Rischiano il paradosso le celebrazioni del Giorno della Memoria,
commemorazione istituita in Italia per legge nel 2000. La marea d'iniziative
attuate in tutto il paese, a livello di scuole, media, associazioni ed enti
pubblici rischia di martellare le persone fin quasi al rintontimento.
Verrebbe da pensare a una solidissima coscienza sui drammi dell'umanità e
incrollabile fermezza nella difesa dei diritti dei popoli. Ma non è così.
Anzi il Giorno della memoria diventa sempre più negazione della memoria e
allontanamento dalle coscienze, soprattutto quelle spesso deboli dei
giovani, della memoria e della capacità dei diritti umani.
Nel giorno della memoria si parla solo di Shoah, cioè sterminio degli Ebrei
ad opera dei nazisti. Quindi sterminio SOLO degli Ebrei, e sterminio ad
opera SOLO di nazisti.
Ci sono due rispettivi perché a tutto questo.
1) I nazisti sono una forza politica non più protagonista della storia,
già sconfitta definitivamente, anche se in Italia tragicamente riabilitata
col compiacimento o la tolleranza di gran parte dell'arco politico. Quindi
il mondo attuale appare come dominato definitivamente da chi ha sconfitto il
nazifascismo, e razzismo e genocidio sarebbero mostri del passato.
2) Gli Ebrei sono un popolo "che piace a tutti", nessuno si scaglia
oggi contro il popolo ebraico el'antisemitismo, pur tanto evocato da Israele
e dalle associazioni ebraiche non esiste se non nella mente malata di
qualche nostalgico nazifascista. Diversamente oggi è normale,
particolarmente in Italia (ma anche in altri paesi d'Europa) trovare
manifesti affissi, ascoltare dichiarazioni di esponenti politici o
religiosi, di autorità amministrative e governative, contro la presenza di
zingari e omosessuali, tragicamente somiglianti a quelli della propaganda
nazifascista (ecco perché imbarazzerebbe oggi ricordare lo sterminio di
questi, e lo si evita parlando solo di giudei).
Quindi si parla e straparla della Shoah (che è la massima tragedia, e va ben
ricordata) per OSCURARE le altre tragedie dell'umanità ad opera della
violenza degli uomini QUANDO AVVENGONO ORA O STANNO PER AVVENIRE, E LE
RESPONSABILITA' SONO DI SOGGETTI O FORZE POLITICHE PRESENTI, DOMINANTI, ALLE
QUALI OGGI CI POGGIAMO O ADERIAMO.
Non vede alcuna iniziativa, il Giorno della Memoria, sulla Nakba (la Shoah"
palestinese, che dal 1948 a oggi non ha mai avuto e sembra non avere fine),
sui lager messi in piedi dal Sudafrica, fino al lager del 3^ millennio,
Guantanamo, dove uomini sono rinchiusi da oltre 8 anni, torturati, privi di
ogni diritto e rispetto umano, al di fuori di ogni norma giuridica e di ogni
controllo umanitario (realtà inutilmente denunciata da Amnesty International
e Croce Rossa).
Più che di riparlare ossessivamente della Shoah occorre parlare di un'altra
tragedia ben più simbolica, quella dei 15.000 desaparecidos argentini. La
tragedia fra tutte più capace di elevare le coscienze e far maturare giovani
e non solo.
a) I militari argentini "impararono" dalla Shoah che non bisogna
lasciare tracce del crimine, e che fare sparire le persone è molto più
angosciante per un popolo che ucciderle.
b) Le persone colpite erano la parte migliore del proprio paese, cioè i
giovani impegnati culturalmente, socialmente, sindacalmente, politicamente.
c) Lo sterminio avvenne con la complicità, tacita o no, della Chiesa
cattolica, di USA e governi democratici di quasi tutto il mondo, dell'Unione
Sovietica.
d) Nel pieno dello sterminio furono celebrati proprio in Argentina i
Mondiali di Calcio del 1978, nonostante i cortei di protesta di tanti
giovani nel mondo.
Di quella tragedia siamo responsabili NOI, i nostri governi, i nostri
partiti, la nostra chiesa, i nostri enti sportivi ne sono stati complici. E'
questa alla fine la ragione per cui si censura la memoria, per evitare
l'emergere
delle responsabilità, attuali, da quelle di un Benedetto XVI che elogia
l'arcivescovo
(peraltro forlivese) Pio Laghi che appoggiò apertamente e fanaticamente
l'operato
della giunta militare, a quelle dei postcomunisti italiani che negli anni
'70
non ebbero mai il coraggio di denunciare l'appoggio che l'URSS - bisognosa
di grano argentino - dava alla giunta fascista di Buenos Aires, o quelle de
governo inglese che fu informato dal proprio ambasciatore dei crimini, ma
decise di tenerli segreti per non compromettere le trattative per la
cessione concordata delle Falkland allo stato sudamericano.
Questo odierno carnevale di iniziative è il congelamento della memoria,
l'inattivazione di ogni vero "nunca más" (mai più), e con queste premesse le
Aushwitz rinascono ogni giorno sotto i nostri occhi incapaci di vedere se
non un passato da museo. E le Madres de Plaza de Mayo, spesso in Italia, non
le cerca quasi nessuno, se non . i circoli di tango, fra i pochi a ricordare
la tragedia della gioventù argentina volata nell'oceano.
Alberto Marani - Liceo Scientifico "Righi" , CESENA
27/01/2010
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"lyndon" <lyndon@free.uk> ha scritto nel messaggio
news:4b619ba9$0$1121$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> LA MEMORIA CONGELATA
[...]
Gli Ebrei sono un popolo "che piace a tutti", nessuno si scaglia
oggi contro il popolo ebraico el'antisemitismo, pur tanto evocato da Israele
e dalle associazioni ebraiche non esiste se non nella mente malata di
qualche nostalgico nazifascista. Diversamente oggi è normale,
particolarmente in Italia (ma anche in altri paesi d'Europa) trovare
manifesti affissi, ascoltare dichiarazioni di esponenti politici o
religiosi, di autorità amministrative e governative, contro la presenza di
zingari e omosessuali, tragicamente somiglianti a quelli della propaganda
nazifascista (ecco perché imbarazzerebbe oggi ricordare lo sterminio di
questi, e lo si evita parlando solo di giudei).
[...]
> Alberto Marani - Liceo Scientifico "Righi" , CESENA
"lyndon" <lyndon@free.uk> wrote in message
news:4b619ba9$0$1121$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> LA MEMORIA CONGELATA
> Rischiano il paradosso le celebrazioni del Giorno della Memoria,
> commemorazione istituita in Italia per legge nel 2000. La marea
> d'iniziative
> attuate in tutto il paese, a livello di scuole, media, associazioni ed
> enti
> pubblici rischia di martellare le persone fin quasi al rintontimento.
> Verrebbe da pensare a una solidissima coscienza sui drammi dell'umanità e
> incrollabile fermezza nella difesa dei diritti dei popoli. Ma non è così.
> Anzi il Giorno della memoria diventa sempre più negazione della memoria e
> allontanamento dalle coscienze, soprattutto quelle spesso deboli dei
> giovani, della memoria e della capacità dei diritti umani.
> Nel giorno della memoria si parla solo di Shoah, cioè sterminio degli
> Ebrei
> ad opera dei nazisti. Quindi sterminio SOLO degli Ebrei, e sterminio ad
> opera SOLO di nazisti.
> Ci sono due rispettivi perché a tutto questo.
> 1) I nazisti sono una forza politica non più protagonista della
> storia,
> già sconfitta definitivamente, anche se in Italia tragicamente riabilitata
> col compiacimento o la tolleranza di gran parte dell'arco politico. Quindi
> il mondo attuale appare come dominato definitivamente da chi ha sconfitto
> il
> nazifascismo, e razzismo e genocidio sarebbero mostri del passato.
> 2) Gli Ebrei sono un popolo "che piace a tutti", nessuno si scaglia
> oggi contro il popolo ebraico el'antisemitismo, pur tanto evocato da
> Israele
> e dalle associazioni ebraiche non esiste se non nella mente malata di
> qualche nostalgico nazifascista. Diversamente oggi è normale,
> particolarmente in Italia (ma anche in altri paesi d'Europa) trovare
> manifesti affissi, ascoltare dichiarazioni di esponenti politici o
> religiosi, di autorità amministrative e governative, contro la presenza di
> zingari e omosessuali, tragicamente somiglianti a quelli della propaganda
> nazifascista (ecco perché imbarazzerebbe oggi ricordare lo sterminio di
> questi, e lo si evita parlando solo di giudei).
> Quindi si parla e straparla della Shoah (che è la massima tragedia, e va
> ben
> ricordata) per OSCURARE le altre tragedie dell'umanità ad opera della
> violenza degli uomini QUANDO AVVENGONO ORA O STANNO PER AVVENIRE, E LE
> RESPONSABILITA' SONO DI SOGGETTI O FORZE POLITICHE PRESENTI, DOMINANTI,
> ALLE
> QUALI OGGI CI POGGIAMO O ADERIAMO.
> Non vede alcuna iniziativa, il Giorno della Memoria, sulla Nakba (la
> Shoah"
> palestinese, che dal 1948 a oggi non ha mai avuto e sembra non avere
> fine),
> sui lager messi in piedi dal Sudafrica, fino al lager del 3^ millennio,
> Guantanamo, dove uomini sono rinchiusi da oltre 8 anni, torturati, privi
> di
> ogni diritto e rispetto umano, al di fuori di ogni norma giuridica e di
> ogni
> controllo umanitario (realtà inutilmente denunciata da Amnesty
> International
> e Croce Rossa).
> Più che di riparlare ossessivamente della Shoah occorre parlare di
> un'altra
> tragedia ben più simbolica, quella dei 15.000 desaparecidos argentini. La
> tragedia fra tutte più capace di elevare le coscienze e far maturare
> giovani
> e non solo.
> a) I militari argentini "impararono" dalla Shoah che non bisogna
> lasciare tracce del crimine, e che fare sparire le persone è molto più
> angosciante per un popolo che ucciderle.
> b) Le persone colpite erano la parte migliore del proprio paese, cioè
> i
> giovani impegnati culturalmente, socialmente, sindacalmente,
> politicamente.
> c) Lo sterminio avvenne con la complicità, tacita o no, della Chiesa
> cattolica, di USA e governi democratici di quasi tutto il mondo,
> dell'Unione
> Sovietica.
> d) Nel pieno dello sterminio furono celebrati proprio in Argentina i
> Mondiali di Calcio del 1978, nonostante i cortei di protesta di tanti
> giovani nel mondo.
> Di quella tragedia siamo responsabili NOI, i nostri governi, i nostri
> partiti, la nostra chiesa, i nostri enti sportivi ne sono stati complici.
> E'
> questa alla fine la ragione per cui si censura la memoria, per evitare
> l'emergere
> delle responsabilità, attuali, da quelle di un Benedetto XVI che elogia
> l'arcivescovo
> (peraltro forlivese) Pio Laghi che appoggiò apertamente e fanaticamente
> l'operato
> della giunta militare, a quelle dei postcomunisti italiani che negli anni
> '70
> non ebbero mai il coraggio di denunciare l'appoggio che l'URSS - bisognosa
> di grano argentino - dava alla giunta fascista di Buenos Aires, o quelle
> de
> governo inglese che fu informato dal proprio ambasciatore dei crimini, ma
> decise di tenerli segreti per non compromettere le trattative per la
> cessione concordata delle Falkland allo stato sudamericano.
> Questo odierno carnevale di iniziative è il congelamento della memoria,
> l'inattivazione di ogni vero "nunca más" (mai più), e con queste premesse
> le
> Aushwitz rinascono ogni giorno sotto i nostri occhi incapaci di vedere se
> non un passato da museo. E le Madres de Plaza de Mayo, spesso in Italia,
> non
> le cerca quasi nessuno, se non . i circoli di tango, fra i pochi a
> ricordare
> la tragedia della gioventù argentina volata nell'oceano.
> Alberto Marani - Liceo Scientifico "Righi" , CESENA
> 27/01/2010
sono daccordo su tutto salvo sul fatto che "Gli Ebrei sono un popolo "che
piace a tutti""
a me erano completamente indifferenti finche' non si sono presi la Palestina
con la
storia che quello stronzo di abramo aveva detto che era la loro e hanno
cominciato
a massacrare palestinesi e da allora li considero una sottorazza.
Pro Memoria
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Borsa
1
01-07-2008 15.15.02
PRO MEMORIA
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