ROMA (29 agosto) - La stampa internazionale torna a occuparsi del premier
Silvio Berlusconi: la querela che il presidente del Consiglio ha presentato
contro il quotidiano La Repubblica e alcuni giornali francesi e spagnoli e
l'attacco del quotidiano Il Giornale al direttore dell'Avvenire Dino Boffo -
con la conseguente assenza di Berlusconi alla cerimonia della Perdonanza -
trovano ampio spazio sui media stranieri.
The Times.
In Gran Bretagna il Times si sofferma sulla «crepa» che si è aperta tra il
Vaticano e il premier dopo «l'attacco all'editore cattolico».
Oltre alla cronaca anche un articolo di commento intitolato
«Berlusconi non può ignorare così facilmente l'influenza di papa Benedetto
XVI».
Per il quotidiano londinese, «l'attacco del Giornale al giornalista
cattolico non poteva essere più inopportuno».
Il papa, infatti, non è solo il capo spirituale di «miliardi» di cattolici:
«egli esercita una vasta influenza morale sul pianeta e in Italia, questa
sua influenza, è sentita in maniera ancor più diretta».
Nel caso del premier italiano - continua - «il bisogno di consenso dal mondo
cattolico è ancora più acuto».
Ma, conclude, «dopo gli eventi di ieri sarà ancora più difficile guadagnarsi
l'approvazione del papa».
The Guardian.
Il britannico The Guardian si sofferma invece
sulla «guerra dichiarata da Berlusconi ai media europei per gli articoli sui
suoi scandali sessuali» riportando anche l'assenza del premier alla
cerimonia della Perdonanza, dove Berlusconi si sarebbe dovuto recare anche
con il ministro delle pari opportunità «Mara Carfagna, ex modella in topless
al centro di una precedente controversia tra il premier e sua moglie».
The Daily Telegraph.
Anche il Daily Telegraph si sofferma sull'assenza del premier all'Aquila e
titola «Il Vaticano cancella la cena con Silvio Berlusconi» e scrive che «la
cancellazione distrugge le speranze del premier di un ricongiungimento con
la Chiesa». Riporta poi una fonte vaticana: «la vera ragione della mancata
cena è l'attacco del quotidiano Il Giornale al direttore dell' Avvenire: non
ricordo un giorno più nero nelle relazioni tra governo e Chiesa».
La tv Bbc.
«Berlusconi querela i media per diffamazione», è il titolo di un articolo
del sito web della Bbc. Secondo la tv britannica, «anche se il caso non è
senza precedenti, l'ampiezza e l'ambizione della reazione di Berlusconi sono
rare».
El Pais.
In Spagna, El Pais titola «Guerra aperta di Berlusconi contro la stampa e la
Chiesa».
Secondo il quotidiano, il premier «è tornato alla grande dopo la pausa
estiva, attaccando frontalmente la stampa e la Chiesa i due poteri che osano
ancora importunare i suoi deliri di impunità ».
Sulla querela per diffamazione che Ghedini avrebbe inoltrato al quotidiano
madrileno e al settimanale francese Nouvel Observateur, El Pais precisa che
«gli avvocati del gruppo Prisa, a cui il giornale appartiene, non hanno
alcuna prova di questa denuncia».
El Mundo e Abc, limitandosi alla cronaca, titolano che «Berlusconi lancerà
azioni legali contro i media di tutta Europa».
I giornali francesi.
In Francia, Liberation si concentra sull'offensiva del premier contro la
stampa italiana ed evidenzia: «Berlusconi cita in giudizio La Repubblica».
Anche Le Monde si sofferma sulla cronaca, riportando la querela del
premier, che «pretende un milione di euro dal quotidiano La Repubblica».
In Germania.
Die Welt titola «Silvio Berlusconi irritato su imbarazzanti domande di
sesso».
Nel dare la notizia della causa contro La Repubblica, commenta:
«Questa è una novità perfino per l'Italia, che non manca di stranezza
politica». Il tabloid Bild titola «Sex-affaire del Premier italiano: adesso
Berlusconi chiede i danni».
Il quotidiano riassume le domande poste da Repubblica e scrive: «Il Premier
risponde e chiede il risarcimento danni. 'la Repubblicà potrebbe pagare non
meno di un milione di euro».
Anche il prestigioso settimanale Der Spiegel scrive dell'assenza di
Berlusconi alla cerimonia della Perdonanza e riporta che, «nel frattempo,
Berlusconi ha fatto causa ad alcuni giornali europei», incluso Repubblica
per una serie di domande sulla sua vita privata.
Direttore del Nouvel Observateur: attacco alla stampa cosa preoccupante.
«In Francia c'è un'usanza: il governo evita di attaccare la stampa con
mezzi legali», dice Denis Olivennes, direttore del Nouvel Observateur in una
intervista alla Repubblica.
E aggiunge il direttore che ha pubblicato l'articolo
«Sesso, potere e menzogne» dell'inviato Serge Raffy che è al centro delle
querela dei legali del premier: «questa causa contro Repubblica è davvero
sorprendente. Da noi sarebbe impensabile. Provocherebbe scandalo».
Comunque per il direttore oltre la meraviglia dell'originalità del caso
italiano («In Francia il potere può intrattenere rapporti di amicizia, di
affinità con i grandi media, ma mai di proprietà e di controllo diretto»)
c'è l'anomalia del fatto che Berlusconi non voglia rispondere alle dieci
domande del quotidiano diretto da Ezio Mauro. «La stampa deve spingere il
potere a dire la verità ai cittadini, è il suo compito primo.
Se questo non avviene significa che c'è un problema.
E bisogna cominciare davvero a preoccuparsi».
"pirex" <mokena@pakita.sus> ha scritto nel messaggio
news:vcimm.55686$9f6.62208@twister1.libero.it...
> ROMA (29 agosto) - La stampa internazionale torna a occuparsi del premier
> «Berlusconi querela i media per diffamazione», è il titolo di un articolo
> del sito web della Bbc. Secondo la tv britannica, «anche se il caso non è
> senza precedenti, l'ampiezza e l'ambizione della reazione di Berlusconi
> sono
> rare».
si ,si, si staremo a vedere come andra' a finire