Attorno a Palazzo Chigi già si accampano le truppe.
I generali sanno che l'assedio può non essere breve e che
l'esito è incerto.
Il dopo Berlusconi è già cominciato:
il presidente del Senato che parla di voto anticipato è il segno
che per il governo si mette male.
Si apre la «guerra di successione» e in campo ci sono due destre e una
Grande Incognita.
Per il momento si tratta solo di movimenti, che consentono però di
individuare i protagonisti.
La prima destra possiamo definirla di «movimento »
per usare un'espressione del politologo Piero Ignazi: è l'emanazione di
Berlusconi e si affida alla rissosità di uomini come Brunetta o Gasparri.
La seconda, che possiamo chiamare «governativa», ha trovato nell'ultimo
Tremonti e nel suo feeling con Bossi la sua espressione politica.
La Grande Incognita è rappresentata da Fini che sta movimentando
le notti del premier ma non è chiaro dove voglia condurre la sua scialuppa.
L'evento che ha messo in movimento queste destre dentro la destra
è la crisi del berlusconismo.
Non è solo un problema giudiziario che pure esiste ed è ingombrante.
A mettere in difficoltà il premier è il «paese reale »
che sta attraversando una crisi dura e non vede alcuna soluzione.
L'ultimo sondaggio è impietoso: in un anno la fiducia in Berlusconi è scesa
di 13 punti, il minimo storico.
La minaccia del voto (con la sponda di Schifani) diventa così l'unico modo
per tentare di salvarsi.
In questo scenario si sono messi in movimento i «signori del dopo».
Attorno a Berlusconi si è coagulata una destra da combattimento
che punta tutto sul movimento, molto aggressiva nella «guerra ai
comunisti »: siano esponenti del Pd, magistrati, insegnanti o sindacalisti.
I suoi esponenti di punta sono Brunetta (quello che dice «la Cgil e il
sindacato sono culturame») Cicchitto, Sacconi, Alfano e l'ex An Gasparri.
Quando si tratta di temi cari anche alcuni leghisti partecipano
all'assalto.
Questa destra ha un limite: che senza Berlusconi non è nulla.
Non ha un altro leader spendibile e nemmeno un'altra idea con la quale
tentare il ricambio.
In compenso detiene due giornali kamikaze come «Libero »
e «Il Giornale» che proprio ieri hanno chiesto uno il voto anticipato
e l'altro persino le dimissioni di Fini.
La seconda destra è ancora timida, si riconosce in Giulio Tremonti
e nel suo assordante silenzio di queste ore.
Ma è forse la destra più insidiosa per Berlusconi: intanto perché ha un
leader robusto come il ministro dell'Economia, poi perché può vantare
un dialogo con l'opposizione (grazie al ruolo dell'Aspen Istitute
di cui Tremonti è presidente).
Ma questa destra ha un'idea vecchia dell'Italia: antiglobal
e antieuropea con qualche nostalgia per quello che Aldo Schiavone
chiama il «neostatalismo di guscio ».
Viene fuori un Paese arroccato, isolato nel mondo.
Non a caso su questi temi il tremontismo si incrocia con il leghismo
di Bossi che dà voce alla pancia popolare.
Solo venti giorni fa Tremonti ha tentato il primo assalto:
ottenere l'incarico di vicepremier.
Berlusconi non ha ceduto, nonostante i buoni uffici di Bossi.
Il duello tra queste due destre è movimentato da qualche mese
dall'attivismo di Gianfranco Fini che ha in mente un'altra destra ancora,
lontana sia dall'arroganza della prima sia dalle chiusure della seconda.
Il presidente della Camera sta cercando di delineare una destra
di tipo istituzionale, liberale, che fa del rispetto delle regole il punto
di forza, molto conservatrice ma su alcuni aspetti anche innovativa
(basti pensare alle posizioni su immigrazione e biotestamento).
Il problema è che Fini è abbastanza isolato. Persino dentro il suo ex
partito An, dove può contare su nemmeno la metà dei parlamentari
e su quattro fedelissimi nell'ufficio di presidenza del Pdl.
Molti si chiedono quale sia l'obiettivo finale del presidente
della Camera. Sembra difficile che pensi di conquistare
il partito sui cui grava la pesante ipoteca berlusconiana.
Il suo è un orizzonte istituzionale?
Non si sa e per questo resta una Grande Incognita.
È impossibile anche solo immaginare quale di queste destre
avrà più chanche. Si può solo prevedere che la battaglia sarà cruenta,
senza esclusione di colpi bassi e anche con qualche rimescolamento
(Fini non ha oggi un cattivo rapporto con Tremonti e nemmeno con Letta,
per esempio).
Più debole sarà il Grande Capo più le due destre e la Grande Incognita
(come terza destra ipotetica) si agiteranno.
Il rischio però è che questa lunga guerra di successione alla fine faccia
più vittime nel paese reale che nel Palazzo del Cavaliere.
il centrodestra e' stato votato da 17 000 000 di italiani.
Se ne riparlera' nel 2013 statene certi e fate sonni tranquilli, sono sicuro
che con l' opposizione che c' e' ora da Bersani a quel dipietro che conosce
si e no 15 lettere dell' alfabeto il centrodestra governera' almeno altri 20
anni...il motivo???
L' opposizione non e' credibile, e' espressione di un concetto politico che
e' stato sconfitto dalla storia in ogni stato ove e' stato applicato.
"Sanuk" <emme@esse.it> ha scritto nel messaggio
news:he1nsn$8ih$1@news.newsland.it...
> Attorno a Palazzo Chigi già si accampano le truppe.
> I generali sanno che l'assedio può non essere breve e che
> l'esito è incerto.
> Il dopo Berlusconi è già cominciato:
> il presidente del Senato che parla di voto anticipato è il segno
> che per il governo si mette male.
> Si apre la «guerra di successione» e in campo ci sono due destre e una
> Grande Incognita.
> Per il momento si tratta solo di movimenti, che consentono però di
> individuare i protagonisti.
> La prima destra possiamo definirla di «movimento »
> per usare un'espressione del politologo Piero Ignazi: è l'emanazione di
> Berlusconi e si affida alla rissosità di uomini come Brunetta o Gasparri.
> La seconda, che possiamo chiamare «governativa», ha trovato nell'ultimo
> Tremonti e nel suo feeling con Bossi la sua espressione politica.
> La Grande Incognita è rappresentata da Fini che sta movimentando
> le notti del premier ma non è chiaro dove voglia condurre la sua
> scialuppa.
> L'evento che ha messo in movimento queste destre dentro la destra
> è la crisi del berlusconismo.
> Non è solo un problema giudiziario che pure esiste ed è ingombrante.
> A mettere in difficoltà il premier è il «paese reale »
> che sta attraversando una crisi dura e non vede alcuna soluzione.
> L'ultimo sondaggio è impietoso: in un anno la fiducia in Berlusconi è
> scesa
> di 13 punti, il minimo storico.
> La minaccia del voto (con la sponda di Schifani) diventa così l'unico modo
> per tentare di salvarsi.
> In questo scenario si sono messi in movimento i «signori del dopo».
> Attorno a Berlusconi si è coagulata una destra da combattimento
> che punta tutto sul movimento, molto aggressiva nella «guerra ai
> comunisti »: siano esponenti del Pd, magistrati, insegnanti o
> sindacalisti.
> I suoi esponenti di punta sono Brunetta (quello che dice «la Cgil e il
> sindacato sono culturame») Cicchitto, Sacconi, Alfano e l'ex An Gasparri.
> Quando si tratta di temi cari anche alcuni leghisti partecipano
> all'assalto.
> Questa destra ha un limite: che senza Berlusconi non è nulla.
> Non ha un altro leader spendibile e nemmeno un'altra idea con la quale
> tentare il ricambio.
> In compenso detiene due giornali kamikaze come «Libero »
> e «Il Giornale» che proprio ieri hanno chiesto uno il voto anticipato
> e l'altro persino le dimissioni di Fini.
> La seconda destra è ancora timida, si riconosce in Giulio Tremonti
> e nel suo assordante silenzio di queste ore.
> Ma è forse la destra più insidiosa per Berlusconi: intanto perché ha un
> leader robusto come il ministro dell'Economia, poi perché può vantare
> un dialogo con l'opposizione (grazie al ruolo dell'Aspen Istitute
> di cui Tremonti è presidente).
> Ma questa destra ha un'idea vecchia dell'Italia: antiglobal
> e antieuropea con qualche nostalgia per quello che Aldo Schiavone
> chiama il «neostatalismo di guscio ».
> Viene fuori un Paese arroccato, isolato nel mondo.
> Non a caso su questi temi il tremontismo si incrocia con il leghismo
> di Bossi che dà voce alla pancia popolare.
> Solo venti giorni fa Tremonti ha tentato il primo assalto:
> ottenere l'incarico di vicepremier.
> Berlusconi non ha ceduto, nonostante i buoni uffici di Bossi.
> Il duello tra queste due destre è movimentato da qualche mese
> dall'attivismo di Gianfranco Fini che ha in mente un'altra destra ancora,
> lontana sia dall'arroganza della prima sia dalle chiusure della seconda.
> Il presidente della Camera sta cercando di delineare una destra
> di tipo istituzionale, liberale, che fa del rispetto delle regole il punto
> di forza, molto conservatrice ma su alcuni aspetti anche innovativa
> (basti pensare alle posizioni su immigrazione e biotestamento).
> Il problema è che Fini è abbastanza isolato. Persino dentro il suo ex
> partito An, dove può contare su nemmeno la metà dei parlamentari
> e su quattro fedelissimi nell'ufficio di presidenza del Pdl.
> Molti si chiedono quale sia l'obiettivo finale del presidente
> della Camera. Sembra difficile che pensi di conquistare
> il partito sui cui grava la pesante ipoteca berlusconiana.
> Il suo è un orizzonte istituzionale?
> Non si sa e per questo resta una Grande Incognita.
> È impossibile anche solo immaginare quale di queste destre
> avrà più chanche. Si può solo prevedere che la battaglia sarà cruenta,
> senza esclusione di colpi bassi e anche con qualche rimescolamento
> (Fini non ha oggi un cattivo rapporto con Tremonti e nemmeno con Letta,
> per esempio).
> Più debole sarà il Grande Capo più le due destre e la Grande Incognita
> (come terza destra ipotetica) si agiteranno.
> Il rischio però è che questa lunga guerra di successione alla fine faccia
> più vittime nel paese reale che nel Palazzo del Cavaliere.
> --
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
il grillo parlante wrote:
> il centrodestra e' stato votato da 17 000 000 di italiani.
> Se ne riparlera' nel 2013 statene certi e fate sonni tranquilli, sono
> sicuro che con l' opposizione che c' e' ora da Bersani a quel
> dipietro che conosce si e no 15 lettere dell' alfabeto
Ma Di Pietro non fa mica il Ministro dell'Istruzione.
> il
> centrodestra governera' almeno altri 20 anni...il motivo???
> L' opposizione non e' credibile, e' espressione di un concetto
> politico che e' stato sconfitto dalla storia in ogni stato ove e'
> stato applicato.
> "Sanuk" <emme@esse.it> ha scritto nel messaggio
> news:he1nsn$8ih$1@news.newsland.it...
>> Attorno a Palazzo Chigi già si accampano le truppe.
>> I generali sanno che l'assedio può non essere breve e che
>> l'esito è incerto.
>> Il dopo Berlusconi è già cominciato:
< Attorno a Palazzo Chigi già si accampano
> le truppe. I generali sanno che l'assedio può
> non essere breve e che l'esito è incerto.
> Il dopo Berlusconi è già cominciato.
Esito incerto???
Berlusconi vincerebbe con una superiorità
maggiore a quella di 19 mesi fa, come pare
abbia ammesso lo stesso bersani.
Il dopo-Berlusconi è Berlusconi.
Gli altri, compresi certi alleati (...) faranno
una gran brutta fine politica. Stanne certo!
"Vanessa" <vivagentilini@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:033b75d8-361c-49eb-a7ea-aaf86d1b7355@b2g2000yqi.googlegroups.com...
"Sanuk" ha scritto:
< Attorno a Palazzo Chigi già si accampano
> le truppe. I generali sanno che l'assedio può
> non essere breve e che l'esito è incerto.
> Il dopo Berlusconi è già cominciato.
Esito incerto???
Berlusconi vincerebbe con una superiorità
maggiore a quella di 19 mesi fa, come pare
abbia ammesso lo stesso bersani.
Il dopo-Berlusconi è Berlusconi.
Gli altri, compresi certi alleati (...) faranno
una gran brutta fine politica. Stanne certo!
"Vanessa" <vivagentilini@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:033b75d8-361c-49eb-a7ea-aaf86d1b7355@b2g2000yqi.googlegroups.com...
"Sanuk" ha scritto:
>Il dopo-Berlusconi è Berlusconi.
>Gli altri, compresi certi alleati (...) faranno
>una gran brutta fine politica. Stanne certo!
berlusconi farà fare una brutta fine a tutti...compresi tu ed io!
"Lettmann" <soros@cheapnet.it> wrote in message
news:he3uoo$h35$1@tdi.cu.mi.it...
> "Vanessa" <vivagentilini@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:033b75d8-361c-49eb-a7ea-aaf86d1b7355@b2g2000yqi.googlegroups.com...
> "Sanuk" ha scritto:
> < Attorno a Palazzo Chigi già si accampano
>> le truppe. I generali sanno che l'assedio può
>> non essere breve e che l'esito è incerto.
>> Il dopo Berlusconi è già cominciato.
> Esito incerto???
> Berlusconi vincerebbe con una superiorità
> maggiore a quella di 19 mesi fa, come pare
> abbia ammesso lo stesso bersani.
> Il dopo-Berlusconi è Berlusconi.
> Gli altri, compresi certi alleati (...) faranno
> una gran brutta fine politica. Stanne certo!
> non dirmi che gli fai pompini pure tu.....
Glieli farebbe , come tutti i berluscoglioni , ma e' lui che non vuole
perche'
"vanessa" e' un cesso della madonna.
E allora essa deve accontentarsi di leccare il merdoso culo di gentilini,
come fa bondi
col nanomerda.
Il Fri, 20 Nov 2009 21:45:11 +0100, kappa ha scritto:
> "Lettmann" <soros@cheapnet.it> wrote in message
> news:he3uoo$h35$1@tdi.cu.mi.it...
>>> "Vanessa" <vivagentilini@libero.it> ha scritto nel messaggio
>> news:033b75d8-361c-49eb-a7ea-aaf86d1b7355@b2g2000yqi.googlegroups.com...
>> "Sanuk" ha scritto:
>>> < Attorno a Palazzo Chigi già si accampano
>>> le truppe. I generali sanno che l'assedio può
>>> non essere breve e che l'esito è incerto.
>>> Il dopo Berlusconi è già cominciato.
>>> Esito incerto???
>> Berlusconi vincerebbe con una superiorità
>> maggiore a quella di 19 mesi fa, come pare
>> abbia ammesso lo stesso bersani.
>>> Il dopo-Berlusconi è Berlusconi.
>>> Gli altri, compresi certi alleati (...) faranno
>> una gran brutta fine politica. Stanne certo!
>>> non dirmi che gli fai pompini pure tu.....
> Glieli farebbe , come tutti i berluscoglioni , ma e' lui che non vuole
> perche'
> "vanessa" e' un cesso della madonna.
> E allora essa deve accontentarsi di leccare il merdoso culo di gentilini,
> come fa bondi
> col nanomerda.
Non mi è dato sapere il perchè degli
stronzi debbano usare un NG di borsa come luogo dove riversare le loro
frustrazioni politiche.
Non mi riesce nemmeno di capire il motivo per cui gli stessi stronzi
debbano pure crosspostare.
Qualcuno vorrebbe cortesemente illuminarmi?
Il dopo Berlusconi
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