> secondo lui la moneta cartacea dovrebbe essere sostituita
> da c/credito assegni ecc...
> ma che mona...
ciao scusa, tu che sembri saperlo, ma quale doveva essere il senso di
questa norma? "contenere" l'economia sommersa e ridurre l'inflazione
diminuendo la moneta liquida in circolazione?
e come dici tu, fare un favore, molto grosso, agli istituti di credito
certo tutto sotto controllo del grande fratello no?
L'econoomia sommersa (non malavitosa) degli Italiani ha tolto una bella
fetta di denaro allo sperpero e al clientelimo politico e ha contribuito
alla crescita e allo sviluppo del nosro paese.
Certo ora con tutti gli extracomunitari che lavorano a nero molti di
questi soldi prendono un'altra strada.
> ciao scusa, tu che sembri saperlo, ma quale doveva essere il senso di
> questa norma? "contenere" l'economia sommersa e ridurre l'inflazione
> diminuendo la moneta liquida in circolazione?
> e come dici tu, fare un favore, molto grosso, agli istituti di credito
> certo tutto sotto controllo del grande fratello no?
> L'econoomia sommersa (non malavitosa) degli Italiani ha tolto una bella fetta
> di denaro allo sperpero e al clientelimo politico
Intendi dire attraverso la tassazione?
> e ha contribuito alla
> crescita e allo sviluppo del nosro paese.
In quali casi il capitale sommerso avrebbe rappresentato una fonte di
finanziamente per lo sviluppo? Non è una domanda polemica...
> Certo ora con tutti gli extracomunitari che lavorano a nero molti di questi
> soldi prendono un'altra strada.
bè dai ora...non credo che immigrati ridotti alla fame siano molto più
responsabili di fuga di capitali all'estero più di quanto non lo siano
italiani evasori
>>servo per servo ti ricordo che tremonti il grande fustigatore di banche e
>>grande oppositore della globalizzazione ha iniziato nel "patto di
>>rinascita"
>>http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_Segni.
>>l'eminenza grigia del patto era la famiglia...guarda un po' agnelli,
>>quella del nocciolino telecom tanto per intenderci!
>>la finanza cveativa, che ovvove i devivati...
>>http://archivio-radiocor.ilsole24ore...ti-introdurre/
>>ma va, nel 2001 il governo di cui lui faceva parte picchiava i no global a
>>genova e lui, no global, se ne stava zitto?
>>per rinfrescare la memoria:
>>http://archivio2.unita.it/v2/carta/s...&file=19POL07a
>>il classico esempio di chi chiude la stalla dopo che sono scappati i buoi.
>>quando qualcuno parlerà male di noi è solo perchè noi glielo abbiamo
>>permesso; questo non farà che aumentare la nostra potenza!
>>dimenticavo:
>>http://www.europaquotidiano.it/detta...io_il_creativo.
marco.
"Dark Angel" <Dark@angel.it> ha scritto nel messaggio
news:VHCPm.100203$9f6.115904@twister1.libero.it...
> secondo lui la moneta cartacea dovrebbe essere sostituita
> da c/credito assegni ecc...
> ma che mona...
..> in quali casi il capitale sommerso avrebbe rappresentato una fonte di
> finanziamente per lo sviluppo? Non è una domanda polemica...
la prima casa ad esempio, l'allargamento dell'impresa
di sicuro sperperati nei paradisi fiscali no!
ma dove vivi? guarda che i cinesi girano un multiplo esponenziale di
quello che giri tu.L'unica cosa che spendono in Italia è x la macchina
(audi, bmw mercedes (no fiat e alfa) il resto prende la via della cina,
compresi i funerali.
In misura minore gli autonomi indiani e i marocchini.
Wuesti ultimi 2 hanno una prerogativa in + nn pagano ne tasse ne i
contributi.
X Cosa pensi abbiano messo i durc?
°Nn credo che i negri di cui parli siano ridotti alla fame sono belli
pasciuti e hanno + muscoli di te.
bè dai ora...non credo che immigrati ridotti alla fame siano molto più
> responsabili di fuga di capitali all'estero più di quanto non lo siano
> italiani evasori
> la prima casa ad esempio, l'allargamento dell'impresa
> di sicuro sperperati nei paradisi fiscali no!
> ma dove vivi? guarda che i cinesi girano un multiplo esponenziale di quello
> che giri tu.L'unica cosa che spendono in Italia è x la macchina (audi, bmw
> mercedes (no fiat e alfa) il resto prende la via della cina, compresi i
> funerali.
> In misura minore gli autonomi indiani e i marocchini.
> Wuesti ultimi 2 hanno una prerogativa in + nn pagano ne tasse ne i
> contributi.
> X Cosa pensi abbiano messo i durc?
> °Nn credo che i negri di cui parli siano ridotti alla fame sono belli
> pasciuti e
> hanno + muscoli di te.
On 26 Nov, 23:39, Dark Angel <D...@angel.it> wrote:
> certo tutto sotto controllo del grande fratello no?
> L'econoomia sommersa (non malavitosa) degli Italiani
esiste un'economia malavitosa non sommersa? E allora non diciamo
scemenze, su...
> esiste un'economia malavitosa non sommersa? E allora non diciamo
> scemenze, su...
per dirla tutta è soprattutto questo che non mi torna...possibile che
esista un sommerso non malavitoso (ma pur sempre illegale eh, dato che
non parliamo dei regali dei nonni) che <<ha tolto una bella fetta di
denaro allo sperpero e al clientelimo politico>> e soprattutto che <<ha
contribuito alla crescita e allo sviluppo del nosro paese>>?
mi suona strano...
decine e decine di conoscenti sia dipendenti che autonomi
ma che pensi che faccia con i soldi che prende in nero dalle ripetizioni il docente?
il ferroviere che nel tempo libero fa l'idraulico oppure il montatori di mobili?
lo statale che considerato che lavora 6 ore al giorno magari fa l'imbianchinno?
e il nero del piccolo commerciante o artigiano?
li porta all'estero? No li rimmette nel circuito spendendoli molto oculatamente.
ergo: compra casa, paga parte del mutuo, fa studiare i figli all'università
perchè le borse di studio e le agevolazioni se li puppano in gran parte gli
extracomunitari (vai a vedere le graduatorie delle varie esu)
Il discorso cambia negli affari sommersi della malavita, ma questo è un reato
penale.
Ci sono poi i pagamenti in nero che politici prendono come tangenti su lavori
appaltati a società terze: questi prendono la via dell'estero vista la
consistenza e la facilità di guadagno.
> decine e decine di conoscenti sia dipendenti che autonomi
> ma che pensi che faccia con i soldi che prende in nero dalle ripetizioni il
> docente? il ferroviere che nel tempo libero fa l'idraulico oppure il
> montatori di mobili? lo statale che considerato che lavora 6 ore al giorno
> magari fa l'imbianchinno? e il nero del piccolo commerciante o artigiano?
> li porta all'estero? No li rimmette nel circuito spendendoli molto
> oculatamente. ergo: compra casa, paga parte del mutuo, fa studiare i figli
> all'università perchè le borse di studio e le agevolazioni se li puppano in
> gran parte gli extracomunitari (vai a vedere le graduatorie delle varie esu)
> Il discorso cambia negli affari sommersi della malavita, ma questo è un reato
> penale.
> Ci sono poi i pagamenti in nero che politici prendono come tangenti su lavori
> appaltati a società terze: questi prendono la via dell'estero vista la
> consistenza e la facilità di guadagno.
Ok così ha un senso, però io intendevo dire che non mi sembra, magari
sbaglio eh, che il sommerso delle famiglie italiane possa rappresentare
un capitale alternativo al finanziamento delle banche per fare sviluppo
nel senso di fare impresa e far crescere così il pil nazionale. quando
hai detto <<ha contribuito alla crescita e allo sviluppo del nosro
paese>> pensavo ti riferissi a grandi cifre
Eccetto la tesi, che non è free, li ho appena finiti di vedere tutti,
tranne quello di Grillo che avevo già visto. Molto interessanti, grazie
> Anche per questo............ SIETE "suonati",........ non è che suona strano
> a te o a qualcun altro.
Pensala un po' come ti pare...
Ad ogni modo, quello che cercavo, sempre che esista, sono ricerche con
dati (la tesi che hai linkato ne ha?) che riescano a quantificare il
fenomeno del sommerso "onesto", come quel Facco ci presenta. Non
immaginavo che si potesse trattare di un fenomeno tale che se non ci
fosse il paese sarebbe giò collassato, come dice Martino citato da
Facco, perché io ragiono con quel che so e quel che vedo e ti
garantisco che il mio sommerso non mi aiuta nemmeno a vivere,
figuriamoci a sostenere lo sviluppo.
Aggiungo che ho già studiato il fenomeno dell'economia informale dal
punto di vista sociologico, ma appunto ignoravo che assumesse una
portata addirittura strategica a livello economico.
Mi suona strano perché io ho in mente un certo concetto di evasione
fiscale: vedo intorno a me una classe imprenditoriale (abito al sud)
incapace e cafona che usa il denaro per comprare simboli di prestigio e
potere come le porsche ed i cartier (che male che vada si possono anche
rivendere), o la cocaina. Oppure altri che impacchettano il denaro in
società offshore lasciando in merda lavoratori privati dello stipendio
che si sono guadagnati.
Solitamente si tratta di persone che hanno ereditato il lavoro dei loro
padri, o che provengono da famiglie ricche, che sperperano e
scialaquano. Se io volessi fare impresa dove sto dovrei ottenere
inizialmente un finanziamento dalle banche, perché, sebbene da sempre
incline ad un risparmio fanatico, non ho i capitali per partire nemmeno
da zero, e riuscire in un sistema dove la burocrazia ed i clientelismi
impediscono di andare avanti.
Il Sig.Facco ha tutta la mia solidarietà se lui evade le tasse per
reimmettere nel mercato il frutto del suo lavoro sottraendolo allo
stato sanguisuga ed inefficiente. Non ce l'ha se invece appartiene alla
categoria imprenditoriale di cui ho appena parlato.
Questo è il motivo per cui ho detto che "mi suona strano".
Tu, Facco e compagnia però dovete anche considerare che ci sono
lavoratori dipendenti che le tasse non le possono evadere, nemmeno
"onestamente", e sapere che c'è chi se la spassa meglio sottraendosi a
delle regole, le leggi, che altri non possono certo eludere, fa un po'
incazzare.
Il fatto che poi uno viene a dirmi "io evado le tasse", eccetto
l'eventuale legame fideistico che potrei avere nei suoi confronti, chi
e cosa mi assicura la sua onestà?
".-.-.-" <puntolinea@tyur.it> ha scritto nel messaggio
news:hepnc5$a75$1@news.albasani.net...
> Il 27/11/2009, Francesco L.C. ha detto :
> (cut)
>> DUBITO che vengano VISTI....INTERAMENTE!!!
> Eccetto la tesi, che non è free, li ho appena finiti di vedere tutti,
> tranne quello di Grillo che avevo già visto. Molto interessanti, grazie
>> Anche per questo............ SIETE "suonati",........ non è che suona
>> strano a te o a qualcun altro.
> Pensala un po' come ti pare...
> Ad ogni modo, quello che cercavo, sempre che esista, sono ricerche con
> dati (la tesi che hai linkato ne ha?) che riescano a quantificare il
> fenomeno del sommerso "onesto", come quel Facco ci presenta.
Quantificare il fenomeno sommerso "onesto" è tal qual quantificare quello
"disonesto":
Neanche le fiamme gialle, con tutto il loro "apparato" di risorse umane
(quantificate), mezzi, e collaboratori
dell'arma, ecc RIUSCIREBBERO a quantificarlo, se non APPROSSIMATIVAMENTE.
Forse, senza numeri alla mano, risulterebbe più facile quantificare quello
"disonesto" che non i contrario.
>Non immaginavo che si potesse trattare di un fenomeno tale che se non ci
>fosse il paese sarebbe giò collassato, come dice Martino citato da Facco,
>perché io ragiono con quel che so e quel che vedo e ti garantisco che il
>mio sommerso non mi aiuta nemmeno a vivere, figuriamoci a sostenere lo
>sviluppo.
Tutto il globo è improntato sulla produzione e mantenimento della
moneta-debito e
non sulla moneta-merce.
Se viene a mancare anche il "sommerso di mantenimento" (il tuo, tanto per
fare un esempio, una goccia
nel mare), il "sommerso di sviluppo"
(chiamiamolo cosi solo per convenzione e semplicità), quello che ancora oggi
tiene in vita tutta la baracca, si scioglierebbe come neve al sole.
Il sistema crollerebbe su se stesso dall'oggi all'indomani.
Cosa che prima o poi accadrà, se non si "inverte" il passaggio da sviluppo
(sommerso) a sviluppo vero e proprio, delegando quest'ultimo
alle libere iniziative di mercato, senza le asfittiche regole di mercato,
dei tassi di interesse <<appropriati>> (NON regolamentati, ma
inglobati anch'essi in un libero mercato), "protezionismo" ad hoc, sul carry
trade.
> Aggiungo che ho già studiato il fenomeno dell'economia informale dal punto
> di vista sociologico, ma appunto ignoravo che assumesse una portata
> addirittura strategica a livello economico.
> Mi suona strano perché io ho in mente un certo concetto di evasione
> fiscale: vedo intorno a me una classe imprenditoriale (abito al sud)
> incapace e cafona che usa il denaro per comprare simboli di prestigio e
> potere come le porsche ed i cartier (che male che vada si possono anche
> rivendere), o la cocaina.
Proprio perché abiti al sud, dovresti sapere che la classe imprenditoriale
meridionale
si affida principalmente a principi di sussistenza, intesi non come
sussidiarietà, ma propriamente
di sopravvivenza, anzichè affidarsi a libere iniziative di sviluppo intra
(ed inter)-aziendali,
per il semplice motivo che il libero mercato non potrà mai essere
espletato, come dovrebbe, nel momento in cui le politiche stataliste di
regolamentazione strozzano,
a priori, le già difficili condizioni di mercato nazionali ed
internazionali, alterate oltretutto
(e soprattutto) dal controllo territoriale della
criminalità organizzata.
L'accesso al credito risulta, sempre 'a priori, a condizioni sfavorevoli
rispetto
ad altre zone d'Italia o estere: CHI (stato) dovrebbe dare agevolazioni (
come ad
esempio la recente istituzione della banca del sul o del meridione),
in REALTA' rappresenta l'opposto del libero mercato.
<L'opposto del mercato>, cioè lo stato, NON RIESCE, esso stesso, a svolgere
le
UNICHE funzioni <<utili>> che gli competono, cioè applicare un rigido
garantismo nel
libero esercizio di mercato, poiché COLLUSO. Colluso, in casi non del tutto
eccezionali con
uno stuolo dei SUOI STESSI
garantisti.
> Oppure altri che impacchettano il denaro in società offshore lasciando in
> merda lavoratori privati dello stipendio che si sono guadagnati.
> Solitamente si tratta di persone che hanno ereditato il lavoro dei loro
> padri, o che provengono da famiglie ricche, che sperperano e scialaquano.
>Se io volessi fare impresa dove sto dovrei ottenere inizialmente un
>finanziamento dalle banche, perché, sebbene da sempre incline ad un
>risparmio fanatico, non ho i capitali per partire nemmeno da zero, e
>riuscire in un sistema dove la burocrazia ed i clientelismi impediscono di
>andare avanti.
> Il Sig.Facco ha tutta la mia solidarietà se lui evade le tasse per
> reimmettere nel mercato il frutto del suo lavoro sottraendolo allo stato
> sanguisuga ed inefficiente. Non ce l'ha se invece appartiene alla
> categoria imprenditoriale di cui ho appena parlato.
FACCI caso.
Da una parte c'è una classe dirigente politica che invoca la guerra civile
(chiamiamolo scontro)
con i garantisti (tranne lo stuolo colluso).
Dall'altra parte c'è una classe imprenditoriale in aperto scontro con lo
stato (la politica tutta, i burocrati).
Poi ci sono i garantisti (definiti giustizialisti da quella stessa classe
dirigente politica), che fa da
spartiacque tra una classe imprenditoriale onesta ed una disonesta.
Infine c'è una classe imprenditoriale disonesta che imperversa soprattutto
al sud, e trova il suo
alleato in quella classe dirigente politica, e quella "onesta" trova
nell'UNICO
ALLEATO i garantisti.
Bel groviglio, eh? :-)).
> Questo è il motivo per cui ho detto che "mi suona strano".
Tante cose sono strane, credo, ANCHE per leonardo facco :-))
> Tu, Facco e compagnia però dovete anche considerare che ci sono lavoratori
> dipendenti che le tasse non le possono evadere, nemmeno "onestamente", e
> sapere che c'è chi se la spassa meglio sottraendosi a delle regole, le
> leggi, che altri non possono certo eludere, fa un po' incazzare.
Ti invito a riflettere sul quel groviglio.
> Il fatto che poi uno viene a dirmi "io evado le tasse", eccetto
> l'eventuale legame fideistico che potrei avere nei suoi confronti, chi e
> cosa mi assicura la sua onestà?
La fiducia non è quella (economica) che si legge sui giornali, la si dà.
E ci si augura anche di riceverla. :-)).
> Quantificare il fenomeno sommerso "onesto" è tal qual quantificare quello
> "disonesto":
> Neanche le fiamme gialle, con tutto il loro "apparato" di risorse umane
> (quantificate), mezzi, e collaboratori
> dell'arma, ecc RIUSCIREBBERO a quantificarlo, se non APPROSSIMATIVAMENTE.
> Forse, senza numeri alla mano, risulterebbe più facile quantificare quello
> "disonesto" che non i contrario.
Anche un'approsimazione però non farebbe male. Anche perché in caso
contrario chi afferma che esista o lo intuisce anche per esperienza
personale oppure siamo ad un punto morto. Poi per carità,
l'affermazione mi pare plausibile.
Ad esempio Bersani il 26 ad annozero ha tirato fuori una cifra dicendo
che, sulla base non mi ricordo quale ricerca, gli italiani
spenderebbero mediamente il 20% in più di quello che dichiarano
> Tutto il globo è improntato sulla produzione e mantenimento della
> moneta-debito e
> non sulla moneta-merce.
> Se viene a mancare anche il "sommerso di mantenimento" (il tuo, tanto per
> fare un esempio, una goccia
> nel mare), il "sommerso di sviluppo"
> (chiamiamolo cosi solo per convenzione e semplicità), quello che ancora oggi
> tiene in vita tutta la baracca, si scioglierebbe come neve al sole.
> Il sistema crollerebbe su se stesso dall'oggi all'indomani.
> Cosa che prima o poi accadrà, se non si "inverte" il passaggio da sviluppo
> (sommerso) a sviluppo vero e proprio, delegando quest'ultimo
> alle libere iniziative di mercato, senza le asfittiche regole di mercato, dei
> tassi di interesse <<appropriati>> (NON regolamentati, ma
> inglobati anch'essi in un libero mercato), "protezionismo" ad hoc, sul carry
> trade.
Aggiungerei anche un ripensamento del consumo. A me sembra assurdo che
uno possa ipotecarsi gli stipendi che (non sa se) prenderà tra 6 mesi
per comprare (e credere di potersi permettere) oggi qualcosa che non
potrebbe pagare subito. Soprattutto se questo coincide con l'acquisto
di minchiate inutili che vanno dall'ipod al cellulare di nuova
generazione al LCD per vedersi amici ed altre porcate del genere. Io
questo non riesco a concepirlo, eppure negli USA fino all'inizio della
crisi, se non ricordo male, con questo sistema sono stati fatti
parecchi punti di pil, drogando con il "pagherò" una domanda scoperta
> Proprio perché abiti al sud, dovresti sapere che la classe imprenditoriale
> meridionale
> si affida principalmente a principi di sussistenza, intesi non come
> sussidiarietà, ma propriamente
> di sopravvivenza, anzichè affidarsi a libere iniziative di sviluppo intra (ed
> inter)-aziendali,
> per il semplice motivo che il libero mercato non potrà mai essere
> espletato, come dovrebbe, nel momento in cui le politiche stataliste di
> regolamentazione strozzano,
> a priori, le già difficili condizioni di mercato nazionali ed internazionali,
> alterate oltretutto
> (e soprattutto) dal controllo territoriale della
> criminalità organizzata.
> L'accesso al credito risulta, sempre 'a priori, a condizioni sfavorevoli
> rispetto
> ad altre zone d'Italia o estere: CHI (stato) dovrebbe dare agevolazioni (
> come ad
> esempio la recente istituzione della banca del sul o del meridione),
> in REALTA' rappresenta l'opposto del libero mercato.
> <L'opposto del mercato>, cioè lo stato, NON RIESCE, esso stesso, a svolgere
> le
> UNICHE funzioni <<utili>> che gli competono, cioè applicare un rigido
> garantismo nel
> libero esercizio di mercato, poiché COLLUSO. Colluso, in casi non del tutto
> eccezionali con
> uno stuolo dei SUOI STESSI
> garantisti.
Ok è chiarissimo, ma ti garantisco che un'altra faccia della medaglia è
quella che ti ho raccontato. Aggiungo, per amor di completezza, che i
finanziamenti statali (regionali, europei...) sono spesso oggetto di
vere e proprie truffe. Qui si fa a gara a creare società fittizie
assumendo persone per intascare il denaro delle sovvenzioni, magari con
il benestare di qualche corrotto ai piani alti. Dopodiché i soldi
spariscono, nessuno, misteriosamente, controlla che fine hanno fatto,
la società muore ed i dipendenti vengono fregati. Sono anni che vedo
fare questo giochetto. Ed i soldi di questi finanziamenti vanno solo ad
alimentare l'ingordigia di criminali, non vengono certo reinvestiti
> FACCI caso.
> Da una parte c'è una classe dirigente politica che invoca la guerra civile
> (chiamiamolo scontro)
> con i garantisti (tranne lo stuolo colluso).
> Dall'altra parte c'è una classe imprenditoriale in aperto scontro con lo
> stato (la politica tutta, i burocrati).
> Poi ci sono i garantisti (definiti giustizialisti da quella stessa classe
> dirigente politica), che fa da
> spartiacque tra una classe imprenditoriale onesta ed una disonesta.
> Infine c'è una classe imprenditoriale disonesta che imperversa soprattutto al
> sud, e trova il suo
> alleato in quella classe dirigente politica, e quella "onesta" trova
> nell'UNICO
> ALLEATO i garantisti.
> Bel groviglio, eh? :-)).
No al contrario, è drammaticamente chiaro..
[CUT]
> La fiducia non è quella (economica) che si legge sui giornali, la si dà.
> E ci si augura anche di riceverla. :-)).
Banche tradizionali e mutui - dopo Bersani
ilrisparmiatore@googlemail.com: Ho visto una nuova offerta sui mutui della banca MPS, che prevede il
quasi dimezzamento degli spread e l'annullamento dei costi di perizia
e di istruttoria.
Non va peraltro dimenticato che qualche...