Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Borsa

 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 17-11-2009, 14.57.06
pirex
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito [OT] La guerra ai beni mafiosi diventa un'asta per i boss

La guerra ai beni mafiosi diventa un'asta per i boss

17 novembre 2009
di Stefano Caselli

Nell'anatomia mafiosa, i punti più sensibili sono sicuramente le tasche.
Toccarle infastidisce non poco.
È non è un caso che tra i punti del supposto papello, l'elenco delle
richieste di Cosa nostra alla base della trattativa con lo Stato per porre
fine alla stagione delle stragi dei primi anni 90, figuri in bella evidenza
l'abolizione della legge Rognoni-La Torre del 1982.
Quel testo, che introduce nell'ordinamento il reato di associazione
mafiosa, stabilisce anche l'istituto del sequestro dei beni alle persone
indiziate, qualora esista una sproporzione evidente con il reddito
dichiarato, fino alla confisca, nel caso in cui l'interessato non sia in
grado di dimostrare la provenienza lecita di tale bene.

La legge 109 del 1996, che consente l'utilizzo a fini sociali dei beni
confiscati alle mafie, ha creato - dalle cooperative di Libera Terra (il
marchio che contraddistingue i prodotti biologici coltivati e lavorati sui
terreni sottratti alle organizzazioni mafiose) fino alla casa del Jazz di
Roma - centinaia di piccoli e grandi capolavori che alle tasche delle mafie
hanno fatto molto male.
L'emendamento alla Finanziaria approvato dal Senato (che impone la vendita
dei beni confiscati in caso di mancata assegnazione entro 90 giorni) ha un
deciso sapore di anestetico per quelle tasche, pronte ad alleggerirsi senza
grossi problemi per tornare in possesso del "bentolto".

"Nessuna semplificazione - dichiara Luigi Ciotti, presidente di Libera - ma
questo emendamento è l'ennesimo segnale che qualcosa non va. Da una parte,
oltre al grande lavoro ogni giorno portato avanti da magistratura e forze
dell'ordine, assistiamo ad affermazioni di principio di grande valore (e ci
sono apprezzabilissime norme di contrasto alla criminalità organizzata anche
in questa Finanziaria), dall'altra registriamo piccoli e grandi
sbriciolamenti dell'attività di contrasto alle mafie: lo scudo fiscale, la
questione delle intercettazioni, il mancato scioglimento del comune di
Fondi, prima vera prova di una normativa più aspra contro le infiltrazioni
mafiose nelle amministrazioni pubbliche, e - infine - questo pessimo
emendamento".

"Nessuno nega che ci possano essere eccezioni - prosegue don Ciotti - , ma
il principio della legge va salvaguardato, perché il fine principale del
riutilizzo a scopo sociale dei beni confiscati è, prima di tutto, l'accompagnamento
delle vittime della mafia e dei testimoni di giustizia".

"Fino ad oggi - racconta Davide Pati di Libera - i beni immobili confiscati
alla criminalità organizzata sono quasi novemila.
Oltre la metà già destinati a Stato e comuni per essere restituiti alla
cittadinanza sotto varie forme, una piccola parte (313) sono usciti dalla
gestione del Demanio per revoca della confisca.
Ne rimangono oltre tremila ancora da assegnare".

E su questi - e ovviamente su tutti i casi futuri - cadrebbe la scure dell'emendamento
del governo, se la Camera confermerà quanto deciso in Senato:
"Non esistono stime precise - ancora Davide - ma, riguardo ai beni già
assegnati, posso dichiarare che nel novanta per cento dei casi (se non di
più) sono sempre trascorsi ben più di novanta giorni tra la data della
confisca e quella dell'assegnazione".

In pratica la legge 109 rischia il totale disinnesco.
E nel dimenticatoio del Parlamento giace il testo di un'altra Finanziaria:
"Quella del 2006 - ricorda Luigi Ciotti - prevedeva il riutilizzo a fini
sociali dei beni confiscati ai corrotti".
Una norma di cui si sono perse le tracce da oltre tre anni.

da Il Fatto Quotidiano del 17 novembre 2009

http://tinyurl.com/ylgre7m


Alt 17-11-2009, 14.57.06
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 17-11-2009, 15.11.42
Nello
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: [OT] La guerra ai beni mafiosi diventa un'asta per i boss


"pirex" <mokena@pakita.sus> ha scritto nel messaggio
news:C4xMm.95180$1s6.6440@twister2.libero.it...
> La guerra ai beni mafiosi diventa un'asta per i boss
> 17 novembre 2009
> di Stefano Caselli
> Nell'anatomia mafiosa, i punti più sensibili sono sicuramente le tasche.
> Toccarle infastidisce non poco.
> È non è un caso che tra i punti del supposto papello, l'elenco delle
> richieste di Cosa nostra alla base della trattativa con lo Stato per porre
> fine alla stagione delle stragi dei primi anni 90, figuri in bella
> evidenza l'abolizione della legge Rognoni-La Torre del 1982.
> Quel testo, che introduce nell'ordinamento il reato di associazione
> mafiosa, stabilisce anche l'istituto del sequestro dei beni alle persone
> indiziate, qualora esista una sproporzione evidente con il reddito
> dichiarato, fino alla confisca, nel caso in cui l'interessato non sia in
> grado di dimostrare la provenienza lecita di tale bene.
> La legge 109 del 1996, che consente l'utilizzo a fini sociali dei beni
> confiscati alle mafie, ha creato - dalle cooperative di Libera Terra (il
> marchio che contraddistingue i prodotti biologici coltivati e lavorati sui
> terreni sottratti alle organizzazioni mafiose) fino alla casa del Jazz di
> Roma - centinaia di piccoli e grandi capolavori che alle tasche delle
> mafie hanno fatto molto male.
> L'emendamento alla Finanziaria approvato dal Senato (che impone la vendita
> dei beni confiscati in caso di mancata assegnazione entro 90 giorni) ha un
> deciso sapore di anestetico per quelle tasche, pronte ad alleggerirsi
> senza grossi problemi per tornare in possesso del "bentolto".
> "Nessuna semplificazione - dichiara Luigi Ciotti, presidente di Libera -
> ma questo emendamento è l'ennesimo segnale che qualcosa non va. Da una
> parte, oltre al grande lavoro ogni giorno portato avanti da magistratura e
> forze dell'ordine, assistiamo ad affermazioni di principio di grande
> valore (e ci sono apprezzabilissime norme di contrasto alla criminalità
> organizzata anche in questa Finanziaria), dall'altra registriamo piccoli e
> grandi sbriciolamenti dell'attività di contrasto alle mafie: lo scudo
> fiscale, la questione delle intercettazioni, il mancato scioglimento del
> comune di Fondi, prima vera prova di una normativa più aspra contro le
> infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni pubbliche, e - infine - questo
> pessimo emendamento".
> "Nessuno nega che ci possano essere eccezioni - prosegue don Ciotti - , ma
> il principio della legge va salvaguardato, perché il fine principale del
> riutilizzo a scopo sociale dei beni confiscati è, prima di tutto,
> l'accompagnamento delle vittime della mafia e dei testimoni di giustizia".
> "Fino ad oggi - racconta Davide Pati di Libera - i beni immobili
> confiscati alla criminalità organizzata sono quasi novemila.
> Oltre la metà già destinati a Stato e comuni per essere restituiti alla
> cittadinanza sotto varie forme, una piccola parte (313) sono usciti dalla
> gestione del Demanio per revoca della confisca.
> Ne rimangono oltre tremila ancora da assegnare".
> E su questi - e ovviamente su tutti i casi futuri - cadrebbe la scure
> dell'emendamento del governo, se la Camera confermerà quanto deciso in
> Senato:
> "Non esistono stime precise - ancora Davide - ma, riguardo ai beni già
> assegnati, posso dichiarare che nel novanta per cento dei casi (se non di
> più) sono sempre trascorsi ben più di novanta giorni tra la data della
> confisca e quella dell'assegnazione".
> In pratica la legge 109 rischia il totale disinnesco.
> E nel dimenticatoio del Parlamento giace il testo di un'altra Finanziaria:
> "Quella del 2006 - ricorda Luigi Ciotti - prevedeva il riutilizzo a fini
> sociali dei beni confiscati ai corrotti".
> Una norma di cui si sono perse le tracce da oltre tre anni.
> da Il Fatto Quotidiano del 17 novembre 2009
> http://tinyurl.com/ylgre7m


è proprio una malattia....

non puoi stare

curati


  #3  
Vecchio 17-11-2009, 23.55.47
pirex
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: [OT] La guerra ai beni mafiosi diventa un'asta per i boss

Nello wrote:

>>> http://tinyurl.com/ylgre7m

>> è proprio una malattia....

> non puoi stare
> curati


Ringrazia Basaglia piuttosto e non dimenticare di prendere la pastiglia.


 

Tags
beni, boss, diventa, guerra, mafiosi, unasta
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
ma oggi il boss
ginopilotino: cuffaro lo sbattono o no in galera? Ciao ... Dino
Borsa 4 16-01-2008 12.42.44
Acquisto di immobile ad un'asta e imposte
Chiara: Buonasera, un mio cliente ha acqustato ad un'asta giudiziaria un fabbricato artigianale. Suppongo che la taxazione sia le seguente: Se il fallito è persona fisica: - Cessione senza IVA...
Fisco e Tasse 4 14-10-2004 20.03.46



Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 06.26.44.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net