[OT] IL BERLUSCA PERSEGUITATO PERCHè ENTRATO IN POLITICA
Enzo Biagi ed Indro Montanelli dicono di avere udito fin dal 1993 dallo
stesso Berlusconi affermazioni in tal senso («Se non vado in politica, mi
mandano in galera e mi fanno fallire»)
Alcuni stretti collaboratori di Berlusconi, in alcuni casi, hanno però
affermato che la difficoltà in cui si trovava la Fininvest nei primi anni
novanta sia stato uno dei motivi della scesa in campo; ad esempio Marcello
Dell'Utri: « Silvio Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue
aziende » (Marcello Dell'Utri, 28 dicembre 1994)
« [...] la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Franco
Tatò, che all'epoca era l'amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie
d'uscita: "Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale" [...] I fatti
poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la
decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe
salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l'inchiesta
della P2, andò in carcere e perse l'azienda »
(Marcello Dell'Utri, intervistato da Antonio Galdo; l'intervista è stata
pubblicata nel libro Saranno potenti?. Spergling & Kupfer, 2003. ISBN
8820035014))
Re: [OT] IL BERLUSCA PERSEGUITATO PERCHè ENTRATO IN POLITICA
On Wed, 11 Nov 2009 09:43:42 +0100, <l'orsoYoghi> wrote:
> Enzo Biagi ed Indro Montanelli dicono di avere udito fin dal 1993 dallo
>stesso Berlusconi affermazioni in tal senso («Se non vado in politica, mi
>mandano in galera e mi fanno fallire»)
>Alcuni stretti collaboratori di Berlusconi, in alcuni casi, hanno però
>affermato che la difficoltà in cui si trovava la Fininvest nei primi anni
>novanta sia stato uno dei motivi della scesa in campo; ad esempio Marcello
>Dell'Utri: « Silvio Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue
>aziende » (Marcello Dell'Utri, 28 dicembre 1994)
>« [...] la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Franco
>Tatò, che all'epoca era l'amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie
>d'uscita: "Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale" [...] I fatti
>poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la
>decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe
>salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l'inchiesta
>della P2, andò in carcere e perse l'azienda »
>(Marcello Dell'Utri, intervistato da Antonio Galdo; l'intervista è stata
>pubblicata nel libro Saranno potenti?. Spergling & Kupfer, 2003. ISBN
>8820035014))
Affermazione che si presta a tante interpretazioni.
La prima e' che anche ad entrare in politica non e' (non era)
garantito il successo. Si sarebbe trattato cmq di una decisione
aleatoria. Parlare col senno di poi e' sempre facile.
Finire come Rizzoli avrebbe significato un'ingiustizia, visto che alla
fine dopo tanti anni, tanti processi e denaro pubblico speso, la P2 e'
stata assolta da qualsiasi addebito (non confondere la P2 con la
persona Gelli).
I 5kmld di debiti non fanno paura se fai utili per 1kmld annui e
nessuna banca ti chiede il rientro in queste condizioni, se non
esistono condizioni "politiche". All'epoca Fininvest faceva paura per
aver rotto il monopolio Rai e senza l'ausilio del canone.
I "piduisti" dell'altra sponda (cioe' coloro che avrebbero applicato
il piano Rinascita gestendo pero' la Rai, che erano i politici
dominanti al momento, che guarda caso erano quelli chiamati
cattocomunisti) 'sta cosa non andava bene.
La grande sorpresa fu che il popolo, anziche' stare con la gioiosa
macchina da guerra di Ochetto preferi' Berlusconi.
Ergo, nonostante il post mani pulite avesse fatto moria di ex Dc e Psi
e molti politici Dc andarono a sx (forse ricattati o per altri
motivi), sta di fatto che la maggioranza degli italiani NON volle gli
ex comunisti al governo e piuttosto che votare i propri vecchi
rappresentanti, gli elettori ex Dc hanno votato per un "nuovo" e per
di piu' amico di Craxi.
Se Berlusconi avesse perso quelle elezioni....... ma coi se ed i ma
saremmo ancora a discutere.
ciao
Re: [OT] IL BERLUSCA PERSEGUITATO PERCHè ENTRATO IN POLITICA
<l'orsoYoghi> wrote in message news:4afa793c@newsgate.x-privat.org...
> Enzo Biagi ed Indro Montanelli dicono di avere udito fin dal 1993 dallo
> stesso Berlusconi affermazioni in tal senso («Se non vado in politica, mi
> mandano in galera e mi fanno fallire»)
> Alcuni stretti collaboratori di Berlusconi, in alcuni casi, hanno però
> affermato che la difficoltà in cui si trovava la Fininvest nei primi anni
> novanta sia stato uno dei motivi della scesa in campo; ad esempio Marcello
> Dell'Utri: « Silvio Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue
> aziende » (Marcello Dell'Utri, 28 dicembre 1994)
> « [...] la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti.
> Franco Tatò, che all'epoca era l'amministratore delegato del gruppo, non
> vedeva vie d'uscita: "Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale"
> [...] I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire
> che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi
> non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con
> l'inchiesta della P2, andò in carcere e perse l'azienda »
> (Marcello Dell'Utri, intervistato da Antonio Galdo; l'intervista è stata
> pubblicata nel libro Saranno potenti?. Spergling & Kupfer, 2003. ISBN
> 8820035014))
ma allora dillo ke 6 komunista !
Re: [OT] IL BERLUSCA PERSEGUITATO PERCHè ENTRATO IN POLITICA
<l'orsoYoghi> ha scritto nel messaggio
news:4afa793c@newsgate.x-privat.org...
> Enzo Biagi ed Indro Montanelli dicono di avere udito fin dal 1993 dallo
> stesso Berlusconi affermazioni in tal senso («Se non vado in politica, mi
> mandano in galera e mi fanno fallire»)
Aveva la coscienza sporchissima e senza il santo protettore( non lo nomino)
avrebbe fatto effettivamente una brutta fine.
> Alcuni stretti collaboratori di Berlusconi, in alcuni casi, hanno però
> affermato che la difficoltà in cui si trovava la Fininvest nei primi anni
> novanta sia stato uno dei motivi della scesa in campo; ad esempio Marcello
> Dell'Utri: « Silvio Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue
> aziende » (Marcello Dell'Utri, 28 dicembre 1994)
I guai con la giustizia sono iniziati nel 1989, ben prima della sua discesa
in campo.
> « [...] la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti.
> Franco Tatò, che all'epoca era l'amministratore delegato del gruppo, non
> vedeva vie d'uscita: "Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale"
Arrivarono, si dice, dei prestiti indovinate da chi? Uno che non nomino ma
che ha avuto dei guai con la giustizia ed ora ha risolto blillantemente il
problema tanto che va per la maggiore. E' stato questo altro santo a fargli
quotare Mediaset ed a convincere alcuni potenti a farlo sopravvivere.