Milano. E' iniziata poco meno di un anno fa la lunga crisi della Parmalat
che ha portato oggi Enrico Bondi al comando del gruppo di Collecchio. Alla
fine di febbraio, infatti, un bond da 300 milioni veniva bocciato dal
mercato per mancanza di chiarezza dando i primi segnali della crisi di
liquidità che avrebbe colpito l'impero dei Tanzi. Da allora dieci mesi
vissuti pericolosamente:
- Febbraio. Il 26 la Parmalat annuncia un bond da 300 milioni rivolto a
investitori istituzionali della durata di sette anni. La Borsa risponde con
un crollo del titolo del 9% per mancanza di informativa sull'operazione:
l'azienda cancella il bond e ribadisce la propria solidità.
- Marzo. Assogestioni bacchetta il gruppo per scarsa comunicazione. Il
giorno dopo Tanzi annuncia un incontro a tutto campo con gli analisti in
programma dopo il cda del 28. Il 12 annuncia un aumento di capitale da 80
milioni, per rimborsare un bond di fine 2002, da approvare all'assemblea di
aprile. Il 21 il titolo mette il turbo in Borsa, sull'onda delle voci di un
cambio ai vertici, smentite dalla società. Il 26 Fausto Tonna, in seguito al
pasticcio del bond di febbraio, lascia l'incarico di direttore finanziari
o, sostituito da Alberto Ferraris e da Luciano del Soldato, ma rimane nel
cda.
- Aprile. Il 10 la Parmalat annuncia un rapporto tra posizione finanziaria
netta e patrimonio netto salito all'83%.
Il 30 il nuovo socio Philips Pensioenfonds Stichting (che detiene il 2,05%)
chiede di migliorare la governance.
- Giugno. Sia Philips Pensioenfonds Stichting sia Nextra (Intesa) scendono
sotto il 2% del capitale. Il 18 viene emesso un nuovo bond da 300 milioni,
interamente comprato da Nextra.
- Settembre. Il gruppo annuncia che non emetterà nel medio periodo
obbligazioni convertibili e obbligazioni nel breve periodo da collocare sul
mercato retail, avviando un programma di parziale buy-back. Il 15 viene
emesso un nuovo bond da 350 milioni interamente sottoscritto da Deutsche
Bank. Lo stesso giorno Standard & Poor's rivede al ribasso, da positivo a
stabile, l'outlook, confermando invece i rating del gruppo.
- 3 novembre. Ricapitalizzazione in vista per la Parmalat Spa: gli azionisti
vengono convocati in assemblea il 24 dicembre per deliberare un aumento di
capitale a pagamento da 400 a 500 milioni di euro.
- 6 novembre. La Consob, anche sull'onda della vicenda Cirio, chiede al
gruppo di chiarire nella prossima trimestrale come intende rimborsare i bond
in scadenza da qui al 2004.
- 10 novembre. La Parmalat risponde all'Autorità che i bond saranno
rimborsati utilizzando la liquidità.
- 11 novembre. E' il primo vero giorno di passione della Parmalat story. La
Deloitte & Touche esprime i suoi dubbi sull'investimento nel fondo delle
Isole Cayman, Epicurum: il gruppo risponde respingendo le ipotesi di
dissesto e ribadendo la propria solidità finanziaria. Ma a fine giornata
Standard & Poor's pone sotto creditwatch negativo tutti i rating assegnati
ai titoli Parmalat a causa dei dubbi relativi alla contabilità dell'azienda
e alle modalità in cui ha investito la propria liquidità.
- 12 novembre. Il gruppo annuncia l'imminente smobilizzo della quota nel
fondo Epicurum e resuscita in Borsa.
- 13 novembre. Nonostante l'uscita da Epicurum, S&P mantiene il creditwatch
con implicazioni negative. Il titolo sale ancora.
- 14 novembre. Alberto Ferraris lascia la funzione di direttore finanziario
e la direzione Finanza viene accorpata all'Amministrazione e Controllo
diretta da Luciano Del Soldato.
- 25 novembre. Deutsche Bank sale al 5,15% del capitale.
- 27 novembre. Via libera dall'assemblea di Epicurum alla liquidazione della
quota di Parmalat. Venduta la Parmatour ad Argho.
- 8 novembre. Scade il bond da 150 milioni di cui è in dubbio il rimborso.
La Consob chiede al gruppo di dare informazioni e di rassicurare il mercato.
Parmalat comunica che Epicurum non ha proceduto alla liquidazione della
quota alla scadenza prevista del 4 dicembre. Titoli sospesi in attesa del
cda del 9.
- 9 dicembre. Il Cda assicura che il bond verrà rimborsato entro il 15
dicembre, accoglie le dimissioni di Del Soldato e nomina Enrico Bondi
superconsulente. Tanzi parla di "momento difficile" e assicura l'impegno
della famiglia. S&P declassa Parmalat a livello di junk bond.
- 10 dicembre. S&P taglia il rating a livello CC/C e parla di rischio
default. Tanzi e Bondi sono ascoltati dalla Consob.
Tonna lascia il Cda e tutti gli incarichi nel gruppo. La relazione di Bondi
arriverà a fine gennaio 2004.
- 11 dicembre. Alla riammissione in Borsa, il titolo perde oltre il 40%.
- 12 dicembre. Nel pomeriggio, dopo un ennesimo bagno di sangue a Piazza
Affari annuncia che il bond da 150 milioni è stato rimborsato. Un successo
raggiunto grazie soprattutto al superconsulente Enrico Bondi: dall'Erario e
da un gruppo di banche arrivano rispettivamente 35 milioni come restituzione
dell'Iva e 25 milioni.
- 15 dicembre. Tanzi lascia cariche. Tutti i poteri affidati a Enrico Bondi
che diventa presidente e ad del gruppo. Mandato a Mediobanca e Lazard per
assistere la situazione economica e finanziaria del gruppo.
- 18 dicembre. Si bloccano i colloqui con Epicurum, facendo slittare la
possibilità di rientrare in possesso dei 500 milioni di euro svaniti, che il
fondo avrebbe dovuto mettere a disposizione.
- 19 dicembre. Nuovo scivolone in borsa dopo che Bank of America ha negato
la l'esistenza di liquidità della Parmalat per 3,9 miliardi di euro, di
pertinenza di Bonlat.
Re: Parmalat/ Cronistoria dei dieci mesi della crisi
Il 19 Dic 2003, 23:20, "Bart67" <bart67@libero.it> ha scritto:
> Milano. E' iniziata poco meno di un anno fa la lunga crisi della Parmalat
> che ha portato oggi Enrico Bondi al comando del gruppo di Collecchio. Alla
> fine di febbraio, infatti, un bond da 300 milioni veniva bocciato dal
> mercato per mancanza di chiarezza dando i primi segnali della crisi di
> liquidità che avrebbe colpito l'impero dei Tanzi. Da allora dieci mesi
> vissuti pericolosamente:
>
> - Febbraio. Il 26 la Parmalat annuncia un bond da 300 milioni rivolto a
> investitori istituzionali della durata di sette anni. La Borsa risponde
con
> un crollo del titolo del 9% per mancanza di informativa sull'operazione:
> l'azienda cancella il bond e ribadisce la propria solidità.
Gran giorno il 26 febbraio... il 26 feb 1999 nasceva mia figlia
Il giorno dopo (27/02/2003) Tr@derOne si liberava dei bond scad. 2010 che
proprio il giorno prima avevano staccato regolarmente la cedola del 5,6%
lordi, perchè iniziava a sentir le campane suonare a morto e di lì iniziava
a mettere in guardia gli
avventori del NG...
Re: Parmalat/ Cronistoria dei dieci mesi della crisi
Il 19 Dic 2003, 23:20, "Bart67" <bart67@libero.it> ha scritto:
> Milano. E' iniziata poco meno di un anno fa la lunga crisi della Parmalat
> che ha portato oggi Enrico Bondi al comando del gruppo di Collecchio. Alla
> fine di febbraio, infatti, un bond da 300 milioni veniva bocciato dal
> mercato per mancanza di chiarezza dando i primi segnali della crisi di
> liquidità che avrebbe colpito l'impero dei Tanzi. Da allora dieci mesi
> vissuti pericolosamente:
>
> - Febbraio. Il 26 la Parmalat annuncia un bond da 300 milioni rivolto a
> investitori istituzionali della durata di sette anni. La Borsa risponde
con
> un crollo del titolo del 9% per mancanza di informativa sull'operazione:
> l'azienda cancella il bond e ribadisce la propria solidità.
Gran giorno il 26 febbraio... il 26 feb 1999 nasceva mia figlia
Il giorno dopo (27/02/2003) Tr@derOne si liberava dei bond scad. 2010 che
proprio il giorno prima avevano staccato regolarmente la cedola del 5,6%
lordi, perchè iniziava a sentir le campane suonare a morto e di lì iniziava
a mettere in guardia gli
avventori del NG...
Assurdita' della situazione parmalat
Andy: Insomma la solita storia.
So spariti 2,45 mld di disponibilita' e che si fa?
Si sostituisce la dirigenza e si aumenta il capitale!
Bisogna interrogare i responsabili e torchiarli come si fa con un...
Borsa
2
17-12-2003 13.35.57
Crisi Giacomelli
Claudio: Posseggo qualche quota della ahimè famigerata Giacomelli Sport Group che
nell'ultimo trimestre ha avuto un'ascalescion più che negativa, secondo voi
(leggo che anche DMaster le ha tenute d'occhio)...
Borsa
3
07-11-2003 17.17.21
La crisi decisiva!
Robin - Hood: Firenze, 22:59
Violante: crisi decisiva Cdl solo dopo voto primavera 2004
Il presidente dei deputati Ds, Luciano Violante, ha detto questa sera
a Firenze in un incontro organizzato dai Ds...