papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
E il premier trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
La politica, per Silvio Berlusconi, è nient'altro che il modo più efficace per accrescere e proteggere il suo business.
È sempre stato così fin da quando, neolaureato fuori corso in giurisprudenza, si dà agli affari. Forte di legami
politici con le amministrazioni locali e regionali - e qualche "assegno in bocca" - diventa promotore immobiliare. La
politica gli consente di tenere a battesimo, fuori della legge, il primo network televisivo nazionale. La collusione
con la politica - la corruzione d'un capo di governo e il controllo di ottanta parlamentari - gli permette di ottenere,
dal presidente del consiglio corrotto, due decreti d'urgenza e, dal parlamento, una legge che impone il duopolio Rai-
Fininvest. Non proprio un prometeo dell'economia, nel 1994 è in rotta e fallito (gli oneri del debito della Fininvest -
4000 miliardi di lire - superano l'utile operativo del gruppo).
Ha perso però i protettori travolti dal malaffare tangentocratico e s'inventa "imprenditore della politica" convertendo
l'azienda in partito. E' ancora la politica che gli consente di manomettere, con diciassette leggi ad personam, codici
e procedure per evitare condanne penali per un variopinto numero di reati (falso in bilancio, frode fiscale,
appropriazione indebita, corruzione) fino all'impunità totale della "legge Alfano" che gli assicura un parlamento
diventato bottega sua (domani la Consulta ne vaglierà la costituzionalità).
Non c'è da sorprendersi allora se, condannato oggi al pagamento di un risarcimento di 750 milioni di euro per aver
trafugato la Mondadori corrompendo un giudice, Silvio Berlusconi si nasconda ancora una volta dietro il paravento della
politica. E' sempre la sua carta jolly per confondere le acque, cancellare i fatti, rendere incomprensibile quel che è
accaduto, difendere - dietro le insegne dell'interesse pubblico - il suo interesse personale. Secondo un copione
collaudato nel tempo, il premier anche oggi è lì a cantare la favola dell'"aggressione politica al suo patrimonio",
dell'"assedio ad orologeria". Evoca, con le parole della figlia Marina (presidente di Mondadori), il "momento politico
molto particolare". Piagnucola: "Se è così, chiudo". Minaccia (gli capita sempre quando è a mal partito) che chiamerà
alle urne gli elettori, se sarà contrariato. Bisogna dunque dire se c'entra la politica, in questa storia della
Mondadori. La risposta è sì, c'entra ma (non è un paradosso) soltanto perché salva Berlusconi dai guai (e non è una
novità).
Ricapitoliamo. E' il giugno 2000. Berlusconi è accusato di aver comprato la sentenza che gli ha permesso di mettere le
mani sul più grande impero editoriale del Paese scippandolo a Carlo De Benedetti (editore di questo giornale). Per suo
conto e nel suo interesse, gliela compra l'avvocato e socius Cesare Previti (poi suo ministro). L'udienza preliminare
del "caso Mondadori" ha un esito sorprendente: non luogo a procedere. E' salvo. Il pubblico ministero Ilda Boccassini
si appella. La Corte le dà ragione, ma Previti e Berlusconi hanno destini opposti. Per una svista, i legislatori nel
1990 si sono dimenticati del "privato corruttore" aumentando la pena della corruzione nei processi soltanto per il
"magistrato corrotto". Correggono l'errore nel 1992, ma i fatti della Mondadori sono anteriori a quell'anno e dunque
Berlusconi è passibile della pena meno grave, da due a cinque anni (corruzione semplice), anziché da tre a otto
(corruzione in atti giudiziari). Se ottiene le attenuanti cosiddette generiche, può farla franca perché il reato
sarebbe estinto. La sentenza del 25 giugno 2001 le concede a Berlusconi, non a Previti che va a processo. Stravagante
la motivazione che libera il premier: è vero, Berlusconi ha corrotto il giudice, ma si è adeguato a una prassi d'un
ambiente giudiziario infetto e poi l'attuale suo stato "individuale e sociale" (si è appena insediato di nuovo a
Palazzo Chigi) merita riguardi. Diciamolo in altro modo. Per i giudici non si possono negare le attenuanti, e quindi la
prescrizione, a quell'uomo che - è vero - è un "privato corruttore" perché è "ragionevole" e "logico" che il mandante
della tangente al giudice sia lui, ma santiddio oggi governa l'Italia, è ricco, potente, conduce la sua vita in modo
corretto, come si fa a mandarlo a processo? Berlusconi potrebbe rinunciare alla prescrizione, affrontare il giudizio,
dimostrare la sua estraneità, pretendere un'assoluzione piena o almeno testimoniare e dire perché ha offerto a Previti
i milioni da cui attinge per pagare il mercimonio del giudice. Non lo fa, tace, si avvale della facoltà di non
rispondere e il titolo indecoroso di "privato corruttore" gli resta appiccicato alla pelle.
Dunque, prima conclusione. La politica di ieri e di oggi non c'entra nulla se si esclude il salvataggio del premier,
"privato corruttore". Bisogna riprendere il racconto da qui perché la favola dell'"aggressione politica al patrimonio"
di Berlusconi si nutre di un sorprendente argomento: "Il processo non ha mai riguardato la Fininvest che si limitò a
pagare compensi professionali a Previti".
Occorre allora mettere mano alle sentenze. C'è un giudice, Vittorio Metta, che già è stato corrotto da Previti per un
altro affare (Imi-Sir). Viene designato come relatore dell'affare Mondadori. La designazione è pilotata con sapienza.
Scrive le 167 pagine della sentenza in un solo giorno, ventiquattro ore, "record assoluto nella storia della
magistratura italiana". In realtà, la sentenza è scritta altrove e da chi lo sa chi: "Da un terzo estraneo all'ambiente
istituzionale", si legge nella sentenza di primo e secondo grado. Venti giorni dopo il deposito del verdetto (14
febbraio 1991), la Fininvest (attraverso All Iberian, il "gruppo B very discreet") bonifica a Cesare Previti quasi 2
milioni e 800 mila dollari (3 miliardi di lire). Su mandato di chi? Nell'interesse di chi? "La retribuzione del giudice
corrotto è fatta nell'interesse e su incarico del corruttore" scrivono i giudici dell'Appello che condannano Cesare
Previti non perché concorre al reato di Vittorio Metta (il giudice), ma perché complice del "privato corruttore"
(Berlusconi). "E' la Fininvest - conclude infine la Corte di Cassazione - la fonte della corruzione e pagatrice del
pretium sceleris", del baratto che consente a Berlusconi da diciotto anni di avere nella sua disponibilità la Mondadori.
Rimettiamo allora in ordine quel si sa e ha avuto conferma nel lungo percorso processuale, in primo grado, in appello,
in Cassazione. Berlusconi è un "privato corruttore". Incarica il socius Previti di corrompere il giudice che decide la
sorte e la proprietà della casa editrice. Previti ha "stabilmente a libro paga" Vittorio Metta. Il giudice si fa
addirittura scrivere la sentenza. Ottiene "almeno quattrocento milioni" da una "provvista" messa a disposizione dalla
Fininvest che "incassa" in cambio la Mondadori.
Questi i nudi fatti che parlano soltanto di malaffare, corruzione, baratterie, di convenienze privatissime e non di
politica e mai di interesse pubblico. Di politica parla oggi Berlusconi per salvare se stesso. Come sempre, vuole che
sia la politica a tutelare business e patrimonio privati. Per farlo, non rinuncia - da capo del governo e "privato
corruttore" - a lanciare una "campagna" che spaccherà in due - ancora una volta - un'opinione pubblica frastornata e
disinformata. Berlusconi chiede un'altra offensiva di plagio mediatico con il canone orientale delle tv e dei giornali
che controlla e influenza: non convincere, non confutare, screditare. Il premier giunge a minacciare le elezioni
anticipate, come se il suo destino fosse il destino di tutti e l'opacità della sua fortuna una responsabilità
collettiva. Ripete la solita filastrocca che si vuole "manipolare con manovre di palazzo la vittoria elettorale del
2008 ed è ora che si cominci a esaminare l'opportunità di una grande manifestazione popolare". In piazza, metà del
Paese. In difesa di che cosa? Si deve rispondere: in difesa della corruzione che ha consentito a Berlusconi la
posizione dominante nell'informazione e nella pubblicità. E perché poi dovremmo tornare a votare? In difesa del suo
portafoglio. L'Italia esiste, nelle intenzioni del capo del governo, soltanto se si mobilita a protezione delle fortune
dell'uomo che la governa.
GIUSEPPE D'AVANZO
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Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
Strani quelli dell'opposizione
inizian la settimana pensando a Berluscone....
Come burattini sospinti dal vento
s'inquinano il sangue s'ammalano dentro...
Convinti che sono d'avere ragione
credon davvero al gran ribaltone......
Potere alla gente, urlan le gole
ma i soliti noti burlar li vuole...
Buondì! ;-)))))
--
Meglio fare invidia che compassione.... www.orsotoro.blogspot.com
P.S. ...le informazioni diffuse sulla borsa e
l\' economia in generale sono come il bikini: .. fanno vedere
tutto eccezione fatta per l\' essenziale....
Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
l'orsotoro® ha scritto:
> Strani quelli dell'opposizione
> inizian la settimana pensando a Berluscone....
> Come burattini sospinti dal vento
> s'inquinano il sangue s'ammalano dentro...
> Convinti che sono d'avere ragione
> credon davvero al gran ribaltone......
> Potere alla gente, urlan le gole
> ma i soliti noti burlar li vuole...
Ottenebrati dal lodo d'Alfano
continuano a prenderlo forte nell'ano...
> Buondì! ;-)))))
--
The reasonable man adapts himself to the world;
the unreasonable one persists in adapting the world to himself.
Therefore, all progress depends upon the unreasonable man.
(George Bernard Shaw)
Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
"Trilussa" <voxpopuli@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:haco98$pei$1@news.newsland.it...
> l'orsotoro® ha scritto:
>> Strani quelli dell'opposizione
>> inizian la settimana pensando a Berluscone....
>> Come burattini sospinti dal vento
>> s'inquinano il sangue s'ammalano dentro...
>> Convinti che sono d'avere ragione
>> credon davvero al gran ribaltone......
>> Potere alla gente, urlan le gole
>> ma i soliti noti burlar li vuole...
> Ottenebrati dal lodo d'Alfano
> continuano a prenderlo forte nell'ano...
viene meglio....."continuano a prenderlo nel deretano"
Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
new age ha scritto:
> "Trilussa" <voxpopuli@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:haco98$pei$1@news.newsland.it...
> > l'orsotoro® ha scritto:
> > >> Strani quelli dell'opposizione
> >> inizian la settimana pensando a Berluscone....
> > >> Come burattini sospinti dal vento
> >> s'inquinano il sangue s'ammalano dentro...
> > >> Convinti che sono d'avere ragione
> >> credon davvero al gran ribaltone......
> > >> Potere alla gente, urlan le gole
> >> ma i soliti noti burlar li vuole...
> > > Ottenebrati dal lodo d'Alfano
> > continuano a prenderlo forte nell'ano...
> viene meglio....."continuano a prenderlo nel deretano"
Senza l'<hard> è meno reale!
--
The reasonable man adapts himself to the world;
the unreasonable one persists in adapting the world to himself.
Therefore, all progress depends upon the unreasonable man.
(George Bernard Shaw)
Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
"Trilussa" <voxpopuli@tin.it> ha scritto
> Ottenebrati dal lodo d'Alfano
> continuano a prenderlo forte nell'ano...
pensa un po' a quei morti a messina che probabilmente in stragrande
maggioranza avevano votato per questo governo che aveva lanciato l'allarme
non si sa a chi, forse all'unione europea, alla nato, all'onu, alla nasa,
come si sentiranno l'ano all'obitorio
Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
"Trilussa" <voxpopuli@tin.it> ha scritto
> Ottenebrati dal lodo d'Alfano
> continuano a prenderlo forte nell'ano...
pensa un po' a quei morti a messina che probabilmente in stragrande
maggioranza avevano votato per questo governo che ha lanciato l'allarme non
si sa a chi, forse all'unione europea, alla nato, all'onu, alla nasa, come
si sentiranno l'ano all'obitorio
Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
l'orsoYoghi ha scritto:
> "Trilussa" <voxpopuli@tin.it> ha scritto
> > > Ottenebrati dal lodo d'Alfano
> > continuano a prenderlo forte nell'ano...
> pensa un po' a quei morti a messina che probabilmente in stragrande
> maggioranza avevano votato per questo governo che ha lanciato l'allarme non
> si sa a chi, forse all'unione europea, alla nato, all'onu, alla nasa, come
> si sentiranno l'ano all'obitorio
In Sicilia c'è un vero culto per la morte ed i morti.
Sicuramente saranno mortificati da chi come te vuole usarli per "godimento
interiore".
--
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(George Bernard Shaw)
Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
l'orsoYoghi ha scritto:
> "Trilussa" ha scritto
> > In Sicilia c'è un vero culto per la morte ed i morti.
> > Sicuramente saranno mortificati da chi come te vuole usarli per "godimento
> > interiore".
> bella risposta!
> peccato che su quei morti qualcuno ha pensato di fare sciacallaggio
> televisivo dopo esserne stato complice colpevole.
Non può interessarmi un discorso basato su "banalizzazioni mediatiche" di
un sentimento e di una cultura che ho appreso fin dai banchi
dell'asilo..... scusa!
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Therefore, all progress depends upon the unreasonable man.
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Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
l'orsoYoghi <l'orsoyoghi@Jellowtone.park> ha scritto:
> pensa un po' a quei morti a messina che probabilmente in stragrande
> maggioranza avevano votato per questo governo che aveva lanciato l'allarme
> non si sa a chi, forse all'unione europea, alla nato, all'onu, alla nasa,
> come si sentiranno l'ano all'obitorio
Il governo aveva allarmato i comuni colpiti. (circolari dirette ai comuni
interessati)
Poi spetta al comune allarmare la popolazione.
Infine è la popolazione che decide se restare e rischiare o andarsene.
E' la stessa storia del ricercatore aquilano, lui lanciò l'allarme (molti mesi
prima), quando poi ritirò l'avviso (non c'erano più rischi sismici)....successe
il terremoto!
Il governo non ha colpe, anzi...tramite la protezione civile aveva allertato i
comuni siciliani.
Però se vogliamo sempre dare la colpa a qualcuno.....ricordiamoci, per i
credenti, che c'è sempre il diavolo.
--
Meglio fare invidia che compassione.... www.orsotoro.blogspot.com
P.S. ...le informazioni diffuse sulla borsa e
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tutto eccezione fatta per l\' essenziale....
Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
l'orsotoro® ha scritto:
> l'orsoYoghi <l'orsoyoghi@Jellowtone.park> ha scritto:
> > pensa un po' a quei morti a messina che probabilmente in stragrande
> > maggioranza avevano votato per questo governo che aveva lanciato l'allarme
> > non si sa a chi, forse all'unione europea, alla nato, all'onu, alla nasa,
> > come si sentiranno l'ano all'obitorio
> Il governo aveva allarmato i comuni colpiti. (circolari dirette ai comuni
> interessati)
> Poi spetta al comune allarmare la popolazione.
> Infine è la popolazione che decide se restare e rischiare o andarsene.
> E' la stessa storia del ricercatore aquilano, lui lanciò l'allarme (molti
mesi
> prima), quando poi ritirò l'avviso (non c'erano più rischi
sismici)....successe
> il terremoto!
> Il governo non ha colpe, anzi...tramite la protezione civile aveva allertato
i
> comuni siciliani.
La protezione civile ha dimostrato di funzionare molto bene....
Sono stato in vacanza da quelle parti ad agosto e ho pensato:
...<<< speriamo che non piova>>>.
--
The reasonable man adapts himself to the world;
the unreasonable one persists in adapting the world to himself.
Therefore, all progress depends upon the unreasonable man.
(George Bernard Shaw)
> Sono stato in vacanza da quelle parti ad agosto e ho pensato:
> ..<<< speriamo che non piova>>>.
In effetti....... il compito della protezione civile.....
sia quello di ........sperare (a volte ci riesce)....... e non quello del
fare (a volte NO!!!).
Re: papi trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
"l'orsotoro®" <21488invalid@mynewsgate.net> wrote in message
news:2009100514182121488@mynewsgate.net...
> l'orsoYoghi <l'orsoyoghi@Jellowtone.park> ha scritto:
>> pensa un po' a quei morti a messina che probabilmente in stragrande
>> maggioranza avevano votato per questo governo che aveva lanciato
>> l'allarme
>> non si sa a chi, forse all'unione europea, alla nato, all'onu, alla nasa,
>> come si sentiranno l'ano all'obitorio
>> http://www.ilgiornale.it/interni/sic...=385324-page=0
> Il governo aveva allarmato i comuni colpiti. (circolari dirette ai comuni
> interessati)
l'orsobue® novello emilio fido del gruppo, rimanda a ilgiornale, il
fogliaccio del suo padrone
questo la dice tutta sul suo grado di intelligenza.
l'altro servo dei padroni , kappa, avrebbe rimandato a l'eco di bergamo
organo degli intellettuali patani.
Perde tutto in Borsa e si trasforma in rapinatore di banche
INVY: come da oggetto:
http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20081010/tod-perde-tutto-in-borsa-e-si-trasforma-5946e98.html
Perde tutto in Borsa e si trasforma in rapinatore di banche
(ma gli va male...