La partita conclusa ieri, in Cassazione, porta il nome apparente di
David Mills, ma diversa era la posta reale: Silvio Berlusconi. La
sentenza delude quelli che speravano di condannare il secondo, per il
tramite del primo, lascia aperto un procedimento penale destinato ad
autodistruggersi e impone una nuova agenda politica, in tema di
giustizia. L’avvocato Mills la sfanga, salvo dover risarcire la parte
civile, che, per ironia della storia, è quella presidenza del Consiglio
oggi abitata dal suo cliente di un tempo. Ma chiusa una partita se ne
apre un’altra.
trigno wrote:
> La partita conclusa ieri, in Cassazione
dimotra come al Governo ci stia un delinquente:
«La Corte di Cassazione [...] accogliendo la richiesta
del procuratore generale Gianfranco Ciani
«Secondo il pg "non c'è dubbio che il momento
consumativo della corruzione di Mills da parte
di Bernasconi e del gruppo erogatore dei 600
mila dollari si verifica l'11 novembre del 1999»
«in cambio di dichiarazioni false o reticenti nell'interesse
di Berlusconi nei processi All Iberian e quello sulla
corruzione di ufficiali della guardia di finanza.» http://snipurl.com/uitwq [www_ilgiornale_it]
prima la riforma della giustizia
sensasghei: ... e il federalismo????
ahahahhahahah!!!!!!
poveri leghisti, il nano di arcore vi ha inculato un'altra volta!
detto terra a terra: l'i ciapat in del cul!!
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