione per il futuro forse vi
sarÃ* venuta. E, non dimentichiamolo mai, non è mia intenzioen fare
terrorismo psicologico, ma semplicemente dire come stanno realmente le
cose, visto che di balle al mondo ce ne fanno giÃ* digerire troppe..

STAY TUNED
Alt 13-04-2010, 23.52.09
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 14-04-2010, 07.37.16
Pointbreak
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle



"LoZioPuparo" <nomail@punto.it> ha scritto nel messaggio
news:dI5xn.157406$9f6.210510@twister1.libero.it...
> Borsa QuotazioniFinanza OperativaEconomiaRisparmioDerivati e


Bisogna indicare la fonte e l'autore, almeno possiamo consultarci con il suo
psichiatra :-)


  #3  
Vecchio 14-04-2010, 08.30.33
Francesco L.C.
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle



"Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i> ha scritto nel messaggio
news:4bc554db$0$1104$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> "LoZioPuparo" <nomail@punto.it> ha scritto nel messaggio
> news:dI5xn.157406$9f6.210510@twister1.libero.it...
>> Borsa QuotazioniFinanza OperativaEconomiaRisparmioDerivati e

> Bisogna indicare la fonte e l'autore, almeno possiamo consultarci con il
> suo psichiatra :-)



http://intermarketandmore.investireo...usa-10989.html



  #4  
Vecchio 14-04-2010, 08.57.20
Il Russo
Guest
 
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle


"LoZioPuparo" <nomail@punto.it> ha scritto nel messaggio
news:dI5xn.157406$9f6.210510@twister1.libero.it...
> Borsa QuotazioniFinanza OperativaEconomiaRisparmioDerivati e
> BradleyCRISI 1929
> La grande truffa delle banche USA
> Repo 105 e non solo. Il sistema finanziario americano è impostato in un
> modo assolutamente truffaldino e folle. E le trimestrali in uscita non
> devono illudere il risparmiatore.
> 13 aprile 2010, ore 14:4024 Commenti »
> Siamo tornati nella cosiddetta "stagione delle trimestrali". Dopo Alcoa,
> sempre eccellente ed importante precursore delle trimestrali, prima
> società a dire come è andato il trimestre precedente, oggi sarà la volta
> dell'altro big player, vero e proprio benchmark del settore dei
> semiconduttori, ovvero Intel, e poi arriverà la prima della grandi banche
> Usa: JP Morgan Chase, nella giornata di mercoledì, e venerdì potrebbe
> essere giornata clou con i dati di due banche non propri in formissima e
> comunque meno positive dal punto di vista qualitativo nella
> ristrutturazione, ovvero Citigroup e Bank of America.
> Inutile dirlo, si attendono profitti alle stelle. Le borse ed i mercati
> sono andati esattamente come i big player (ricordate "la mano invisibile"?)
> li hanno pilotati, tranquillamente, con bassa volatilità, senza grosse
> oscillazioni. Persino il rischio default Grecia è diventato quasi come
> ininfluente. Insomma, un mercato che è una manna per sistemi informatici
> di trading super veloce che regalano milioni di dollari di utili alle
> grandi banche USA (mi riferisco ovviamente a dark pool e high frequency
> trading).
> Ma, permettetemi, credo sia giunta l'ora che la gente sappia veramente
> cosa sta succedendo nel sistema finanziario americano. Questa è una tuffa
> che non può essere permessa ed accettata.
> Banche USA: bilanci palesemente truccati
> La prima considerazione da fare è sulla bontà dei bilanci presentati. Si,
> sto parlando di bilanci falsi. Perché alla presentazione delle trimestrali
> le banche USA troveremo bilanci falsi. "Facciamoli arrestare tutti!"
> direte voi. Certo, non sarebbe una brutta idea. Peccato però che sia una
> prassi assolutamente legale, il che rende ancora più amara la pillola che
> ci tocca ingoiare. E' così in quanto la SEC, organo di controllo
> (praticamente la CONSOB americana) permette questo tipo di operatività.
> Ripeto, sistema bancario made in USA perché tale prassi non è
> assolutamente ammessa in territorio europeo ( o per lo meno non è
> possibile farlo così, alla luce del sole).
> In cosa consiste questo trucco contabile?
> Praticamente si fa uso copioso della leva finanziaria (e in queste
> condizioni di mercato di "calma apparente" raggiunge livelli
> impressionanti) ben oltre il logico, accollandosi rischi enormi, solo per
> poter generare il maggior volume di utili.
> Poi però, quando è l'ora di presentarsi al mercato con la trimestrale,
> occorre tirarsi a lucido. E allora bisogna fare bella figura, mettersi l'abito
> della festa e.diminuire fortemente la leva finanziaria che fino a qualche
> ora prima era a livelli siderali, tramite una serie di alchimie contabili
> e non solo. E così facendo, il sistema bancario presenta al mercato, una
> leva finanziaria media molto più bassa, nascondendo (stime del WSJ) circa
> il 42% dei debiti verso il sistema, nascondendo in modo fraudolento la
> vera operatività e la reale esposizione al rischio. La conseguenza è
> ovvia. L'azionista vede, nella presentazione dei dati, una banca sana, con
> basso utilizzo della leva, ma molto redditizia.
> Ma che bello! Ma che bravi! Tanti utili con poco rischio! Peccato però
> che, si sa, gli utili ormai le banche USA li fanno solo con la finanza
> straordinaria e non con la gestione ordinaria (non dimenticatelo mai, le
> banche americane,e non solo quelle, sono ormai dei giganteschi hedge
> fund). L'attività tradizionale (incassare i depositi dai risparmiatori ed
> impegnare il denaro nel finanziare le imprese) non rende più: gli speads
> sono troppo stretti e i rischi proporzionalmente troppo alti.
> E la Federal Reserve? E' al corrente!
> Questa bellissima bischerata che permette alle banche USA di prendere per
> i fondelli il mercato, facendogli vedere una realtà assolutamente fasulla
> con la falsificazione del bilancio, si chiama Repo 105.
> Ma la cosa che fa più rabbia, come dicevo, è che questa "falla" del
> sistema è del tutto legale. Anzi, nell'articolo che vi ho segnalato del
> WSJ prima citato, si fa riferimento ad un'altra fonte che non è solo
> autorevole, è ufficiale: la Federal Reserve.
> Ma c'è di più: la Repo 105 non è stato ideato oggi. E' una pratica che è
> in piedi dal 2001. E quindi sono DIECI ANNI che ci prendono per i
> fondelli. E tanto per la cronaca, la nostra vecchia conoscenza Lehman
> Brothers faceva ampio uso della Repo 105. E con lei anche Bear Stern e,
> udite udite, l'amico Madoff. Solo che poi, per Lehman Brother .. il
> meccanismo si è inceppato.forse anche per motivi politici. E per le altre
> sono arrivati un salvataggio in extremis e un default storico.
> Grafico Bank Index con DMA®
> Le banche rispondono: sì è vero, ma non così tanto
> Questo articolo del WSJ ha creato un vero e proprio terremoto nel settore
> bancario a stelle e striscie. Sono piovuti commenti e, notate bene, non
> smentite, ma solo "alleggerimenti".
> "Ma no, la diminuzione non è così esagerata" (GS) "WSJ ha dato dati un po'
> troppo generosi" (JPM) "I nostri sforzi per migliorare la nostra
> situazione sono comunque visibili" (BofA)
> Incredibile, sembra di essere in una barzelletta. Non ammettono la
> percentuale ma ammetto di farne copiosamente uso, anche perché è
> assolutamente (ripeto) legale. E a farne uso, prendendo come riferimetno i
> dati ufficiali, sono ben 18 grandi banche USA. Fatevi due conti e capirete
> quanto marcio, quanta leva, quanto debito e quanto fumo ci sia sui mercati
> finanziari.
> E in tutto questo, aumenta lo scandalo derivati
> Ma mentre che ci siamo, colgo l'occasione anche per aggiornarvi di un
> altro importante dato.
> Recentemente è stato dichiarato da agenzie governative che controllano l'utilizzo
> della Tarp, che la situazione sta letteralmente collassando. Il motivo?
> I 700 miliardi impiegati per salvare il sistema finanziario americano
> vengono ora utilizzati dalle banche nuovamente per speculare con derivati
> ed affini. Il tutto dopo la vicenda default Lehman Brothers che poteva e
> doveva insegnare qualcosa ma che, invece, ha solo tolto dal mercato un
> player e bruciato un bel po' di soldini ai risparmiatori.
> Infatti i dati ottenibili dal sito della FDIC, alias Federal Deposit
> insurance corporation fanno semplicemente rabbrividire.
> Siete pronti?
> Bank of America: valore dei contratti derivati presenti nel 2001 era pari
> al 1500% degli asset della banca stessa. Nel 2008 la percentuale. sarà
> diminuita? Ebbene no: 2111%! E nel 2009? Tenetevi forte: 2221% a giugno. E
> come Bank Of America, che qui ho usato come esempio, anche le altre non
> sono da meno: Citigroup, Jp Morgan Chase (che nel 2001 era arrivata anche
> al 4000%), Morgan Stanley e ovviamente Goldman Sachs hanno avuto ed oggi
> hanno un'esposizione sui derivati ancora impressionante. Guardate questo
> schema postato tra i commenti dal Folletto (che ringrazio) e guardate come
> è messa Goldman Sachs.
> Il PIL si riprende? Grazie alle banche!
> L'ennesima conferma ce l'abbiamo da questo grafico. Trovato tre linee:
> 1) in giallo i profitti del sistema finanza USA
> 2) in verde i profitti del settore NON finanziario
> 3) in rosso il PIL nominale
> Come potete vedere agilmente, il contributo alla crescita del PIL della
> finanza "straordinaria", speculativa e creativa è determinante.
> E questa sarebbe la famosa e pluridecorata crescita economica a "V"?
> Conclusioni
> Questo lungo articolo, che spero non vi abbia annoiato troppo, è stato
> scritto fondamentalmente per fare capire una volta per tutte che:
> 1) il sistema finanziario americano non è assolutamente uscito dal vortice
> della leva finanziaria e dei derivati
> 2) I fallimenti di Lehman Brothers e i bailout di tante istituzioni
> finanziarie USA non hanno insegnato nulla
> 3) Le banche USA non sono più banche, non dimenticatelo mai
> 4) Siamo seduti su una mina pazzesca, potenzialmente ingestibile a causa
> dei volumi folli che genererebbe l'effetto domino
> 5) I bilanci che ci presentano sono farlocchi
> 6) Per mantenere in piedi questo meccanismo è necessaria un'attenta ed
> evidente azione di "guida" del mercato da parte delle stesse istituzioni
> finanziarie che, tramite i più disparati mezzi, di cui buona parte
> tecnologici, riescono a far andare le cose nella direzione più consona
> 7) Il meccanismo generato può funzionare ancora per molto tempo, generando
> una bolla che definire "madre di tutte le bolle" sarebbe quantomai
> limitativo
> 8 ) E in tutto questo il Governo USA è consenziente
> Vado a comprarmi una zappa. Mi preparo per la mia prossima occupazione.
> Come diceva tanti anni fa Marc Faber ad una cena dove io ero presente:
> " verrà il giorno dove la cosa migliore da fare sarà comprarsi un pezzo di
> terra , una zappa ed una mucca. Almeno in questo modo si cercherà di
> garantire la sussistenza".


.... tutti da me dovrete passare ...

hihihihihihihihi



  #5  
Vecchio 14-04-2010, 08.57.58
Il Russo
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle


"Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i> ha scritto nel messaggio
news:4bc554db$0$1104$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> "LoZioPuparo" <nomail@punto.it> ha scritto nel messaggio
> news:dI5xn.157406$9f6.210510@twister1.libero.it...
>> Borsa QuotazioniFinanza OperativaEconomiaRisparmioDerivati e

> Bisogna indicare la fonte e l'autore, almeno possiamo consultarci con il
> suo psichiatra :-)


.... se se ...


  #6  
Vecchio 14-04-2010, 09.20.42
Xymôx
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle


"Il Russo" <il_russo@VIAQUESTOlibero.it> ha scritto

> ... tutti da me dovrete passare ...
> hihihihihihihihi


una letta qui ti farebbe bene :-)
http://usenet.marco5x.net/quoting.php


  #7  
Vecchio 14-04-2010, 09.22.17
il figlio illegittimo di Soros
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle


"Il Russo"

> ... se se ...



MARIOOOOOOO ma è vera la storiella che gira ??

T'ha ciamà EL BOSSI ?


  #8  
Vecchio 14-04-2010, 09.35.03
Il Russo
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"Xymôx" <marcosanti@togliQUESTOpeople.it> ha scritto nel messaggio
news:82l8p8FsrkU1@mid.individual.net...
> "Il Russo" <il_russo@VIAQUESTOlibero.it> ha scritto
>> ... tutti da me dovrete passare ...
>>> hihihihihihihihi

> una letta qui ti farebbe bene :-)
> http://usenet.marco5x.net/quoting.php


.... preferisco questa ...
http://www.youtube.com/watch?v=kCscWlOiXd0


  #9  
Vecchio 14-04-2010, 09.35.59
Il Russo
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle


"il figlio illegittimo di Soros" <aSoreta@tribunaledeiminori.com> ha scritto
nel messaggio news:I2exn.157797$813.155744@tornado.fastwebnet.it ...
> "Il Russo"
>> ... se se ...

> MARIOOOOOOO ma è vera la storiella che gira ??
> T'ha ciamà EL BOSSI ?


.... ma se mi han costretto ad emigrare ...

.... ora mi tocca mangiare ostriche tutti i giorni ...

hihihihihihihihihi


  #10  
Vecchio 14-04-2010, 09.41.59
il figlio illegittimo di Soros
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle


"Il Russo"
> ... ma se mi han costretto ad emigrare ...
> ... ora mi tocca mangiare ostriche tutti i giorni ...
> hihihihihihihihihi



vabbè tanto tra voi ed i transalpini......la differenza è poca...ma occhio a
LE PEN....inteso come politico....

Cosa avevi capito :-)))



  #11  
Vecchio 14-04-2010, 09.51.45
Xymôx
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle


"Il Russo" <il_russo@VIAQUESTOlibero.it> ha scritto

> ... preferisco questa ...
> http://www.youtube.com/watch?v=kCscWlOiXd0


:-DDD


  #12  
Vecchio 14-04-2010, 12.05.32
aquarius
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle

Io lo sto dicendo da un annetto........:
il problema e' che come noi cerca di fare spiccioli in borsa deve capire il
trend in atto a dispetto di tutte le indicazioni micro e macro ecnomiche!
Quindi poco importa se tutto e' falso se i "baroni" continuano a "pompare la
cavallina".
Il fatto certo e' che prima o poi (intendendo per poi non piu' di 12-15 mesi
ancora) questa giganteca e pazzesca catena di sant'antonio (in cui le new
entry sono rappresentate dai fondi che le banche centrali continuano a
pompare a nostre spese)saltera' e spazzolera' copiosamente tutti quelli con
posizioni long (e non pensiate che gli stop loss siano molto utili, perche'
loro li vedono e faranno il salto della cavallina: dove si concentrano i
punti forti loro fanno avvicinare le quotazioni e poi sparano dei -5%
pazzeschi e lo stop non entra........)
Quando come avevo previsto (e potete rileggervi i numerosi post) nel
2008/2009 e' andato giu tutto, ho provato sulla mia pelle le loro porcate,
(puntuali i rimbalzi a mangiare gli stoploss e poi ancora giu': ovviamente
non su tutti gli short ma rende l'idea!) poi convinto ho rastrellato
xbear... non hanno stoploss eh eh eh, peccato per loro!
Ora sto facendo lo stesso: manmano che tirano su l'indice io aggiungo xbear
quando scoppiera' saro' pronto per sedermi in prima fila ed assistere allo
sfascio!
Lancio per ultimo in avviso, occhio perche' se lo scenario dipinto si
avverasse (io ne sono convinto) l'indice ita potrebbe sprofondare a 10.000
punti, e sfondare quindi il precedente minimo......
Saluti a tutti.
"LoZioPuparo" <nomail@punto.it> ha scritto nel messaggio
news:dI5xn.157406$9f6.210510@twister1.libero.it...
> Borsa QuotazioniFinanza OperativaEconomiaRisparmioDerivati e
> BradleyCRISI 1929
> La grande truffa delle banche USA
> Repo 105 e non solo. Il sistema finanziario americano è impostato in un
> modo assolutamente truffaldino e folle. E le trimestrali in uscita non
> devono illudere il risparmiatore.
> 13 aprile 2010, ore 14:4024 Commenti »
> Siamo tornati nella cosiddetta "stagione delle trimestrali". Dopo Alcoa,
> sempre eccellente ed importante precursore delle trimestrali, prima
> società a dire come è andato il trimestre precedente, oggi sarà la volta
> dell'altro big player, vero e proprio benchmark del settore dei
> semiconduttori, ovvero Intel, e poi arriverà la prima della grandi banche
> Usa: JP Morgan Chase, nella giornata di mercoledì, e venerdì potrebbe
> essere giornata clou con i dati di due banche non propri in formissima e
> comunque meno positive dal punto di vista qualitativo nella
> ristrutturazione, ovvero Citigroup e Bank of America.
> Inutile dirlo, si attendono profitti alle stelle. Le borse ed i mercati
> sono andati esattamente come i big player (ricordate "la mano invisibile"?)
> li hanno pilotati, tranquillamente, con bassa volatilità, senza grosse
> oscillazioni. Persino il rischio default Grecia è diventato quasi come
> ininfluente. Insomma, un mercato che è una manna per sistemi informatici
> di trading super veloce che regalano milioni di dollari di utili alle
> grandi banche USA (mi riferisco ovviamente a dark pool e high frequency
> trading).
> Ma, permettetemi, credo sia giunta l'ora che la gente sappia veramente
> cosa sta succedendo nel sistema finanziario americano. Questa è una tuffa
> che non può essere permessa ed accettata.
> Banche USA: bilanci palesemente truccati
> La prima considerazione da fare è sulla bontà dei bilanci presentati. Si,
> sto parlando di bilanci falsi. Perché alla presentazione delle trimestrali
> le banche USA troveremo bilanci falsi. "Facciamoli arrestare tutti!"
> direte voi. Certo, non sarebbe una brutta idea. Peccato però che sia una
> prassi assolutamente legale, il che rende ancora più amara la pillola che
> ci tocca ingoiare. E' così in quanto la SEC, organo di controllo
> (praticamente la CONSOB americana) permette questo tipo di operatività.
> Ripeto, sistema bancario made in USA perché tale prassi non è
> assolutamente ammessa in territorio europeo ( o per lo meno non è
> possibile farlo così, alla luce del sole).
> In cosa consiste questo trucco contabile?
> Praticamente si fa uso copioso della leva finanziaria (e in queste
> condizioni di mercato di "calma apparente" raggiunge livelli
> impressionanti) ben oltre il logico, accollandosi rischi enormi, solo per
> poter generare il maggior volume di utili.
> Poi però, quando è l'ora di presentarsi al mercato con la trimestrale,
> occorre tirarsi a lucido. E allora bisogna fare bella figura, mettersi l'abito
> della festa e.diminuire fortemente la leva finanziaria che fino a qualche
> ora prima era a livelli siderali, tramite una serie di alchimie contabili
> e non solo. E così facendo, il sistema bancario presenta al mercato, una
> leva finanziaria media molto più bassa, nascondendo (stime del WSJ) circa
> il 42% dei debiti verso il sistema, nascondendo in modo fraudolento la
> vera operatività e la reale esposizione al rischio. La conseguenza è
> ovvia. L'azionista vede, nella presentazione dei dati, una banca sana, con
> basso utilizzo della leva, ma molto redditizia.
> Ma che bello! Ma che bravi! Tanti utili con poco rischio! Peccato però
> che, si sa, gli utili ormai le banche USA li fanno solo con la finanza
> straordinaria e non con la gestione ordinaria (non dimenticatelo mai, le
> banche americane,e non solo quelle, sono ormai dei giganteschi hedge
> fund). L'attività tradizionale (incassare i depositi dai risparmiatori ed
> impegnare il denaro nel finanziare le imprese) non rende più: gli speads
> sono troppo stretti e i rischi proporzionalmente troppo alti.
> E la Federal Reserve? E' al corrente!
> Questa bellissima bischerata che permette alle banche USA di prendere per
> i fondelli il mercato, facendogli vedere una realtà assolutamente fasulla
> con la falsificazione del bilancio, si chiama Repo 105.
> Ma la cosa che fa più rabbia, come dicevo, è che questa "falla" del
> sistema è del tutto legale. Anzi, nell'articolo che vi ho segnalato del
> WSJ prima citato, si fa riferimento ad un'altra fonte che non è solo
> autorevole, è ufficiale: la Federal Reserve.
> Ma c'è di più: la Repo 105 non è stato ideato oggi. E' una pratica che è
> in piedi dal 2001. E quindi sono DIECI ANNI che ci prendono per i
> fondelli. E tanto per la cronaca, la nostra vecchia conoscenza Lehman
> Brothers faceva ampio uso della Repo 105. E con lei anche Bear Stern e,
> udite udite, l'amico Madoff. Solo che poi, per Lehman Brother .. il
> meccanismo si è inceppato.forse anche per motivi politici. E per le altre
> sono arrivati un salvataggio in extremis e un default storico.
> Grafico Bank Index con DMA®
> Le banche rispondono: sì è vero, ma non così tanto
> Questo articolo del WSJ ha creato un vero e proprio terremoto nel settore
> bancario a stelle e striscie. Sono piovuti commenti e, notate bene, non
> smentite, ma solo "alleggerimenti".
> "Ma no, la diminuzione non è così esagerata" (GS) "WSJ ha dato dati un po'
> troppo generosi" (JPM) "I nostri sforzi per migliorare la nostra
> situazione sono comunque visibili" (BofA)
> Incredibile, sembra di essere in una barzelletta. Non ammettono la
> percentuale ma ammetto di farne copiosamente uso, anche perché è
> assolutamente (ripeto) legale. E a farne uso, prendendo come riferimetno i
> dati ufficiali, sono ben 18 grandi banche USA. Fatevi due conti e capirete
> quanto marcio, quanta leva, quanto debito e quanto fumo ci sia sui mercati
> finanziari.
> E in tutto questo, aumenta lo scandalo derivati
> Ma mentre che ci siamo, colgo l'occasione anche per aggiornarvi di un
> altro importante dato.
> Recentemente è stato dichiarato da agenzie governative che controllano l'utilizzo
> della Tarp, che la situazione sta letteralmente collassando. Il motivo?
> I 700 miliardi impiegati per salvare il sistema finanziario americano
> vengono ora utilizzati dalle banche nuovamente per speculare con derivati
> ed affini. Il tutto dopo la vicenda default Lehman Brothers che poteva e
> doveva insegnare qualcosa ma che, invece, ha solo tolto dal mercato un
> player e bruciato un bel po' di soldini ai risparmiatori.
> Infatti i dati ottenibili dal sito della FDIC, alias Federal Deposit
> insurance corporation fanno semplicemente rabbrividire.
> Siete pronti?
> Bank of America: valore dei contratti derivati presenti nel 2001 era pari
> al 1500% degli asset della banca stessa. Nel 2008 la percentuale. sarà
> diminuita? Ebbene no: 2111%! E nel 2009? Tenetevi forte: 2221% a giugno. E
> come Bank Of America, che qui ho usato come esempio, anche le altre non
> sono da meno: Citigroup, Jp Morgan Chase (che nel 2001 era arrivata anche
> al 4000%), Morgan Stanley e ovviamente Goldman Sachs hanno avuto ed oggi
> hanno un'esposizione sui derivati ancora impressionante. Guardate questo
> schema postato tra i commenti dal Folletto (che ringrazio) e guardate come
> è messa Goldman Sachs.
> Il PIL si riprende? Grazie alle banche!
> L'ennesima conferma ce l'abbiamo da questo grafico. Trovato tre linee:
> 1) in giallo i profitti del sistema finanza USA
> 2) in verde i profitti del settore NON finanziario
> 3) in rosso il PIL nominale
> Come potete vedere agilmente, il contributo alla crescita del PIL della
> finanza "straordinaria", speculativa e creativa è determinante.
> E questa sarebbe la famosa e pluridecorata crescita economica a "V"?
> Conclusioni
> Questo lungo articolo, che spero non vi abbia annoiato troppo, è stato
> scritto fondamentalmente per fare capire una volta per tutte che:
> 1) il sistema finanziario americano non è assolutamente uscito dal vortice
> della leva finanziaria e dei derivati
> 2) I fallimenti di Lehman Brothers e i bailout di tante istituzioni
> finanziarie USA non hanno insegnato nulla
> 3) Le banche USA non sono più banche, non dimenticatelo mai
> 4) Siamo seduti su una mina pazzesca, potenzialmente ingestibile a causa
> dei volumi folli che genererebbe l'effetto domino
> 5) I bilanci che ci presentano sono farlocchi
> 6) Per mantenere in piedi questo meccanismo è necessaria un'attenta ed
> evidente azione di "guida" del mercato da parte delle stesse istituzioni
> finanziarie che, tramite i più disparati mezzi, di cui buona parte
> tecnologici, riescono a far andare le cose nella direzione più consona
> 7) Il meccanismo generato può funzionare ancora per molto tempo, generando
> una bolla che definire "madre di tutte le bolle" sarebbe quantomai
> limitativo
> 8 ) E in tutto questo il Governo USA è consenziente
> Vado a comprarmi una zappa. Mi preparo per la mia prossima occupazione.
> Come diceva tanti anni fa Marc Faber ad una cena dove io ero presente:
> " verrà il giorno dove la cosa migliore da fare sarà comprarsi un pezzo di
> terra , una zappa ed una mucca. Almeno in questo modo si cercherà di
> garantire la sussistenza".
> Certo, soluzione molto estrema e provocatoria. Ma se avete letto questo
> post, un po' di tristezza e di preoccupazione per il futuro forse vi sarà
> venuta. E, non dimentichiamolo mai, non è mia intenzioen fare terrorismo
> psicologico, ma semplicemente dire come stanno realmente le cose, visto
> che di balle al mondo ce ne fanno già digerire troppe..
> STAY TUNED



  #13  
Vecchio 14-04-2010, 12.33.52
Il Russo
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"aquarius" <aquarius@sea.net> ha scritto
> Ora sto facendo lo stesso: manmano che tirano su l'indice io aggiungo
> xbear quando scoppiera' saro' pronto per sedermi in prima fila ed
> assistere allo sfascio!


.... grandissima cacata dal punto di vista strategico ...

.... ho visto molta gente piangere, per una strategia simile ...


  #14  
Vecchio 14-04-2010, 13.00.10
Pointbreak
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"Il Russo" <il_russo@VIAQUESTOlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:hq45mk$cad$1@nnrp-beta.newsland.it...
> "aquarius" <aquarius@sea.net> ha scritto
>> Ora sto facendo lo stesso: manmano che tirano su l'indice io aggiungo
>> xbear quando scoppiera' saro' pronto per sedermi in prima fila ed
>> assistere allo sfascio!

> ... grandissima cacata dal punto di vista strategico ...
> ... ho visto molta gente piangere, per una strategia simile ...


....perché scende sempre ...il giorno dopo :-)))


  #15  
Vecchio 14-04-2010, 13.00.56
Pointbreak
Guest
 
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle



"Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i> ha scritto nel messaggio
news:4bc5a03b$0$1135$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> "Il Russo" <il_russo@VIAQUESTOlibero.it> ha scritto nel messaggio
> news:hq45mk$cad$1@nnrp-beta.newsland.it...
>>> "aquarius" <aquarius@sea.net> ha scritto
>>> Ora sto facendo lo stesso: manmano che tirano su l'indice io aggiungo
>>> xbear quando scoppiera' saro' pronto per sedermi in prima fila ed
>>> assistere allo sfascio!
>>> ... grandissima cacata dal punto di vista strategico ...
>>> ... ho visto molta gente piangere, per una strategia simile ...

> ...perché scende sempre ...il giorno dopo :-)))


....il giorno dopo che ti sei rovinato, intendo :-\


  #16  
Vecchio 14-04-2010, 13.11.43
LoZioPuparo
Guest
 
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Predefinito Re: La grande truffa delle banche USA e la madre di tutte le bolle

Il Russo ha scritto:

> ... ho visto molta gente piangere, per una strategia simile ...



infatti mai anticipare i mercati finanziari...

il nuovo grande crollo potrebbe esserci tra 6 mesi, come tra un anno, o due

oppure potrebbe anche verificrsi mai ...ammesso che sia relizzabile la
teoria di Orsotoro, secondo la quale gli stati - essendo tutti
indebitati tra di loro - si annullano a vicenda i debiti che quindi si
azzerano o quasi..

in questo modo gli stati avrebbero modo e mezzi per intevernire sugli
indebitamenti di banche e degli altri grandi soggetti privati, facendo
in pratica morire prima ancora del nascere le cause di un nuovo grande
crack internazionale, e si riprenderebbe a salire, come dopo la
recessione degli anni '70...
anche se mi pare una teoria troppo semplicistica...

.... secondo me più facile una iperinflazione stile anni '40 che di fatto
fa crollare il valore dei debiti.... ma a caro prezzo di lacrime e
sangue di lavoratori e piccoli risparmiatori che vedrebbero i loro
poteri di acquisto ci stipend ie risparmi ridotti all'osso.
 

Tags
banche, bolle, madre, truffa, tutte, usa
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Investire 1 26-08-2005 22.22.14



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