Lunga analisi del quotidiano di Washington: "Ma perché gli italiani continuano a votarlo?"
L'annuncio della campagna per "le buone notizie italiane" su molti giornali europei
Post: "Berlusconi, una caricatura"
la stampa estera si prepara alla "task force"
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
Post: "Berlusconi, una caricatura" la stampa estera si prepara alla "task force"
LONDRA - Dopo la copertina che gli ha dedicato ieri Newsweek, uno dei due maggiori settimanali politici americani, con
l'esplicito titolo di "Dump Berlusconi" (Scaricate Berlusconi), stamani anche il Washington Post, il quotidiano che
indagò sullo scandalo Watergate e portò il presidente Nixon alle dimissioni, concentra l'attenzione sul primo ministro
italiano, con un lungo articolo di Anne Applebaum, columnist di affari internazionali. Silvio Berlusconi, scrive la
commentatrice, "è stato accusato di evasione fiscale, corruzione e soppressione della stampa, sua moglie lo ha lasciato
sostenendo che va con prostitute e fa orge nella sua villa in Sardegna, lui racconta barzellette imbarazzanti (e
continua a ripeterle - come quella sulla 'abbronzatura' di Obama), è in guerra con la magistratura italiana, con quasi
tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa cattolica, e in più ora la Corte Costituzionale gli ha
tolto l'immunità per cui possiamo aspettarci una nuova serie di processi e scandali che lo riguardano. Eppure l'aspetto
più interessante del primo ministro italiano è questo: gli italiani continuano a votarlo. Perché?"
Sembrano esserci varie risposte, osserva la giornalista del Post. Una è che, dopo che Tangentopoli spazzò via una
generazione di leader politici, "Berlusconi riempì il vuoto che si era creato". Col senno di poi, si capisce che lo
fece anche per "mettere fine alla purga giudiziaria", avendo lui stesso fatto carriera con il vecchio sistema. "Ma in
un paese che cambiava un governo all'anno lui era un personaggio familiare, in grado di rappresentare un tipo di
stabilità, e di fronte a un centro-sinistra disorganizzato e un centro-destra paralizzato, un sacco di gente ha
preferito il diavolo che conoscono" al rischio dell'ignoto.
Un'altra ragione del motivo per cui gli italiani continuano a votarlo, afferma la Applebaum, è che Berlusconi "ha uno
strumento che altri non hanno: la televisione", i tre canali di sua proprietà e quelli di stato che controlla
politicamente come capo del governo. "Ci sono giornali, riviste e programmi televisivi che lo criticano", scrive la
columnist del quotidiano americano, "ma non raggiungono lo stesso numero di persone (dei canali tivù). Come il suo
amico Putin in Russia, Berlusconi non cerca di influenzare tutti i media, ma solo quelli che raggiungono la maggior
parte della gente. Ciò può non determinare il risultato delle elezioni, ma di sicuro aiuta, e ha anche fatto
dell'Italia il paese con il più ampio movimento che si batte per la libertà di stampa, al di fuori dell'ex-Unione
Sovietica".
Ma nemmeno il dominio sulla tivù basta a spiegare il fenomeno Berlusconi, conclude il Washington Post. C'è pure
qualcos'altro, e questo qualcos'altro è che Berlusconi si offre come "specchio degli italiani": di coloro che sono o
aspirano ad essere "nuovi ricchi e senza timore di mostrarsi tali", che amano le donne e il calcio ("lui è proprietario
del Milan"), fedeli agli amici "al punto di proteggerli dalla legge" e che sanno come divertirsi alle feste. "Una
versione caricaturale della vita italiana ideale", scrive la Applebaum. "Con Berlusconi come premier, inoltre, non hai
bisogno di prenderti troppo sul serio. Non devi preoccuparti di conoscere la geopolitica o le condizioni del pianeta o
la povertà o gli stati fallimentari. Puoi startene a casa, restare poco serio e discutere degli ultimi scandali. Anche
questo fa parte del fascino del primo ministro".
Vari giornali stranieri riportano, a proposito di influenza sui media, l'ultima iniziativa annunciata da Berlusconi:
"Una task force di propaganda per far cambiare idea alla stampa straniera", colpevole di criticare il premier e
l'Italia, secondo quanto lui stesso ha detto l'altro giorno. Il Guardian e l'Independent a Londra, il Telegraph a
Belfast, La Vanguardia in Spagna, tutti riportano la campagna annunciata in tal senso dal governo per "bombardare le
redazioni" dei giornali stranieri "con notizie positive sull'Italia".
Un altro quotidiano spagnolo, El Mundo, riporta poi il progetto per rispondere all'abolizione dell'immunità sancita
dalla Corte Costituzionale: "Berlusconi non si rassegna a essere processato", titola il giornale, "il primo ministro
italiano mette al lavoro la sua squadra di avvocati per far passare nuove riforme legislative che impediscano che il
Cavaliere sia processato".
"Kulin Remailer" <remailer@reece.net.au> ha scritto nel messaggio
news:PFO9T94U40100.0207638889@reece.net.au...
> Lunga analisi del quotidiano di Washington: "Ma perché gli italiani
continuano a votarlo?"
> L'annuncio della campagna per "le buone notizie italiane" su molti
giornali europei
> Post: "Berlusconi, una caricatura"
> la stampa estera si prepara alla "task force"
> dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
> Post: "Berlusconi, una caricatura" la stampa estera si prepara alla "task
force"
> LONDRA - Dopo la copertina che gli ha dedicato ieri Newsweek, uno dei due
maggiori settimanali politici americani, con
> l'esplicito titolo di "Dump Berlusconi" (Scaricate Berlusconi), stamani
anche il Washington Post, il quotidiano che
> indagò sullo scandalo Watergate e portò il presidente Nixon alle
dimissioni, concentra l'attenzione sul primo ministro
> italiano, con un lungo articolo di Anne Applebaum, columnist di affari
internazionali. Silvio Berlusconi, scrive la
> commentatrice, "è stato accusato di evasione fiscale, corruzione e
soppressione della stampa, sua moglie lo ha lasciato
> sostenendo che va con prostitute e fa orge nella sua villa in Sardegna,
lui racconta barzellette imbarazzanti (e
> continua a ripeterle - come quella sulla 'abbronzatura' di Obama), è in
guerra con la magistratura italiana, con quasi
> tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa cattolica, e
in più ora la Corte Costituzionale gli ha
> tolto l'immunità per cui possiamo aspettarci una nuova serie di processi e
scandali che lo riguardano. Eppure l'aspetto
> più interessante del primo ministro italiano è questo: gli italiani
continuano a votarlo. Perché?"
> Sembrano esserci varie risposte, osserva la giornalista del Post. Una è
che, dopo che Tangentopoli spazzò via una
> generazione di leader politici, "Berlusconi riempì il vuoto che si era
creato". Col senno di poi, si capisce che lo
> fece anche per "mettere fine alla purga giudiziaria", avendo lui stesso
fatto carriera con il vecchio sistema. "Ma in
> un paese che cambiava un governo all'anno lui era un personaggio
familiare, in grado di rappresentare un tipo di
> stabilità, e di fronte a un centro-sinistra disorganizzato e un
centro-destra paralizzato, un sacco di gente ha
> preferito il diavolo che conoscono" al rischio dell'ignoto.
> Un'altra ragione del motivo per cui gli italiani continuano a votarlo,
afferma la Applebaum, è che Berlusconi "ha uno
> strumento che altri non hanno: la televisione", i tre canali di sua
proprietà e quelli di stato che controlla
> politicamente come capo del governo. "Ci sono giornali, riviste e
programmi televisivi che lo criticano", scrive la
> columnist del quotidiano americano, "ma non raggiungono lo stesso numero
di persone (dei canali tivù). Come il suo
> amico Putin in Russia, Berlusconi non cerca di influenzare tutti i media,
ma solo quelli che raggiungono la maggior
> parte della gente. Ciò può non determinare il risultato delle elezioni, ma
di sicuro aiuta, e ha anche fatto
> dell'Italia il paese con il più ampio movimento che si batte per la
libertà di stampa, al di fuori dell'ex-Unione
> Sovietica".
> Ma nemmeno il dominio sulla tivù basta a spiegare il fenomeno Berlusconi,
conclude il Washington Post. C'è pure
> qualcos'altro, e questo qualcos'altro è che Berlusconi si offre come
"specchio degli italiani": di coloro che sono o
> aspirano ad essere "nuovi ricchi e senza timore di mostrarsi tali", che
amano le donne e il calcio ("lui è proprietario
> del Milan"), fedeli agli amici "al punto di proteggerli dalla legge" e che
sanno come divertirsi alle feste. "Una
> versione caricaturale della vita italiana ideale", scrive la Applebaum.
"Con Berlusconi come premier, inoltre, non hai
> bisogno di prenderti troppo sul serio. Non devi preoccuparti di conoscere
la geopolitica o le condizioni del pianeta o
> la povertà o gli stati fallimentari. Puoi startene a casa, restare poco
serio e discutere degli ultimi scandali. Anche
> questo fa parte del fascino del primo ministro".
> Vari giornali stranieri riportano, a proposito di influenza sui media,
l'ultima iniziativa annunciata da Berlusconi:
> "Una task force di propaganda per far cambiare idea alla stampa
straniera", colpevole di criticare il premier e
> l'Italia, secondo quanto lui stesso ha detto l'altro giorno. Il Guardian e
l'Independent a Londra, il Telegraph a
> Belfast, La Vanguardia in Spagna, tutti riportano la campagna annunciata
in tal senso dal governo per "bombardare le
> redazioni" dei giornali stranieri "con notizie positive sull'Italia".
> Un altro quotidiano spagnolo, El Mundo, riporta poi il progetto per
rispondere all'abolizione dell'immunità sancita
> dalla Corte Costituzionale: "Berlusconi non si rassegna a essere
processato", titola il giornale, "il primo ministro
> italiano mette al lavoro la sua squadra di avvocati per far passare nuove
riforme legislative che impediscano che il
> Cavaliere sia processato". http://www.repubblica.it/2009/10/sez...3-ottobre.html
"Berlusconi si offre come "specchio degli italiani": di coloro che sono o
aspirano ad essere "nuovi ricchi e senza timore di mostrarsi tali", che
amano le donne e il calcio ("lui è proprietario
del Milan"), fedeli agli amici "al punto di proteggerli dalla legge" e che
sanno come divertirsi alle feste."
.... questo è il motivo più importante ... se non l'unico ...
.... come si ebbe già modo di dire in passato
>>> ... un berlusconiano è un medio/grande imprenditore che si è trovato
>>> la fabbrichetta/portafoglio clienti in eredità, che pensa di essere
>>> superiore agli altri per il solo fatto di avere un conto corrente
>>> importante, e che vorrebbe vedere i politici impegnati a fare
>>> qualunque cosa pur di mantenere lo status quo ...
>> con questo ragionamento il 47% degli italiani sarebbeero
>> imprenditori..
> no, Sim, è comunque un modello di vita che inseguono.
(cit.)
"Kulin Remailer" <remailer@reece.net.au> ha scritto nel messaggio
news:PFO9T94U40100.0207638889@reece.net.au...
> Un'altra ragione del motivo per cui gli italiani continuano a votarlo,
C'è ancora un'altra ragione :quelli che attaccano Berlusconi lo fanno con
tanta rabbia e, a volte, con tanta disonestà, che destano il parere
contrario.
* Io sto con Papi
pirex: Io sto con Papi - 23/06/09
di Lucio Barletta - Megachip
"Aiutatelo, è una persona che non sta bene".
Di fronte ad una accorata richiesta di aiuto da parte della signora Veronica
Lario, il...