Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Borsa

 
Strumenti discussione Modalitŕ visualizzazione
  #1  
Vecchio 31-03-2010, 15.49.43
LoZioPuparo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito DEBITO GB COME GRECIA, DEFICIT A 12% PIL

DEBITO GB COME GRECIA, DEFICIT A 12% PIL

(ANSA) - NEW YORK, 3 mar - La Gran Bretagna e' alle prese con
un debito delle proporzioni della Grecia e gli investitori si
chiedono se Londra non si trovera' presto a far fronte a una
crisi del debito nel caos in cui il governo non agisca
abbastanza rapidamente nell'arginare il deficit di bilancio
prima che la paura contagi i mercati finanziari. Lo riporta il
New York Times.
''Se si vuole guardare a un problema di bilancio, basta
guardare alla Gran Bretagna. In Europa - afferma Mark Schofield,
analista di Citigroup - la media del deficit e' circa il 6% del
pil, in Gran Bretagna e' il 12%. E' solo l'inizio''.(ANSA).

************************************************** *************

SOROS DOCET: I VERI PIGS STANNO A LONDRA
Data: Lunedì, 01 marzo @ 06:50:00 CST Argomento: Economia DI MORENO
PASQUINELLI sollevazione.blogspot.com Molti si ostinano a non crederci
quando affermiamo che siamo dentro ad una crisi storico-sistemica
destinata a sconvolgere gli equilibri sociali gli assetti politici e
istituzionali, che entriamo in un periodo che sarĂ* contraddistinto da
profondissime turbolenze e conflitti. SarĂ* quindi utile metterli al
corrente delle recentissime dichiarazioni “catastrofiste” fatte dal
numero uno dei pescecani della finanza globale, nonché guru, George
Soros (che i media italiani hanno censurato). Venerdì 20 febbraio egli
era a New York ad un conferenza organizzata dalla Columbia University.Al
cospetto di noti economisti americani, Soros ha affermato che il
fallimento di Lehman Brothers ha segnato una svolta storica nel
funzionamento del sistema finanziario mondiale, col risultato che questo
si è praticamente disintegrato, proprio come accadde all’URSS dopo l’89.
Ha poi aggiunto che egli non intravede alcuna prospettiva di uscita a
breve termine dalla crisi, che per lui è più grave che la Grande
Depressione. Presente alla conferenza, gli ha fatto eco Paul Volcker, ex
presidente della Federal Reserve, attualmente alto consulente del
presidente Barack Obama.
Il PIL inglese
Volcker ha dichiarato che la produzione industriale in tutto il mondo
declina ancor piĂą rapidamente che negli Stati Uniti, a sua volta a dura
prova. "Non mi ricordo di nessun altro momento, neanche durante la
Grande depressione, una caduta dei mercati così veloce e così uniforme
in tutto il mondo”. (uk.reuters.com, 21 febbraio).
L'indice di produttivitĂ*
Uno dei più eclatanti risultati di quella che Soros definisce “la
disintegrazione del sistema finanzraio mondiale” è l’allarmante crisi
del capitalismo britannico, su cui grandi think tank deliberatamente
tacciono, preferendo esorcizzarla deviando l’attenzione sui cosiddetti
“PIIGS”. Gli analisti anglosassoni sanno bene che il capitalismo inglese
non sta messo molto meglio della Spagna o dell’Italia. Basta analizzare
i dati appena diffusi dal “Office for National Statistics”
(http://www.statistics.gov.uk/). Tutti i cosiddetti “fondamentali”
traballano. Per quanto riguarda il commercio con l’estero il Regno Unito
è deficitario sia verso i paesi dell’Unione europea che, soprattutto,
verso il resto del mondo. Ma la cosa che preoccupa Downing Street è la
tendenza alla sua veloce crescita: a novembre era di 6,8 miliardi di
sterline, a dicembre, in un solo mese, è passato a 7,3 miliardi. Il
tasso di investimenti (un metro di misura decisivo per misurare la
profonditĂ* della recessione e quanto fondate siano le speranze di
inversione del ciclo) registrato nel quarto trimestre del 2009 è
crollato del 24,1% rispetto allo stesso periodo del 2008. Il settore dei
servizi (che data la deindustrializzazione che il Regno Unito ha
conosciuto negli ultimi trent’anni è quello traainante) è continuato a
scendere per tutto il 2009. Particolarmente accentuata la decrescita del
comparto finanziario (la City). Durissima la discesa del settore
turistico (Hotel e ristoranti), e dei trasporti. Per quanto riguarda il
Pil, che era crollato al -6% a metĂ* del 2009, la sua ripresa, nel quarto
trimestre del 2009, è stata del modesto 0,3%. Indicativo il dato
riguardante il Capitale fisso (macchinari ecc) che il mercato continua a
rottamare: -14,2% rispetto al 2008. Opachi sono i dati sui profitti, ma
si può intuire il calo se si considera che il surplus lordo delle
aziende è sceso del 5,9% rispetto ad un anno fa, che fu giĂ* nefasto.
Abbiamo così la disoccupazione al 7,8% e la produttivitĂ* complessiva che
non sta solo al di sotto di quella americana o francese, ma pure di
quella italiana.
I tassi di disoccupazione di occupazione. Entrambi riferiti al Regno
Unito. (Dati del “Office for National Statistics”)
Ad aggravare il contesto c’è infine il deficit di bilancio, che veleggia
alla cifra del 10% (livello greco) e che secondo stime attendibili
(Istituto degli Studi Fiscali, Ifs, un centro di ricerca e consulenza
che fra i sui clienti annovera il Ministero del Tesoro britannico e la
Banca d'Inghilterra) potrebbe toccare 150 miliardi di sterline nei
prossimi tre anni. Il solo fiore all’occhiello di Sua MaestĂ* sarebbe il
debito pubblico, il 43,60% del Pil, fatto che collocherebbe appunto il
Regno Unito tra i paesi virtuosi. Bugia! Gli inglesi, come si sa, sono
isolani, e calcolano a modo loro. O per dirla altrimenti non si devono
certo far insegnare dai greci come manipolare e truccare i parametri e i
dati. E’ infatti risaputo (come è stato fatto notare da diversi
analisti, vedi il Corriere della Sera del 9 dicembre), che il debito
pubblico del Regno Unito supererebbe il 170%, bel oltre quello greco e
prossimo a quello giapponese, se il Tesoro di Sua MaestĂ* contasse, come
dovrebbe in base al Trattato di Maastricht e ancora non fa, anche il
costo dei salvataggi bancari e i passivi delle banche nazionalizzate
dopo il crollo del settembre 2008. I “maiali” mediterranei e gli
irlandesi sono quindi in buona, si fa per dire, compagnia. Si capisce
dunque il dibattito sul futuro del paese che imperversa sui giornali
britannici. Non deve ingannare l’aplomb e i toni compassati. Nemmeno i
piĂą ottimisti tra i gentlemen inglesi si sentono di escludere la
catastrofe. Ecco quindi gli amari ripensamenti sugli “anni gloriosi” del
thatcherismo e del neoliberismo blairiano, oggi considerati disastrosi,
non fosse che per lo smantellamento dell’industria manifatturiera, la
cui rinascita è invocata a destra come a sinistra come sola possibile
exit strategy alla depressione.
Alt 31-03-2010, 15.49.43
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 01-04-2010, 01.11.19
Nino
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: DEBITO GB COME GRECIA, DEFICIT A 12% PIL


"LoZioPuparo" <nomail@punto.it> ha scritto nel messaggio
news:XpIsn.152982$9f6.195856@twister1.libero.it...
> DEBITO GB COME GRECIA, DEFICIT A 12% PIL


A lavorare!!!!
Altro che giocare a Monopoli con la finanza...
Sono anni che parlo di decadenza inarrestabile dell'Inghilterra.
E per fortuna nostra (e un po' anche loro, cosě possono
tirare avanti un po' con la svalutazione) non ha l'euro.


 

Tags
12%, debito, deficit, grecia, pil
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
e mo ci dobbiamo accollare pure il debito della grecia
l'orsoYoghi: come se non bastasse il nostro
Borsa 3 09-02-2010 22.24.06
paura debito Spagna, Portogallo,Grecia ... e 'Italia ?
marinepa: Vi copio ed incollo da tg24 di 4 mesi fa, mi sfugge qualcosa, perchč tanta paura per la Spagna che ha un debito del 40% ROTFL e non per l'Italia che ormai penso viaggi oltre il 100% ? e la Spagna...
Borsa 19 06-02-2010 06.05.03
PRESIDENZA UE: LA SITUAZIONE DEL DEBITO IN GRECIA E' MOLTO GRAVE
magomerlino: cdo flash ansa,vediamo ora quanto interessa alla borsa.
Borsa 1 10-12-2009 17.12.13
Deficit/Pil:in 2006 risale al 3,8%, debito al 108% .....
l'orsotoro®: ROMA (MF-DJ)--Il rapporto deficit/Pil nel 2006 si attestera' al 3,8% (rispetto al 3,5% previsto), il debito pubblico quasi al 108%. Sono le anticipazioni sulla Trimestrale di cassa fornite dal...
Borsa 2 31-03-2006 11.26.20
Che differenza c'č tra deficit e debito pubblico?
Alessio O.: Non č proprio un OT, ma io non riesco ancora a capirne la differenza. In particolare non mi sono chiari i meccanismi secondo cui molti stati (tra cui il nostro) i salti mortali per mantenere il...
Investire 17 29-07-2004 16.45.59



Strumenti discussione
Modalitŕ visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code č Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] č Attivato
Il codice HTML č Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 11.35.53.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net