Il presidente della Repubblica
reagisce con una nota ufficiale alle parole del premier:
"Sono rammaricato e preoccupato, serve leale collaborazione tra i poteri
dello Stato"
L'ira di Napolitano contro Berlusconi
"Attacco violento alle istituzioni"
ROMA - Il presidente della Repubblica reagisce. Con parole gravi, e inusuali
per l'inquilino del Colle.
Napolitano è preoccupato e rammaricato per le frasi pronunciate da
Berlusconi a Bonn
contro giudici, Consulta e i tre ultimi capi dello Stato.
Parla di "attacco violento alle istituzioni".
Torna ad invocare "leale collaborazione" tra i poteri dello Stato.
La nota del Colle parla chiaro.:
"In relazione alle espressioni pronunciate dal presidente del Consiglio
in una importante sede politica internazionale, di violento attacco
contro fondamentali istituzioni di garanzia
volute dalla costituzione italiana,
il presidente della repubblica
esprime profondo rammarico e preoccupazione".
Nel comunicato si precisa che "il capo dello Stato continua a ritenere che,
specie per poter affrontare delicati problemi di carattere istituzionale,
l'Italia abbia bisogno di quello "spirito di leale collaborazione"
e di quell'impegno di condivisione che pochi giorni fa il senato
ha concordemente auspicato".
azz
se ne è accorto ora????
si fosse svegliato???
ma possibile che il presidente della Repubblica non riesca a dire a sto
mentecatto
"ah nano ma vattene un pò a.....lo!!!!"
"tiscali" <adhi@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4b210b16$0$8855$4fafbaef@reader5.news.tin.it. ..
> azz
> se ne è accorto ora????
> si fosse svegliato???
> ma possibile che il presidente della Repubblica non riesca a dire a sto
> mentecatto
> "ah nano ma vattene un pò a.....lo!!!!"
Non dimenticare che ha a che fare con un farabutto tanto ricco
quanto prepotente, incompatibile con la democrazia, corruttore,
padrone della disinformazione e della propaganda, con tutta
la sua potente corte urlante e il suo seguito di fanatici isterici
e analfabeti....
capace di provocare la guerra civile nel paese....
Dice il proverbio. <<chi ha più giudizio lo adoperi>
Divenuto padrone assoluto della città, Silla instaurò un vero e proprio
regno del terrore, mettendo al bando e dichiarando fuori legge tutti gli
oppositori politici, offrendo ricompense a chi li avesse uccisi.
I più colpiti furono , che erano sempre stati ostili a Silla: ne furono
eliminati 2.600 e i loro beni, messi all'asta a prezzi irrisori, finirono
nelle tasche dei Sillani.
Il "nuovo ordine"
Ormai virtualmente senza opposizioni, Silla attuò una serie di riforme
tese a mettere il controllo dello stato saldamente nelle mani del Senato,
La nomina a senatore fu resa, inoltre, automatica al raggiungimento
della carica di questore, mentre prima era demandata alla scelta
dei censori.
Per evitare l'accumulo di
poteri si stabilì un limite minimo di età per le varie magistrature:
trent'anni per i questori, quaranta per i pretori, etc. Il potere dei
tribuni della plebe fu inoltre fortemente ridimensionato: le loro proposte
dovevano essere approvate preventivamente dal Senato e il loro diritto di
veto limitato.
Il potere giudiziario fu restituito al Senato, sia per i
reati più gravi sia per le cause di corruzione che la riforma graccana aveva
demandato ai cavalieri.
In definitiva tutte le sue azioni erano animate dall'intento di restituire
al partito aristocratico il controllo della città.
Il ritiro dalla vita politica
Nella sua veste di dittatore a vita Silla venne eletto console per la
seconda volta nell'80 a.C.
Cresceva intanto l'insofferenza verso gli eccessi compiuti dai suoi uomini.
Silla, sorprendendo tutti, l'anno successivo decise di abbandonare la
politica per rifugiarsi nella propria villa di campagna,
con l'intento di accingersi a scrivere le proprie memorie.
Quando si ritirò a vita privata, pare che attraversando la folla sbigottita
uno dei passanti si mise a ingiuriarlo.
Silla, al momento non disse nulla. Solo alla fine, personaggio dall'indole
spietata ed ironica allo stesso tempo,
confidò ad uno dei suoi amici:
« Imbecille! Dopo questo gesto, non ci sarà più alcun dittatore al
mondo disposto ad abbandonare il potere »
"ORSO PECORA" <news.group@moderato.it> ha scritto nel messaggio
news:4b210fb3$0$30971$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> "magomerlino" <okispamthassos@iol.it> ha scritto nel messaggio
> news:FK7Um.106610$9f6.123009@twister1.libero.it...
>> http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Cornelio_Silla
> Leggo dal sito e trascrivo:
> Divenuto padrone assoluto della città, Silla instaurò un vero e proprio
> regno del terrore, mettendo al bando e dichiarando fuori legge tutti gli
> oppositori politici, offrendo ricompense a chi li avesse uccisi.
> I più colpiti furono , che erano sempre stati ostili a Silla: ne furono
> eliminati 2.600 e i loro beni, messi all'asta a prezzi irrisori, finirono
> nelle tasche dei Sillani.
> Il "nuovo ordine"
> Ormai virtualmente senza opposizioni, Silla attuò una serie di riforme
> tese a mettere il controllo dello stato saldamente nelle mani del Senato,
> La nomina a senatore fu resa, inoltre, automatica al raggiungimento
> della carica di questore, mentre prima era demandata alla scelta
> dei censori.
> Per evitare l'accumulo di
> poteri si stabilì un limite minimo di età per le varie magistrature:
> trent'anni per i questori, quaranta per i pretori, etc. Il potere dei
> tribuni della plebe fu inoltre fortemente ridimensionato: le loro proposte
> dovevano essere approvate preventivamente dal Senato e il loro diritto di
> veto limitato.
> Il potere giudiziario fu restituito al Senato, sia per i
> reati più gravi sia per le cause di corruzione che la riforma graccana
> aveva
> demandato ai cavalieri.
> In definitiva tutte le sue azioni erano animate dall'intento di restituire
> al partito aristocratico il controllo della città.
> Il ritiro dalla vita politica
> Nella sua veste di dittatore a vita Silla venne eletto console per la
> seconda volta nell'80 a.C.
> Cresceva intanto l'insofferenza verso gli eccessi compiuti dai suoi
> uomini.
> Silla, sorprendendo tutti, l'anno successivo decise di abbandonare la
> politica per rifugiarsi nella propria villa di campagna,
> con l'intento di accingersi a scrivere le proprie memorie.
> Quando si ritirò a vita privata, pare che attraversando la folla
> sbigottita
> uno dei passanti si mise a ingiuriarlo.
> Silla, al momento non disse nulla. Solo alla fine, personaggio dall'indole
> spietata ed ironica allo stesso tempo,
> confidò ad uno dei suoi amici:
> « Imbecille! Dopo questo gesto, non ci sarà più alcun dittatore al
> mondo disposto ad abbandonare il potere »
> I più colpiti furono , che erano sempre stati ostili a Silla: ne furono
> eliminati 2.600 e i loro beni, messi all'asta a prezzi irrisori, finirono
> nelle tasche dei Sillani.
scusa leggendo questo passaggio si elima ogni dubbio
I Sillano erano COMUNISTI
"Padellaro" <Padellaro@fadtto.com> ha scritto nel messaggio
news:f19ec17898a3e74091f52ad0ab2025df$1@www.proges is.net...
> ORSO PECORA wrote:
>> I più colpiti furono , che erano sempre stati ostili a Silla: ne furono
>> eliminati 2.600 e i loro beni, messi all'asta a prezzi irrisori, finirono
>> nelle tasche dei Sillani.
> scusa leggendo questo passaggio si elima ogni dubbio
> I Sillano erano COMUNISTI
no,i ladri e disonesti restano semplicemente dei ladri.
non esistono dittatori colorati,ci sono solo dittatori.
"Padellaro" <Padellaro@fadtto.com> ha scritto nel messaggio
news:f19ec17898a3e74091f52ad0ab2025df$1@www.proges is.net...
> ORSO PECORA wrote:
>> I più colpiti furono , che erano sempre stati ostili a Silla: ne furono
>> eliminati 2.600 e i loro beni, messi all'asta a prezzi irrisori, finirono
>> nelle tasche dei Sillani.
> scusa leggendo questo passaggio si elima ogni dubbio
> I Sillano erano COMUNISTI
scusa, leggendo quello che scrivi si elimina un altro dubbio:
sei molto ignorante.
quindi presumo berlusconiano.
"magomerlino" <okispamthassos@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:Ex8Um.2554$4d.6977@twister2.libero.it...
> "ORSO PECORA" <news.group@moderato.it> ha scritto nel messaggio
> news:4b210fb3$0$30971$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>> "magomerlino" <okispamthassos@iol.it> ha scritto nel messaggio
>> news:FK7Um.106610$9f6.123009@twister1.libero.it...
>>>> http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Cornelio_Silla
>>> Leggo dal sito e trascrivo:
>>> Divenuto padrone assoluto della città, Silla instaurò un vero e proprio
>> regno del terrore, mettendo al bando e dichiarando fuori legge tutti gli
>> oppositori politici, offrendo ricompense a chi li avesse uccisi.
>>> I più colpiti furono , che erano sempre stati ostili a Silla: ne furono
>> eliminati 2.600 e i loro beni, messi all'asta a prezzi irrisori, finirono
>> nelle tasche dei Sillani.
>>> Il "nuovo ordine"
>>> Ormai virtualmente senza opposizioni, Silla attuò una serie di riforme
>> tese a mettere il controllo dello stato saldamente nelle mani del Senato,
>> La nomina a senatore fu resa, inoltre, automatica al raggiungimento
>> della carica di questore, mentre prima era demandata alla scelta
>> dei censori.
>> Per evitare l'accumulo di
>> poteri si stabilì un limite minimo di età per le varie magistrature:
>> trent'anni per i questori, quaranta per i pretori, etc. Il potere dei
>> tribuni della plebe fu inoltre fortemente ridimensionato: le loro
>> proposte
>> dovevano essere approvate preventivamente dal Senato e il loro diritto di
>> veto limitato.
>> Il potere giudiziario fu restituito al Senato, sia per i
>> reati più gravi sia per le cause di corruzione che la riforma graccana
>> aveva
>> demandato ai cavalieri.
>> In definitiva tutte le sue azioni erano animate dall'intento di
>> restituire
>> al partito aristocratico il controllo della città.
>>> Il ritiro dalla vita politica
>> Nella sua veste di dittatore a vita Silla venne eletto console per la
>> seconda volta nell'80 a.C.
>> Cresceva intanto l'insofferenza verso gli eccessi compiuti dai suoi
>> uomini.
>>> Silla, sorprendendo tutti, l'anno successivo decise di abbandonare la
>> politica per rifugiarsi nella propria villa di campagna,
>> con l'intento di accingersi a scrivere le proprie memorie.
>>> Quando si ritirò a vita privata, pare che attraversando la folla
>> sbigottita
>> uno dei passanti si mise a ingiuriarlo.
>>> Silla, al momento non disse nulla. Solo alla fine, personaggio
>> dall'indole
>> spietata ed ironica allo stesso tempo,
>> confidò ad uno dei suoi amici:
>> « Imbecille! Dopo questo gesto, non ci sarà più alcun dittatore al
>> mondo disposto ad abbandonare il potere »
>>> corsi e ricorsi storici
Corsi e ricorsi storici, però.
E' vero che ci fu anche chi fece senatore il suo cavallo anzichè
la pompinara di turno, ma Silla non era "il buffone d'europa",
vedi: http://www.cybercultura.it/blog/?p=152
non faceva le corna dietro
le teste di altri capi di stato, non raccontava barzellette
penose e offensive, non era neppure un puttaniere,
e la moglie non diceva di lui che era un malato e che
aveva bisogno di cure.......