Il pil, e di conseguenza le sue variazioni, vengono calcolate come il
volume delle transazioni di beni e servizi. Il pil misura quindi in realtà
gli scambi commerciali, non ciò che si è prodotto. Per i fautori
dell'economia classica si tratta di un'obiezione di poco conto,
considerando le due cose coincidenti, al netto di piccole approssimazioni.
In realtà queste approssimazioni sono tutt'altro che piccole, poiché le
differenze tra i due valori sono dovute a molteplici fattori, parecchi dei
quali tutt'altro che trascurabili.
Andiamo ad analizzarne alcuni:
1a) Prodotti e servizi invenduti.
Per l'economia classica semplicemente non hanno ragione d'essere. Nel
mondo reale invece li riscontriamo continuamente. Quest'anno (2008)
rimarranno invendute in Italia più di 2.000.000 di automobili. Automobili
per produrre le quali si sono impiegati lavoro e capitale, e che
effettivamente sono state prodotte, ma che nel conteggio del pil
semplicemente non esistono.
Ogni anno inoltre ingenti quantità di beni agricoli deperiscono ancor
prima d'aver la possibilità d'essere immessi sul mercato. Anche questi, a
onta del pil, per il quale non esistono, sono stati prodotti.
In tutto il mondo altri beni prodotti vengono distrutti da guerre,
incendi, alluvioni, ecc.. prima di poter essere contabilizzati dal pil con
uno scambio commerciale.
E' chiaro per chiunque che una merce prodotta ma non consumata non serve a
nulla, ed è quindi ragionevole che il pil non le conteggi; non di meno,
basterebbe questo ad inficiare la relazione di cui sopra. Ad esempio, se a
causa di cambiamenti climatici aumentano le alluvioni, il pil cala a
parità di produzione, quindi pil e produzione sono due cose distinte.
On 4 Gen, 13:47, barb...@santini.com (Barbara Santini) wrote:
> Crescita del pil - > crescita della produzione
Ad esempio, se a
> causa di cambiamenti climatici aumentano le alluvioni, il pil cala a
> parità di produzione, quindi pil e produzione sono due cose distinte.
Sorry ma il PIL non cala per la alluvioni, il PIL include anche le
azioni di soccorso...quindi per assurdo una alluvione (di zona
ovviamente) può contribuire alzare il PIL se l'intervento complessivo
è maggiore dei beni prodotti in precedenza da quella zona. Qui trovi
una buona spiegazione di questo indice che è matematico
Quando i capi di goveno di incontrano fanno un 'pò come i bambini;
fanno a gara a chi è stato più bravo: e si misurano sul PIL. Chi ce
l'ha più grande in quel moneto è il bambino-governatore-nazione più
bravo-a. Poi qualcuno che non è gratificato dal suo PIL magari si
inventa una "guerra". Ma questa è un' altra storia...
Cordialmente
Rovettese
"Barbara Santini" <barbara@santini.com> ha scritto nel messaggio
news:01f04a28315dd15ca9c263138cda14fd$1@www.proges is.net...
> Crescita del pil - > crescita della produzione
Senti Barbarella, se non fai niente per nascondere l'IP ti sgamano.
Te cumprì?
Vebbè, facciamo finta di nulla e restiamo in argomento PIL.
Ci sono al mondo un sacco di statistiche che non sono precise, ma sono le
sole possibili.
Con quelle dobbiamo confrontarci per avere in mano qualcosa su cui
ragionare.
Tutti i paesi adottano questo sistema e quindi la regola è generalmente
accettata.
Ora, in Italia, arrivano i berlusconiani a cui è indigesto il -5% del PIL
ecco che il PIL non è indicatore da prendere in considerazione.
Ma per piacere........faresti bene a tacere.
Il centro destra è carente in fatto di PIL.
Quando arriva al potere, tutti più poveri.
Ringraziate la gente che vede i TG 1 e 5 oltre a TG2, TG4 e Italia 1.
Ma da un po' di tempo anche La7 si è grandemente appiattita su Berlusconi da
quando si parla di inciuciamenti.
Intanto i delinquenti sopravvivono e ci delapidano le tasche, altro che
Prodi.
PIL -5% Debito PIL 117,5%, stiamo proprio freschi.
E si parla di ingenti capitali da trovare per il nucleare ed il ponte.
Roba da matti!.
> Senti Barbarella, se non fai niente per nascondere l'IP ti sgamano.
> Te cumprì?
> Vebbè, facciamo finta di nulla e restiamo in argomento PIL.
> Ci sono al mondo un sacco di statistiche che non sono precise, ma sono le
> sole possibili.
> Con quelle dobbiamo confrontarci per avere in mano qualcosa su cui
> ragionare.
> Tutti i paesi adottano questo sistema e quindi la regola è generalmente
> accettata.
> Ora, in Italia, arrivano i berlusconiani a cui è indigesto il -5% del PIL
> ecco che il PIL non è indicatore da prendere in considerazione.
> Ma per piacere........faresti bene a tacere.
> Il centro destra è carente in fatto di PIL.
> Quando arriva al potere, tutti più poveri.
> Ringraziate la gente che vede i TG 1 e 5 oltre a TG2, TG4 e Italia 1.
> Ma da un po' di tempo anche La7 si è grandemente appiattita su Berlusconi da
> quando si parla di inciuciamenti.
> Intanto i delinquenti sopravvivono e ci delapidano le tasche, altro che
> Prodi.
> PIL -5% Debito PIL 117,5%, stiamo proprio freschi.
> E si parla di ingenti capitali da trovare per il nucleare ed il ponte.
> Roba da matti!.
Il PIL misura solo la produzione e non la ricchezza (crescita economica) di
un paese.
La crisi economica è il frutto del calo dei consumi e non della recessione o
del PIL in calo.
"Barbara Santini" <Barbara@Santini.com> ha scritto nel messaggio
news:hhsq80$10k7$1@news.ett.com.ua...
> bony (cafaboni@tin.it)
> La crisi economica è il frutto del calo dei consumi e non della recessione
> o
> del PIL in calo.
> Destra e sinistra non c'entrano niente.
Vatti a leggere quanto ho scritto sull'argomento.
Il solito vizio di aprire altri thread quando in corso ce ne sono ben due.
Basta che scrivi il primo messaggio, con i tuoi nick.
Impara ad usare usenet.
On Mon, 04 Jan 2010 12:47:56 GMT, barbara@santini.com (Barbara
Santini) wrote:
>E' chiaro per chiunque che una merce prodotta ma non consumata non serve a
>nulla, ed è quindi ragionevole che il pil non le conteggi; non di meno,
>basterebbe questo ad inficiare la relazione di cui sopra. Ad esempio, se a
>causa di cambiamenti climatici aumentano le alluvioni, il pil cala a
>parità di produzione, quindi pil e produzione sono due cose distinte.
Dissento, o meglio completo questa parte.
Tutto cio' che e' stato prodotto, ma non venduto ha cmq contribuito
alla crescita.
Prendiamo ad esempio le auto invendute: operai hanno lavorato e sono
stati pagati per farlo, materie prime e accessori sono stati
acquistati, pertanto, anche se invendute, hanno contribuito a far
reddito per quelli hce ci hanno lavorato.
ciao
> Dissento, o meglio completo questa parte.
> Tutto cio' che e' stato prodotto, ma non venduto ha cmq contribuito
> alla crescita.
> Prendiamo ad esempio le auto invendute: operai hanno lavorato e sono
> stati pagati per farlo, materie prime e accessori sono stati
> acquistati, pertanto, anche se invendute, hanno contribuito a far
> reddito per quelli hce ci hanno lavorato.
> ciao
Ottima osservazione e ottimo spunto degno di riflessione.
Non avevo dubbi sul ng non tutto è perso. :-))
"Barbara Santini" <Barbara@Santini.com> ha scritto nel messaggio
news:hhsq80$10k7$1@news.ett.com.ua...
> Il PIL misura solo la produzione e non la ricchezza (crescita economica)
> di
> un paese.
> La crisi economica è il frutto del calo dei consumi e non della recessione
> o
> del PIL in calo.
> Destra e sinistra non c'entrano niente.
Guarda Barbara che col bony perdi solo del tempo.
Scusa l' intromissione ma l' intento è di evitarti una sterile rottura di
scatole.
Ciao.
kappa
SCUSATE scusate il gravissimo errore.
PAULETTO: Sono stato tradito dal mio unico okkio !!
Siamo in laterale, inkiavardati fra 19,559 e 19650.
Scusate la svista.
Il Pauletto.
Ogni tanto fa capolino la mia eta' anagrafica.
CIAOOOOOOO
--...
Borsa
1
18-11-2008 11.42.22
Ve lo dico
rockefett: i bond stanno pompando alla grande
brutto segno x tutto il resto
Borsa
5
29-08-2007 11.10.44
SCUSATE SE SU CELL DICO LA MIA...
Piemo: ....l'AT, con un titolo come questo, ti porta solo fuori
strada...graficamente, secondo me, avrebbe ragione Jack, ma...di che canale
discendente si può parlare per un titolo che ti combina quello...