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  #1  
Vecchio 31-12-2009, 12.56.08
lyndon
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Predefinito bettino craxi era un politico

Bettino Craxi era un politico, non uno come Berlusconi. Ma decise che
per avere successo in politica occorre avere moltri soldi: non lavò
soldi di mafia come Berlusconi, ma intessè una ragnatela soffocante di
tangenti e di falsi appalti. fece fallire perfino la vendira del
gruppo SME perchè non avevanoprevisto la sua tangente! Regalò la
nostre frequenze TV al piduista in cambvio di una miserabile tangente
(miserabile se raffrontata al valore del bene pubblico che avrebbe
dovuto andare all'asta e al danno di democrazia).

Quindi Bettino Craxi si meritò TUTTI i suoi 18 anni di galera e non
c'è niente da festeggiare in suo nome, se non la vergognna.



Alt 31-12-2009, 12.56.08
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 31-12-2009, 14.12.56
Rovettese Rovettese
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Predefinito Re: bettino craxi era un politico

On 31 Dic, 12:56, "lyndon" <lyn...@free.uk> wrote:
> Quindi Bettino Craxi si meritò TUTTI i suoi 18 anni di galera e non
> c'è niente da festeggiare in suo nome, se non la vergognna.


Scusa mi sfugge in quale casa circondariale ha trascorso i 18 anni che
dici ?

Rovettese

  #3  
Vecchio 31-12-2009, 15.33.20
Fabio
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Predefinito Re: bettino craxi era un politico

Ma non si chiamava Bottino Craxi?

"Rovettese Rovettese" <rovettese@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4734d0fa-f62b-4304-a36f-5ed363b7a54b@a32g2000yqm.googlegroups.com...
On 31 Dic, 12:56, "lyndon" <lyn...@free.uk> wrote:
> Quindi Bettino Craxi si meritò TUTTI i suoi 18 anni di galera e non
> c'è niente da festeggiare in suo nome, se non la vergognna.


Scusa mi sfugge in quale casa circondariale ha trascorso i 18 anni che
dici ?

Rovettese

  #4  
Vecchio 31-12-2009, 17.28.14
Premiata ditta
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Predefinito Re: bettino craxi era un politico

Il 31 Dic 2009, 12:56, "lyndon" <lyndon@free.uk> ha scritto
> nel messaggio news:4b3c9152$0$1128$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Bettino Craxi era un politico, non uno come Berlusconi. Ma sapeva che
> per avere successo in politica occorreva avere moltri soldi: non lavò
> soldi di mafia come Berlusconi, ma intessè una ragnatela soffocante di
> tangenti e di falsi appalti. fece fallire perfino la vendita del
> gruppo SME perchè non avevano previsto la sua tangente! Regalò la
> nostre frequenze TV al piduista in cambvio di una miserabile tangente
> (miserabile se raffrontata al valore del bene pubblico che avrebbe
> dovuto andare all'asta e al danno di democrazia).
> Quindi Bettino Craxi si meritò TUTTI i suoi 18 anni di galera e non
> c'è niente da festeggiare in suo nome, se non la vergognna.



l'uno, un ladrone, re della corruzione, che per non farsi processare
scappò e morì latitante.

l'altro, un buffone, suo seguace, re della corruzione e della menzogna,
per non farsi processare corruppe, comprò e fece del falso ,
dell'imbroglio e della truffa, Legge d'Italia.


Premiata ditta
Spaghetti, Mandolini, Eroe Mangano, Apicella e Fichi d'India.




--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
  #5  
Vecchio 31-12-2009, 17.36.09
growth
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Predefinito Re: bettino craxi era un politico

CRAXI fu uno dei pochi veri leader politici in Italia dal dopoguerra, i
danni fatti dai suoi sottoposti furono tanti e li paghiamo ora, ma senza
Craxi saremo ora in mano ai comunisti, saremo al pari degli stati ex
filosovietici, Romania, Bulgaria, ecc.. se oggi siamo quello che siamo e
godiamo del benessere esteso e' anche merito di CRAXI, con tutti i suoi
difetti, ma se lo confrontiamo con l' opposizione di oggi ci rendiamo conto
di aver perso un grande politico, che ha avuto sempre il confronto civile
politico in primo piano. Oggi abbiamo solo un opposizione di calunniatori,
gossipari senza un programma alternativo, di GNOMI.

"lyndon" <lyndon@free.uk> ha scritto nel messaggio
news:4b3c9152$0$1128$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Bettino Craxi era un politico, non uno come Berlusconi. Ma decise che
> per avere successo in politica occorre avere moltri soldi: non lavò
> soldi di mafia come Berlusconi, ma intessè una ragnatela soffocante di
> tangenti e di falsi appalti. fece fallire perfino la vendira del
> gruppo SME perchè non avevanoprevisto la sua tangente! Regalò la
> nostre frequenze TV al piduista in cambvio di una miserabile tangente
> (miserabile se raffrontata al valore del bene pubblico che avrebbe
> dovuto andare all'asta e al danno di democrazia).
> Quindi Bettino Craxi si meritò TUTTI i suoi 18 anni di galera e non
> c'è niente da festeggiare in suo nome, se non la vergognna.



  #6  
Vecchio 31-12-2009, 18.33.00
Rovettese Rovettese
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Predefinito Re: bettino craxi era un politico

On 31 Dic, 17:36, "growth" <greci.tizi...@alice.it> wrote:
> CRAXI fu uno dei pochi veri leader politici in Italia dal dopoguerra, i
> danni fatti dai suoi sottoposti furono tanti e li paghiamo ora, ma senza
> Craxi saremo ora in mano ai comunisti, saremo al pari degli stati ex
> filosovietici, Romania, Bulgaria, ecc.. se oggi siamo quello che siamo e
> godiamo del benessere esteso e' anche merito di CRAXI, con tutti i suoi
> difetti, ma se lo confrontiamo con l' opposizione di oggi ci rendiamo conto
> di aver perso un grande politico, che ha avuto sempre il confronto civile
> politico in primo piano. Oggi abbiamo solo un opposizione di calunniatori,
> gossipari senza un programma alternativo, di GNOMI.


Caro growth
hai esagerato ! prima pace all'anima sua, poi:
è scappato dall'Italia e non si è fatto giudicare. Se rimaneva qui si
faceva giudicare = non gli succedeve nulla. Allora si che si poteva
discutere delle (a mio-avviso) esagerazioni nelle lodi ghe gli hai
regalato !

Rovettese

  #7  
Vecchio 01-01-2010, 16.32.13
Nino
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Predefinito Re: bettino craxi era un politico


"Rovettese Rovettese" <rovettese@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:044cddad-0bdc-497f-938e-6767e5c36a0d@r5g2000yqb.googlegroups.com...
On 31 Dic, 17:36, "growth" <greci.tizi...@alice.it> wrote:
> CRAXI fu uno dei pochi veri leader politici in Italia dal dopoguerra, i
> danni fatti dai suoi sottoposti furono tanti e li paghiamo ora, ma senza
> Craxi saremo ora in mano ai comunisti, saremo al pari degli stati ex
> filosovietici, Romania, Bulgaria, ecc.. se oggi siamo quello che siamo e
> godiamo del benessere esteso e' anche merito di CRAXI, con tutti i suoi
> difetti, ma se lo confrontiamo con l' opposizione di oggi ci rendiamo
> conto
> di aver perso un grande politico, che ha avuto sempre il confronto civile
> politico in primo piano. Oggi abbiamo solo un opposizione di calunniatori,
> gossipari senza un programma alternativo, di GNOMI.


Caro growth
hai esagerato ! prima pace all'anima sua, poi:
è scappato dall'Italia e non si è fatto giudicare. Se rimaneva qui si
faceva giudicare = non gli succedeve nulla. Allora si che si poteva
discutere delle (a mio-avviso) esagerazioni nelle lodi ghe gli hai
regalato !

Rovettese

------------------------------------------------


http://www.saperinvestire.it/index.p...k=view&id=2096

Scala mobile e Craxi
Scritto da Nino il 2008-03-03 09:46:20
--------------------------------------------------------------------------
Su Craxi dò anch'io, come Lino, un giudizio positivo, che diventa
ancora più
convinto se metto a confronto la sua figura politica con le mezze
tacche che
gli sono succedute nel grigiore di questa seconda repubblica. Secondo
me,
Craxi fu il catalizzatore delle colpe del sistema e il nemico da
annientare,
ma aveva le palle, e dopo De Gasperi fu l'unico statista italiano del
dopoguerra.
Parlerò più diffusamente di lui e del periodo relativo agli anni '80,
che lo
videro assoluto protagonista anche internazionale, in un prossimo
commento.

Per quanto riguarda la scala mobile, invece, non concordo con lo
spirito
dell'articolo; anche in questo caso, Craxi, secondo me, non sbagliò
nel
volere la sua abolizione; l'errore imperdonabile che riconosco a Craxi
fu
infatti solo quello di circondarsi nella gestione del potere di uno
stuolo
starnazzante di nani e ballerine.

Già nell'80 manifestavo la mia perplessità sull'istituto del punto
unico di
contingenza in un giornale locale. E' chiaro che la difesa del
salario, in
particolare in periodi di alta inflazione, è necessario e la scala
mobile
può assolvere tale scopo; però produce diversi effetti negativi.
Innanzitutto, pur non essendo la causa, ma la conseguenza
dell'inflazione,
contribuiva ad alimentarla e a disincentivare il risparmio, in una
rincorsa
senza fine.
Inoltre, nella situazione sociale degli anni '80, la scala mobile non
tutelava equamente il potere d'acquisto delle categorie economicamente
più
deboli, in quanto toglieva buona parte del potere di contrattazione ai
sindacati in occasione dei rinnovi dei contratti di lavoro e dei
contratti
integrativi intermedi.
Con un'inflazione annuale a due cifre, si assisteva poi all'assurdità
che
sulla struttura del salario la voce della contingenza maturata
incidesse per
oltre la metà, percentuale destinata rapidamente a crescere.

Un aspetto importante da considerare è che la scala mobile è calcolata
sui
bisogni del singolo: ma se in una famiglia entra un solo stipendio e
quindi
una sola scala mobile, è una faccenda, se ne entrano tre o quattro è
tutt'altra cosa.... i pensionati godevano di una scala mobile più
leggera, i
giovani, i disoccupati e le casalinghe non ce l'avevano affatto.

Non bisogna dimenticare che quello era un periodo in cui l'occupazione
femminile era ancora molto bassa e la disoccupazione piuttosto
elevata, per
cui l'applicazione della scala mobile produceva storture rilevanti nei
redditi delle famiglie di impiegati e operai a seconda fossero mono o
pluri
reddito.

Facciamo un esempio. Prendiamo in considerazione uno stipendio tipico
degli
anni 80, pari a mezzo milione di lire. Supponiamo che la contingenza
fosse
in grado di coprire l'aumento del costo della vita per il 70%, mentre
gli
altri aumenti (rinnovi contrattuali, scatti di anzianità, sviluppi di
carriera) fossero complessivamente pari al 7% annuo dello stipendio
lordo.
Con un'inflazione che in cinque anni raddoppiava il costo della vita,
una
famiglia di due persone, entrambe lavoratori dipendenti, si sarebbe
trovata
con un potere d'acquisto maggiorato del 12% in termini reali; se
invece
un'altra famiglia, sempre di due persone, fosse stata monoreddito, il
suo
potere d'acquisto si sarebbe ridotto dell'11%.
A lungo andare, questa erosione sarebbe diventata insostenibile,
specie in
presenza di figli.
Un correttivo efficace sarebbe stato quello di scindere la struttura
del salario in due parti, l'una sociale, a seconda del carico familiare, e
l'altra professionale.
Ma in Italia mai è stata fatta una politica seria a sostegno della
famiglia.

Comunque, allora, c'era un ottimo meccanismo che ha prodotto una
distribuzione abbastanza equa (forse un po' troppo piatta) dei redditi da
lavoro, impedendo le attuali divaricazioni e differenze, talvolta eccessive,
tra operai, impiegati e quadri (i dirigenti avevano come adesso un contratto
particolare, il loro stipendio era mediamente cinque volte quello degli
operai). Infatti, le richieste degli aumenti salariali erano spesso in cifra
fissa e non in percentuale e questo favoriva i salari più bassi a conservare
inalterato il potere d'acquisto.

Chi in Italia aveva una famiglia da mantenere, magari monoreddito e
con tre figli a scuola (come me), sa perfettamente che il periodo più
favorevole dal punto di vista economico della storia italiana sono stati gli
anni dall'80 al '90.
La spesa pubblica, pur fra sprechi e tangenti, è rimasta in Italia,
non è andata alle banche (che non erano private) e ha dato tante opportunità
e benessere a tutti. Il confronto con la situazione attuale è impietoso.
Il denaro, anche con svalutazioni competitive, è rientrato nel giro
economico interno, non è sparito nei paradisi fiscali e arrivavano più soldi
dai risparmi degli emigranti e dal turismo; oggi ne escono molti di più dal
lavoro degli extra-comunitari, da chi va in vacanza alle Maldive e dai molti
che investono all'estero (è l'evoluzione e la globalizzazione, ma per le
finanze statali non è un'opportunità).

Se io, Stato, ho 100 di debito pubblico, ma anche posseggo più di 100
in società nazionalizzate, banche, proprietà immobiliari, servizi, ecc...,
com'era negli anni '80, in realtà il bilancio è positivo e sono ricco, come
la gente che ci vive e gli interessi che paga gli ritornano, essendo
detentori dei titoli del debito pubblico.
Quando, invece, privatizzo, svendendo anche i gioielli agli amici per
un piatto di lenticchie, allora, quelli che verranno dopo dovranno
preoccuparsi e saranno poveri.
Il prezzo che stiamo pagando e pagheremo in futuro riguarda
soprattutto errori della classe dirigente politica e imprenditoriale degli
ultimi 15 anni (in misura minore, anche le diverse abitudini e consumi della
gente).
Craxi e l'Italia degli anni '80
Scritto da Nino il 2008-03-03 10:33:24
--------------------------------------------------------------------------
Craxi riteneva che il debito pubblico non è molto insidioso finchè
viene contratto con i risparmiatori italiani, come era negli anni '80;
diventa invece fuori controllo quando i creditori sono le banche e i
soggetti esteri.
Lo credo anch'io, e penso sia necessario che nei bilanci e nei giudizi
che vengono dati alle leggi finanziarie, l'Europa tenga conto di questa
distinzione.

E a proposito di privatizzazioni, ricordo che Prodi, Ciampi, Amato,
Dini hanno consentito a certi privati di trovarsi padroni gratis dell'intera
Banca d'Italia, con i nostri beni immobili e le riserve. E concordo con
Tremonti quando dice che occorre ora espropriarli, in modo che lo Stato si
riprenda quello che è stato regalato.

C'è chi dice che le politiche di indebitamento, di iperinflazione e di
svalutazione competitiva della lira messe in atto da Craxi negli anni '80 le
stiamo pagando ancora oggi. E che la gestione del sistema bancario in mano
pubblica in quegli anni ha prodotto dissesti finanziari e scandali
internazionali, tagliando le gambe allo sviluppo dell'imprenditoria nel
Paese.

In realtà, negli anni '80 l'indebitamento pubblico era coperto dal
risparmio interno delle famiglie. L'iperinflazione e le svalutazioni sono
state utili, perchè non hanno inciso negativamente sulla redistribuzione
della ricchezza; anzi, il lavoro dipendente ha costantemente migliorato le
sue condizioni (fin troppo, abituandosi in fretta al superfluo e agli
sprechi).

Nel periodo 1983-87 il PIL crebbe oltre il 2,5% annuo, ben superiore
al ritmo di crescita degli anni precedenti.
L'inflazione, anche a seguito dell'abolizione della scala mobile,
passò dal 20% del 1980 al 6% del 1987.
Nel '82 l'Italia uscì dalla recessione avviando una delle fasi
espansive più lunghe dell'economia italiana e delle economie europee.
Essa si interruppe nel 1987 dopo il crollo della borsa di New York, ma
ebbe fine solo con la recessione internazionale dei primi anni '90.

Alla fine degli anni '80, l'Italia supera in termini economici la Gran
Bretagna e diventa la quinta potenza industriale del mondo.

Certo, il periodo craxiano non fu tutto roseo e si svilupparono
negatività, fra cui:
-il declino dei valori collettivi e la contrazione della famiglia
-il calo dell'impegno sociale e religioso
-i consumi vistosi, per inseguimento di uno status sociale, teso ad
innalzarsi al di sopra del proprio gruppo di appartenenza
-la dignità e legittimazione data all'affermazione dell'ambizione
disgiunta dal merito.

Ora però le cose in Italia e nel mondo occidentale sono nettamente
peggiori per i più deboli e nel contempo troppo favorevoli per casta e
lobbies, con una dilatazione e divaricazione assurde e immorali di redditi,
patrimoni e privilegi.

Non c'è ragione alcuna dello strapotere delle banche e dei loro numeri
patrimoniali superiori alle imprese produttive, di cui spesso sono anche
proprietarie.
La loro politica deve essere reindirizzata agli impieghi verso le
aziende industriali, agricole e dei servizi, e non a finanziare la leva con
meccanismi di finanza sconcertante, cui non è estraneo il comportamento di
imprenditori e amministratori locali, che si improvvisano speculatori; le
cui perdite saranno purtroppo a carico delle generazioni future.




  #8  
Vecchio 02-01-2010, 00.51.35
growth
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: bettino craxi era un politico

quelli che dovrebbero farne 180 di galera sono quelli che stanno avvelenando
il confronto politico, disturbando le pacifiche manifestazioni dell' altra
parte.
Cosa che non e' reciproca, in quanto MAI ho visto disturbatori di F.Italia
alle manifestazioni del PD.

EVVIVA LA DEMOCRAZIA e se questa e' la loro ne abbiamo i funesti esempi nei
gulag ed in CINA!!!

ALLA LARGA COME LA PESTE!

"lyndon" <lyndon@free.uk> ha scritto nel messaggio
news:4b3c9152$0$1128$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Bettino Craxi era un politico, non uno come Berlusconi. Ma decise che
> per avere successo in politica occorre avere moltri soldi: non lavò
> soldi di mafia come Berlusconi, ma intessè una ragnatela soffocante di
> tangenti e di falsi appalti. fece fallire perfino la vendira del
> gruppo SME perchè non avevanoprevisto la sua tangente! Regalò la
> nostre frequenze TV al piduista in cambvio di una miserabile tangente
> (miserabile se raffrontata al valore del bene pubblico che avrebbe
> dovuto andare all'asta e al danno di democrazia).
> Quindi Bettino Craxi si meritò TUTTI i suoi 18 anni di galera e non
> c'è niente da festeggiare in suo nome, se non la vergognna.



  #9  
Vecchio 02-01-2010, 11.17.30
kappa
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: bettino craxi era un politico


"growth" <greci.tiziano@alice.it> wrote in message
news:4b3e8a7d$0$1118$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> quelli che dovrebbero farne 180 di galera sono quelli che stanno
> avvelenando
> il confronto politico, disturbando le pacifiche manifestazioni dell' altra
> parte.
> Cosa che non e' reciproca, in quanto MAI ho visto disturbatori di F.Italia
> alle manifestazioni del PD.
> EVVIVA LA DEMOCRAZIA e se questa e' la loro ne abbiamo i funesti esempi
> nei
> gulag ed in CINA!!!
> ALLA LARGA COME LA PESTE!


hai racione !
guarda l' immagine
http://www.youtube.com/watch?v=ENGPF...eature=related


 

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bettino, craxi, era, politico
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