Braccio di ferro Enac-Ryanair, esperto:
mossa per favorire Alitalia
ROMA (27 dicembre) - La lotta fra la compagnia low cost irlandese Ryanair e
l'Enac (l'autorità dell'aviazione civile italiana) nasconderebbe uno sforzo
protezionista al fine di favorire Alitalia. Ad affermarlo Andrea Giuricin
dell'Istituto Bruno Leoni in un focus dal titolo "La chiusura di Ryanair: il
ruolo dell'Enac e di Alitalia".
Il contenzioso, che va avanti da mesi, si è concluso con la decisione di
Ryanair di chiudere temporaneamente, dal 23 gennaio prossimo, tutte le rotte
domestiche, cioè i voli fra i dieci aeroporti italiani in cui opera.
La decisione di Ryanair, si ricorda nel focus, deriva dal fatto che il
vettore accetta passeggeri che abbiano solo la carta d'identità o il
passaporto, gli unici documenti con cui è possibile acquistare biglietti e
fare il check-in online. «Tutto questo - ricorda l'economista dell'Ibl - è
in contrasto con la decisione del Tar del 17 dicembre scorso secondo cui i
passeggeri sulle tratte domestiche possono viaggiare con qualunque documento
permesso dalla legge».
L'Enac, scrive Giuricin, vuole «imporre una misura che sfavorisce Ryanair»,
ma che «non inficia sulla libertà di viaggiare dei cittadini italiani». E
questa mossa, si legge nel focus, è importante per Alitalia che «ha puntato
su un modello di business completamente diverso da tutti le grandi compagnie
internazionali con una focalizzazione sul mercato domestico», di cui Ryanair
ela compagnia inglese Easyjet stanno «rubando» sempre maggiori quote.
Secondo Giuricin, da qui nascono le maggiori difficoltà per Alitalia, «che
nel 2009 avrà perdite operative (non nette) probabilmente superiori a 300
milioni di euro. La concorrenza sul mercato interno delle low cost non
permette di attuare il piano di rilancio del vettore nazionale».
«L'Enac negli ultimi anni non si è comportato come regolatore indipendente»
e la politica è sembrata «voler favorire un determinato vettore» cercando di
«limitare la concorrenza» delle low cost. Fra gli esempi, l'economista
dell'Ibl cita la chiusura di Ciampino e il piano degli aeroporti, «che serve
a regolare in modo che le low cost abbiano maggiori difficoltà ad entrare
nel mercato italiano».
> x quel che mi riguarda con Alitalia si viaggia meglio che con Ryanair.
> Aeromobili x viaggi interni decisamente + comodi e ti offrono pure da
> bere.
a un costo superiore pero'...
in ogni caso le leggi italiane in italia valgono pure per gli irlandesi...
Cosi' come le leggi irlandesi in irlanda valgono pure per gli italiani...
On 29 Dic, 22:08, Dark Angel <D...@angel.it> wrote:
> x quel che mi riguarda con Alitalia si viaggia meglio che con Ryanair.
> Aeromobili x viaggi interni decisamente + comodi e ti offrono pure da bere.
Si, peccato che Rynair sia molto più puntuale che Alitalia (chi ha
viaggiato con Rynair sa che sono putualissimi). E che i loro voli non
si blocchino improvvisamente per ogni forma di agitazione sindacale
possibile ogni 6 mesi. E che Alitalia costi 3-4 volte di più (come
minimo). Se con Alitalia si viaggiava meglio, non c'era bisogno di
dargli per legge la tratta Milano-Roma (altra mossa molto "liberale"
di colui che è "liberlale da sempre").
Comunque se preferisci arrivare quasi sistematicamente in ritardo,
rischiare che ti cancellino il volo, pagare di più, ma in cambio avere
un drink bevuto in un bicchiere di carta, fai pure.
Liberalizzazioni [OT?]
Sir Gawain: Perdonate il personalismo, ma questa è una vicenda che merita una
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Alcuni anni fa scelsi un gestore telefonico alternativo a Telecom, ne
fui molto felice perchè il servizio...
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14
19-03-2009 18.07.43
OT - A proposito di liberalizzazioni...
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