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io che vivo nella profonda provincia, ti dico che la crisi è poco
sentita perché le famiglie negli anni 50 - 80 hanno accumulato un tale
risparmio e capitali (acquistando immobili e terreni che gli danno buone
rendite) e - nonostante ciò - si sono abituate ad un tenore di vita così
basso e semplice, nel senso di frugale e senza particolari esigenze -
che vivranno bene qualsiasi crisi capitasse....
invece chi vive vicino alle grandi città, soprattutto del nord, anche se
fa l'opeario o il precario, si è abituato ad un tenore di vita molto più
alto a causa del contesto ambientale e sociale in cui vive che lo
obbliga a ciò, e per questo la minima crisi la sente molto di più
facendogli crollare il mondo addosso...
"LoZioPuparo" <nomail@punto.it> ha scritto nel messaggio
news:8fzbn.133123$9f6.149810@twister1.libero.it...
> MarioItalia ha scritto:
>>>> http://www.youtube.com/watch?v=BCubP...layer_embedded
>>> no comment.
> beh, è la verità di quasi una metà d'italia
> io che vivo nella profonda provincia, ti dico che la crisi è poco sentita
> perché le famiglie negli anni 50 - 80 hanno accumulato un tale risparmio e
> capitali (acquistando immobili e terreni che gli danno buone rendite) e -
> nonostante ciò - si sono abituate ad un tenore di vita così basso e
> semplice, nel senso di frugale e senza particolari esigenze - che vivranno
> bene qualsiasi crisi capitasse....
> invece chi vive vicino alle grandi città, soprattutto del nord, anche se
> fa l'opeario o il precario, si è abituato ad un tenore di vita molto più
> alto a causa del contesto ambientale e sociale in cui vive che lo obbliga
> a ciò, e per questo la minima crisi la sente molto di più facendogli
> crollare il mondo addosso...
vero, confermo. E' la nota questione cicala formica... riempi di grano il
granaio... etc..
spesso le persone vivono al di sopra delle loro potenzialità economiche...
"LoZioPuparo" <nomail@punto.it> ha scritto nel messaggio news:8fzbn.133123
> ....anche se fa l'opeario o il precario, si è abituato ad un tenore di
> vita molto più alto a causa del contesto ambientale e sociale in cui vive
> che lo obbliga a ciò, e per questo la minima crisi la sente molto di più
> facendogli crollare il mondo addosso...
D'accordo.
E' soprattutto una diversa concezione della vita, frutto dell'educazione
(mala) di pubblicità, mass media e lobby economiche, che hanno
contagiato con il vizio anglosassone, convincendo menti predisposte
per comodità che lo spreco è la norma e che il frivolo, l'inutile ed il
superfluo sono indistinguibili rispetto al necessario ed all'indispensabile.