Occhio: Il mistero dei bond falsi AD AGOSTO HANNO FERMATO 2 FILIPPINI CON BOND PER 180 MILIARDI DI DOLLARI diretti in svizzera
Il mistero dei bond falsi
Miliardi verso la Svizzera
Titoli di Stato Usa. «Risalgono agli anni '30»
MALPENSA (Varese) - Già la prima volta sembrava impossibile: 131 miliardi
(miliar*di!) di dollari Usa in titoli di Stato sequestra*ti in un colpo solo
a due giapponesi. Accade*va all'inizio di giugno alla frontiera ferrovia*ria
italo-svizzera di Chiasso. Mistero sulla lo*ro provenienza e sulla loro
destinazione. Adesso il mistero si moltiplica per due per*ché lo scorso
agosto uno stock quasi identi*co di bond americani è stato intercettato al*l'aeroporto
di Malpensa nel bagaglio di due filippini diretti in Svizzera: stavolta
addirittu*ra 180 miliardi di dollari, l'equivalente del de*bito di un Paese
come il Brasile, roba in gra*do di terremotare l'intero mercato finanzia*rio
del pianeta.
Chi sta cercando di piazzare una quantità di bond e obbligazioni per un
valore pari a due punti di pil americano? E cosa sarebbe successo se a
Chiasso e a Malpensa non fos*sero intervenuti gli uomini in divisa? A far
rientrare parzialmente l'allarme c'è una noti*zia dell'ultima ora che
trapela dagli ambienti investigativi: i titoli bloccati a Malpensa so*no
quasi certamente delle patacche. E quasi certamente lo sono anche quelli di
Chiasso perché i due carichi appartenevano quasi in*teramente alla stessa
partita: titoli - in appa*renza - emessi dal governo americano ne*gli anni '30,
all'indomani della Grande De*pressione. La Guardia di Finanza di Malpen*sa
attende nelle prossime ore una mail dagli Stati Uniti: sarebbe la conferma
che quella trasportata dai due filippini è in realtà solo carta straccia.
«Ma di certo nessuno ha interesse a dire che i bond di Malpensa e Chiasso
sono ve*ri... » si lascia maliziosamente sfuggire uno degli inquirenti.
Senza dubbio: se i titoli ve*nissero messi tutti all'incasso, le finanze Usa
andrebbero a fondo in un battibaleno e lo Stato dovrebbe dichiarare
bancarotta. Ma il giallo finanziario resta tutto. L'ultimo capito*lo lo
hanno scritto a Ferragosto i finanzieri all'aeroporto milanese, controllando
il conte*nuto di due valigette 24 ore in mano a una coppia di viaggiatori
con passaporto filippi*no: 180 miliardi di dollari, seppur non in contanti,
una cifra comunque sbalorditiva e senza precedenti. I due fanno scena muta
di fronte alle do*mande degli inquirenti e per loro scatta (e perdura) l'arresto,
anche perché la Finanza ha ben presente quanto accaduto due mesi prima ai
loro colleghi di Chiasso. Ai primi di giugno, su un treno diretto a Basilea
ci sono due distinti signori giapponesi, Akihiro Yamaguchi e Mitsuyoshi
Watanabe: in un doppio fondo delle loro valigie ci sono bond americani per
131 miliardi di dollari. Una pic*cola parte del carico è costituita da
«Kenne*dy bonds» emessi fino agli anni '90 e così chiamati perché riportano
l'effigie del presi*dente ucciso a Dallas; la maggior parte, inve*ce, sono
titoli antecedenti la Seconda Guerra mondiale. «Ai finanzieri i due dissero
che si trattava di reperti storici senza valore», ricor*da l'avvocato
comasco Massimo Scopelliti che fu chiamato come difensore d'ufficio. Sa*rà,
ma perché nascondere dei souvenir in un doppio fondo?
Yamaguchi e Mitsuyoshi vengono subito rilasciati dalle autorità italiane e
da allora so*no spariti. La notizia fa quasi subito il giro del mondo
scatenando specie negli Usa rea*zioni ufficiali e fantasiose congetture. Una
fo*to dei titoli sequestrati viene inviata via mail a Washington e il 19
giugno Stephen Meye*rhardt, portavoce del Tesoro americano di*chiara: «Quei
titoli sono falsi». Ma il giudizio si basa solo su una immagine
scannerizzata e su una considerazione: di quelle obbligazio*ni negli anni '30
ne risultano emesse per un valore di 105 miliardi, molto meno dunque di
quanto sequestrato a Chiasso. Si aggiunge al coro anche Darrin Blackford,
«spokeman» della Cia che il 25 giugno dichiara: «Quei tito*li non sono stati
emessi dal governo Usa». Ma le fonti, benché ufficiali, non rassicura*no la
stampa americana: il Financial Times arriva a ipotizzare lo zampino della
mafia nel traffico dei bond, ma è solo una ipotesi che appare più dettata
dal folclore (se quei titoli vengono dall'Italia, deve esserci per forza di
mezzo il Padrino). Il «carico da 11» ce lo mettono invece qual*che giorno
dopo l'agenzia Asia News e il gior*nalista americano Hal Turner: i titoli
sono ve*ri e il governo giapponese sta tentando di li*quidarli perché non
crede più nelle possibili*tà del governo Usa di far fronte al suo debito
pubblico; a supporto della tesi viene aggiun*to un particolare suggestivo:
uno dei due bu*sinessmen giapponesi transitati da Chiasso è imparentato con
un alto dirigente del Teso*ro giapponese. Ma Turner non è in grado di citare
le fonti del suo scoop e la sparata si riduce a un semplice fuoco d'artificio.
Su Internet a questo punto circola una nuova versione: durante la Seconda
guerra, diversi Paesi belligeranti hanno stampato e messo in circolazione
moneta e titoli dei Pae*si nemici perfettamente contraffatta. Ecco perché
dei giapponesi (o dei filippini) sono in possesso di titoli americani degli
anni '30, ecco perché quanto sequestrato a Chiasso e Malpensa può essere
gettato nel cestino. Se anche così fosse, resta in piedi un interroga*tivo:
quale era lo scopo dei corrieri dei bond? Secondo fonti della Finanza
italiana l'obietti*vo era depositarne una piccola parte in ban*che svizzere
a mo' di garanzia e sperare in questo modo di ottenere denaro contante.
Nessun terremoto finanziario planetario, in*somma, ma solo una versione di
Totò e Pep*pino con gli occhi a mandorla. Una risposta definitiva è attesa
nei prossi*mi giorni: a Como si riunirà una commissio*ne di esperti Usa che
esaminerà «de visu» i bond di Chiasso, la Finanza di Malpensa an*nuncia la
chiusura delle indagini per i prossi*mi giorni.
Re: Occhio: Il mistero dei bond falsi AD AGOSTO HANNO FERMATO 2 FILIPPINI CON BOND PER 180 MILIARDI DI DOLLARI diretti in svizzera
Il /20 set 2009/, *}M4Ud|t{* ha scritto:
Informati meglio ed informa pure il corriere che i suddetti sono stati
liberati, quindi secondo la legge italiana:
A) i soldi sono veri e l'italia si trova 110mld di dollari in tasca di
multa, ma avrebbe dovuto arrestarli e invece sono liberi;
B) i soldi sono falsi l'italia non guadagna nulla ma li arresta per
emissione di denaro falso e li arresta, ma sono stati liberati
C) i soldi sono veri, loro sono liberi e gli accordi internazionali tra
giappone, USA e italia hanno messo tutto a tacere.
Il corriere, sempre figlio sionista della solita politica di merda
disfattista inconclusiva e disgregante che cerca di intobidire le acque
farebbe bene a buttarsi nel macero delle copie invendute.
Bond AAA in dollari neozelandesi
Pipino: Con il dollaro zeolelandese ai minimi da un anno e mezzo....che ne dite
di un investimento del genere?
Investire
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09-03-2006 18.03.53
Bond in dollari
Silvio: ho in portafoglio bond in dollari della ford che scadranno in febbraio.
Al momento della scadenza la banca li cambia automaticamente in lire o posso
tenerli in dollari e aspettare tempi...
Borse Estere
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07-01-2004 00.41.28
-Telecom Bond - Occhio Dresner difende OCCHIO-
Geronimo&Scalpers: Telecom si difende, occhio a nuova richiesta bond 16:30
Ieri il Cda del gruppo ha approvato l'emissione nel 2004 di bond non
convertibili per un ammontare massimo di 5 mld di euro. Nuova invece la...