Bisogna guardare alla Russia di Putin o al Venezuela di Chavez per trovare paralleli
Berlusconi? E' come Putin e Chavez.
"Il potere di Berlusconi (in Italia) ormai eccede quello di qualsiasi altro
leader in Europa occidentale", scrive Stille, notando che "bisogna guardare
alla Russia di Putin o al Venezuela di Chavez per trovare paralleli". Il
comportamento del nostro presidente del Consiglio è comprensibile, continua
il suo editoriale, "solo se considerato alla luce di un sistema che gli
assegna totale impunità", un'impunità - spiega Stille ai lettori del
quotidiano finanziario britannico - fornita in parte da leggi ad personam
fatte approvare da Berlusconi, come quella che assegna immunità legale al
premier, e in parte determinata dal suo "quasi totale controllo" dei media
italiani, attraverso le tivù di sua proprietà, le reti pubbliche
"indurettamente" controllate e la stampa. "La maggior parte dei giornali
italiani, con una o due eccezioni, hanno coperto la vicenda con grande
cautela, assai meno estensivamente di molti giornali britannici", afferma
Stille.
Lo studioso di giornalismo americano nota le aspre critiche rivolte a
Berlusconi da due giornali cattolici, Famiglia Cristiana e l'Avvenire, ma
sottolinea che tali critiche appaiono in netto contrasto, "o forse sono una
diretta reazione", rispetto al "silenzio del Papa e di gran parte dell'alte
gerarchia ecclesiastica", che hanno trovato in Berlusconi un alleato "su
questioni come l'inseminazione artificiale e l'aborto".
La tolleranza dell'Italia verso Berlusconi, conclude Stille, viene motivata
spesso con un'autoindulgenza vecchio stampo verso il machismo. Ma il primo
ministro è anche "un fenomeno moderno o post-moderno: fin dall'inizio ha
personalizzato e sessualizzato la politica in una maniera presa direttamente
dai reality show che proliferano sulle sue reti televisive". Dai commenti di
Tony e Cherie Blair sulla propria vita sessuale all'ascesa politica
dell'ex-attore Arnold Schwarzenegger in California, di cui l'ex-bobybuilder
è governatore, fino al fatto che la campagna americana per la presidenza
dura ormai due anni e che Obama deve restare continuamente in tivù per
vendere al pubblico qualsiasi aspetto del suo programma politico, "si
capisce che la politica intesa come una permanente campagna elettorale non è
un fenomeno soltanto italiano".
Di Berlusconi, il Financial Times parla anche in un altro contesto, citando
la controversa decisione del premier italiano di fare visita alla Libia per
le celebrazioni del quarantennale del colpo di stato che portò al potere il
colonnello Gheddafi, "attirato da petrolio e commerci", nonostante il
recente ritorno a Tripoli di uno dei rfesponsabili dell'attentato
terroristico di Lockerbie, in cui morirono i 270 passeggeri di un jet della
Pan-Am. Il quotidiano della City ammonisce su quanto sia pericoloso fare una
diplomazia di questo tipo con il leader libico, raccontando un recente
episodio: un anno fa uno dei figli del colonnello, Hannibal, fu brevemente
arrestato a Ginevra per avere assalito la cameriera di un albergo; il
governo libico ha risposto sospendendo le forniture di petrolio alla
Svizzera, ritirando 5 miliardi di dollari dalle banche svizzere e arrestando
due uomini d'affari svizzeri in Libia.
Re: Bisogna guardare alla Russia di Putin o al Venezuela di Chavez per trovare paralleli
se gli italiani lo hanno votato avranno le loro buone ragioni e' inutile che
continuate a romperci i coglioni su questo NG di economia e borsa.
Se ne riparla tra quattro anni
RASSEGNATEVI
"Anonymous" <mix@awxcnx.de> ha scritto nel messaggio
news:1AX8C7Z140054.7411226852@reece.net.au...
> Berlusconi? E' come Putin e Chavez.
> "Il potere di Berlusconi (in Italia) ormai eccede quello di qualsiasi
altro
> leader in Europa occidentale", scrive Stille, notando che "bisogna
guardare
> alla Russia di Putin o al Venezuela di Chavez per trovare paralleli". Il
> comportamento del nostro presidente del Consiglio è comprensibile,
continua
> il suo editoriale, "solo se considerato alla luce di un sistema che gli
> assegna totale impunità", un'impunità - spiega Stille ai lettori del
> quotidiano finanziario britannico - fornita in parte da leggi ad personam
> fatte approvare da Berlusconi, come quella che assegna immunità legale al
> premier, e in parte determinata dal suo "quasi totale controllo" dei media
> italiani, attraverso le tivù di sua proprietà, le reti pubbliche
> "indurettamente" controllate e la stampa. "La maggior parte dei giornali
> italiani, con una o due eccezioni, hanno coperto la vicenda con grande
> cautela, assai meno estensivamente di molti giornali britannici", afferma
> Stille.
> Lo studioso di giornalismo americano nota le aspre critiche rivolte a
> Berlusconi da due giornali cattolici, Famiglia Cristiana e l'Avvenire, ma
> sottolinea che tali critiche appaiono in netto contrasto, "o forse sono
una
> diretta reazione", rispetto al "silenzio del Papa e di gran parte
dell'alte
> gerarchia ecclesiastica", che hanno trovato in Berlusconi un alleato "su
> questioni come l'inseminazione artificiale e l'aborto".
> La tolleranza dell'Italia verso Berlusconi, conclude Stille, viene
motivata
> spesso con un'autoindulgenza vecchio stampo verso il machismo. Ma il primo
> ministro è anche "un fenomeno moderno o post-moderno: fin dall'inizio ha
> personalizzato e sessualizzato la politica in una maniera presa
direttamente
> dai reality show che proliferano sulle sue reti televisive". Dai commenti
di
> Tony e Cherie Blair sulla propria vita sessuale all'ascesa politica
> dell'ex-attore Arnold Schwarzenegger in California, di cui
l'ex-bobybuilder
> è governatore, fino al fatto che la campagna americana per la presidenza
> dura ormai due anni e che Obama deve restare continuamente in tivù per
> vendere al pubblico qualsiasi aspetto del suo programma politico, "si
> capisce che la politica intesa come una permanente campagna elettorale non
è
> un fenomeno soltanto italiano".
> Di Berlusconi, il Financial Times parla anche in un altro contesto,
citando
> la controversa decisione del premier italiano di fare visita alla Libia
per
> le celebrazioni del quarantennale del colpo di stato che portò al potere
il
> colonnello Gheddafi, "attirato da petrolio e commerci", nonostante il
> recente ritorno a Tripoli di uno dei rfesponsabili dell'attentato
> terroristico di Lockerbie, in cui morirono i 270 passeggeri di un jet
della
> Pan-Am. Il quotidiano della City ammonisce su quanto sia pericoloso fare
una
> diplomazia di questo tipo con il leader libico, raccontando un recente
> episodio: un anno fa uno dei figli del colonnello, Hannibal, fu brevemente
> arrestato a Ginevra per avere assalito la cameriera di un albergo; il
> governo libico ha risposto sospendendo le forniture di petrolio alla
> Svizzera, ritirando 5 miliardi di dollari dalle banche svizzere e
arrestando
> due uomini d'affari svizzeri in Libia.
> (da Repubblica)
Chávez: «Il Venezuela sarà socialista»
~Robiñ~Hood~: Il presidente venezuelano Hugo Chávez annuncia nazionalizzazioni
e «leggi rivoluzionarie»:
Il Venezuela viaggia spedito verso il socialismo,
«e nessuno potrà impedircelo»,
Lo slogan...
Borsa
8
16-01-2007 14.35.48
Chavez = Venezuela al collasso
Hastaluego: Un'altra nazione rovinata dai komunisti...
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Inviato via http://usenet.libero.it
Borsa
6
29-08-2003 16.07.04
2 Da un discorso di Chavez al popolo del Venezuela!!
R¸Ø¸ß¸¡¸Ñ¸H¸Ø¸Ø¸D: ".........................
...............
Duro y difícil ha sido el camino transitado por Cuba, pero entró al
siglo XXI con los mejores índices de desarrollo humano,.............".
...
Borsa
1
20-08-2003 17.15.30
Da un discorso di Chavez al popolo del Venezuela!!
R¸Ø¸ß¸¡¸Ñ¸H¸Ø¸Ø¸D: ".........................
...............
Duro y difícil ha sido el camino transitado por Cuba, pero entró al
siglo XXI con los mejores índices de desarrollo humano,............."....