Spendi 100, prendi 500: il Bengodi dei rimborsi elettorali
La Corte dei conti: i partiti gonfiano le cifre. Ma è la legge
Spendono 100 e incassano 500, forti di una legge basata sul principio "un
potenziale elettore-un euro", e che prevede pochi e vaghi obblighi in tema
di bilanci. L'ideale, per gonfiare le spese. Risultato: i partiti politici
italiani, per la campagna elettorale per le politiche del 2008, incasseranno
dallo Stato rimborsi per 503 milioni, a fronte di spese dichiarate per 110
milioni.
Numeri che spiccano dalla relazione della Corte dei Conti sui consuntivi per
le spese elettorali dei partiti. Ben coperti, stando alle cifre. Per le
politiche 2008, il Pdl riceverà 206 milioni, a fronte di spese per 53
milioni, mentre al Pd spettano 180 milioni, per spese pari a 18 milioni. Non
si può lamentare neppure la Lega Nord, che prenderà 41 milioni dopo averne
spesi 2,9. Unico a rimetterci, il Partito Socialista, che prenderà "solo"
2,4 milioni a fronte di costi per 3,3 milioni. Costi gonfiati, secondo i
magistrati contabili, che da tempo chiedono di calcolare i rimborsi in base
"alla spese sostenuta e contabilmente giustificati". Uno spauracchio per le
forze politiche, unite (o quasi) nel "ritoccare" i rendiconti finanziari
anche per il timore di nuove norme.
Nell'attesa, il Pdl ha dichiarato spese per viaggi e telefonia per oltre 15
milioni, ma quelle effettivamente accertate superano di poco i 650.000 euro.
Differenza significativa anche per l'Idv: i costi dichiarati sono per un
milione, quelli provati sono attorno ai 16.000 euro. Colpisce il dato del
Partito socialista, che per lo stesso tipo di voci ha dichiarato spese per
un milione. Ma la Corte non ne ha accertata nessuna. Paradossi permessi
dalle norme sul finanziamento ai partiti, sempre più favorevoli con il
passare degli anni. In base alla legge 156 del 2002, per accedere ai
rimborsi, erogati in rate annuali, basta ottenere l'1% dei voti espressi
alle Politiche (alle Europee serve il 4%).
Nel 2006, la legge 5122 ha stabilito che i fondi sono dovuti per tutti e
cinque gli anni della legislatura, indipendentemente dalla sua durata
effettiva. In caso di crisi e cambiamento di governo, insomma, i soldi
arriveranno comunque. "Il punto fondamentale è la corrispondenza tra numero
di elettori e fondi" spiega Cesare Salvi, presidente e fondatore di
Socialismo 2000. Sul tema l'ex senatore ha anche scritto un libro con il
compagno di partito Massimo Villone (Il costo della democrazia). Da esperto,
precisa: "Le norme sul finanziamento del 2002 prevedono che i rimborsi
vengano calcolati non sulla base dei voti presi, ma dei potenziali elettori.
Se un cittadino non va alle urne, il rimborso corrispondente al suo voto
verrà spartito tra i partiti che hanno raggiunto il quorum dell'1%, se
parliamo di elezioni politiche. Lo stesso vale per i voti dati a quelle
forze che non hanno ottenuto il quorum: i soldi corrispondenti andranno ai
partiti che hanno superato lo sbarramento".
Non basta. C'è il nodo della trasparenza sui bilanci, quanto mai difficile
da pretendere. "Le norme al riguardo - spiega Salvi - sono quanto mai vaghe.
I partiti sono obbligati a presentare i bilanci alla presidenza della
Senato, per ciò che riguarda le elezioni per Palazzo Madama, e alla
presidenza della Camera per le altre consultazioni. Ma la legge non
chiarisce bene se e come le presidenze debbano verificare i rendiconti, e
anche la parte sulle eventuali sanzioni è alquanto fumosa. Ci aggiunga anche
il problema politico della scarsa volontà di controllo. E capirà il quadro".
Molto diverso da quello del 1993, quando il finanziamento ai partiti venne
abrogato con un referendum approvato con il 90,3% dei voti.
"l'orsoYoghi" <l'orsoyoghi@Jellowtone.park> ha scritto nel messaggio
news:4b3baa8e$1@extreme.x-privat.org...
> Spendi 100, prendi 500: il Bengodi dei rimborsi elettorali
> La Corte dei conti: i partiti gonfiano le cifre. Ma è la legge
> Spendono 100 e incassano 500, forti di una legge basata sul principio "un
> potenziale elettore-un euro",
Te lo ricordi Vasco Rossi...tanto caro al nostro bersace....
T'immagini
la faccia che farebbero
se da domani davvero
davvero tutti quanti "smettessimo"!!
T'immagini
quante famiglie sul lastrico
altro che crisi del dollaro
questa sì che sarebbe la Crisi del
Secolo!!!
T'immagini
se fosse sempre domenica
tu fossi sempre libera
e se tua madre fosse meno "nevrotica"!!!
A meno che
non siate già tutti d'accordo con me
che c'è qualcosa che...
qualcosa che non va...
non so... però... mah!
Secondo me
qui c'è qualcuno che ha sbagliato mestiere...
non voglio mica dire che sia in mala fede... per carità....
però... però qui qualche cosa non va!!!
Jack...prendi na....
tino_observer: "camamilla".....rivoglio il 1202
...o vuoi capire si o no....
altrimenti nun se riparteeeeeeeeeeeeeeeeeee
...hai visto la falsa rottura del trend...hahahahahaha
sono allo sbando...per loro...
opa tim, prendi e porta a casa!!!!
prebende: non so a voi, ma a me viene in mente la seguente equazione:
opa tim (Tronchetti Provera) =
opa seat (colaninno).
Ricordate come è andate per le azioni seat?