Ad Alessandro VI succedette, dopo il brevissimo pontificato di Pio III,
Giulio II (1503-13), più capo militare che “pastore”, le cui guerre e le
cui violenze sono note e il cui bellicismo fu duramente condannato dal
filosofo cattolico olandese Erasmo da Rotterdam nei suoi Adagia del
1500: “Cosa c'è in comune fra la mitria e l'elmo, la santa tunica e la
corazza di guerra, le benedizioni e i cannoni?”, scriveva Erasmo, “Con
quale coraggio si insegna ciò che Cristo ha insegnato…quando poi si
sconvolge il mondo nelle tempeste della guerra per ottenere il dominio
di una piccola città… tu [Giulio II] che hai condotto alla morte così
tante legioni, non hai guadagnato a Cristo una sola anima” (92).
In un colloquio diretto Erasmo chiese a Giulio II: "Come ti presenterai
alle porte del Regno dei Cieli...quando le tue mani sono sporche di sangue?"
Papa Giulio II rispose: "Se saranno chiuse....le stringerò d'assedio!"
>Ad Alessandro VI succedette, dopo il brevissimo pontificato di Pio III,
>Giulio II (1503-13), più capo militare che “pastore”, le cui guerre e le
>cui violenze sono note e il cui bellicismo fu duramente condannato dal
>filosofo cattolico olandese Erasmo da Rotterdam nei suoi Adagia del
>1500: “Cosa c'è in comune fra la mitria e l'elmo, la santa tunica e la
>corazza di guerra, le benedizioni e i cannoni?”, scriveva Erasmo, “Con
>quale coraggio si insegna ciò che Cristo ha insegnato…quando poi si
>sconvolge il mondo nelle tempeste della guerra per ottenere il dominio
>di una piccola città… tu [Giulio II] che hai condotto alla morte così
>tante legioni, non hai guadagnato a Cristo una sola anima” (92).
>In un colloquio diretto Erasmo chiese a Giulio II: "Come ti presenterai
>alle porte del Regno dei Cieli...quando le tue mani sono sporche di sangue?"
>Papa Giulio II rispose: "Se saranno chiuse....le stringerò d'assedio!"