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Vecchio 28-03-2010, 01.22.57
pacorabal
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito debito sovrano usa

Il capo della Federal Reserve americana, Ben Bernanke, ha ammonito sulla
possibilità di una bancarotta degli USA entro l'anno in corso.




La dichiarazione di Bernanke è avvenuta dinanzi al Congresso americano
riunito, per renderlo edotto della drammatica gravità della situazione.

Le cifre sono impietose: entro 12 mesi giungeranno a scadenza oltre 2000
miliardi di dollari di debito degli USA.
Inoltre, il deficit finanziario pregresso richiede il pagamento da parte del
governo federale di altri 1560 miliardi di dollari entro un breve termine.
La cifra complessiva che il ministero del Tesoro americano dovrà versare ai
suoi creditori prima di dicembre ammonta ad un quarto dell'intero PIL
americano previsto per il 2010.



La situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di liquidità
finanziaria da parte dei singoli stati dell'Unione, delle aziende e dei
cittadini americani.
Si calcola che il cosiddetto debito totale aggregato degli USA, comprensivo
di amministrazione federale e locale, banche, imprese, cittadini, sia ormai
pari a cinque volte il PIL annuale americano.
Sorge quindi il problema di come Washington possa trovare una somma abnorme
come quella richiesta.
Gli stessi paesi creditori degli USA, come la Cina ed il Giappone, hanno
drasticamente ridotto negli ultimi anni i loro acquisti di buoni del Tesoro
americano, poiché ritenuti sempre più un investimento rischioso.
Altri detentori del debito americano, come il Regno Unito, sono essi stessi
in difficoltà economiche ed impossibilitati a prestare ulteriori somme.
Rimangono i paesi grandi esportatori di petrolio, specialmente l'Arabia
Saudita, che detengono notevolissime quantità di dollari e sono interessati
a non vederne crollare a picco il valore: una bancarotta americana sarebbe
seguita da una vertiginosa svalutazione del "biglietto verde".

Anche in tale difficile situazione, Ben Bernanke ed il ministro del Tesoro
di Obama, Tim Geithner, si sono però opposti ad una riduzione del potere di
regolamentazione finanziaria della Federale Reserve.
La cosiddetta "FED" guidata da Bernanke è ritenuta da molti politici e
giornalisti economici fra le responsabili della crisi finanziaria in atto,
per cui si era proposto d'affidarne molte dei suoi poteri ad un nuovo
organismo.
L'impossibilità per gli USA d'onorare i propri debiti comporterebbe una
dichiarazione d'insolvibilità, quindi di fatto una bancarotta, come era
avvenuto alcuni anni fa per l'Argentina.
Il fallimento finanziario degli States finirebbe inevitabilmente con il
coinvolgere l'intero sistema economico mondiale, trascinandolo in una crisi
peggiore di quella del 1929.

Alt 28-03-2010, 01.22.57
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 29-03-2010, 09.30.29
pdborsa
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: debito sovrano usa

fonte?


"pacorabal" <bifo@tin.it> ha scritto nel messaggio
newsjxrn.147653$813.42923@tornado.fastwebnet.it. ..
> Il capo della Federal Reserve americana, Ben Bernanke, ha ammonito sulla
> possibilità di una bancarotta degli USA entro l'anno in corso.
> La dichiarazione di Bernanke è avvenuta dinanzi al Congresso americano
> riunito, per renderlo edotto della drammatica gravità della situazione.
> Le cifre sono impietose: entro 12 mesi giungeranno a scadenza oltre 2000
> miliardi di dollari di debito degli USA.
> Inoltre, il deficit finanziario pregresso richiede il pagamento da parte
> del governo federale di altri 1560 miliardi di dollari entro un breve
> termine.
> La cifra complessiva che il ministero del Tesoro americano dovrà versare
> ai suoi creditori prima di dicembre ammonta ad un quarto dell'intero PIL
> americano previsto per il 2010.
> La situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di liquidità
> finanziaria da parte dei singoli stati dell'Unione, delle aziende e dei
> cittadini americani.
> Si calcola che il cosiddetto debito totale aggregato degli USA,
> comprensivo di amministrazione federale e locale, banche, imprese,
> cittadini, sia ormai pari a cinque volte il PIL annuale americano.
> Sorge quindi il problema di come Washington possa trovare una somma
> abnorme come quella richiesta.
> Gli stessi paesi creditori degli USA, come la Cina ed il Giappone, hanno
> drasticamente ridotto negli ultimi anni i loro acquisti di buoni del
> Tesoro americano, poiché ritenuti sempre più un investimento rischioso.
> Altri detentori del debito americano, come il Regno Unito, sono essi
> stessi in difficoltà economiche ed impossibilitati a prestare ulteriori
> somme.
> Rimangono i paesi grandi esportatori di petrolio, specialmente l'Arabia
> Saudita, che detengono notevolissime quantità di dollari e sono
> interessati a non vederne crollare a picco il valore: una bancarotta
> americana sarebbe seguita da una vertiginosa svalutazione del "biglietto
> verde".
> Anche in tale difficile situazione, Ben Bernanke ed il ministro del Tesoro
> di Obama, Tim Geithner, si sono però opposti ad una riduzione del potere
> di regolamentazione finanziaria della Federale Reserve.
> La cosiddetta "FED" guidata da Bernanke è ritenuta da molti politici e
> giornalisti economici fra le responsabili della crisi finanziaria in atto,
> per cui si era proposto d'affidarne molte dei suoi poteri ad un nuovo
> organismo.
> L'impossibilità per gli USA d'onorare i propri debiti comporterebbe una
> dichiarazione d'insolvibilità, quindi di fatto una bancarotta, come era
> avvenuto alcuni anni fa per l'Argentina.
> Il fallimento finanziario degli States finirebbe inevitabilmente con il
> coinvolgere l'intero sistema economico mondiale, trascinandolo in una
> crisi peggiore di quella del 1929.



  #3  
Vecchio 29-03-2010, 11.26.09
pacorabal
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: debito sovrano usa

reuters


"pdborsa" <pdborsa@email.it> ha scritto nel messaggio
news:hopkr3$h7b$1@news.eternal-september.org...
> fonte?
> "pacorabal" <bifo@tin.it> ha scritto nel messaggio
> newsjxrn.147653$813.42923@tornado.fastwebnet.it. ..
>> Il capo della Federal Reserve americana, Ben Bernanke, ha ammonito sulla
>> possibilità di una bancarotta degli USA entro l'anno in corso.
>>>>>> La dichiarazione di Bernanke è avvenuta dinanzi al Congresso americano

>> riunito, per renderlo edotto della drammatica gravità della situazione.
>>> Le cifre sono impietose: entro 12 mesi giungeranno a scadenza oltre 2000

>> miliardi di dollari di debito degli USA.
>> Inoltre, il deficit finanziario pregresso richiede il pagamento da parte
>> del governo federale di altri 1560 miliardi di dollari entro un breve
>> termine.
>> La cifra complessiva che il ministero del Tesoro americano dovrà versare
>> ai suoi creditori prima di dicembre ammonta ad un quarto dell'intero PIL
>> americano previsto per il 2010.
>>>>> La situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di liquidità

>> finanziaria da parte dei singoli stati dell'Unione, delle aziende e dei
>> cittadini americani.
>> Si calcola che il cosiddetto debito totale aggregato degli USA,
>> comprensivo di amministrazione federale e locale, banche, imprese,
>> cittadini, sia ormai pari a cinque volte il PIL annuale americano.
>> Sorge quindi il problema di come Washington possa trovare una somma
>> abnorme come quella richiesta.
>> Gli stessi paesi creditori degli USA, come la Cina ed il Giappone, hanno
>> drasticamente ridotto negli ultimi anni i loro acquisti di buoni del
>> Tesoro americano, poiché ritenuti sempre più un investimento rischioso.
>> Altri detentori del debito americano, come il Regno Unito, sono essi
>> stessi in difficoltà economiche ed impossibilitati a prestare ulteriori
>> somme.
>> Rimangono i paesi grandi esportatori di petrolio, specialmente l'Arabia
>> Saudita, che detengono notevolissime quantità di dollari e sono
>> interessati a non vederne crollare a picco il valore: una bancarotta
>> americana sarebbe seguita da una vertiginosa svalutazione del "biglietto
>> verde".
>>> Anche in tale difficile situazione, Ben Bernanke ed il ministro del

>> Tesoro di Obama, Tim Geithner, si sono però opposti ad una riduzione del
>> potere di regolamentazione finanziaria della Federale Reserve.
>> La cosiddetta "FED" guidata da Bernanke è ritenuta da molti politici e
>> giornalisti economici fra le responsabili della crisi finanziaria in
>> atto, per cui si era proposto d'affidarne molte dei suoi poteri ad un
>> nuovo organismo.
>> L'impossibilità per gli USA d'onorare i propri debiti comporterebbe una
>> dichiarazione d'insolvibilità, quindi di fatto una bancarotta, come era
>> avvenuto alcuni anni fa per l'Argentina.
>> Il fallimento finanziario degli States finirebbe inevitabilmente con il
>> coinvolgere l'intero sistema economico mondiale, trascinandolo in una
>> crisi peggiore di quella del 1929.


 

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debito, sovrano, usa
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