anche i berlusconi in affari con la prostituzione civile
Paolo Berlusconi e l'affare con la cricca
21 febbraio 2010
Le telefonate con Balducci: e alla fine via libera all'affare Tutor in
autostrada
Paolo Berlusconi ha ottenuto quello che desiderava dalla "cricca" che
governava la Protezione Civile. Non solo quando chiedeva la nomina di un
architetto amico ma anche quando premeva per l'autorizzazione di un
apparecchio che schiude un mercato che vale milioni di euro. Stiamo parlando
del Tutor, l'odioso sistema di rilevazione della velocità automobilistica,
che costa molti soldi agli automobilisti indisciplinati ma salva molte vite.
Finora l'unico sistema esistente è il Sicve della Autostrade Spa dei
Benetton, installato su 1.500 chilometri di autostrade. Restano fuori 500
chilometri di rete più il grande mercato delle statali, provinciali e
superstrade dove oggi regna incontrastato l'Autovelox. Le società che
producono e offrono questi apparecchi in affitto ai comuni e agli altri enti
pubblici guadagnano milioni di euro fatturando una percentuale delle multe.
Per entrare in questo mercato bisogna prima disporre della preziosa omologa
dello Stato. L'operatore che si presenta per primo a proporre il suo
dispositivo omologato è in pole position per guadagnare milioni mentre gli
altri dovranno accontentarsi dei resti. Uno dei passaggi fondamentali per l'approvazione
è il via libera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, presieduto
proprio da Angelo Balducci. Il braccio destro di Guido Bertolaso nella
gestione dei grandi eventi, per i quali è stato arrestato dal gip di
Firenze, anche grazie alla stima di Bertolaso era stato nominato a
presiedere il massimo organo tecnico del ministero. E ovviamente quando nell'autunno
del 2008 lo chiama Paolo Berlusconi per un affare che gli interessa, quello
del "Celeritas", come si chiama questo sistema di rilevazione della
velocità, si mette a disposizione.
La questione è riportata ai pm di Firenze dal Ros dei Carabinieri in un'informativa
dell'ottobre 2009: "Il primo pomeriggio del 30 ottobre, Paolo Berlusconi
chiede ad Angelo Balducci di interessarsi presso la quinta Sezione del
Consiglio Superiore dove deve essere esaminata la proposta di un dispositivo
Tutor presentato dall'impresa Engine Srl con sede a Viterbo e amministrata
da Dionisi Angelo nato a Vetralla nel 1975".
Ecco quello che dice Paolo Berlusconi a Balducci: "Senti, oggi dal Ministero
dei Trasporti un certo ingegner Mazziotta fa il relatore al Consiglio
Superiore, alla quinta sezione di una proposta per un dispositivo tipo Tutor
presentato dalla società Engine. Ecco, è possibile guardarlo, diciamo, non
rinviarlo"
Balducci assicura il suo interessamento: "Sì adesso io chiamo e vedo come
sta la cosa e ti richiamo subito". Paolo Berlusconi è raggiante: "Perfetto!
Grazie molte...ciao, grazie".
Paolo Berlusconi richiama altre tre volte ma risponde l'autista di Balducci
perché il suo capo è impegnato alla Protezione civile. A quel punto
Berlusconi jr pensa bene di rivolgersi a un altro presunto corrotto che poi
sarà arrestato dal Gip di Firenze. Continua il Ros: "Alle 20 e 31 Paolo
Berlusconi richiama l'ingegnere Fabio De Santis (soggetto attuatore dei
cantieri del G8 nei quali lavorava un architetto raccomandato da Paolo
Berlusconi, Giovanni Facchini, ndr) e premettendo che non riesce a mettersi
in contatto con Angelo Balducci, gli chiede di interessarsi: "Senti ti
pregherei di incaricarti di questa cosa...io ci tengo...ma con Angelo non
riesco a mettermi in contatto ed avere una risposta...fra una settimana va
in quinta Commissione l'esame di alcune omologazioni, ne ho parlato con
lui....ma mi ha detto che avrebbe cercato di farla discuetere, girarla fuori
dal mazzo e discutere la settimana scorsa - ma poi appunto non mi ha detto
nulla - l'omologazione di questa società che si chiama Engine se puoi
prendere nota".
Ma a Paolo Berlusconi non basta. Visto che c'è, ricorda anche a De Santis
l'incarico dell'amico architetto: "Allora lì ti chiedevo di sottolineare ad
Angelo che Giovanni non ha avuto ancora nessun incarico per quanto riguarda
quel lavoro che sta già facendo". E De Santis pronto: "Guarda questo lo curo
personalmente ma considera come se ce l'avesse già in tasca". La solita
efficienza della banda Balducci. Scarsi nella consegna dei lavori ma precisi
come svizzeri quando si parla di raccomandazioni.
Ecco come continua la ricostruzione del Ros: "Nel primo pomeriggio del
giorno successivo l'ing. De Santis informa Paolo Berlusconi che ha avuto
assicurazione dal presidente Balducci, che entrambe le questioni (quella
riguardante la Engine e quella riferita all'arch. Giovanni Facchini sono
assolutamente sotto controllo": 'Ciao Paolo...allora ti volevo rassicurare
che ho parlato con il Presidente e mi ha detto che quando vi siete sentiti
quel giorno alle due...lui non ha fatto in tempo...perchè la riunione era
già iniziata ha preso sotto tutela tutto e quindi mi ha detto di
dirti...stai tranquillo perché ce l'ha lui sotto controllo tutto
quanto...per la questione Giovanni ti avevo già rassicurato...quindi
veramente tutto a posto'.
Paolo Berlusconi non molla l'osso. Il 18 novembre spedisce un sms a De
Santis: "Caro Fabio ti ricordo la V commissione...per omol...Mi fai
sapere...? Grazie e scusa... Paolo". De Santis risponde a stretto giro:
"Tutto a posto domattina ti faccio sapere immediatamente". Mai come in
questo caso il tempo è denaro e il Ros annota: "Paolo Berlusconi richiama
ancora per dire che vi è la necessità di far esaminare dalla commissione la
richiesta della societa Engine". Passano tre settimane e la questione torna
di grande attualità. Ancora il Ros: "Il 12 dicembre De Santis informa Paolo
Berlusconi che la commissione si riunirà entro pochi giorni e che la
situazione è seguita: 'Senti volevo avvertirti che la prossima settimana ci
sono sedute e che è tutto sotto controllo'. E Paolo Berlusconi risponde: 'Se
mi fa la cortesia, è una piccola cosa ma urgente'".
Da quel momento segue tutto De Santis. Il grande giorno arriva il 18
dicembre: "Paolo Berlusconi ricontatta De Santis: 'Ho saputo adesso dai miei
informatori che oggi ci dovrebbe essere un altro consiglio in cui esaminano
quelle omologhe'. La risposta di De Santis, sebbene sempre tranquillizzante,
è ancora interlocutoria 'Comunque tu stai tranquillo perché...stai
tranquillo...stai tranquillo che ti aggiorno'".
I Carabinieri non hanno seguito fino alla fine la storia. Lo ha fatto il
Fatto Quotidiano scoprendo che, ovviamente, il sistema di controllo della
velocità che tanto interessava a Paolo Berlusconi è stato approvato. Nel
decreto del ministero delle Infrastrutture del 12 marzo del 2009 si legge
che "l'approvazione del dispositivo Celeritas della Engine Srl ha validità
ventennale". Un decreto che schiude per 20 anni alla società degli amici di
Berlusconi jr un grande business che può valere milioni di euro. E che non
sarebbe stato ottenuto se il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici diretto
da Angelo Balducci non avesse dato il suo via libera. Il direttore generale
che firma il decreto, infatti, premette che lo fa "visto il parere reso nell'adunanza
del 18 dicembre 2008, trasmesso a questo Ufficio in data 19 febbraio 2009".
Proprio la riunione di cui parlano De Santis e Berlusconi jr al telefono. Il
decreto era stato seguito fino alla sua venuta alla luce con amorevole
attenzione da parte di Paolo Berlusconi. Lo racconta sempre il Ros: "Nel
pomeriggio del 27 gennaio gennaio 2009, Paolo Berlusconi chiede che venga
risolto un problema procedurale sempre riferito alla omologazione del tutor:
'Bene innanzitutto complimenti...congratulazioni... (per la nomina a
Provveditore della Toscana ndr) bene bene bene sono contento che sei
contento...senti una piccola questione sempre relativa a quel discorso
dell'omologa che mi hanno detto è stata...diciamo...deliberata...adesso c'è
questo problema...era non hanno raccolto la firma di un facente parte della
Commissione che l'aveva approvata...diciamo nella volta precedente...adesso
siccome mancava un documento glielo hanno chiesto e glielo mandano e però
loro dicono 'bé adesso prima del prossimo consiglio passa un mese'".
De Santis ovviamente risponde di non preoccuparsi: "No, no...io l'ho
intercettata per cui stai tranquillo che non è così...già ci siamo mossi in
questo senso per cui stai tranquillo...è sbloccata assolutamente'". E
infatti il decreto arriva. Peccato che qualcun altro intercettava lui.
Re: anche i berlusconi in affari con la prostituzione civile
<21/02/2010> ha scritto nel messaggio news:4b814cc6@news.x-privat.org...
> Paolo Berlusconi e l'affare con la cricca
> De Santis ovviamente risponde di non preoccuparsi: "No, no...io l'ho
> intercettata per cui stai tranquillo che non è così...già ci siamo mossi
> in questo senso per cui stai tranquillo...è sbloccata assolutamente'". E
> infatti il decreto arriva.
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